Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

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12 gennaio 2008

La rumenta come destino

Cominciamo col dire che ne produciamo tanta, troppa. L'Italia ne produce da sola quanto due miliardi e rotti di persone fanno nel Terzo mondo. Perche'? Perche' siamo "consumisti" e, soprattutto, perche' siamo troppi in rapporto ad un territorio molto esiguo. Qui s'e' detto e stradetto che l'Italia (ma anche l'Europa) e' sovrappopolata, ma continuano ad arrivare "risorse" "indispensabili", "inevitabili" etc. che, tra l'altro, ci regalano meraviglie come la meningite nelle sue splendide varianti e una pace sociale che non s'era mai vista prima dalle invasioni barbariche (pardon le "migrazioni dei popoli").

E' vero che l'Italia e' un crogiolo di "razze" e "culture". E questo senza il bisogno di ricorrere a Pakistan o Senegal: si vada a Milano e poi a Napoli a verificare se le abitudini di convivenza sono le medesime. Si vada a vedere la precisione maniacale con cui viene tenuto il territorio nel varesotto e, per non spostarsi troppo, il degrado che si trova gia' in Liguria. Sembrerebbe lapalissiano, ma non si puo' dire: e' la "razza"; popoli diversi si comportano diversamente. L'insubrio e' certo piu' "svizzero" che italiano; l'altoatesino piu' tedesco e cosi' via. Ma vai a dirlo all'ONU e vedrai decollare i B 52 come minimo.

Percio', a parita' di condizioni di emergenza una parte della nazione riesce a conservare la sua proverbiale efficienza, mentre l'altra parte no in quanto questa non fa parte del corredo della popolazione autoctona. Ma l'emergenza c'e' al sud quanto al nord perche' il consumo e' grosso modo lo stesso, anzi, il nord e' notevolmente piu' sovrappopolato e consuma di piu'. Quindi, quando il nordico autoctono sara' rimpiazzato da altre popolazioni allogene, meno dedite al culto dell'ordine, avremo al nord esattamente cio' che abbiamo al sud. E questo si vede gia' in molte regioni nordiche, soprattutto nei contesti urbani. A volte fino nella nordica Milano. Nessuno ha mai visto cassonetti strapieni e debordanti a Milano? Io si'. Cio' che una volta sarebbe stata una possibile soluzione (una federazione politica su base nazionale), ora non sarebbe gia' piu' realizzabile perche' sta cambiando il contesto etno-culturale che ne sta alla base.

In altre parole: cio' che non fece l'Unita' d'Italia, il Fascismo etc. lo fara' la rumenta. Sara' la rumenta a "fare gli italiani", o cio' che saranno mai. Tutti uguali e con lo stesso cassonetto stracolmo sotto casa. E ditemi che questa e' "civilta'"...

31 commenti:

Nessie ha detto...

Sono d'accordo sul fatto che la multiculturalità l'Italia l'aveva già di suo e che non c'era alcun bisogno di trasformarla in "multiculturalismo" (un "ismo" che fa la differenza in peggio). Se ci sono già differenze tra un varesotto e un napoletano o fra un altoatesino e un palermitano , figuriamoci quando il melting pot del multietnicismo raggiungerà punte avanzate!
E' importante lanciare l'allarme sul fatto che le "risorse etniche" d'importazione non devono prevalere. Altrimenti da Napoli, nelle nostre scenderemo al Caro, a Nairobi o a Brazzaville.
Strano comunque che tu abbia visto cassonetti pubblici a Milano. Semmai cestini vicini alla stazione, dato che anche a Milano c'è la differenziata e ogni cittadino dispone dell'umido e del secco con secchielli diversificati.
Quel che occorre spiegare alla Lega, che stante così le cose, sarà ben difficile che il NOrd riesca a fare le valige e a secedere. Quel che sta accadendo a Letizia Moratti per colpa di Fioroni (ministro della PI) che vuole appioparglli i figli dei clandestini sans papiers negli asili-nidi e nelle scuole materne è di una gravità inaudita: costretti perfino a disattendere le nostre leggi per amore di carità... "extracomunitaria".

Morale: ci vogliono di nuovo le 5 giornate di Milano con tanto di barricate. Anzi, 10 come quelle bresciane.

Nessie ha detto...

