Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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Il sauro apologizza (ormai si dice cosi') per l'inconveniente.
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01 ottobre 2007

Velo islamico

Questo viene dal forum del Corriere online - Noi e gli altri, moderato da Magdi Allam. Lo pubblico senza commenti perche' ritengo che sia gia' fin troppo chiaro cosi'.

Una terza ragione inspiegabilmente ignorata

«(...) Mi sono trasferito un UK nel gennaio del 2002 ed ho trovato alloggio ad Acton Town, un quartiere nella parte ovest di Londra.

La presenza di islamici era importante ma non maggioritaria e di teste velate se ne vedevano poche, generalmente bandane. Le uniche donne completamente coperte erano le somale, che pero’ davano l’impressione di farlo come costume tradizionale in quanto il loro comportamento era tutt’altro che “islamico” e molte gestivano in prima persona commerci.

Nel giro di un anno le teste velate sono aumentate in modo esponenziale, ma e’ stato subito chiaro che era una dimostrazione di appartenenza e non di assoggettamento. Nessuna, specie tra le giovani, teneva atteggiamenti riservati ma si vedevano sguardi fieri e atteggiamenti anche arroganti specie nei negozi o supermercati. Nessun chador inizialmente; sono sparite le bandane e sono arrivati i veli che coprivano la testa e le spalle, magari portati sopra i jeans.

Quando mi sono spostato in Scozia nel 2005 la situazione a Londra era ulteriormente peggiorata. Erano comparsi molti chador e vestiti neri al limite del burka ma non era scomparsa l’arroganza di molte, che anche sui mezzi pubblici dimostravano fastidio per la vicinanza o il contatto con “noi”.

Non escludo che questo fenomeno potesse essere circoscritto ad Ealing (comunque 350.000 abitanti) ed ad Acton, sua frazione, ma ne dubito fortemente. (...)»

27 commenti:

Lontana ha detto...

Qui da me continuano le consultazioni pubbliche sugli accomodamenti ragionevoli. La gente del Québec sembrerebbe un po' razzista...:-)
Non sopportano il velo.. Ed comunque é tutto un fiorire di veli e foulard..fino al velo integrale.
Pero' nessuno dice chiaramente che il problema dell'immigrazione viene quasi esclusivamente dai musulmani. Sarebbe troppo centrare il problema..
Ciao Sauro! :-)

Nessie ha detto...

E' un post molto indicativo a proposito dell'annosa questione del velo che sul forum di Allam avrebbe meritato maggior visibilità. Ma - ahimé - in quel sito imperversano sempre le stesse firme istericamente invadenti e con le stesse tiritere.
Le verità è che il velo non si limita a essere un semplice atto di "sottomissione" della donna, come si vorrebbe secondo i nostri paramentri occidentali ed emancipativi.
Il velo in tutte le sue dimensioni e lunghezze (dallo hijab al chador, al niqab fino al burqa) è uno specifico contrasssegno di una militanza precisa. E spesso le donne mussulmane che lo indossano lo fanno con protervia e ostentazione nei nostri confronti e nei confronti dell'Occidente. Ci guardano pure con aria cattiva e sussiegosa, piena di sfida. Mi pare che la testimonianza scritta su questo post, voglia farci capire proprio questo.

Lo PseudoSauro ha detto...

Lontana: vivaddio che diventano razzisti anche gli occidentali... mica per altro: questa gente e' molto piu' razzista di noi: non si separano forse per non "contaminarsi" con noi? E allora... Forse si attende che al posto dei veli mettano le mimetiche? Delle armi non ne hanno nemmeno bisogno, dacche' queste servono per conquistare; e che bisogno ne hanno quando tutti fanno a gara per aprire loro le porte? Comunque si vede benissimo che con l'aumento del numero aumenta anche l'aggressivita' e il disprezzo.

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: diciamo che da Magdi Allam c'e' stato un bel po' di cambiamento... ma ognuno in casa sua fa cio' che preferisce.

Giusto. La "sottomissione" consegue alla visione occidentale basata sulla "libera scelta" (cristiana). Di fatto nell'Islam non c'e' scelta, quindi, o sei sottomesso, o non esisti. Nel continuare a vedere le altre culture alla luce della nostra non ci si capisce piu' niente. Una cultura ha una sua base territoriale, quando esce dai suoi confini lo fa per espandersi, non per il "benessere", concezione del materialismo occidentale. Quindi, la maggior parte di questa gente approfitta della nostra stupidita' per la quale tutto le e' dovuto: per conquistarci.

Anonimo ha detto...

"Dopo averci deliziato con le innumerevoli foto del presunto assassino italiano di Garlasco, il cui nome e' pubblicato ovunque, perche' non ci fate vedere anche le fotografie dei non presunti assassini e dei non presunti stupratori stranieri: romeni, albanesi, magrebini?..."

D'accordissimo.
Ci svelinano le palle da mesi con Stasi; e gli altri?
Basta andare in rete un minuto per trovare stupri quotidiani.
Ci prendono per deficienti?

Stella

Nessie ha detto...

Stella, dopo aver letto decine e decine di articoli sulla cosiddetta stampa indipendente,dopo aver letto il lunghissimo peana di Amato sulla rivista Reset dove fa l'apologia all'immigrazione, mi sono fatta qualche ideuzza:

1) è in atto una ripianificazione etnica del nostro paese, bollato dall'attuale Amato come "vecchio", "imbolsito", "diffidente" e in preda alla paura (chissà come mai...)
2) i media sono parte integrante di questa pianificazione e insistono molto sulle stragi, delitti e stupri endogeni, per meglio coprire, occultare e depistare quelli esogeni (cioè compiuti dagli stranieri di altre nazioni).
3) è in atto una voluta estinzione della popolazione italica che consiste nello sbattere in prima pagina italiani con loro foto (meglio se biondini e con gli occhi azzurri) generalità, curiosità morbose d'ogni tipo, gossip ecc. ma di tacere sugli stranieri. Non si sa mai che faccia o identikit hanno quelli che delinquono, stuprano, rapinano, se provengono da altre aree del mondo (mancano le foto); e le loro generalità si riducono a qualche sigla o a qualche Mohammed generico, se è islamico.
Nei giorni di Garlasco, c'era anche la strage di Gorgo a Treviso. La seconda, ben più efferata a causa dello scalpello e delle sevizie, è stata sapientemente occultata e depistata, grazie alla prima. E continua...

