Lo PseudoSauro

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02 giugno 2008

Caschi blu a Roma?

Mugabe e qualche altro leader "democratico", piu' o meno "eletto", nel continente africano si sono resi disponibili a creare una forza di interposizione ONU per fronteggiare il "rischio Italia". La xenofobia sara' stroncata. Meglio se ad opera dei discriminati per eccellenza, la cui lista sarebbe oltremodo lunga da esporre, ma ci siamo capiti. Sembra che nemmeno l'inserimento di parecchi cittadini israeliani nell'attuale governo italiano, sia stata sufficiente a creare quel consenso internazionale che permettesse allo Stato (o cio' che ne rimane) di tentare l'impresa disperata di conservarsi al tempo stesso Stato e Italiano. Ed e' tutto dire... Significa che quel geniaccio di Gianni Letta ha trascurato di inserire nell'attuale esecutivo parecchie altre personalita' straniere. Evidentemente, un occhiata alla decenza istituzionale gli ha rammentato che, tutto sommato, un governo italiano dovrebbe essere composto da cittadini italiani. Tranquilli: i padani, per il momento, li sono ancora.

Come ho avuto modo di scrivere fino alla nausea (mia e dei miei due lettori) in oltre 5 anni, si sta verificando la peggiore delle opzioni possibili: lo Stato italiano (o cio' che ne rimane) si appresta, finalmente, ad espellere cittadini stranieri illegalmente introdottisi entro i propri confini (?) e gia' l'umanitarismo universale interviene per impedirlo. Non e' nemmeno stata approvata una legge ad hoc, che UE, ONU, Vaticano, piu' qualche staterello piu' interessato a non essere il bersaglio dei nuovi flussi migratori, che per ragioni umanitarie, hanno tuonato contro il razzismo degli italiani ed hanno ricevuta pronta e belante risposta dalle nostre (?) istituzioni "democratiche". Del resto con le Forze Armate che ci ritroviamo, per cio' che ne resta, intente a pattugliare le coste della Somalia e ad arrampicarsi sul Tetto del Mondo che "muscoli" potremmo mostrare? E poi dicono che l'avere un esercito potente non fa la differenza... Naturalmente continueremo a percorrere le lande desolate dell'Afgahnistan e combattere i pirati somali, mentre l'universo mondo si riversa sulle nostre (?) coste. A questo serve il Ministero della Difesa Altrui. UE ed ONU lo sanno perfettamente, e percio' ammoniscono lo Stato italiano (o cio' che ne rimane): "lasciaci lavorare, fai il tuo dovere, e nel nuovo mondo unificato ci sara' parte anche per te, altrimenti c'inventiamo qualche nuovo "genocidio" e farai la fine della Serbia. Ricorda che tu sei uno Stato democratico"

Ma cos'e' infine la Democrazia? E' quel sistema che insieme con gli USA, ed altri alleati nelle nostre stesse identiche, nonche' disgraziate, condizioni, ci danniamo ad esportare. E tanto l'impresa ci e' riuscita bene che l'abbiamo del tutto esaurita. Quindi sono legittime le rampogne ONU. Percio' smettiamo di esportare cio' che non abbiamo e, se l'intelletto non m'inganna, ne riceveremo in cambio maggiore liberta' d'azione. Non foss'altro che per invogliarci ad "esportare" nuovamente. Per quanto siamo sottomessi, anche noi abbiamo un "interesse nazionale"... o no? E questo "interesse" ci suggerisce che se continuiamo cosi' dobbiamo emigrare noi: per volgari, triviali, banali esigenze di spazio piu' o meno "vitale".

A parte il fatto che l'introdursi in casa d'altri non puo' semplicemente essere considerato "reato amministrativo", sarebbe interessante osservare quanti Stati membri UE e ONU hanno gia' fatto di molto peggio di quanto non fara', purtroppo, l'Italia per fronteggiare un'invasione che e' ormai sotto gli occhi di tutti i cittadini: di "destra" o dei "sinistra" che essi siano. Ma qui si dimentica che l'Italia e' sempre la solita "portaerei" dislocata nel mare Mediterraneo. Anzi, la portaerei non c'e' piu', ne e' rimasto solo il "ponte". E come scrissi tempo addietro, un ponte serve a quelli che transitano per passarci sopra e a quelli che vi risiedono, per viverci sotto. Quindi sarebbe una ben maligna impresa il chiudere un ponte ai "flussi". Dove andrebbero a fluire, se no? In Spagna hanno gia' l'otturatore chiuso, in Francia sono gia' al gran completo e la sponda balcanica e' ben presidiata per gli oleodotti, i gasdotti, nonche' per consentire che l'oppio afghano continui a giungere fin qui di modo che possiamo continuare a credere di essere cio' che non siamo: liberi. Noi siamo solo un ponte: ficcatevelo nella capoccia.

Pertanto cari italiani (?) preparate i vostri cartoni, accendete i vostri falo', scolatevi l'ultimo goccio di barbera, avvoltolatevi dentro all'ultima coperta lurida e addormentatevi sereni senza curarvi del traffico che si affanna sopra alle vostre teste. La ricreazione e' gia' finita.
 
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