Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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31 dicembre 2007

Discorso del sauro agl'italiani

Bilancio consuntivo e preventivo

Ne e' passata di acqua sotto i ponti, da quando il sauro ha aperta bottega. Dall'uscita dei pamphlet di Oriana Fallaci, da un'iniziale posizione politica simil-liberale e anticomunista, mi ritrovo ora con le idee molto meno chiare di prima. Saranno state le "letture proibite", ma l'opinione che mi sono fatta e' molto diversa da quella dalla quale ha preso l'avvio questo blog. L'unico fatto che mi e' ormai chiaro, e' il seguente: l'attuale corso politico (il Nuovo Ordine Mondiale), i cui effetti preoccupano sempre piu' persone al mondo, nasce appunto con la fine della IIa Guerra Mondiale. Lapalissiano, si potrebbe pensare, ma non e' cosi', perche' il buttare la croce addosso alla sola URSS, come si e' sempre fatto, non basta a spiegare la ragione per cui i rischi per la pace internazionale siano aumentati proprio dacche' l'URSS non c'e' piu'.

Se vi fosse sempre stata una reale contrapposizione tra comunismo e "mondo libero", UK e USA avrebbero combattuto a fianco della Germania, invece di finanziare pesantemente l'invasione sovietica dell'Europa. Gia', perche' l'URSS doveva conquistare il mondo, non la sola Germania -Stalin agi' sempre da "buon comunista" - ed e' percio' che in Europa sorsero i regimi fascisti: per opporsi all'espansionismo bolscevico, come al capitalismo anglo-sassone, oltre a quell'altra forza internazionale che non esiste o che, comunque, non e' molto igienico il nominare. Insomma: il Male contro il Bene... e il "Bene" stava ad Ovesta, ma anche ad Est. Se Diliberto ci puo' fare ancor oggi la morale, ci sara' ben qualche motivo...

Battuti i (pochi) fascismi nazionali, ha trionfato l'antifascismo internazionale. Eppure e' cosa nota o, quantomeno, ragionevolmente si potrebbe giungere facilmente a queste conclusioni. Sara', forse, il ragionare in termini di "Mali assoluti" che preclude la possibilita' di capirlo, ma qui non si tratta di fare professioni di Fede: si tratta di imparare a come fare i propri interessi - che non sempre coincidono con quelli altrui; si tratta di lottare per la sopravvivenza dell'Europa. Quella stessa Europa che i caduti regimi fascisti diedero per perduta una volta capitolati. E, onestamente, non e' forse cosi'? Eppure lo vediamo ogni giorno...

Molti non sanno che i preparativi di Stalin, l'ammasso di truppe ai confini, l'acquisto dagli USA di tonnellate di seta per equipaggiare oltre 1 milione di paracadutisti (quando la Germania ne aveva si' e no 4 mila), la costruzione di parecchie decine di migliaia di modernissimi carri da combattimento (quando la Germania ne aveva meno di 3 mila e di vecchio tipo), risale a ben prima che Hitler prendesse il potere. Forse che c'e' una ragione differente che potesse giustificare il riarmo tedesco, oltre a "razzismo" e "lebensraum"? Macche': il Male Assoluto... Per non parlare dell'Italia e delle famose "scarpe di cartone" dell'ARMIR... E' ragionevole il pensare che una programmata invasione, tentata prima solo da Napoleone, potesse essere perseguita con una tale poverta' di mezzi? Sarebbe piu' ragionevole il credere che si tratto' di un'impresa disperata tentata per prevenire un'invasione (cosa sulla quale gli storici attuali cominciano ad avere molte certezze). Pero' era Hitler il "militarista"...

