Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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31 ottobre 2008

Ieri accadde: La metafora di Orson Wells

Quando - il 30 ottobre 1938 - la CBS mando' in onda "La guerra dei mondi", le "masse" credettero davvero che fossero sbarcati gli extraterrestri. Solo pochi misero in relazione il fatto con la vigilia della festa di Halloween (una specie di pesce d'aprile anglosassone); pochissimi, invece, interpretarono l'evento come un esperimento su larga scala per saggiare la potenza del mezzo radiofonico, attuato in vista dell'entrata in guerra degli USA. Pearl Harbor avvenne tre anni dopo, come si sa (7 dicembre 1941), e la crisi europea non era ancora giunta a maturazione. Eppure, molti analisti si sono detti convinti del fatto che gli USA stavano gia' preparando alla guerra la propria opinione pubblica. E poi si sproloquia sulla potenza della propaganda di Goebbels nella Germania nazista...

L'azzardo di Wells e' stato studiato in tutti i modi possibili dagli esperti della comunicazione di massa. Il risultato, pressoche' unanime, di questo grande consulto virtuale, fu piu' o meno il seguente: il mezzo radiofonico e' potente ed autorevole in se' e per se'. Cio' che viene trasmesso dai nuovi mezzi di comunicazione e' molto piu' efficace di cio' che viene scritto sui giornali, dato che la percentuale di chi crede ciecamente in essi e' molto piu' alta: vicina all'80%. In una democrazia parlamentare si tratterebbe dell'uovo di colombo per ottenere maggioranze dal consenso amplissimo. Resta il fatto che si e' dibattuto pochissimo su di una questione apparentemente marginale: gia', ma la democrazia cosa ne pensa?

Passi che un qualsiasi totalitarismo decida di usare questi mezzi nel modo piu' spregiudicato... del resto, e' o non e' "Male assoluto"? Ma il suo antagonista: il "Bene assoluto" puo' fare altrettanto senza perdere la sua prima prerogativa?

Nota bene che non siamo ancora nella "civilta' dell'immagine". Con il consolidamento di questa, la percentuale del consenso cresce ulteriormente. E, al solito, la democrazia non e' stata interpellata.

Ci si spende ormai abitualmente su inutili e oziosi interrogativi, del tipo: cosa ne pensate dei matrimoni gay? Ma l'unica domanda centrale viene costantemente evitata.

Giudicate la comunicazione di massa compatibile con i valori democratici?

In effetti se, la potenza di mezzi simili, e' riuscita a far credere ad un numero enorme di persone che gli alieni si apprestassero ad invadere la Terra...

Obiezione: ma ora c'e' il pluralismo delle fonti.

Risposta: Davvero?

19 ottobre 2008

Spot the difference

Le ragioni per cui si emigra in Australia sono le stesse per cui si emigra in Italia?

 AustraliaItalia

(l'Italia e' circa 25 volte piu' piccola dell'Australia)

Manuale del piccolo xenofobo (a puntate)


Glossario

"No agli immigrati" Significa che nessuno straniero puo' mettere piede sul (ex) sacro suolo nazionale? Ovviamente no. Significa che gli immigrati gia' presenti in Italia sono troppi; e significa che la comune percezione del significato di "regolamentazione dei flussi migratori", va nel senso (pessimistico) secondo il quale, ben lungi dal ridurlo, tale provvedimento amministrativo incrementera' tale numero.

"rinascita di razzismo e xenofobia" Significa che gli autoctoni italiani danno la caccia agli stranieri per le strade? Ovviamente no. Non si tratta di un virus improvvisamente diffuso dai nuovi untori, "propalatori di odio", in comunita' che prima si ritenevano omogenee. Non e' l'istinto ancestrale che si attiva senza alcuna ragione scatenante. E' la criminalizzazione del pensiero di chi ritiene che l'immigrazione gestita dalle entita' globaliste abbia un impatto negativo sulle rispettive comunita' nazionali. E' un fenomeno estremo di reazione ad un cambiamento imposto con la forza.

Update

L'amico Aldo di http://www.oilcrash.com/ mi segnala quanto segue:

Ciao Pseudo. Volevo darti una "tiratina d'orecchi" (bonaria, per la carità!) per quei 57.888.888 abitanti che attribuisci all'Italia. Ti comunico che abbiamo ormai sfondato la soglia dei 60.000.000, in ulteriore crescita.