Refusi: "da Napoli, nelle nostre città scenderemo a Il Cairo...". E non Caro.

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: i cassonetti debordanti si vedono anche a Milano, anche se non certo come a Napoli. Anche a Genova non ci lamentiamo; e parlo di quotisdianita', non di eccezioni, in zone niente male. Nel centro storico i mucchi di rumenta ci sono sempre stati, ma ora non e' nemmeno piu' ammucchiata.

Quanto alle secessioni, quelle le fanno i "popoli", non i "consumatori" o i "lavoratori". Vaglielo a spiegare al senatur che se il "popolo padano" comprende tutti i lavoratori sono padani anche al Cairo. :-)

Anonimo ha detto...

Il mio sogno è andare al vivere al Cairo...penso che ci andrò quando l'Albania sarà completamente normalizzata. Magari farò tappa intemerdia a Istambul.

Sauro la tua previsione - "aprite gli occhi nordici!" - assomiglia un pò ad una altra onirica che ho postato.
Di certo oggi si agitano a Cagliari - e sono sostenuti dall'opposizone pubblica di destra facendo nè più nè meno quello che hanno fatto a Pianura o che di solito si dice facciano No Tav, No Global e Cnetri Sociali - ma tra Seradegna e Lazio è già in atto da tempo uno scambio di rifiuti tossici illegalmente sversati nelel rispettive discariche abusive. Grosse irregolarità e bande dd ecocriminali sono stati smascherati in Friuli, a Novara e in Romagna. L'Abruzzo ha la più grande discarica abusiva di rifiuti tossici d'Europa.

Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: allora vuoi diventare un padano del Cairo... non c'e' bisogno di attendere, puoi diventare benissimo un padano di Tirana :-) Da noi sembra un paradosso, ma prova tu a dire dalle tue parti che tutti possono essere albanesi, anche i cinesi... per ora ce la beviamo solo in Europa, ma fra un po' sara' roba comune. Il tuo cosmopolitismo mi fa quasi orrore :-) Io sono un sentimentale e quando ho dovuto stare via per servizio, mi sentivo davvero sradicato. E questo nonostante sia sempre stato considerato un tipo molto adattabile. L'emigrazione la vedo come un grande sacrificio necessario. Magari le previsioni di John Titor ti possono aiutare a scegliere un posto piu' tranquillo. Temo che Il Cairo non sia una buona scelta con i tempi che corrono, come tutte le grandi citta' del resto. :-)

http://it.wikipedia.org/wiki/John_Titor

Anonimo ha detto...

Al Cairo per fattezze vengo additato come saudita...:-)...
Purtroppo o per fortuna ho i miei natali in zona arabo greca normanna affacciata sul Mediterraneo. Un pò zingaro e un pò anarchico. Un pò comunista.
Sento grande attrazione per il Medioriente e l'Oriente.
Recentemente ho scoperto che il mio numericamente raro cognome italiano dovrebbe provenire dalla Turchia, precisamente dalle vicinanze di Istambul sul Mar Morto.
E poi la mia città natale è sempre lì, non si muove. Piccola e carina.
Fuori c'è il mondo.
:-)

Zagazig

Nessie ha detto...

Scusa Sauro, questa battaglia su chi ha il cassonetto più tracimante e olezzante, francamente mi interessa poco. Avrei preferito argomenti più alati e sublimi. Ma devo dire che quelli che ci sono a La Spezia (che se non erro è Liguria) li ho trovati solo ai quartieri spagnoli di NA. Bisogna informarne quello jettatore di Burlando. Che peraltro, essendo quelli nominati, rioni in mano alla camorra, stasera al TG, hanno mostrato che erano tra i più puliti della città. Incredibile ma vero. Dove non arriva il governo, arriva mammona-camorra.

Aldo ha detto...

Non svicoliamo: a parità di abitudini, se 10 persone = 10 sacchetti di spazzatura, 100 persone = 100 sacchetti. Dunque, 1000 persone = 1000 sacchetti, e così via.

Dal momento che in Italia siamo passati da 56 milioni di persone negli anni '90 agli attuali 59 milioni e passa, abbiamo tot spazzatura in più già solo per un fattore d'ordine aritmetico.

Ci sarebbero poi da considerare tutti gli altri fattori...