Perche' mai, nonostante il crollo dell'URSS, non si puo' ancora dire che questa si preparava ad invadere l'Europa? Ma e' semplice: perche' altrimenti si saprebbe chi ha finanziata l'invasione e addio "Bene assoluto". Gli europei saranno pure fessi, ma a tutto c'e' un limite. Ora si sa che la prima invasione - quella della Polonia - che frutto' alla Germania la dichiarazione di guerra di Francia e Inghilterra, fu motivata dai continui stermini che la minoranza tedesca dei Sudeti subiva ad opera del governo ultranazionalista polacco, dopo la spartizione di Versailles. E noi che abbiamo fatto quando si diceva che i serbi sterminavano gli albanesi? Abbiamo invasa la Serbia per difendere i "diritti umani", e nemmeno dei nostri connazionali. Perche' l'URSS non ci ha dichiarato guerra? Perche' non c'era piu'. Appunto. Pero' noi non siamo "Mali assoluti"... e' decisamente una visione un po' manichea dell'etica, questa.

E' difficile il pensare che in USA non si sapesse che l'URSS aveva un progetto di tale portata. Si sa, invece con certezza, che questo progetto fu finanziato in modo importante, fino dalla Rivoluzione d'Ottobre. Finanziato da chi? Chi cerca trova... su libri di storici "autorizzati" (i negazionisti non si possono citare pena l'arresto) ci sono fino nomi, cognomi e indirizzi. Ebbene, come e' possibile credere che oltreatlantico si pensasse che l'Europa potesse essere "liberata" dall'URSS? Nei fatti, la fine della IIa GM sanci' la spartizione dell'Europa in due sfere d'influenza: quella USA e quella URSS, nonche' la fine della potenza egemonica UK. Divide et impera. Ora che l'URSS non c'e' piu', in Europa stiamo meglio di prima? Facciamoci questa semplice domanda e tentiamo di rispondervi onestamente. Io direi che stiamo anche peggio.

I fascismi europei nacquero per contrastare il comunismo, ma non solo questo; il loro obiettivo era la difesa delle identita' nazionali, contro ogni tipo di aggressione internazionalista di stampo materialista, il che coincideva anche con la visione della Chiesa Cattolica, come del resto pare sia a tutt'oggi. Nonostante il tentativo di rifondare la spiritualita' europea su basi non cristiane, in Germania non impiccavano i preti come in URSS... fino alcuni reparti SS avevano i loro cappellani cattolici, mentre i sovietici usavano crocifiggere i prigionieri e chiamarli "crociati". Non lo sapevi eh?

Furono moltissimi i russi ortodossi che si arruolarono nell'armata di Adolfo, ancora di piu' (circa 400 mila) gli anticomunisti russi e quelli provenienti dai paesi occupati dall'URSS. Il fronte della "crociata" (cosi' veniva chiamata) antibolscevica vide piu' di 1 milione di europei di varie nazionalita' arruolarsi nel Waffen SS... quelli "cattivi" che uccidevano gli ebrei, come da "storia ufficiale". Non si e' mai visto prima un fenomeno del genere dai tempi di Carlo Magno e dall'ultima Crociata. Se questi, ed altri, "mali assoluti" non avessero combattuto fino all'ultimo uomo i russi sarebbero arrivati ben oltre Berlino, e molto prima degli americani... ed e' lecito intuire che a Yalta gli equilibri sarebbero stati ripartiti in modo assai differente... Non sara' che le SS vengono ricercate tutt'ora per questo motivo? Del resto, su "alcune fonti editoriali" si paragonano spesso gli antichi cavalieri crociati alle Schuetz Staffeln... ed e' vero il contrario: ovvero che il regime nazista pubblicizzava i suoi reparti scelti paragonandoli ai Cavalieri Teutonici. E' un fatto di punti di vista, evidentemente, ma chi vince piglia tutto... ma "chi" ha davvero vinto? Non gli "europei" di sicuro: hanno vinto gli "antifascisti", e cosi' ci sono voluti 40 anni prima che cadesse il Muro, e almeno 30 prima che l'etichetta di "Male assoluto" se la cuccassero anche una parte dei vincitori.