Lo PseudoSauro ha detto...

Stella - Nessie: la penso proprio come Nessie: ci trattano come i cani da caccia. Provano con gli incroci per vedere se la razza migliora. La nostra deve essere parecchio difettosa, ma se ci chiedessero il permesso, dato che dicono che "saremmo" in democrazia, non sarebbe meglio? Quello era un criminale perche' voleva la razza pura e questi che la vogliono "correggere" cosa sono? E poi hanno una fretta maledetta di "fare" i nuovi italiani... Lo ammetto, mi sono sbagliato: non si tratta solo di sostituzione del software, ma, prima di tutto, dell'hardware. Il primo biondo indiziato d'omicidio te lo sbattono su tutti i giornali, con tanto di DNA, mentre se e' un assassino straniero, magari un tantino abbronzato, non ti mettono nemmeno un trafiletto. A volte non trovi neanche il fatto documentato. Piu' chiaro di cosi'... Che si fa con questa gente? La lasciamo lavorare in ossequio alla democrazia? E poi hanno il coraggio di criticare Bossi dopo un cinquantennio di tradimenti e di disprezzo della Nazione... se il Tricolore e' davvero ridotto a carta igienica, se l' "italianita'" e' poco meno che un'opinione, se gli italiani devono essere "corretti", sono loro i responsabili. E in questo disastro la pseudo-destra ha paura di sembrare "xenofoba"... non ci fosse la Lega avremmo il muezzin di quartiere, altro che il poliziotto.

Aldo ha detto...

Può essere che la memoria mi faccia difetto (purtroppo dimentico sempre di documentare le cose quanto le noto) ma mi pare di ricordare che la Lega sia passata da slogan del tipo "Basta immigrati!" o "Fuori gli immigrati!" (una decina d'anni fa) a "Basta clandestini! o "Fuori i clandestini!" (dalla sua partecipazione al governo Berlusconi). Spero che la memoria mi faccia difetto e mi auguro che qualche leghista meglio informato mi smentisca, perché la differenza è subdola e assai rilevante.

Lo PseudoSauro ha detto...

Aldo: e' verissimo, c'e' stato un progressivo "adattamento" della Lega. Da cio' che sento in giro, nemmeno i leghisti ne sono molto felici, resta comunque il fatto che le uniche amministrazioni che si oppongono alla moscheizzazione del territorio sono quelle leghiste, ma anche nell'estrema destra c'e' Forza Nuova che fa lo stesso, soprattutto nel centro-sud, anche se con mezzi piu' scarsi in ragione della scarsa rappresentanza. Per il resto della pseudo-destra, si preferisce occuparsi dei musulmani dissidenti, piuttosto che degli italiani, ma e' naturale: nessuno vuole sembrare troppo "xenofobo", a maggior ragione se viene dal fascismo. Va anche detto che gli industriali del nord sono proprio quelli che piu' usufruiscono dell'abbattimento del costo del lavoro dovuto all'immigrazione selvaggia: alla faccia degli "scansafatiche" italiani che non vogliono lavorare in condizioni medievali... e il sindacato? protegge i protetti, cura l'esercito di riserva degli stranieri (come le ACLI, del resto) e tutti gli altri possono anche crepare. Piaccia o meno, tutti i presidi contro la moscheizzazione sono della Lega, ma all'immigrazione selvaggia, ormai non si oppone piu' nessuno.

Aldo ha detto...

Pseudo: "Piaccia o meno, [...] all'immigrazione selvaggia, ormai non si oppone piu' nessuno."

Dunque, ricapitolando, cresce il malcontento verso l'immigrazione (a causa non già del razzismo degli Italiani, ma dell'entità numerica del fenomeno e delle sue ripercussioni pratiche) e l'attenzione delle dirigenze opera attivamente per incrementare l'immigrazione.

L'ennesima conferma della morte della democrazia (governo del popolo). Prendiamone atto: le nostre libertà sono in svendita. Fino a esaurimento scorte.

La capitolazione della Lega e l'abbandono della base operato dai suoi vertici è una vergogna antidemocratica alla pari delle operazioni delle altre forze politiche. Non a caso non sono più un elettore della Lega da quando la sua dirigenza ha dimostrato d'esser costituita da un'accolita di voltagabbana. Un partito come tutti gli altri, con l'unico obiettivo di assicurare ad ogni costo quanto più potere possibile ai suoi dirigenti.

Senza un passo indietro e un ritorno alle origini, la Lega non avrà più il mio voto, come accade da alcuni anni. La vergogna sia con loro.

Lo PseudoSauro ha detto...

Aldo: sul fatto che una democrazia sia ancora attuabile considerati i numeri delle "masse" se ne discute parecchio. Non credo che un governo possa essere contemporaneamente democratico ed autoreferenziale, comunque si tratta di una tendenza globale: questa specie di democrazia si appiattisce ovunque allo stesso modo sul referente della finanza mondiale. L'evincerne che "potrebbe" trattarsi di una superdittatura non dovrebbe apparire poi cosi' strano, meglio come si usa adesso, "complottistico". Segnalo spesso il libro di S. Huntington "Who are We" che tratta delle identita' popolari dopo che la caduta del Muro ha resa vana la contrapposizione tra i due blocchi. Io penso che la (falsa) percezione dell'assenza di un Nemico Pubblico sia all'origine di tutto e sono convinto che questa tendenza sia incoraggiata dalla finanza, il che non significa affatto demonizzare il capitalismo, ma la degenerazione dello stesso.

