Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

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23 novembre 2010

Grazie

Siccome gl'italiani non hanno voglia di lavorare, mezzo mondo si mobilita per solidarieta' e viene qui: per restare. Considerato che gl'italiani sono vecchi - e parecchio rincoglioniti - i governi nazionali - si fa per dire - hanno previdentemente pensato alla loro sostituzione, concedendo la cittadinanza pressoche' a chiunque ne faccia richiesta: l'economia nazionale viene prima della nazione... Poiche' la razza italica non esiste, tanto vale rimpolpare la scarna plebaglia con popolazioni allogene: africane, latino-americane, asiatiche, etc: tanto non c'e' purezza da difendere nel marasma italiano.

Ringraziate, o bestie xenofobe, chi viene in vostro soccorso! Per il momento, le staffilate che il kapo di turno distribuisce ai miserabili sottostanti, sono solo metaforiche, ma non conviene farsi troppe illusioni: quello del boia e' un'altro lavoro che gl'italiani non vogliono proprio fare: e c'e' gia' la fila per la prossima sanatoria...

Le poche righe sopra, sono il condensato di cio' che ci sentiamo dire ormai da anni da quasi tutta la nostra classe dirigente: dalla Presidenza della Repubblica fino all'ultimo scrivano dell'ultimo giornale di provincia. Decisamente, l'oligarchia al potere si comporta come se venisse da un'altra parte. E per fortuna che siamo in democrazia, che se fossimo stati in dittatura chissa' che sarebbe successo... ci avrebbero sterminato per fare prima?

A questo proposito, il dubbio di non vivere proprio nella sedicente democrazia liberale, comincia a serpeggiare tra la stanca plebe. Da quando orde di Unni - calati da dove sono sempre calati gli Unni - si sono dedicate al saccheggio sistematico - e all'assassinio creativo - di noi poveri disgraziati, si e' cominciato a rivalutare l'antico Romanum Imperium, ai cui gloriosi tempi non ti denunciavano all'autorita' pubblica se chiamavi barbari i barbari. Oggi, non basta farsi dimezzare lo stipendio, rassegnarsi a vivere come sull' "Enterprise" - quella di Star Trek" - trasformare il gia' defatigante pendolarismo in una specie di roulette russa... bisogna pure ringraziare.

In questo panorama, degno di un inferno dantesco, trovano posto innumerevoli fatti di cronaca nera che vedono, invariabilmente, tra i derubati, i violentati, nonche' morti ammazzati, gli italiani - quelli vecchi, naturalmente. Con le carceri piene di detenuti stranieri - e le strade piene di quelli che non sono stati incarcerati a causa della loro utilita' sociale - il caso vuole che un italiano taccheggiato si stufi e uccida la propria persecutrice straniera per eccesso di legittima difesa.
Caso piu' unico che raro, per altro... Visti i presupposti, si puo' immaginare come andra' a finire: al tale non viene concessa nemmeno la legittima difesa; gli arresti domiciliari gli vengono revocati; viene destinato ad un carcere nel quale i connazionali della vittima si preparano a festeggiarlo; le autorita' si affrettano ad intitolare strade e scuole alla vittima; i suoi stessi concittadini promuovono comitati che ne chiedono la condanna all'ergastolo; dimenticavo la "libera stampa" che, a fronte di un filmato dal significato inequivocabile ed una testimonianza oculare altrettanto chiara (vedi qui), battono la grancassa dell'aggressione immotivata del balordo (italiano) di periferia.

La consapevolezza del rischio che ognuno di noi corre, si sta facendo strada: i nostri governanti ci vogliono morti e alcuni tra noi ci impediscono con la violenza di difenderci. E' legittimo domandarsi quanto possa ancora durare una situazione simile.
 
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