I "mali assoluti" hanno persa la guerra ed ora tutti ne siamo soddisfatti. Il "Bene" ha trionfato. Allora che ci scaldiamo a fare per le questioni identitarie? L'Italia agli italiani ed altre corbellerie? Abbiamo cio' che ci meritiamo da bravi "antifascisti". Talebani rompiballe, kapo stranieri legittimati a sindacare su ogni questione nazionale, pena l'arresto, "razze" e "culture" transumanti che ci ricordano quanto siamo vecchi, brutti e male in arnese: "xenofobi", "diversamente fornicanti" che si sposano tra loro e hanno "diritto" ad "educare" la prole altrui, criminali di ogni sorta che scorrazzano "liberamente" per l'Europa nell'assenza di quello Stato di Diritto che e' stato smantellato proprio dal Nuovo Ordine Mondiale. Del resto per fare un ordine nuovo bisogna prima demolire quello vecchio. Ma siamo ormai all'estrema frontiera. Il rischio di un disastro economico e militare di proporzioni planetarie e' ormai alla nostra portata; c'e' chi si sta gia' preparando per il "dopo". La caduta di Prodi sara' solo un peto nell'universo globalizzato, e percio', non cambiera' nulla di nulla. Il progetto continuera' a marciare come prima. E noi davanti al televisore come al solito...

Tutto questo, non per sfogare leopardianamente il mio pessimismo cosmico, ma nella speranza che una nuova consapevolezza aiuti a capire cio' che deve essere fatto. E' ormai necessaria una scelta di campo radicale, perche' l'opzione "democratica" ci sta portando al disastro. Noi non possiamo decidere un bel nulla "democraticamente": sono altri che lo fanno per noi, o peggio, contro di noi. Noi possiamo solo opporci con la forza dei numeri, ma non c'e' tempo da perdere. Se e' vero che "chi controlla la Storia, controlla il futuro", siamo stati ben avvisati. Buon anno nuovo.

23 dicembre 2007

Un altro negazionista

Da convinto nazionalista, qual sono, ho sempre visto con simpatia ogni movimento ispirato alle stesse istanze, compreso il Sionismo che fondo' lo Stato di Israele. E questo, nonostante sappia bene come la realizzazione di qualunque ideale richieda spesso alti tributi di sangue. Del resto, fino la Germania nazionalsocialista si comporto' allo stesso modo, distinguendo tra ebrei sionisti, con i quali condivideva il principio di "Blut und Boden", ed ebrei assimilazionisti; dando ai primi la dignita' di interlocutore politico, nonche' la possibilita' di addestrare un nucleo civile e militare che poi si insedio' nell'allora costituendo Stato in Palestina. Questo e' un fatto del quale non e' ancora oggi possibile parlare nel "mondo libero", nondimeno la testimonianza che qui allego ne costituisce prova oltre ogni ragionevole dubbio. Soprattutto perche' trattasi della testimonianza di un magnate ebreo, Benjamin Freedman, che fu costretto da gravi circostanze a scegliere tra una Patria ideale ed una fisica: gli USA. La sua scelta di abbandonare il Sionismo, nel quale ricopri' incarichi di altissimo livello organizzativo e diplomatico, fu dovuta principalmente al timore di una sciagura di proporzioni inimmaginabili, ovvero, lo scoppio di una ennesima Guerra Mondiale. Benjamin Freedman si sentiva "responsabile", piu' o meno come i tedeschi si sentono oggi - ma, come si vedra', a torto - "responsabili" in solido della politica nazista, o di cio' che universalmente si crede essa sia stata: si tratta del medesimo meccanismo psicologico, con la differenza che la scelta di Benjamin Freedman maturo' nella sua coscienza individuale e senza alcuna forzatura egemonizzante di tipo collettivistico, anzi, si pose in contrasto con un mainstream ideologico di segno totalmente opposto, la cui potenza, nonche' pericolosita', era ben nota a Benjamin Freedman per averla a lungo praticata personalmente.

