Lo PseudoSauro

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03 ottobre 2010

Fascismo e biodiversita'

Piacciano, o meno, fasci littori e mali assoluti assortiti, la presenza di un fascista confesso in Senato, e' l'unico dato che farebbe ben sperare circa le sorti del cosiddetto pluralismo democratico. Che, poi, la scoperta dell'intruso abbia sollevata la solita canea bipartizan, questo serve, invece, a toglierci ogni illusione e riportarci alla democratica realta': quella secondo cui, dal '43 a tutt'oggi, il fascista dev'essere morto o in galera. W la liberta', si diceva quando c'era Lui... Nella marxista societa' civile, si puo' solo essere marxisti: consapevoli, o meno, di esserlo, ma e' cosi'; e quasi tutto e' piu' o meno compatibile con il marxismo: dal liberalismo - Marx stesso nasce liberale - alle dottrine sociali cattoliche, ma il fascismo no: quello non va bene. Morta l'URSS, emendata dal dizionario istituzionale la parolina magica Comunismo, si puo' essere comunisti a cuor leggero, magari illudendosi di essere liberali. La prova? Una tra le tante possibili: dato un governo di centro-destra, che ci fa un Ministero per le pari opportunita'? Il fatto e' che i destri - rintronati da una propaganda sessantennale - nemmeno se ne accorgono che questo e' il piu' puro distillato della dottrina egualitaria marxista. Quei pochi che invece ne dubitano, si consolano col mal comune mezzo gaudio, osservando che un simile organismo esiste pressoche' ovunque, ed anche negli USA; ne' perdono tempo ad indagare semmai gli stessi USA non siano diventati a loro volta marxisti senza che gli americani se ne siano minimamente accorti. E vorra' dire ben qualcosa, se la classe dirigente americana - soprattutto i cosiddetti Neocon che ci vengono presentati come di destra - e' composta al 99,99% di sedicenti ex marxisti. E' dura da digerire, per chi ha vissuto decenni informandosi alla mentalita' della Guerra fredda, ma sembra proprio che la Rivoluzione mondiale auspicata da Karl Marx, si diffonda da Washington assai meglio di quanto non abbia fatto da Mosca. Via i simboli compromessi con il passato, si va direttamente al sodo. Non e' forse la Cina comunista il secondo partner economico USA? Non sono stati proprio gli USA a spingere gli europei ad investire in Cina, un po' come fecero con l'URSS ai tempi di Gorbaciov? Del resto, i comunisti veri lo sentono a pelle: chi avrebbe mai immaginato, anche solo trent'anni fa, che costoro si sarebbero entusiasmati in massa per un presidente statunitense? Pochissimi onesti, tra i massimi studiosi odierni del marxismo, sono concordi su di un punto: non fu il Soviet, ma la globalizzazione economica - cio ch'egli chiamava Capitalismo mondiale - il sogno di Karl Marx.

Ecco perche' la scoperta della presenza di un fascista settantasettenne nel Senato della Repubblica e' gia' di per se' stessa una notizia; se poi questi parli di traditori, ebrei, o acque minerali, si puo' immaginare che nessuno fara' mai mostra di condividere cio' che dice. Pena l'ostracismo democratico. Infatti, dopo il controverso discorso dell'anziano senatore nel tempio laico del Libero pensiero, alcuni tra i piu' liberi dei suoi frequentatori, hanno fatto sfoggio della tipica tolleranza liberale chiedendo: chi l'espulsione del reo dal PDL, chi dal Senato, e chi dalla Vita. Vicenda altrimenti comica, questa, in quanto, almeno un paio dei piu' esagitati fautori dell'eutanasia dell'anziano imprudente, non avevano ancora riposti i cartelli con cui manifestavano per salvare la vita di un'omicida straniera condannata all'impiccagione. Da destra a sinistra, si sono levati alti lai contro l'impudente nominatore di copricapi ebraici: i piu' alti, da quelli che non hanno ancora avuto l'onore di indossare la graziosa papalina nella versione riservata ai Gojim piu' meritevoli - o meno disprezzabili - il che e', poi, la medesima cosa.

Puo' darsi che l'Arco costituzionale - oscuro oggetto para-istituzionale sul quale era meglio non porsi troppe domande - sia stato mantenuto operante per un sola persona, come lo fu il carcere di Spandau per Rudolf Hess in oltre cinquant'anni, fino alla sua scarcerazione che - vedi il caso - coincise con la morte fisica del vecchio ex gerarca nazista. Non si puo' che pensare che e' un sistema politico fragile, quello occidentale uscito dalla dura lezione di Norimberga: basta una sola pecora nera per metterlo in crisi. Ma com'e' mai possibile che di un partito - il MSI di G. Almirante - che giunse a ragguardevoli risultati elettorali, non rimanga che una persona - in Senato - a difendere un'eredita' storica che pesa ancora anacronisticmente - dopo oltre sessant'anni - come una maledizione? In virtu' di quale magia, chi si diceva fascista quarant'anni fa, si comporta oggi come un militante del Partito Radicale? La risposta e' diuretica e rinfrescante: Fiuggi. E Antonio Ciarrapico - uno che di Fiuggi se ne intende come, forse, nessun altro - sembra proprio non aver passate le acque come fece AN tutta. Si proclama fascista e, come tale, vede in Silvio Berlusconi l'uomo della Provvidenza; ligio alla massima: "tutto puo' essere perdonato, meno che il tradimento", accusa Gianfranco Fini di aver tradito l'Idea, il suo elettorato e l'uomo che lo ha traghettato, dal Limbo, al di qua dell'Acheronte istituzionale. Accusa Fini di essere al servizio di poteri stranieri. Il che, poi, e' cio' che pensano quasi tutti: a destra come a sinistra, ma se lo dice un fascista, la cosa cambia d'aspetto. Fautore dell'interesse nazionale avanti tutto, Ciarrapico si spinge ad insinuare che lo Stato piu' interessato - oltre agli USA - ad una eventuale leadership di Fini, e' Israele. Altro segreto di Pulcinella. Percio': antisemita. Anzi, fascista e antisemita: fine dell'ora d'aria. Tutti sotto: avete respirato abbastanza.
 
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