Per quanto riguarda la Lega, mi pare che ci sia un po' di rimescolamento in quanto in quel partito la base conta ancora qualcosa, percio' non la darei per perduta. Resta il problema del nord invaso per il quale non c'e' alcun progetto di salvataggio. Il carattere strettamente identitario del movimento non permette di fare molto proselitismo altrove, soprattutto dopo le campagne "anti-terroni" di un po' di tempo fa. Paradossalmente anche gli imprenditori padani assumono piu' stranieri che padani o italiani... ma la spiegazione e' la solita: costano meno e ce n'e' tanti.

Anonimo ha detto...

Non � un paradosso ma uan volont� cosciente e necessaria. Ad aspettare che le coppie italiane figlino adeguatamente e che i pochi giovani accettino di pulire le stalle per pagare la pensione a mamam e pap� il Paese scompare.
Manco pi� i 'terroni' si 'filano' Lombardia e Nord-Est. Tocca mangiare pane e merda. Se prima il simbolo del successo era l'Avvocato, irragiungibile perch� primus per censo, ora che il simbolo � il Cavaliere tutti si pensano aspiranti Berlusconi.
Non c'� scelta Sauro. Anzi grazie agli extra-comunitari abbiamo speranza che le seconde generazioni che oggi vanno all'asilo abbiamo qualche speranza di sviluppo. Senza braccia non si cresce. Vedete com'� il Sud Italia: 11% di extracomunitari e conseguente Pil disastroso.

Quanto all'Inghilterra il forum del Corriere rivela cosa nota.
Ed anche dispiacendomi per una certo razzismo di ritorno dei cittadini di origine mediorrentale, araba o asiatica penso che nessuna abbia mai condannato la Gran Bretagna per la sua politica di 'tolleranza'.
Tutti cittadini, ma ognuno per i cazzi suoi. Quelli hanno imparato la lezione, sono diventati cittadini e fanno quello che gli pare. Si vestono come vogliono e schifano chi vogliono.
Insomma sono diventati europei..:-)..

Zagazig

Anonimo ha detto...

p.s. quanto al titolo sopra i post

Mi sembra un aggrapparsi. Sauro essere italiani significa anche accussare pubblicamente un Azouz marocchino senza alcun motivo plausibile di omicidio mentre gli assassini erano i 'civili' cittadini italiani della porta accanto. Significa anche mettere in un trafiletto di quarta sul giornale che un italiano ha assassinato un rumeno. Basta che accada in un centro piccolo e non in unametropoli. E quanti giornali non hanno smentito il rapimento di un bambino da parte della zingara a Palermo, notizia riportata da tutti i media con grand eriaslto senza neanche pernedersi l'onere di dire quanto risultato: era tutta una balla raccontata da una signora definita rom-ofoba?

Quindi al di là degli stranieri già noi italiani potremmo fare di più che aggrapaprci a un nome e a un volto sui media. A meno di non ritenerci tanto diversi da molti stranieri sui quali soloniamo.
Per slavare capre e cavoli comunque si potrebbe adottare in Italia il sistema albanese: chiunque, dico chiunque, venga arrestato è mostrato su tutti i telegiornali per uan ventina di secondi, telecamera fissa, in amnette in questura, una specie di videata segnalatica.
Avremmo così un Italia migliore?

Zagazig

Aldo ha detto...

Zagazig, sarebbe fin troppo facile smontare uno per uno i luoghi comuni contenuti nel primo capoverso del tuo primo commento ma, dal momento che non servirebbe assolutamente a nulla, mi astengo dal farlo. Continua pure a crogiolarti nelle certezze che derivano dall'allinearsi a quella che si dice sia la "maggioranza" (nota come però nessuno si sia mai premurato di verificare con metodi anonimi, sicuri e certificabili quella artatamente presunta e sbandierata maggioranza).

Per il resto posso anche essere d'accordo con te: una sana equidistanza e oggettività dell'informazione è senza dubbio auspicabile. Penso che proprio quella intendesse caldeggiare Pseudosauro.

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: mi limito a contestarti quest'assunto:

«Ad aspettare che le coppie italiane figlino adeguatamente e che i pochi giovani accettino di pulire le stalle per pagare la pensione a mamam e pap� il Paese scompare.»

Quando ci si avvia ad avere una popolazione di 60 milioni su di un territorio "prevalentemente montuoso" di appena 300 mila km2, direi che il problema non e' quello di aumentare la popolazione, ma di diminuirla; e se non si vogliono avviare stermini di massa, l'unico modo e' lasciare fare alla natura il suo lavoro: quando i morti superano i nati, la diminuzione avviene da se'.

Non ti domandi, come fanno le nazioni del nord Europa ad avere un modello invidiabile di organizzazione statale pur avendo una popolazione di nemmeno 6 (sei) milioni di abitanti a fronte di territori 10 volte piu' grandi dell'Italia? Alta pressione, fiscale, certo; le tasse le pagano tutti, certo, ma si tratta di 6 milioni contro 60... aldila' della forma politica se ne evince che la differenza tra loro e noi sta nell'omogeneita' della popolazione e nella sua esiguita'. Questo e' tanto piu' vero quando si osserva che l'immigrazione sta rendendo pure li' il modello di welfare preesistente impraticabile. Una regola vale sopra tutte: o si sceglie l'immigrazione o il welfare: non si puo' fare l'una cosa e l'altra contemporaneamente. Allora tu, da comunista, ritieni che il welfare agli italiani vada ridotto per fare spazio ai "nuovi cittadini"? Oppure pensi che si possa fare l'una e l'altra cosa insieme contro ad ogni logica? Come comunista mi deludi un po'...

Altro dogma: "noi abbiamo fornito immigrati a tutto il mondo"... vediamo un po' le cifre: in oltre sessant'anni circa 5 milioni di italiani sono emigrati in USA (continente allora pressoche' disabitato grande 9 milioni 600 mila km2). Sai quanti immigrati sono giunti in Italia in nemmeno 30 anni? Piu' o meno la stessa cifra... quanti ne devono arrivare ancora? Sei sicuro che le opportunita' di lavoro per gl'italiani aumentino quando la domanda aumenta e coinvolge persone disposte a lavorare senza alcuna tutela sindacale?

Direi che c'e' parecchio materiale su cui riflettere.

