Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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27 gennaio 2008

L'unita' antifascista

Semplificando, sarebbe la causa per cui forze molto eterogenee della "societa' civile" (!), altrimenti detta "comunita' internazionale" (!), si sarebbero coalizzate al fine di sconfiggere il "nazifascismo" (!), inteso come "male assoluto" (!). Quanto una definizione del genere abbia poco di "storico", e molto di politico - quando non di demenziale, lo capirebbe anche un'ameba. Tanto piu' che, per conciliare Socialismo (URSS) con Liberismo (UK - USA), si deve, almeno a parere di chi scrive, sforzare di parecchio la fantasia; soprattutto dopo l'inizio, e conseguente fine, della "guerra fredda" tra i due blocchi. Ma questo solo se si ragiona "analogicamente", ovvero, come si faceva prima di A. Einstein.

Di fatto, la "guerra fredda", fraziona, proprio come fa l'ameba, l' "unita' antifascista" da se' stessa, cosicche' ad un "male assoluto" sconfitto se ne sostituisca immediatamente un altro da sonfiggere. Il "Bene", genera dunque il "Male" e lo espelle da se' per conservare intatta la propria essenza vitale che e' antagonista. Che "e'" in funzione "contro" qualcos'altro, e che quindi, cesserebbe di esistere ove non avesse piu' a chi opporsi. Teologicamente sarebbe quasi perfetto, ma nella vita materiale cio' si traduce con la solita vecchia storia del dualismo "amico - nemico" che si rifiuta nella teoria "liberale", ma che si continua ad applicare nella pratica secondo quella vecchia e bigotta caratteristica della borghesia, di cui ora mi sfugge il nome.

Questa specie di continua selezione/riproduzione naturale la si puo' comicamente rappresentare con la sequenza delle foto di Stalin ed i suoi gerarchi: ad ogni anno che passava la compagnia si assottigliava, fino a che il "buon padre" Josip e' rimasto solo (al comando), ma alquanto smagrito. Una specie di "sinfonia degli addii" in chiave antifascista, insomma, accettata da tutti come fosse una cosa del tutto naturale, nella speranza di non irritare troppo il Potere e nel timore/terrore di diventare il prossimo "male assoluto". Allora come oggi, sicut in coelum et in terra, in saecula saeculorum et cetera.

In base a quella specie di transustaziazione di cui si e' detto sopra, ecco che compare quindi il "terrorismo" che aspira a divenire l'ulteriore, ancorche' inevitabilmente transitorio, "male assoluto".

La nuova minaccia contro cui il "mondo libero" si deve coalizzare per realizzare il fine ultimo del "Nuovo Ordine Mondiale". E, comunque la si giri, si tratta sempre dell' "unita' antifascista" con un altro nome. Un antifascismo, quindi, "progressivo" che somiglia in modo inquietante alla "rivoluzione permanente" di Lev Davidovič Bronštein, alias, Trotzkij. Infatti, chi si addentrasse un pochino nelle segrete cose degli USA, scoprirebbe, non senza sorprendersi, che l'intelligentsija che in questo ultimo decennio ha suggerita la politica USA, e' composta quasi interamente da signori ebrei (ex?) trotzkisti. I comunisti sarebbero gli artefici della "rivoluzione democratica" USA? Sembra grossa, ma e' cosi'. Una rivoluzione e' una rivoluzione, mica si puo' andare troppo per il sottile...

Et voila che l'antifascismo si mostra per cio' che e' davvero: uno strumento politico per gestire l'ordinaria amministrazione e non l'eccezionalita' dell' "emergenza democratica" (altro insignificante termine tratto dal repertorio). E questo per un motivo banalissimo, ovvero, quell'intrinseca proprieta' dell' "emergenza", che cesserebbe di essere tale quando mai acquisisse un carattere di permanenza.

Emergenza permanente - Rivoluzione Permanente - Nuovo Ordine Mondiale.

La guerra diventa pace, la pace diventa guerra, il liberismo diventa socialismo... insomma, ogni parola perde il suo antico significato, nel Nuovo Ordine Mondiale, che mutua, non a caso, dalla fisica quantistica la proprieta' di essere cio' che e', e il suo esatto contrario, anzi, qualunque cosa ognuno voglia ch'essa sia. Altro che il "relativismo" di SS Benedetto XVI... qui siamo gia' agli universi paralleli.

L'unica certezza e' che "noi" non possiamo decidere un bel niente, nonostante la "democrazia" e, casomai volessimo uscire dall'ordine antifascista, finiremmo nel buco nero dell'antimateria, che, quando le cose si chiamavano ancora con il proprio vero nome, andava sotto il nome di "gulag".

