Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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Il sauro apologizza (ormai si dice cosi') per l'inconveniente.
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17 febbraio 2008

Un mondo di pazzi

Un banalissimo esempio dello stress post-moderno. Quando gli e' possibile il sauro se ne va ad allenarsi sui monti dietro a casa sua. Zaino di 15 kg anfibi e maglietta con ogni tempo: che piova o no, tanto quando si suda il freddo non lo si sente. Dislivello di circa 500 mt per una distanza massima di 15 km. Salita di passo veloce per poco piu' di un'oretta, e rientro di corsa per meno della meta' del tempo. Una gitarella un po' piu' faticosa del solito jogging quotidiano, o del piu' diffuso stepping, ma l'abitudine viene da un duro addestramento militare che, per altro, era incomparabilmente piu' faticoso. E' una forma di masochismo diffusa, ma un po' piu' umana rispetto al fare cigolare carrucole in quelle specie di stie per polli d'allevamento che sono oggi le palestre. Soprattutto insegna a fare qualcosa che potrebbe tornare presto utile in caso le comodita' del mondo moderno venissero meno, ovverosia: camminare. E tra boschi di conifere e macchia mediterranea, l'incrociare qualche rara automobile, l'incontrare animali domestici, selvatici e da pascolo rende la fatica molto piu' sopportabile, salvo quando, all'ultimo chilometro, il mondo torni ad essere il manicomio di tutti i giorni.

Allora puo' capitare che per una ripida strada carrozzabile larga appena per farvi passare un'utilitaria, il viandante in discesa si trovi improvvisamente di fronte ad un'auto che s'inerpica stracolma di individui di sesso femminile dall'indole isterica che, fra insulti e grida, si rifiutino di cedergli il passo retrocedendo solo per qualche metro - e poi si dice della parita' tra i sessi e dell'abilita' odierna delle "donne al volante"... - Come del resto imporrebbe il codice della strada. Naturalmente, se l'incontro/scontro non avesse presa la connotazione della disfida di Barletta, al discendente non sarebbe pesato molto il trasformarsi in risalente e tornare su, fino al primo slargo della strada, pur di evitare grane inutili. Invece no. Dall'interno del veicolo infernale esce una vocina inviperita che sibila: "ma perche' non ci passi sopra?". Idea luminosa che al conducente pare piu' semplice che non una difficile retromarcia. Al che, il pedone si prepara a mollare la pesante zavorra e zompare lestamente sul cofano dell'auto, e magari superarla con due balzi, onde non ritrovarsi schiacciato tra le pareti di pietra aguzza che costeggiano la strada. Ma prima la minaccia di ricorrere alla forza pubblica, accolta con soddisfazione anche dalle menadi inscatolate che evidentemente si sentono dalla parte della ragione. Pero', per sicurezza, alla prima sballata di frizione si fa come previsto. Uno zompo o due e si supera l'ostacolo. Infatti l'accelerazione arriva, ma all'ultimo momento s'intuisce che si tratta di un maldestro tentativo di manovra per retrocedere. La Medusa si e' ammansita, ma solo per poco. Una volta superato l'ostacolo per la via piu' naturale ricominciano le grida e gli strombazzamenti che si perdono insieme alle sgommate del veicolo in salita. Ancora incredulo, l'affaticato viandante si rivolge ad un poliziotto - che forse ha smarrita la strada della caserma - un cento metri piu' sotto. Il Pubblico Ufficiale minimizza, al solito, ma ammette che se il racconto corrispondesse al vero si tratterebbe di tentato omicidio. Hai detto niente... Ma siccome i testimoni sono tutti dall'altra parte non lo si puo' provare, pertanto, e' meglio lasciare perdere. E come no, ma alla prossima volta nello zaino ci si mettera' anche il Remington a pompa regolarmente detenuto per la caccia. Due o tre kg in piu' con le munizioni. A mali estremi, estremi rimedi. E poi c'e' l'indulto. :-)

21 commenti:

Aldo ha detto...