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: per quanto riguarda il resto, a me risulta che il nome dei presunti assassini italiani sia sempre scodellato in prima pagina, mentre quello degli stranieri (assassini accertati), non lo sia mai. Quindi non si tratta di Azouz contro Luigi, ma di presunti innocenti contro rei accertati. Infatti ho intitolato le poche righe con "antiitaliani". Se ci sono gli antisemiti etc. direi che si puo' scriverlo...

Anonimo ha detto...

Sauro possiamo anche decidere di essere un paesucolo del Nord Europa (hai visto quanti abitanti hanno Norvegia, Svezia & Co.?)con pochi milioni di persone. Certo scaleremo certamente in classifica tra le nazioni più industrializzate al mondo.
Altri Paesi europei come Germania, Gran Bretagna e Francia, non hanno avuto il nostro fenomeno dell'emigrazione ma hanno di certo più immigrati. Come fanno loro? Sono Paesi fatti di supereroi?Possiamo anche diventare più vecchi se è possibile visto che già siamo la nazione più vecchia d'Europa. Ce li vedi i vecchietti in pensione a portare avanti l'economia?
Welfare e immigrazione assieme lo fanno già tanti in Europa. Se poi noi siamo i soliti incapaci vabbè.
Se un immigrato paga le tasse concorre col suo lavoro e con i soldi pagati al fisco a far accres cere il nostro Pil: questa è una verità incontrovertibile.
p.s. quei diavolacci di comunisti erano abituati al passaggio ed alla accoglienza di immigrati dagli altri Paesi comunisti. In Albania accoglievano i cinesi come i sudanesi.
Diceva Totò che gli uomini sono tutti uguali, un pò più bianchi, un pò più neri, un pò più caldi, un pò più freddi, ma sempre della stessa sostanza e anima.
:-)

Aldo sinceramente non ti ho capito quindi la tua non spiegazione successiva era una scelta azzeccata.

Zaggo

Lo PseudoSauro ha detto...

Aldo: il mainstream dell'in-formazione e' impermeabile a cio' che non sia un "obiettivo" economico. A parte i pochissimi giornali di destra e di estrema sinistra, ogni testata sembra la fotocopia dell'altra; fino i giornali locali ormai riportano le stesse notizie. Del resto e' normale in un mondo globalizzato... l'unica differenza la facciamo proprio noi, sebbene non possiamo definirci giornalisti tout-court.

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: l'Italia era una delle nazioni piu' industrializzate gia' quando la popolazione era poco piu' della meta' di ora... poi e' venuta l'automazione per cui si sono smantellate le catene di montaggio, poi e' venuta la parita' di diritti per cui le donne sono entrate a pari merito con gli uomini nel mondo del lavoro, poi e' venuta la de-industrializzazione, etc. in parole povere l'industria italiana ha prodotta la ricchezza, ormai dilapidata, con meno di un quinto della forza lavoro che c'e' oggi. A me non risulta che nascano come i funghi nuove imprese o che l'industria pesante si stia rivitalizzando... dove sto io stanno giusto giusto smantellando un bel pezzo dell'industria siderurgica italiana. Visto e considerato che chi puo' delocalizza e che la disoccupazione si aggira intorno al 7% del totale, sarebbe interessante vedere effettivamente di quanta forza lavoro ci sia effettivamente bisogno. Ovviamente, essendo in Italia, i cittadini italiani hanno la priorita' (vedi la tanto osannata Costituzione), ma questo e' un argomento che ho trattato molte volte. La mia impressione e' che si costruiscano magicamente nuove figure professionali per gli stranieri, mentre per gl'italiani non si fa niente. Naturalmente la responsabilita' e della sinistra (il nullafaciente sindacato), come della pseudo-destra liberista.

Aldo ha detto...

Zaggo: "Aldo sinceramente non ti ho capito quindi la tua non spiegazione successiva era una scelta azzeccata."

Ho un po' più tempo di questa mattina (stavo andando al lavoro, come tanti italiani che magari non ne hanno voglia ma, guarda caso, continuano imperterriti a farlo alla faccia dei luoghi comuni), quindi posso permettermi il lusso di riprendere di buon grado cose già dette e stra-dette. La verbosità è una conseguenza della tua richiesta di chiarimento e approfondimento. Spero solo che Pseudosauro non perda la pazienza nel vedere tutti questi miei interventi (grazie Pseudo)!

Luogo comune #1: "Ad aspettare che le coppie italiane figlino adeguatamente [...]"
Ha già risposto con grande chiarezza Pseudosauro.

Luogo comune #2: "[...] e che i pochi giovani accettino di pulire le stalle [...]"
I giovani non sono pochi, sono piuttosto quelli della generazione attualmente compresa tra i 40 e i 50 anni ad essere troppi per l'incosciente imprudenza (leggerezza?) dei loro genitori e dei loro nonni che non hanno capito che un baby-boom è sempre un male ed è alla base di tutti gli squilibri successivi.

I non pochi giovani Italiani accetterebbero di buon grado di pulire le stalle qualora si riconoscesse loro il reale valore del loro tempo e della loro vita, ovvero qualora si accettasse di pagare un lavoro necessario per lo sforzo che comporta e non secondo le fallaci categorie del prestigio sociale. Ritengo un lavacessi altrettanto prezioso che un avvocato, dal momento che a me non piace sguazzare nei liquami miei e altrui. Proprio per questo non mi cruccio quando devo inginocchiarmi e lavare il bagno di casa, né mi sento sminuito nel mio orgoglio. Qualora mi si riconoscesse uno stipendio degno, sarei dispostissimo a farne un mestiere. Qual è invece la realtà?

In tutti i mezzi di formazione di massa (nota che ho scritto "formazione" e non "informazione") viene implicitamente spacciato il concetto, falso, che fare il lavacessi è un mestiere da persone di serie B o peggio e, nel contempo, il lavoratore che accetta quel mestiere si trova a dover fare i conti, oltre che con il disprezzo (immotivato) altrui, con delle paghe da fame e con un precariato feroce. Perché dunque un immigrato da un Paese svantaggiato dovrebbe accettare simili condizioni di lavoro? Per buon cuore? Per maggiore umiltà? Per frugalità? Niente di tutto questo. La risposta è che, comparativamente, quel lavoratore lo farà per arricchirsi. Spiego come (scomoda verità che non sentirai mai affermare dai mezzi di formazione di cui sopra).