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: i consumi sono consumi, indipendentemente da tutto il resto. Per il momento c'e' differenza tra societa' piu' o meno efficienti, ma questa tende a diminuire. Pertanto, a parita' di inefficienza... considera che basta poco perche' la societa' piu' efficiente scenda di livello. Uno sciopero dei netturbini, ad esempio, oppure ingorghi stradali, etc. Aggiungici che in Italia si puo' raccogliere l'immondizia solo la notte. A Napoli hanno sempre avute pessime amministrazioni dall'unita' d'Italia in poi e gia' i viaggiatori del '700 raccontavano di quanto fosse sporca. E' certo un fatto culturale, ma ormai cio' che fa la differenza e' la quantita' e questo sara' un problema anche per le societa' piu' efficienti.

Lo PseudoSauro ha detto...

Aldo: siccome tu, al contrario di Nessie, sei piu' sensibile all'argomento quantitativo, faro' il discorso opposto. E' vero che ogni uomo sporca indipendentemente dal colore della pelle o dalla cultura. E' vero che piu' siamo e piu' sporchiamo. Ma e' anche vero che la societa' occidentale si e' sempre disitinta dalle altre per il "modo" con qui viveva. Questo "modo" aveva una base etno-culturale ben precisa. Una volta livellate razze e culture tutti diventano consumatori uguali. Ma prima non era cosi'.

Lo PseudoSauro ha detto...

Ecco perche' "la rumenta come destino". Se il parametro unificante dei popoli e' il consumo, lo e' anche lo scarto.

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: alla ricerca delle tue radici dunque... sei un identitario inconsapevole.

aldo ha detto...

Pseudo, hai ragione, io sono "più" sensibile al discorso quantitativo, ma questo non significa che io sia insensibile agli altri discorsi. Altrimenti non avrei scritto, in fondo al mio commento precedente, "Ci sarebbero poi da considerare tutti gli altri fattori...".

Indubbiamente, anche questa omogeneizzazione forzata che punta inevitabilmente al peggio è una grossa questione da non sottovalutare.

Volendo fare un'ardita metafora cromatica, unendo i colori in modo caotico si ottiene quasi sempre il grigio, che è il colore della noia, o il marrone, che è il colore di qualcos'altro. Molto meglio che i colori si conservino omogenei al loro interno e ben distinti tra loro, cosa che è davvero possibile solo se ciascuno di essi sta su un'area diversa del foglio.

Dato che a me non piace annoiarmi, né mi piace essere immerso a forza in quel qualcos'altro, concorderei che l'omogeneizzazione non è auspicabile e va ostacolata ogni volta che è possibile.

Certo è che la questione numerica rimane un punto essenziale.

Ciao, e complimenti per il post.

Lo PseudoSauro ha detto...

Aldo: occhio alle macchie cromatiche perche' ormai le chiamano "apartheid"... dato che non considerano minimamente il fatto che ognuno abbia una casa in qualche angolo del globo. Ho letto or ora che in Finlandia chiameranno gli immigrati, pardon, i "migranti"... "clienti". Clienti con diritto speciale di residenza, insomma. L'unico modo per essere favoriti e' di fare altrettanto ed emigrare altrove. Chi si ferma e' perduto, si diceva. :-)
Ormai fanno con le persone come una volta con i soldi: devono circolare. Vedrai che si finira' per portarsi la rumenta come bagaglio a mano o come corredo. Temo che ci voglia molto peggio che una rivoluzione. questi sono pazzi da legare.

Nessie ha detto...

Due parole a Zagor con cui sono in costante duello in singolar tenzone per ogni dove. Le forze dell'ordine hanno dato tante di quelle legnate ai dimostranti di destra sardi che tu critichi, che mai s'era visto prima d'ora.Pestati a sangue. La magistratura, sempre organica e supina al potere rosso, li ha prontamente identificati e sono in stato di fermo. Viceversa per gli Scalzone e i Caruso napoletani e per tutta quella racaille che pestava i poveri pompieri c'è stato un laissez- faire nauseabondo. Come un laissez-faire nauseabondo come il tanfo della rumenta, c'è stato nei confronti dei responsabili di questo sfacelo.
Concludo dicendo che la fiera Albione ebbe la guerra delle Due Rose (un fiore profumato); mentre noi in Italia abbiamo la guerra delle Discariche e della rumenta. E che il mussoliniano Romano ha sfoggiato ieri sera davanti alla tv una mascella a dir poco inquietante, sfoderando la peggior retorica del "nazionalismo monnezzaro".Ma quando mai?! La risposta degli Italiani è in quel oltre il 67% di NO ai sondaggi del Corriere della sera: NO, non è giusto accollarsi la rumenta alla piazzaiola napoletana. Ogni monnezza è bella 'a mamma sua. Perciò, tenitevilla!