Questo e' anche il motivo per cui chi scrive intende dare pubblicita' ai discorsi e agli scritti di Benjamin Freedman. Noi rischiamo oggi, di cadere nuovamente in una guerra di enormi proporzioni, che potrebbe ipotecare la sopravvivenza dell'intera umanita' per gli anni a venire. Sento il dovere di dare il mio piccolo contributo e invito chiunque la pensi come me a fare altrettanto, poiche' qui non si tratta piu' di favorire gli interessi degli uni o degli altri, ma di salvaguardare l'umana vita fisica sul Pianeta, oltre a cio' che resta di un grande modello di civilta' ridotto nella pietosa condizione che oggi tanto ci angustia proprio a causa dell'azione congiunta dei fattori di cui Benjamin Freedman tratta nei documenti citati. Dalla lettura/ascolto, dei discorsi di Benjamin Freedman, si capira' che la situazione di crisi permanente nella quale oggi versa il mondo, non e' affatto il frutto del caso o di "derive culturali". Chi, con la solita malafede, volesse interpretare la pubblicizzazione di questi documenti quale postuma, ancorche' improbabile, rivitalizzazione dei "Protocolli dei Savi di Sion", tenga a mente che qui la fonte non e' la Polizia Politica degli Zar, ma un ex alto dirigente sionista perfettamente consapevole del suo ruolo ed in possesso di documenti comprovanti le sue sconcertanti affermazioni. Benjamin Freedman fu indubbiamente, prima che un Ebreo, un Uomo e un coraggioso Patriota Americano che seppe scegliere cio' che doveva essere fatto secondo la sua coscienza individuale. Onore alla memoria di un Giusto la cui opera ha seguito la sorte che egli stesso previde dopo la sua morte: l'oblio. Si valuti dunque onestamente perche' le gravissime accuse mosse da Benjamin Freedman abbiano potuto essere confinate, come le sono oggi, a fonti editoriali dalla scarsissima, ancorche' immeritata, diffusione.


Qui c'e' la registrazione live dei discorsi di Benjamin Freedman, tenuti pubblicamente al Willard Hotel, Washington D.C. nel 1961. In fondo alla pagina c'e' una trascrizione degli stessi in lingua inglese.


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Qui c'e' qualche estratto dei discorsi di Benjamin Freedman, tradotti in lingua italiana, estrapolati dal libro di Maurizio Blondet: "Israele, USA, il terrorismo islamico", per chi non conoscesse la lingua inglese.

20 dicembre 2007

Siamo ancora dalla parte giusta?

Nella "dittatura" di Putin, uno storico puo' affermare tranquillamente che Hitler aggredi' l'URSS poiche' Stalin stava ammassando truppe per l'invasione dell'Europa, senza essere arrestato dal FSB per "vilipendio del Socialismo" o dell'Antifascismo. Un ex dissidente come Solgenitzin puo' permettersi di riscrivere la storia della Russia e riassegnare le rispettive responsabilita' a russi ed ebrei per la preparazione della Rivoluzione di Ottobre, la sua esecuzione e la sua gestione, senza che qualcuno lo ammazzi per strada o la ADL lo faccia pelare vivo. Il bieco dittatore stesso, puo' entrare in una chiesa ortodossa, segnarsi ripetutamente, alla russa e inginocchiarsi senza che nessuno si metta a gridare alla "lesa laicita'" dello Stato Sovietico. L'endemica demografia negativa russa (in Russia vivono circa 9 ab x km2) viene affrontata attraverso una politica orientata alla riduzione degli aborti e premi agli autoctoni che hanno piu' figli. Nessuna politica immigratoria. I)l L'enorme debito pubblico russo e' stato interamente saldato sull'unghia, dal temibile Zar e l'economia ha ripreso a crescere a ritmi elevati. Questo nell' "autocratica" Russia.