Un lavoratore Marocchino (ma anche Rumeno, o Filippino) giunge in Italia più o meno legalmente. Trova una dimora precaria a costo irrisorio o nullo (chi non intende fermarsi non ha alcun problema a farlo: presso stabilimenti abbandonati, connazionali compiacenti, al limite sotto un ponte o in una tenda). Lavora in nero a, diciamo per voler essere risicati, 30 euro a giornata (5,12 euro l'ora è la paga usuale di un interinale non qualificato: 41 euro a giornata). Ne spende 6 per mangiare. Si veste per mezzo di espedienti. Risparmia al massimo. Ogni giorno riesce ad accantonare una ventina d'euro. Quella ventina d'euro, al cambio, equivalgono ad almeno dieci volte tanto nel Paese d'origine. Ogni mese di vita oggettivamente dura, il nostro lavoratore irregolare (e, non dimentichiamolo, illegale) riesce ad accantonare una bella cifretta ammontante a qualcosa come 450-500 euro che, trasferiti al Pese d'origine, equivalgono a 4500-5000 dei nostri euro. Dopo un paio d'anni, volesse farlo, potrebbe rincasare con un gruzzolo nell'ordine dei 100.000 euro-equivalenti.

Un Italiano non può oggettivamente assoggettarsi a condizioni di lavoro simili perché in quelle condizioni non dovrà passare un paio d'anni (o quanti riuscirebbe a tollerarne), ma un'intera vita. Le poche centinaia di euro eventualmente accantonate sottoponendosi ai sacrifici enormi che citavo rimarrebbero quelle che sono: poche centinaia di euro. Il suo prestigio sociale uscirebbe distrutto da una vita del genere, ed egli dovrebbe comunque conviverci. Cercare di vivere in modo convenzionale significa annullare il potere di risparmio se non alimentare un progressivo indebitamento. Morale, un Italiano risulta tagliato fuori dai mestieri cosiddetti "umili" (nessun mestiere è più "umile" di un altro) non perché non li vuole, ma perché non esiste la disponibilità a riconoscergli una paga dignitosa. Una paga non dignitosa per un Italiano è una paga da nababbo per un avventuriero proveniente da un Paese con un basso costo della vita.

Luogo comune #3: "[...] per pagare la pensione a mamma e papà [...]"
Se mamma e papà figliano per avere la pensione sulle spalle dei discendenti sono persone davvero piccine (ah! l'amore disinteressato per i figli!). Ma andiamo oltre l'aspetto morale.

Mamma e papà, nel corso della loro vita, sicuramente producono più di quel che necessitano: dove finisce il frutto del loro lavoro? In parte viene scialacquato in sciocchezze senza costrutto (pensa che con un singolo spettacolo pirotecnico potresti assicurare la pensione per 3-4 anni ad una persona), in parte viene sprecato dai diretti interessati (che se ne faranno mai, mamma e papà, di quell'auto così dispendiosa?), in parte viene accaparrato alla fonte da chi ne sfrutta il lavoro (a meno che mamma e papà stessi siano degli sfruttatori in prima persona), in parte viene impiegato in forme di carità sociale impropria (la CIG, per dire, o altre forme di assistenzialismo che è ancor più improprio caricare su una cassa pensione).

Ergo, con una migliore gestione del prodotto del lavoro, mamma e papà potrebbero accantonare un credito più che sufficiente per provvedere a se stessi. L'automazione può invece sostituirsi (per ora, perché con la crisi energetica che si prospetta i giochi sono alquanto incerti e saranno ancor più incerti con una popolazione più numerosa su un territorio sempre più stremato) alla carenza di manod'opera, come dimostra il continuo ridimensionamento del personale delle aziende; lo spostamento di personale da alcuni servizi ad altri può colmare eventuali altre carenze (ad esempio, io insegnante potrei essere riconvertito per lavorare in una casa di riposo; l'agente di viaggi potrebbe benissimo "riciclarsi" in un altro ruolo, in un mercato nel quale una popolazione più anziana viaggerebbe di meno; e così via).

Luogo comune #4: "[...] il Paese scompare."
Tra la situazione attuale e la scomparsa del Paese c'è... l'abisso! Infatti l'unico modo per fare scomparire l'Italia sarebbe quella di inabissarla nel Mediterraneo. A meno che tu intenda che a scomparire sarebbero gli Italiani (più improprio, ma è più probabile che sia quel che intendevi dire). Anche in questo caso, tranquillizzati: tra la situazione attuale e la scomparsa degli Italiani ci sono circa 60 milioni di persone (55 milioni abbondanti in Italia e qualche altra milionata all'estero). Mmm... direi che non c'è di che preoccuparsi, o gli Islandesi dovrebbero addirittura passare le proprie notti senza chiudere occhio per il terrore di "scomparire", visto che sono 300.000 in tutto! Mi giunge voce che sono invece ben più rilassati di noi, chissà perché.

Luogo comune #5: "Se prima il simbolo del successo era l'Avvocato, irragiungibile perché primus per censo, ora che il simbolo è il Cavaliere tutti si pensano aspiranti Berlusconi."
Vedi Luogo comune #2 (e per fortuna almeno in questo caso ce la siamo cavata con meno di una riga! :)

Luogo comune #6: "Anzi grazie agli extra-comunitari abbiamo speranza che le seconde generazioni che oggi vanno all'asilo abbiamo qualche speranza di sviluppo."
Direi che in Italia siamo già abbondantemente "sviluppati". Non serve ulteriore "sviluppo", piuttosto un sano "riequilibrio". Troveresti normale una persona che cresce, cresce, cresce sempre. Che fine farebbe? Un metro e ottanta: che bel giovanottone! Due metri: ehi, perché non ti dedichi alla pallacanestro? Due metri e venti: sì, sei un tipo che si distingue. Due metri e quaranta: ("hai visto quel tizio? poveraccio! ma come farà a passare dalla porta di casa?"). Due metri e sessanta: (un medico ad un altro) "...il soggetto manifesta forti problemi cardiovascolari a causa della mole, e lo schema osseo manifesta evidenti segni di compromissione statica e dinamica..." (l'altro medico, un fanatico della crescita e dello sviluppo) "sì, ma se gli applichiamo un pacemaker, un busto e un paio di protesi in titanio al posto delle ginocchia possiamo prescrivergli tranquillamente un ciclo di somatotropina affinché giunga, per cominciare, ai due metri e ottanta". Mmm...