Anonimo ha detto...

Nessie non ti riconosco più. Eri sempre stata contro lo sfacismo rosso, le deviazioni dall'ordine pubblica. Ora mi sembri una no global. Forse non sarà vero che la maggior parte erano ultras in Sardegna, forse non sarà vero che progettavano un attentato a Soru, ma le botte i concittadini campani le prendono da anni, sindaci compresi. Sai la novità.
Lo sai sono d'accordo con te, niente munnezza napoletana al Nord ma che si vengano a riprendere tutte le schifezze tossiche che hannos versato illegalmente con quei gentiluomini della camorra.
Saremmo patta e pace.

Zagazig

p.s. hai visto film di recente?

Lo PseudoSauro ha detto...

Forse non e' abbastanza chiaro che la crisi della rumenta non e' di destra o di sinistra, meridionale o settentrionale; e' la crisi del nostro sistema economico, che su di un territorio piccolo come il nostro, a causa della congenita disorganizzazione di una parte della nostra societa', sta zompando allegramente per aria. L'"attentato" a Soru e', o sarebbe, la ribellione ad un potere autoreferenziale che in Italia coincide quasi sempre con con la Sinistra, ma non credo che la Destra sarebbe immune dalla collera della gente. Primo, perche una "destra", degna di questo nome, non esiste, come ho esposto ormai piu' volte, e secondo, perche' la "democrazia" non permette a nessuno di governare veramente. Quando si nominano Prefetti speciali e pleniponteziari decisionisti, significa che cio' che manca e' l'Autorita'. Cosa possano decidere questi poveracci, in un regime contorto come questo, lo si vede bene: niente. E allora andra' come andra'; chi si sente, a torto o a ragione, prevaricato dal Potere, se la prendera' col primo che ha sotto mano. Siamo alle soglie del Caos, e non solo in Italia.

Meglio parlare di cinema. :-)

Lo PseudoSauro ha detto...

P.S.
questo non vuole giustificare il modo con cui questo governo e' andatto al potere e tutta la serie di schifezze che sta combinando. Solo per precisare il fatto che, nonostante sulla Sinistra converga tutto l'apparato sindacal-confindustrial-informativo etc. non c'e' mai stata tanta distanza tra potere e cittadini. La pseudo-destra, probabilmente, e' ben intenzionata, ma non riuscirebbe a combinare nulla perche' il brodo di coltura sarebbe il medesimo. Di questi tempi ci vogliono risposte rapide ed esaurienti a necessita' concrete e urgenti, non chiacchiere o "leggi elettorali". Questo caos e', naturalmente, determinato dal sistema internazionale, anche se fa leva su istanze diverse a seconda di dove si presenta. Nel nord-Europa e' gia' caratterizato dallo scontro inter-etnico.

Se le mie considerazioni si dimostrassero cazzate in liberta' saro' felicissimo di ammetterlo.

Nessie ha detto...

Certo. Ma gli uomini e il fattore antropologico contano ancora. Almeno per me, che propriamente ottimista non sono per natura. E sono il prodotto di dove sono cresciuti. Gli antichi lo chiamavano genius loci. Se accade un terremoto in Friuli, si rimboccano le maniche per ricostruire nel più breve dei tempi. Se accade nel Belice, non se ne è fuori neanche dopo un ventennio. Questi sono i fatti incontrovertibili, banali, nudi a crudi. Mi sia dia pure della razzista o della nordista (che poi è la stessa cosa), francamente me ne infischio.
Mi spiace, ma non condivido questo poco produttivo "apocalitticismo" da cupio dissolvi universale. La trovo una forma di universalismo e di globalismo anche questa. E' lampante e cristallino che siamo nella società del ciclo "mercificazione consumista e rifiuti. Rifiuti e mercificazione consumista". Che il capitalismo produce l'homo economicus "produttore/elettore/consumatore di rifiuti/ e pure monnezzaro. Che la destra se ne frega di una sinistra che ci opprime, ci intossica e che ci avvelena.In tutti i sensi. Però, finchè si ha qualche colpo in canna si spara per cambiare minimamente le cose. Eppoi magari si crepa.
Zag, non credo già nell'esportazione della democrazia, figurarsi se credo in quello della monnezza.