Consiglio: la prossima volta, scegli un sentiero, non una strada. Lì se incontri qualche facinoroso è a piedi e, da come la metti, non credo che sia una buona idea attaccar briga con te.

Confesso che da qualche tempo anche andar per boschi da solo mi pare sempre meno sicuro, forse perché non sono il tipo dell'ammazzasette atletico ma un tranquillo gitarolo eremita. Di dormire per prati e torrenti come ancora facevo fino a un paio d'anni fa non se ne parla neppure, con tutta la ginoria (gentaglia) che c'è in giro.

E' triste essere prigionieri dei propri timori, ma che alternative ci sono? Armarsi? Quasi quasi...

Ciao

Anonimo ha detto...

--te le dovevi trombare!!!..:-)..

Zagazig

Hesperia ha detto...

Ti dovevi portare dietro una capretta.
Era un ottimo alibi. Se infatti l'avessero investita, come sai, gli animali godono di questi tempi di maggior protezione del genere umano.
Si può anche trattar male un uomo (o una donna). Ma non una capra :-)
Un povero attore teatrale si è sentito denunciare dalla magistratura per aver buttato sul palcoscenico in pentola con acqua bollente un...astice vivo.

Anonimo ha detto...

vivo?..mostro!!!

p.s. Pseudo verrei quasi a fare una settimana da te per ritemprare il corpo e la mente..:-)..

Zagazig

Emanuele ha detto...

"tanto quando si suda il freddo non lo si sente."

La polmonite la senti dopo, però. Copriti!

Hesperia ha detto...

Tutto bene? Sei ancora intatto? Io sono stata a meno 5 gradi: brrrr!
Non è che le Menadi abbiano fatto di te "disjecta membra"?
Vedi cosa vuole dire disertare il Giardino per il bosco...

Egle ha detto...

Infatti son venuta a vedere come stava il Dragosauro, dal momento che non ci sta piu' facendo la guardia..
Ora capisco, l'ha scampata bella.

La prossima volta, non sparare, ma di' loro che son delle cozze, é peggio che una pallottola, crediammé! :-D

Anonimo ha detto...

forse se la sta godendo con le strombazzatrici..:-)...

Zag

cek ha detto...

ste donnette diventano sempre più arroganti, non solo al volante.

non si rendono conto che rivolgersi con toni aggressivi ad un uomo, specie se grosso, comporta certi rischi, ed è per questo che gli uomini tra loro sono più prudenti, perchè sanno che ci può scappare lo sganassone.

ste donnette invece pensano di avere una patente speciale che gli permette di prender a male parole chiunque senza pagar dazio.

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe sentire la versione delle "donnette". Da quello che racconti, mi sembri uno spaccone arrogante, violento e attaccabrighe. Ci sarebbe da ritirarti il porto d'armi.
Simone

Anonimo ha detto...

SSimone Pseudo è un violento...mi ha menato un sacco di volte col calcio del fucile!!!

Sauro se contnui a latitare vado in questura a denunciare la scomparsa!!!
:-)

Zagazig

Nessie ha detto...

Già. Anch'io. Oltretutto fra qualche giorno dovrai pure aggiornare il Giardino, pelandrone scansafatiche che non sei altro :-)

Anonimo ha detto...

Sauro, torna subito qui con tutta la tua "violenza"!

Stella

ps. a te vorrebbero ritirare il porto d'armi, ai pirla dovremmo ritirare il permesso di esprimersi.

nuovopatriota ha detto...

Prepariamoci ad andare alle urne!
SPADA ALZATA!

+nuovopatriota+
[torneranno i crociati.. e saran mazzate!]

Anonimo ha detto...

Eheheh ritirare ai pirla il permesso di esprimersi...vedo che lo stalinismo in Italia fatica a morire, cara compagna Stella.
Simone

nuovopatriota ha detto...

Vittoria!

SPADA ALZATA!