E nel "libero" occidente? Un tal Zuendel puo' essere arrestato in USA, estradato in Canada, poi in Germania, essere processato e condannato per... aver scritto un libro. Vivere per anni in una cella di due metri per due e ricevere una visita al mese per complessive un'ora e mezza di colloquio (guardato a vista), per... aver "negato" l'Olocausto. Questo non in Israele: in Germania, quella "democratica" e "cristiana" di Angela Merkel. Sembra che nel nuovo Reich sia capitato a piu' di 8000 persone un caso analogo. Un tale Moellmann appassionato di paracadutismo (non nazista: "liberale", chiaro?), forse un po' antisemita, fondatore di un partito scomodo, minaccia rivelazioni sui maneggi ebraici in Germania e... zac, qualcuno gli taglia le funicelle del paracadute e quello si spiaccica a terra. Un Buttiglione qualsiasi viene quasi scuoiato se nel "democratico" pseudo-parlamento eurobeo, accenna al cristianesimo. La supposta demografia negativa in Europa (mediamente 150 ab x km2!!!) viene affrontata promuovendo ogni sorta di contraccezione per gli autoctoni (aborti compresi), affiancata da una politica immigratoria mai vista nella storia dell'umanita' (il doppio esatto di quella americana nel corso di un secolo). L'Europa e' in grave recessione, come anche l'economia USA, e si paventa il rischio di una crisi peggiore di quella del 1929. Tra gli "autorevoli" pareri, si legge che "una guerra mondiale potrebbe essere l'unica soluzione per uscire dalla crisi".

Siamo sicuri che sia tutto a posto? Ma l'URSS non stava dall'altra parte del muro?

17 dicembre 2007

Tagliarsi le palle e' un gesto rivoluzionario

Karl Marx se la riderebbe sotto il barbone, se potesse vedere cio' che avviene oggi nel mondo "globalizzato". Al contrario dei vetero-comunisti, sarebbe il primo fan dell' "esportazione della democrazia", perche' vedrebbe bene che questa veicola proprio quei valori di uguaglianza assoluta (biologica) che stanno alla base dell'ideologia da egli stesso creata e perseguita. Non sara' un caso che gli ex comunisti, gli ex socialisti, oltre alla pletora di cattolici piu' o meno cresciuti, sono tutti entusiasti del Nuovo Ordine Mondiale. Una vittoria della filosofia liberale? Macche': si tratta di una presa d'atto. In epoca post industriale l'eguaglianza non si fa piu' unendo il proletariato, visto come condizione temporanea nell'ideologia progressista, ma su base umana tout-court. Semmai, una vittoria del menscevismo sul bolscevismo; ma pur sempre di Socialismo si tratta. Il risultato e', dopo tutto, il medesimo; si tratta solo di cambiare etichetta e il gioco e' fatto. Crollato l'aborto ideologico sovietico, soddisfatti per la fine della Guerra Fredda, ci ritroviamo con un Socialismo finalmente realizzato su scala globale, proprio per mano di chi sembrava volerlo combattere. Del resto gli ideologi "Neoconservative" vengono quasi tutti dall'esperienza socialista della "rivoluzione permanente" di Trotzkij e, per esplicita ammissione di uno di loro, la "rivoluzione democratica" e' l'ultima spiaggia per un rivoluzionario, dopo il crollo dell'URSS. Basta che sia Rivoluzione: ovvero, "grande cambiamento del mondo". Che importanza ha sotto quale etichetta si svolge? L'importante e' il fine. I mezzi vengono di conseguenza. Almeno da Machiavelli fino ad Hegel, il Materialismo Dialettico fa della spregiudicatezza la sua forza. Solo, ci stupisce un poco che i liberali se la bevano cosi', senza fiatare... ma evidentemente il discrimine non e' ideologico, ma pratico. Il pragmatismo e' di per se' stesso una prassi rivoluzionaria: lo praticavano i sovietici, almeno quanto fanno gli americani. Le "donne soldato" c'erano in URSS come in USA... ma non nell'Europa continentale e nel resto del mondo legato alle pur diverse tradizioni; con pochissime eccezioni in alcune marginali societa' tribali. Ricordo che la definizione piu' bonaria che i comunisti russi davano degli americani era "rivoluzionari con i pantaloni stirati". Rivoluzionari di qui e rivoluzionari di la'. Ci e' stato solo dato di scegliere tra una rivoluzione e l'altra ed ora scopriamo amaramente che tutte le rivoluzioni sono uguali. Evidentemente aveva ragione Trotzkij. E torto tutti gli altri. Basta guardare qui...