Ultimo film di prima visione consigliato: "Leoni per agnelli". Dove c'erano per l'appunto due disgraziati di soldati americani caduti nelle montagne afghane che hanno sparato fino all'ultimo colpo, benché semi-spappolati dopo essere caduti dall'areo sulla neve e già circondati da talebani.
Tu Sauro la storiella la conosci già anche se il film non l'hai visto. E' quella del "muori quando te lo dico io".

Anonimo ha detto...

Nessie ti dodi di due geni..hai anche quello sanguinis ischitano..sei privilegiata.

Io ho visto questo...
http://www.hideout.it/index.php3?page=notizia&id=970
..."buona parte del materiale girato è stato sequestrato dalla CIA e dal Ministero della Difesa Statunitense".

:-)

Zag

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: nel nord l'immigrazione sta quasi al 15%... quanto durera' il "genius loci"? Poi sara' lo stesso minestrone dall'alaska alle piramidi.

Ma considera che in un contesto urbano le cose sono difficili per tutti. Napoli e' cresciuta male e ha un centro storico inestricabile, la cultura e' quella che e', ma se per svariati motivi salta l'organizzazione anche al nord, l'attivismo dei lumbard (finche durano i lumbard) puo' poco. Ci saranno zone nelle quali gli abitanti si organizzano e portano la rumenta altrove... (ma dove?) cosi' come ci saranno zone nelle quali rimane dov'era.

Insisto sul fatto che la prevalenza etno-culturale non e' sufficiente a risolvere questo genere di problemi se una citta' e' divisa in comunita'.

Lo PseudoSauro ha detto...

Credo che sparare alla rumenta serva a poco. Leviamo Bassolino? Se si degna... e poi chi ci mettiamo? Un Bassolino di destra che ne perpetua l'opera. Il problema e' l'autorita'. Destra o sinistra ci vuole uno che decida e che faccia. E che vuoi che decida o faccia un sindaco se nemmeno i governi nazionali ci riescono piu'?

Il caos in Italia e' necessario per fare terra bruciata intorno al Vaticano. L'unico concorrente universale rimasto a quelli la'. Noi siamo solo il contorno o gli effetti collaterali.

Forse torneremo a Signorie, Principati e Comuni. Se ci andra' bene.

Nessie ha detto...

Mi spiace, ma stai facendo un gran minestrone.Confondi i temi universali, con quelli locali e perfino localistici. Non si confonde il particolare (e perfino il guicciardiniano "particulare") con l'universale. Mentre la sottoscritta si sta sforzando di far capire che anche il fattore antropologico e umano CONTA.Poi, con l'immigrazionismo e il multietnicismo selvaggio, è chiaro che i disquilibri prossimi venturi saranno altri. Ma una cosa alla volta, please. E chi vuole sparare sulla rumenta? e chi si illude che mandando via Bassolino e la banda dei TRE le cose possano cambiare? Ma se non cambiano è per colpa di quel ch'ebbe a dire laconicamente Tommasi di Lampedusa ne Il Gattopardo: "siamo zotici e ci crediamo dei". E che ha fatto capire il napoletanissimo Raffaele La Capria nel suo lungo "taccuino partenopeo" comparso sabato 12 sul Corriere, dal titolo "Monnezza e Bellezza": la monnezza è parte integrante del paesaggio napoletano. Da data storica.
E comunque sì, il ritorno alle Signorie e ai Principati, potrebbe essere un'idea. Ma allora lo vedi che vieni anche tu nel mio caruggio?
Se non l'hai ancora fatto leggi questo pezzo di Blondet, il quale sul tema è anche più incazzato di me, ma resta nei limiti di un discorso antropologico-culturale e una volta tanto non tira in ballo fuorvianti "cospirazionismi" e "complottismi".:
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2560¶metro=politica

@Zag, non mi riesce di aprire quel link sulla CIA.