+nuovopatriota+
[mai domi! il vero patriota è irriducibile!]

Anonimo ha detto...

Sauro puoi scrivere una cosa tipo..sto bene tutto a posto?
Grazie.

Zag

Anonimo ha detto...

Ciao Saurone, sono Ruby (ti ricordi un pochino di me?), passavo a salutarti e a leggiucchiarti.
Sono stata colpita dal tuo post "antisemita", e ti commento qui... Avevo letto delle recensioni del libro di Aleksandr Solgenitsin ("Due secoli insieme. Ebrei e russi prima della rivoluzione"), che qualcuno potrebbe tacciare di revisionismo; mi risulta però che i progrom russi ci siano stati e anche a più riprese, anche se bene fai a ribadire che gli ebrei in gran numero rimpinguavano le fila dei socialrivoluzionari.
Solgenitsin, tuttavia, molto onestamente rimarca che i famosi pogrom russi non partivano dalla russia zarista, ma dal contado con le pezze al culo, stufo dello spadroneggiare ebraico sui latifondi.
E' vero il detto che chi è più pulito ha la rogna, e non mi sento di esentare il popolo ebraico dal grattamento... tuttavia, il mito del "perfido giudio" intento ad accapararrarsi il mondo e quell'altro ha attraversato i continenti e i secoli.
Sinceramente però io mi sento di condannare in prima istanza il disprezzo gratuito che ha accompagnato ovunque gli ebrei della diaspora, e non mi stupisco che ci siano stati casi in cui tutto ciò ha poi partorito un mostro.
Come la rivoluzione russa e le sue conseguenze.
Non so se 'storicamente' possa avere un senso il fatto che la vittima duramente mortificata possa tramutarsi in un altrettanto duro carnefice, so solo che la narrazione di un popolo realmente e tristemente reietto questo senso se lo dà.
Essere dei reietti nella storia dei popoli non è davvero il massimo.

Bacioni.

Ruby

Anonimo ha detto...

e.c.: pogrom.
Chiedo scusa.

Ruby

Anonimo ha detto...

anche se bene fai a ribadire che gli ebrei in gran numero rimpinguavano le fila dei socialrivoluzionari.

questa era una delle scuse con le quali si ammazzavano gli ebrei...come se socialrivoluzionari fossero stati solo gli ebrei in Russia.
Del resto bianchi e rossi facevano indistintamente i pogrom: i rossi li uccidevano perchè stavano coi bianchi, i bianchi perchè stavano coi rossi.
Quando si vuole un motivo si trova sempre.
Stante lo zar gli ebrei avevano obblighi di residenza nel luogo di nascita, non potevano lavorare nel pubblico impiego, erano costretti per legge ad occuparsi solo di commercio.
In quei tempi persino nel governo di Londra c'era chi credeva ai famossi "Protocolli" creati ad arte dalla Russia zarista.
Quanto a Solgenitsin da oppositore del regime, oggi, malandato, si trova ad osannare un ex kgb come Putin.

Zagazig

marnie ha detto...

Nella sua vicenda montana io sto dalla parte dello Pseudosauro.
Mi spiace per le mie simili, ma devo dire che le donne alla guida sono terribili già in città, figuriamoci nelle stradine di montagna. Non frenano mai in prossimità dei passaggi pedonali e passano incuranti dei probabili pedoni che incontrano. Lo so con certezza perchè l'ho ripetutamente sperimentato: ogni volta che un'auto continua la sua corsa anche sulle strisce, guardo dentro e chi vedo? Indovinate un pò. Anche i giovani al volante rallentano la corsa in vista del passaggio pedonale, ma le donne d'ogni età, no.

Più comprensione e solidrietà al Sauro che aveva la ragione dalla sua parte.
Vi siete invece divertiti a dire malignità su di lui, costringendolo forse a ritornare in montagna. Speriamo che sia sia portato una capra o capretta, come suggerito da Hesperia.

 
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