Luogo comune #7: "Senza braccia non si cresce."
Bello slogan. Eccone altri: "Troppe bocche non mangiano"; "Troppi ani intossicano"; "Troppe braccia fanno la guerra".
Per la necessità di ulteriore crescita, vedi Luogo comune #6.
(E anche questa è andata via con poco... :)

Luogo comune #8:" "Vedete com'è il Sud Italia: 11% di extracomunitari e conseguente Pil disastroso."
a. Il PIL misura un dato economico medio, e non è indicativo della qualità della vita degli individui, quindi non è detta che una crescita del PIL sia desiderabile in ogni condizione. Per quel che ne so, contribuiscono ad incrementare il PIL anche i movimenti "in perdita" (ad esempio: le spese sostenute per far fronte alla ricostruzione a seguito d'un terremoto) che ben difficilmente migliorano l'esistenza alla gente.
b. Il PIL del Sud Italia risulta "disastroso" (tua definizione) anche a causa del sommerso che, per sua natura, non è registrato né registrabile. I dati forniti non sono quindi attendibili. Per valutare la reale qualità della vita del Sud Italia, vedi anche il punto a.
c. Il dato che indichi per la presenza extracomunitaria al Sud credo che sia errato. La presenza media di extracomunitari in Italia è oggigiorno stimata (a causa del fenomeno della clandestinità non si hanno dati assolutamente certi) intorno al 6%. Il Sud viene comunemente indicato come l'area italiana con la minore incidenza di extracomunitari, quindi quell'11% mi sembra decisamente poco plausibile.
d. Non è possibile sapere come sarebbe la situazione del Sud Italia in presenza di una maggiore percentuale di extracomunitari. A occhio e croce, a titolo di pura illazione, mi azzarderei a ipotizzare che sarebbe peggiore di quella attuale. La mia illazione ha lo stesso valore delle illazioni di segno opposto.
e. "Extracomunitario" è un termine che falsa la corretta percezione della penetrazione forestiera nel nostro Paese. Ad esempio, i numerosi Rumeni che erano registrati come extracomunitari solo poco tempo fa, ora non lo sono più, ma continuano ad essere in Italia e, anzi, a giungervi in quantità sempre maggiori. Attento all'uso strumentale del linguaggio.

Questo per quanto riguarda i "luoghi comuni" ai quali facevo cenno nel mio commento precedente.

Rimane poi la questione delle maggioranze presunte, che affermi di non aver compreso. Ammetto che la sintesi non è amica della comprensibilità e tento di rimediare, nella consapevolezza che le nostre linee di pensiero sono probabilmente perpendicolari e che quindi non riuscirò a farmi comprendere neppure questa volta e che comunque ben difficilmente finiremo per trovarci d'accordo.

Si dice che la maggioranza degli Italiani sia per l'accoglienza. Si dice, ma mai lo si dimostra. Nessuno si sogna di interpellarci. Si sbandiera per ogni dove che l'accoglienza è un dovere ed una qualità, ma mai si interroga il popolo sovrano per verificare se veramente ne è convinto. I nostri cosiddetti "rappresentanti" hanno di fatto deciso che non interessa loro una benedetta fava di rappresentarci: hanno deciso senza consultarci e, di fatto, ci comandano. Ci comandano di essere tolleranti. Ci comandano di essere aperti. Ci comandano di credere (dopo averci convinto con argomentazioni oziose) che l'accoglienza è utile e virtuosa. Ovviamente, per conservare l'apparenza della democrazia, lo fanno in modo sottile, dipingendo preventivamente i dissenzienti (cioè coloro che ne hanno le scatole piene dell'arrivo di quantità enormi di nuove persone) come una schifosa minoranza di disadattati e sociopati (vedi le recenti, improvvide e immotivate affermazioni di G. Amato). Affermando e confermando un numero sufficientemente elevato di volte quella presunta verità, la si spaccia per l'opinione della maggioranza; additando come odiosi dissidenti coloro che osassero affermare il contrario si ottiene un assenso conformista da parte dei più deboli di spirito e un accondiscendente silenzio da parte della maggior parte degli altri dissenzienti. Chi osa parlare è un diverso e, come tale, un escluso, una persona che non fa tendenza e che non può essere espressione del sentire comune, una persona non da imitare ma da avversare (salvo poi, nel proprio intimo, ammettere silenziosamente e con un lieve quanto immotivato senso di colpa che ha ragione), proprio quella persona che nessuno vorrebbe mai essere. Eppure, ribadisco, quella artatamente presunta maggioranza di accoglienti non è mai stata verificata. Mi piacerebbe vedere il risultato di un referendum (con voto segreto, da esprimere nella riservatezza della cabina elettorale e lontano dal giudizio [presunto] del vicino di casa) nel quale venisse posta una domanda del tipo: "Vuoi tu un ulteriore incremento dei forestieri sul territorio italiano e, nella fattispecie, nella tua città? [sì/no]".