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: forse non sono stato abbastanza chiaro. Quando mai ho negato che ci sono evidenti problemi culturali? Ho scritto che il multiculturalismo esiste gia' in Italia e che tra nord e sud ci sono enormi differenze, anche se mi pare che Napoli faccia capo a se'. Gia' a Salerno non hanno gli stessi problemi.

Invece di limitarci ad osservare l'hic et nunc, vogliamo dare un minimo di prospettiva al fenomeno? Allora dobbiamo considerare che e' stato pianificato un grande cambiamento etno-culturale nel mondo, in Europa e in Italia in particolare. Secondo me, e non sono il solo, l'Italia e' un obiettivo primario in quanto qui esiste il Vaticano.

Ho scritto anche che in ogni nazione, o cio' che ne resta, il caos viene perseguito con mezzi diversi a seconda delle specificita' locali. Ebbene, cio' che conta e' il fine, non il mezzo. E il fine e' lo stesso ovunque, ma l'Italia ha una specificita' unica al mondo.

Il voler vedere tutto questo come un semplice scontro tra cultura meridionale e settentrionale, mi pare riduttivo. Tanto piu' che il cambiamento al nord e' sempre piu' evidente ed e' lecito pensare che con la perdita della supremazia degli autoctoni, il problema si presentera' presso anche al nord.

Semplicemente perche', come ho scritto piu' volte, su di un territorio piccolo e sovrappopolato si raggiunge il livello di guardia piu' velocemente che non su di un territorio vasto e meno densamente popolato.

Lo PseudoSauro ha detto...

Segue

Pertanto, il costringere alcune regioni a darsi un'organizzazione piu' civile non bastera' a risolvere il problema. Si rischia, al solito, di perdersi nel dettaglio e trascurare il nocciolo del problema, che e' sempre articolato al solito modo: sovrappopolazione e consumo eccessivo.

Ovvero, la solita concezione lineare del "progresso" inarrestabile e indiscutibile che contrasta con il metro della Natura che e' fondamentalmente ciclico. Casi come quello di Napoli sono un ottimo indicatore del fatto che il sistema nel quale abbiamo sempre vissuto si sta avvicinando al collasso strutturale.

Se poi questo collasso sia casuale o scientemente perseguito non e' un fatto secondario.

Nessie ha detto...

Hai già letto il link di Blondet che t'ho segnalato? Mi sa di no... Da Zamax sono appena stata segnalata come "pessimista oltre il ragionevole", perché ho tirato in ballo una scienza che fa paura ancora a molti e che viene spesso tacciata di razzismo: l'antropologia culturale. Non mi pare affatto di essere "riduttiva" se faccio riferimento a dati storici e a richiami lettarari e culturali ben precisi. Inoltre mi sto tirando addosso tutte le ire, le stizze e i campanilismi dei vari pizzini napoletani di destra, che hanno l'ardire di scrivere (proprio come i sinistri) che la camorra è al Nord. Grazie alla rumenta, abbiamo pure capito che esiste anche un razzismo partenopeo del Sud contro il Nord e che ci accusano di venire giù dagli alberi mentre loro discettavano di Parmenide e di Eraclito; ma evidentemente la cosa non ti interessa. Se affondo (e confondo) tutto nel tuo mare magnum del complotto trilaterale-universale, perderò le mie radici culturali anch'io. Perciò non posso seguirti.

Anonimo ha detto...

D.Reid
PREPARE FOR 2ND GREAT DEPRESSION
Sun Jul 10, 2005 20:16
4.152.150.251


SECOND GREAT DEPRESSION BY JULY!
AND IT WILL BE FAR WORSE THAN THE FIRST
BY BRETT ANNISTON
WEEKLY WORLD NEWS
JUNE 6, 2005

(Deborah's Note: Some people may dismiss information in the Weekly World News as fictional. Considering all that I observe happening in the U.S.A. with the relocation of millions of Americans' jobs to foreigners overseas and illegal aliens and green card aliens taking so many millions more of Americans' jobs plus the information in the Internet articles I received about an economic collapse, a Second Great Depression sounds very real to me. Below I'm putting some quotes from the Weekly World News article. Below those quotes, I'll give some wise advise about preparing for a Second Great Depression. Then portions of the Internet articles about an economic collapse are shown.)