10 dicembre 2007

Sicurezza di essere ammazzati

Questo e' cio' che s'intende realmente nel Nuovo Ordine Mondiale che piace tanto a neo-socialisti, social-comunisti, liberali, liberisti, cattolici (adulti e in crescita) etc, praticamente a quasi tutti, con la sola eccezione dei fascisti (quelli veri). Fino in USA si discute del limitare la diffusione di armi da fuoco. Si badi, non di mettere in discussione il modello che sta all'origine del disagio per cui, ogni tanto, qualcuno si mette a sparacchiare sulla folla, ma solo di considerare se sia costituzionalmente lecito o meno il detenere un'arma; impresa ardua, in quanto nella costituzione USA e' esplicitamente prevista l'autodifesa dei cittadini, nonche' la loro collaborazione armata con le forze dell'ordine statali e federali. Le, un tempo, potenti lobbies degli armaioli potranno poco contro la longa manus dell'ONU e delle varie "trilaterali", "massoniche" e "progressiste" che delle leggi autoctone se ne infischiano pressoche' dappertutto.

Ma in Italia siamo piu' avanti... qui, fino la detenzione di uno spray al peperoncino viene gia' considerato equivalente al detenere "arma da sparo". Naturalmente lo "spararsi" il deodorante al mattino prima d'uscire di casa, e' concesso, ma solo per ora. E' facile intuire che il "vietato circolare armati", di oggi, sara' semplificato con il piu' spiccio "vietato circolare" di domani. Vietato agli autoctoni, ovviamente, ca va sans dire. A questi, appositi comitati antirazzisti, saranno autorizzati a chiedere il pedegree fino alla settima generazione. Le "risorse" possono gia' circolare liberamente anzi, coattivamente, ovunque senza limitazione di sorta con ak47, stinger e plastico (quello che fa bum) al seguito. Ma la polizia? Riesce a malapena a difendere se' stessa, figuriamoci che garanzie puo' dare sul rispetto della legalita'... manca la benzina? Allora si sta in caserma, mica si va a piedi... siamo matti? Questo e' il senso dello Stato oggigiorno. Disarmiamo la polizia, vietiamo ai cittadini di armarsi e lasciamo che le "risorse" facciano cio' che piu' aggrada loro, cosi' il Nuovo Ordine Mondiale si liberera' piu' in fretta di quello vecchio del quale noi facciamo ineluttabilmente parte.

E' presumibile che da questi divieti saranno esentate le "minoranze organizzate" (e percio' militarizzate), proprio in quanto minacciate da moltitudini di pecoroni disarmati... probabilmente ad ogni nucleo familiare "discriminato", ad ogni individuo "diverso", ad ogni comunita' "religiosa", sara' concesso di circolare con il panzer anche la domenica e brandeggiare la torretta con un colpo da 75 in canna nonche' tirare con la mitragliatrice sul primo xenofobo che passa. Altrimenti, come interpretare l'inserimento dell' "omofobia" tra i reati, nel "pacchetto sicurezza" varato da questo governo di disadattati?

Vuoi boicottare il Nuovo Ordine Mondiale? Spendi i magri risparmi in armi da fuoco, cavalli di Frisia, sacchi di sabbia, corsi di arti marziali, bunker antiatomici, etc. Probabilmente ti arresteranno, ma durera' poco. Non potranno arrestare tutti con una polizia appiedata dalle scarpe bucate. Poi ripristineremo i manicomi di Stato e ci rinchiuderemo dentro questa manica di imbecilli.
 
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