Tengo a precisare che lo stesso tipo di consenso viene costruito e sbandierato anche in merito alla natalità interna. Guai ad affermare e motivare che la ripresa in corso della natalità costituisce un danno e non un vantaggio! Il linciaggio morale è assicurato o, nella migliore delle ipotesi, si è compostamente derisi o ignorati. Ecco dunque tutto un proliferare di interventi diretti e indiretti a favore delle famiglie in rapporto alla loro numerosità, portati avanti con finalità anche propagandistiche (implicito: "se non figli sei un disgraziato, la società ti depreca; puoi capirlo dal fatto che premia e appoggia chi figlia di più"). Eppure, se venisse a chiare lettere spiegato che quelle misure ricadono sulle spalle di tutti, anche dei molti che figliano poco o non figliano affatto, se venisse a chiare lettere quantificato il peso di quel sostegno per chi non ne usufruisce, siamo certi che il consenso non verrebbe meno? Ancora una volta, mi piacerebbe vedere l'esito di un referendum consultivo a votazione segreta (previa una campagna davvero informativa e davvero imparziale). Non ce lo proporranno mai. Credere (è facile, quando si è male informati), obbedire (è facile, quando si crede di far la cosa giusta sulla scia della mala informazione), pagare (facile anche questo, particolarmente se non ci si rende conto di farlo).

Ammetto di avere banalizzato parecchio, ma un maggiore dettaglio avrebbe comportato la stesura d'un testo di proporzioni ancor maggiori e, sinceramente, non mi sembrava il caso di scriverlo, né di appiopparvelo. Che pazienza che avete! :)

Capirei se Pseudosauro decidesse di tagliare questo mio sproloquio, che avrà come unico effetto quello di portare a una nuova rassegna di luoghi comuni che non controbatterò oltre, se non su esplicita richiesta.

Lo PseudoSauro ha detto...

Aldo: "sproloquia" pure quanto ti pare :-) Ce ne fossero di sproloqui cosi'... quello che si puo' capire e' che non si tratta di una contrapposizione tra destra e sinistra o, almeno, alle porte spalancate della sinistra si contrappongono quelle socchiuse della destra, essendo le argomentazioni delle due parti le medesime. Non si puo' nemmeno scomodare il vecchio, obsoleto e demonizzato "nazionalismo" in quanto alla nascita del medesimo la popolazione era effettivamente molto piu' bassa di ora (circa un quarto). Quindi l'accusare la pseudo-destra di essere nazionalista e' pura e semplice malafede. Magari lo fosse... comunque, come detto piu' volte, una destra che non sia minimamente nazionale, o localista, non e' semplicemente una destra, pertanto la lotta e' tra la concezione socialista e quella liberista i cui effetti, come detto altrettante volte, non si annullano a vicenda, ma si sommano, almeno per cio' che riguarda l'approccio demografico. Quando uno Stato come gli USA si interroga sulla sua crescita demografica, pure se con una proporzione ab x km2 di 25 unita'; quando uno Stato come la Cina (cosi' diverso politicamente) cerca di scoraggiare al massimo la crescita demografica... ci si dovrebbe porre qualche domanda, ma evidentemente in Europa abbiamo spazi e widelands sconfinate.... un'economia in ripresa bruciante... il guaio e' che questo e' un ottimo sistema per assicurarsi dei massacri inter-etnici.

marnie4 ha detto...

Complimenti ad Aldo per la lucida e chiara analisi della situazione e dei risvolti relativi al grave problema, presente e futuro, che pone l’incontrollato flusso immigratorio in Italia.
Siamo sottoposti dagli alti comandi ad un’accettazione, senza se e senza ma, di flussi immigratori che ledono la nostra sicurezza e la nostra libertà.
Ogni cittadino, sempre ammonito a comportarsi nel segno della tolleranza e dell’accoglienza, perchè dei “forestieri” non se potrebbe fare a meno, ecc. ecc. ecc., il suo malcontento lo coltiva riservatamente per non essere qualificato come raz…a,
Se si potesse pubblicare su tutti i quotidiani nazionali, ed anche stampare e affiggere a mò di manifesto nelle piazze e nelle vie delle nostre città, gli “sproloqui” scritti da Aldo, almeno nella parte finale, che va da “Si dice che la maggioranza degli Italiani sia per… l'accoglienza..” a “particolarmente se non ci si rende conto di farlo”, gli italiani, già molto scontenti e sofferenti per la forzata e infelice convivenza con forestieri globali, in gran parte avventurieri o riluttanti ad integrarsi, leggendo le lucide argomentazioni e fosche situazioni enunciate e prospettate da Aldo, si sentirebbero giustificati nel loro malcontento, rincuorati e sostenuti nelle loro idee, e mostrerebbero più coraggio nell’ esprimere apertamente il loro dissenso in forma più palese.
Almeno così penso e spero io. Marnie4

Aldo ha detto...

Marnie, se sei interessato alle tecniche di "indirizzamento" dei sottoposti, puoi trovarne qualche accenno qui: http://www.lucifereffect.com/guide.htm (purtroppo in inglese). E' solo un sunto, e a tratti pure piuttosto banale, ma offre dei begli spunti per chi non ha mai considerato quel tema. Devo ammettere che se fossi meno taccagno mi sarei già comprato un testo di quelli seri sull'argomento...

Anonimo ha detto...

Aldo sei incredibile!!!

Tento di rispondere al tuo manifesto.

1)per l'incosciente imprudenza (leggerezza?) dei loro genitori e dei loro nonni che non hanno capito che un baby-boom è sempre un male ed è alla base di tutti gli squilibri successivi

Questa delle nascite è da controllo nella Cina comunista.

Che non si riconsocono stipendi degni è noto ed io non vedo sbocchi. Chi li caccia i soldi sei gl'imprenditori padani per primi dicono di non averne?
E lo Stato come paga i precari che ormai sono la maggioranza di molte amministrazioni pubbliche? Già prima di arrivare ai lavro umili non c'è paga e trattamento adeguato.
Tu che pensi della legge 30?
Guarda che io voto Rifondazione non posso che essere d'accordo che le paghe non sono degne.
Che l'extracomunitario non formato cerchi lavori umili pur di guadagnare e magari tornare al Paese è lapalissiano. Ma chi li paga a questi? Gl'Italiani.
Inoltre da questi devi levare tutti coloro che mandano i figli a scuolaèerchè al massimo saranno i genitori a tornare in Marocco da anziani ma i figli vivranno da italiani in Italia.
Quando gl'Italiani emigravano ed emmigrano all'estero erano e sono spesso identici a questi marocchini.
Anche se vai a fare il cameriere a New York vivi in un buco ti fai tanti soldi con le mance e magari poi torni in Italia ma non per questo gli Usa hanno problemi.
Se poi parli di mass media che schifano i lavori umili certo non metterci l Manifesto o Liberazione ma includici Italia Uno e chi gli sta dietro che ha promesso ricchezza per tutti a suo tempo.
Ma un italiano che ha vissuto nell'agio ed ha studiato per diventare avvocato o funzionario o architetto può andare a raccogliere i pomodori?
Facile a dirsi.