Chi, nonostante i giochi di parole, non avesse ancora capito che il problema vero e' l' "antifascismo", si faccia visitare dal veterinario di fiducia, che' tanto, vale quanto uno psichiatra o un salumiere, senza dire che l'uomo "in realta'" discende dalla scimmia. :-)

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Il problema vero è il fascismo in tutte le sue forme.
L'antifascismo lo vedo debole lately perchè la lotta ai fascismi porta a somigliare al nemico.
Poi possiamo anche dargli un altro nome convenzionale alle cose, non dire più fascismo, ma Stronzismo o Dittaturismo..:-)..
Non vorrei mettere due piedoni in una scarpina ma talora riescono ad essere fascisti sia il Terrorismo che la lotta al Terrorismo.
Il problema è il contrasto tra l'unico e il generale, il caso singolo e le esigenze delle organizzazioni. E' come stare su di un cavallo a dondolo Sauro.

Zagazig

OT Oggi ho sentito il ricordo della Shoah di Moni Ovadia :"un occasione per ricordare non solo i nostri morti del passato ma anche e specialmente ciò che di eguale succede oggi dappertutto nel mondo a danno di altre popolazioni non ebree ".

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: ecche' mi dovevo aspettare da un antifascista? Pero', coerenza vorrebbe che fossi un fan di Bush. :-)

Francamente, io tutto questo fascismo non lo vedo. Vedo solo l'antifascismo che e' il collante per mantenere insieme gli opposti.

Invece, storicamente e' accaduto l'inverso: i fascismi sono sorti contro l'internazionalismo. E hanno perduto, ormai tutto e' internazionale. Nominami un solo stato nazionalista (a parte quello la').

Non capisco come la cosa possa dispiacerti.

Lo PseudoSauro ha detto...

P.S.
non fare caso agli sproloqui. Il mio amico Hugo mi ha appena mandato un regalino. :-)

Lo PseudoSauro ha detto...

Mi era sfuggita quella di Moni Ovadia. Non credo che quello che ha detto si concilii molto con il dogma dell' "unicita'". Anche lui e' un dissidente, a suo modo.

Anonimo ha detto...

Pero', coerenza vorrebbe che fossi un fan di Bush. :-)...

...sono semplicemente uno dei tanti europei 'ricattati' da Bush... e dall'opinione pubblica americana. Quando potevano fare fuori Bin Laden erano intenti a discutere dei pompini del Presidente Clinton. Il solo lancio di un missile in Sudan da parte dell'Amministrazione Democratica, dopo l'attacco di AlQaeda alle ambasciate Usa in Africa, fu considerato dai repubblicani un modo di sviare l'attenzione dello scandalo Lewninski.

Non riesco a dire altro perchè anche a me hanno portato un regalino..

Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: eppure ci sono molte cose che hai accettato volentieri dall'intervento americano. Alcune tra queste: l'esportazione dell'eguaglianza (ideologica), la "libera circolazione", etc. Le guerre servono anche per spostare considerevoli masse di persone, che altrimenti starebbero pacificamente in casa loro. Poi c'e' l'intervento in Kosovo, preceduto da Croazia e zone limitrofe. Anche qui, con considerevoli spostamenti. E, guarda il caso, sempre per "motivi umanitari".

Devi ammettere che gli americani sono rivoluzionari tanto quanto lo erano i russi, anche se in altro modo. Quando sentii queste affermazioni da parte dei sovietici non ci credevo, ma ora mi pare evidente. Ogni rivoluzione e' un grande cambiamento e questo non e' mai indolore. Chi non la vuole diventa un "controrivoluzionario" malgre' soi. Tale e quale come per l'URSS.

Non aspirando il sottoscritto ad alcun "nuovo ordine" dal quale non mi pare che l'Europa abbia guadagnato un granche', ne' possa guadagnare in futuro, mi sono dunque interrogato sul passato e ho provato, a mio modo, a cercare il centro del problema. Il che ha ribaltato alcune delle mie convinzioni.

E il problema e' sempre lo stesso: la lotta del nuovo contro il vecchio, ovvero di Progressismo e Tradizione. Per quanto la tua posizione sia antagonista al capitalismo, condividi con esso molte piu' cose di quante non ne condivida io.

Mi sembra di aver riacquistata una parvenza di sobrieta'. :-)

Anonimo ha detto...