"The Council of Economic Advisors has delivered a secret report to President Bush warning that the United States is on the brink of a Second Great Depression, due to arrive in mid-July!"

"An economic tsunami is about to slam into America, warned top Wall Street financial analyst Susan Lurkowitz, who has multiple contacts on the council."

"According to the council's projections 3.2 million Americans will starve to death within the first year of the Second Great Depression - and 68 millon more will perish in the social upheaval spawned as our country falls aprt."

"We project a profound Depression that lasts up to 28 years."

"Some of the horrific predictions found in the report: Widespread business failures will leave 80% of Americans jobless; As large banks collapse like dying stars, they'll call in all loans, including mortgages - turning millions of Americans into homeless wretches; Somalia-type famine will sweep the nation as both family farms and giant agri-business firms go belly-up; Enormous mobs of looters, numbering in the thousands will ravage citiies and towns too bankrupt to pay police; With citizens unable to afford medicine, the spread of diseases - including many not seen for centuries - will be rampant, epidemics of cholera, TB, polio, even the bubonic plague are expected."

"Despairing Americans will turn their backs on the church, returning to pagan religions and even selling their souls to Satan."

"Also, sales of assault rifles will skyrocket as homeowners try to protect their dwellings from "wolf packs' of starving, disease-ridden crazies, Lurkowitz predicted. I'm advising all my clients to invest in the gun industry."

(Deborah's Note: It would be wise for anyone that has any land or yard space where they can plant a garden to do so. It would be wise to plant fruit trees and nut trees. It would be wise to advise other people in your city to do such planting also. I'm referring to more than just your nearby neighbors. If you belong to any groups, such as churches or other organizations, advise people at those groups about a coming Second Great Depression and that if they have any land or yard space about doing such planting also. Everybody that can plant should do so abundantly to be able to have more than their family needs. There are already lots of disabled and elderly people that don't have sufficient food, because their income is below poverty level, that would appreciate gifts of such fresh produce. Some people live in locations where they can not plant a garden, such as apartments with no yard space or a landlord that doesn't allow them the freedom to plant.

Churches and civic groups should find many locations where community gardens can be planted. Healthy people could work in such community gardens for a share of the fresh produce. Implement security measures as needed to make sure the workers get their share of the produce from such community gardens. Here are some suggestions of locations for such community gardens: church yards, school yards, city parks, national parks, vacant government owned land, privately owned vacant land that the owners allow to be used for community gardens. To give people the knowledge they need about how to do gardening, communities could offer free gardening classes at churches and schools. Organic gardening is the best type of gardening.

Some people that become homeless may have families they can move in with. For the ones that don't, more homeless shelters are needed. Many cities have built recreation centers which they didn't really need. The recreation centers should be turned into homeless shelters. With a united effort, the worst case scenario of so many people losing their lives may possibly be prevented.)

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: ho letto il link e sono d'accordo, ma mi pare che Blondet sia sempre per il crescete e moltiplicatevi. A suo modo e' un "progressista" anche lui, in quanto ritiene che alla specie umana non vadano posti limiti di crescita. Se non altro la sua posizione e' quella di un religioso dichiarato, non il furore dei "laici" che spadroneggiano ovunque sbandierando teorie incoerenti.

Considerato che il crescere dei consumi non puo' essere disgiunto dalla crescita della popolazione mondiale rimane il proverbiale, e marxista, "che fare"? Va da se' che quando il modello economico saltera' la cosa diverra' piu' complicata in quanto saranno molte piu' persone a doversi disputare il cibo, il che significa cio' che ho sempre paventato sul blog anche prima che correggessi la rotta. :-)

Anonimo ha detto...

@Nessie
Il film si chiama "Sepetmber tapes"
Questo è il link penso dei produttori:
http://www.septembertapes.com/

ma se ne trovano molti

Zag

Anonimo ha detto...

Qui direttamente dei frames
http://www.firstlookmedia.com/films/septembertapes/footage/movie_300k_windows.html

Anonimo ha detto...

Questo ancora meglio..

http://it.youtube.com/watch?v=mo2Kt6pF2iQ

scusa Sauro

Zag

 
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