Per maggior precisione, l'ISTAT segnala, al 31/12/2007, una popolazione ufficiale di 59.619.290. Considerando che nell'ultimo anno la crescita è stata di circa 488.000 persone e presupponendo invariato il dato anche per il 2008, si può tranquillamente effettuare una proiezione al 30/09/2008 di 59.988.300 abitanti (verifica i conti, se vuoi). Aggiungi una quantità imprecisata di clandestini/illegali/
irregolari (imprecisata ma sicuramente superiore alle 12.000 unità che mancano al dato ufficiale per superare la soglia dei 60 milioni) ed il gioco è fatto: i 60 milioni sono stati superati DI SICURO e si possono in tutta prudenza indicare come dato CERTO.

Inutile dire che oltre 60 milioni non sono 58 scarsi, per cui anche la densità di popolazione è da rivedere: non è più di 192 abitanti per km2, ma ha superato i 199. Non oso, almeno per ora, rifare i conti del terreno agricolo produttivo pro-capite (ricordi il conteggio alla rovescia avviato su http://www.oilcrash.com/italia/italia_a.htm ?).

Che dici, vale la pena aggiungere due parole al tuo post, alla luce dei numeri che ti ho segnalato (e che ti invito a verificare in prima persona su http://demo.istat.it/ ?

Risposta del sauro:

Hai perfettamente ragione. Ho letto lo studio da te citato (purtroppo). Ho semplicemente fatta un'immagine di cio' che riporta online Global Geografia. Da una piu' attenta analisi risulta che i dati esposti sono piu' vecchi di 7 anni fa; il che, per un web, e' proprio cosa che sta a mezza strada tra l'incuria e la disinformazione. A mia parziale discolpa, rimane solo l'intento di presentare la proporzione tra Australia e Italia che, mi pare, e' comunque significativa, considerato che la popolazione dell'intera Australia e' quasi un terzo di quella dell'Italia, a fronte di un territorio 25 volte piu' grande, oltre che molto meno montuoso.

11 ottobre 2008

Un'altra fatalita': muore Joerg Haider

Proprio ieri discutevo con Massimo di Blacknights cercando di convincerlo del fatto che nell'Europa del dopoguerra una destra quasi decente non e' piu' legittimata a governare; e quando sembra sfuggire ai veti di vincitori e guardiani della Verita' post-bellica, significa solo che e' stata disattivata per tempo.
Ebbene: oggi giunge la notizia della morte di Joerg Haider. Non mi occupero' di riferire chi sia stato il leader dell'attuale BZOE: preferisco che sia la sua stessa voce a spiegarlo (una recente intervista da questi concessa e' consultabile facendo click sulla foto in alto). Diro' solo che si tratta di una morte molto opportuna, al cui confronto, l'omicidio di Giacomo Mattetotti, agli albori del Fascismo, potrebbe essere interpretato come un complicatissimo caso giudiziario. I fascisti sono stati tanto stupidi da ammazzare di botte un parlamentare socialista rischiando di far fallire il progetto del Cavaliere (anche Benito Mussolini lo era). Ma i democratici, che evidentemente stupidi non sono, fanno ammazzare gli avversari politici dai nemici stessi, o provocano "incidenti" sui quali le rispettive magistrature nazionali non approfondiranno piu' di tanto. Un tizio ammazzato da un fanatico religioso, una tizia ammazzata da un fanatico nazista, e poi un numero imprecisato di "incidenti": un uomo politico a cui non s'apre il paracadute, un altro che zompa per aria in un incidente aeronautico e, tra mille altre morti "curiose", un banalissimo incidente stradale. Il tutto quando la vittima si appresta a raccogliere i frutti del suo successo. Haider si autodefiniva un leader di "centro-destra" (infatti il suo precedente partito era denominato liberal-nazionale), ma la "libera informazione" lo ha sempre dipinto come "di estrema destra, (oltre che "antisemita"); e continua a farlo ora: a meno di 24 ore dalla sua morte. "Il leader dell'estrema destra austriaca Haider muore in un incidente stradale". Ma guarda un po' il caso... non appena il suo partito ha quadruplicato i consensi e rovinata l'ennesima Grossesse austriaca, "muore tragicamente". La magistratura austriaca "indaga".
 
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