Acutissima e divertente analisi del nostro Pseudosauro. E' tutto vero, compreso il fatto che la Casta è il frutto del Patto di sangue da cui è sorto l'Antifascismo. Le camarille istituzionali si spiegano solo in virtù della necessita' di mantenere viva la Grande Menzogna del dopoguerra, per conservare il Potere ad una democrazia corrotta e di facciata, come quella che precedette il Fascismo. Con l'entrata di AN nell' Arco Costituzionale, muore l'ultima speranza di conoscere la Verita' sul nostro passato. Sul piano internazionale vale lo stesso e la vicenda Tedesca è analoga, così come il ripristino della Repubblica di Weimar che ricostituì la finanza mondiale al posto di quella nazionale di Hitler. Tutto si spiega con la volontà di distruggere l'Europa -- GB compresa -- partendo dal centro che è sempre stato la Germania. Piccole e grandi menzogne servono a mantenere lo status quo ed è piu' evidente oggi, quando vediamo arrestati i dissidenti europei che rischiano di mettere in crisi alcune certezze. Alla luce della disastrosa esperienza economica e immigrazionale che stiamo vivendo i dubbi verrebbero anche senza il Revisionismo storico, ma la distruzione delle coscienze individuali, religiose e nazionali perseguita nell'ultimo cinquantennio è stata intrapresa con grande tempismo.
Mano a mano che la consapevolezza di essere stati ingannati cresce negli Europei, cresce anche la possibilita' di una nuova guerra mondiale, alla cui esplosione, la crisi economica in atto funge da miccia proprio come in passato. Nel Novecento abbiamo visto almeno tre volte il susseguirsi inesorabile di eventi come questi, ma non abbiamo ancora imparato a riconoscerli. E' molto triste il dirlo, ma L'Europa non esiste ormai piu', ne mai piu' riuscirà a riprendere il ruolo che ebbe nel passato. Probabilmente e' la Razza Bianca che ha perso la sua originaria energia e non solo per sua propria volontà. I Cinesi non sembrano aver risentito molto del melting-pot e forse sarebbe il caso di porsi ulteriori domande che certo l'acuto Pseudosauro si e' gia' posto. Un saluto. SHBC

Lo PseudoSauro ha detto...

SHBC: complimenti per la capacita' di sintesi. Non saprei che altro aggiungere, se non qualche considerazione dove parli di "razza", cosa che in passato non avrebbe scomodato i tribunali come oggi. L'esigenza di mischiare razze, culture e competenze umane acquisite nei secoli e' fondata sul nichilismo piu' assoluto. In tutti i progetti mondialisti, eversivi dello Stato, portati avanti dalle societa' segrete, questo e' sempre stato un punto centrale. L'evocazione di nuove e prima sconosciute "liberta'" di cui si sono fatte carico le correnti idealiste dopo l'illuminismo, ci ha portato ove siamo ora che il potere si accentra sempre piu' nelle mani di pochi. Certo sulla Cina si dovrebbe fare un discorso a parte, proprio perche', tra i popoli piu' numerosi della terra, quello cinese e' anche il piu' coeso, anche se certo, meno di quanto non lo fosse solo 50 anni fa. Magari ci tornero' sopra dopo essermi documentato un po'. Grazie e complimenti per il tuo ottimo italiano.

Anonimo ha detto...

Vedo che ti stai specializzando nei giorni delle memorie coatte. Coraggio, il 25 aprile è ancora lontano mentre le foibe sono già alle porte di febbraio. Ho guardato il link di Cossiga su Draghi, qui sopra. Pare che la sua specialità sia quella di pentirsi e dolersi delle persone che lui stesso sostiene e propone. A già, è un cattolico. Perciò prima pecca, poi si pente e si duole per ottenere l'assoluzione. Chissà se si pentirà anche della sua posizione sul Kosovo e del suo sdoganamento a D'Alema. Sarebbero tutti da bombardare, sia la vecchia casta che quella nuova.
Ermanno

Lo PseudoSauro ha detto...

Ermanno: non hai nemmeno idea di quanto in Europa ci sia tanta gente che s'e' rotta le palle di queste celebrazioni. E non e' nemmeno un rigurgito nazionalista, si tratta solo del raggiunto limite di sopportazione. Quanto a Cossiga, quantomeno se ne pente... e' gia' qualcosa, direi. Logicamente, l'avversione alla Casta, che non e' solo un fenomeno italiano, denota solo la fine dei miti del dopoguerra su cui la sua legittimita' si fonda. Con l'estendersi della crisi economica a tutto il mondo gloibalizzato, si porranno le stesse cause che hanno portato al crollo della Repubblica di Weimar. Allora ci sono voluti circa 10 anni, oggi, ce ne vorranno due o tre. Il fatidico ed esoterico 2012 e' gia' alle porte e nessuno sembra accorgersene.

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

 
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