2) Ergo, con una migliore gestione del prodotto del lavoro, mamma e papà potrebbero accantonare un credito più che sufficiente per provvedere a se stessi.

Io guardo al Paese reale non a quello ideale. C'è un provedrbio che dice se mia nonna teneva le palle era mio nonno.
Inoltre il problema è che la pensione dei figli sarà da schifo. Quelal di mamma e papà anche quando minima è già molto meglio di quella che si prevede che avranno i figlioli.
Risultato: svuotamento di senso.
Spesso nel migliore dei casi con una buona pensione quando c'è si autano i figli.

3) Il Paese così com'è o com'era.
La realtà non è statica quindi dovremmo almeno capire cosa potremmo essere in un futuro.
E il futuro non è solo dopodomani.
Diciamo che tu immagini un Paese che tra 40 anni sarà meno ricco, con meno abitanti, comunque con meno italiani, e problemi ingranditi. Cioè una sorta di lenta estinzioen conservativa.
Potremmo però vantarci di essere tutti di pura razza italica. Ce la faremo fritta però.
Considera anche le differenze demografiche tra Nord e Sud.
E i possibili sviluppi. Considera la camorra che sale, (come già fa) sale e non si ferma più. Io per esperienza ti consiglierei come vicino di casa un senegalese piuttosto che un camorrista.
E le coste tormentate dagli sbarchi chi le difende? Abbiamo crica 8000 km di costa isole comprese. Ti immagini l'esercito su di un enorme Paese spopolato a caccia di extracomunitari che si nascondono per colline, metropoli e campagne?

4)piuttosto un sano "riequilibrio

concretamente?
come sarebbe questo riequilibrio?..e con che mezzi si realizzerebbe?
Le fabbriche che chiudono e 7.000.000 milioni di indigenti significa che non abbiamo più bisogno di sviluppo? Ma solo di dividere il lavoro in tanti sottolavoretti?
Sviluppo in una scoietà capitalista è prendere nuovi mercati, realizzare nuovi prodotti, fare un balzo tecnologico, fare più brevetti, pagare di più la gente e farli spendere di più.

5)Sud Italia

Si discorre dei dati che si hanno il resto è fantasia.
Ma pensi che il sommerso sia solo al Sud? o che il sommerso siano le imprese di costruzioni che pagno a nero gli operai o le commesse che anche loro lavorano senza contributi?
Il sommerso è anche il professionista che da Nord a Sud non fattura.
E' anche l'imprenditore padano che risparmia sui rifiuti tossici fa cendoli smaltire dalla camorra al Sud.
Ma soprattutto il sommerso sono quella marea di soldi che Mafia, Camorra e n'Drangheta guadagnano quotidianamente. Dimensioni stellari. Soldi reinvestiti anche in Italia in attività c.d. lecite.
La Camorra è leader nei tessuti e nell'abbigliamento nel mondo non in Italia. E' leader nelle armi.Come la N'drengheta è leader mondiale della droga.
Ormai visto che la lotta alla criminalità organizzata al sud è tutt auna fetecchia io sarei per chiamarli imprenditori e accordarsi con loro .

6)Vuoi tu un ulteriore incremento dei forestieri sul territorio italiano e, nella fattispecie, nella tua città? [sì/no]".

A parte che a me sembra che dal centro al nord nessuno si vergogni di prendersela con gli stranieri queste 'rimostranze' andrebbero girate a chi li assume o a chi gli affitta le case.
Non sono i poteri forti ma gl'imprenditori lumbard e quelli veneti o toscani o magari i proprietari che mettono dieci persone in due stanze per guadagnare più soldi a prenderli a lavorare.
E tu vorresti un referendum che in caso positivo indichi al Parlamento di fare una legge che limita le scelte economiche discriminando sulla provenienza dei lavoratori.
Impossibile. L'Europa ci riderebbe dietro. L'America pure.
Se il Paese vuole può certo porre dei limiti all'ingresso di nuovi stranieri ma non toccare le leggi del capitale.
La regola è quella di produrre a un costo minore possibile. Ed è questa la logica dell'ingresso degli stranieri non la tolleranza o l'amore per il prossimo.
La stessa per la quale ci fanno delocalizzare. Già qualcuno all'estero dice gl'italiani non li vogliamo. Non perchè ci odiano ma perchè conviene loro avere aziende americane, tedesche o francesi piuttosto che italiane.
Si tratta di soldi così va il mondo non ve ne eravate accorti?

Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Lo sapevo che finiva a contro-manifesti...

Zag: credo che Aldo sia in grado di risponderti da solo. Io dico solo che trasecolo se un comunista mi porta la Cina Comunista ad esempio negativo.

Il socialismo in Cina, cosi' come in URSS non ha fatto che applicare l'ideologia marxista su piccola scala. Sopportava il fatto di essere solo uno Stato comportandosi come se quello fosse il mondo intero. E' facile intuire che la Dittatura del Proletariato avrebbe fatto su scala mondiale cio' che ha fatto su scala nazionale.

In ogni caso qui non si tratta di uccidere i neonati, ma di "educare" (parolina magica a voi cara) la gente. Di spiegare loro che lo spazio sulla Terra e' finito e che in 30 anni la popolazione mondiale e' raddoppiata e che, secondo stime nient'affatto esagerate, entro i prossimi 15 raddoppiera' ancora.

Mica per altro, a parte il fatto che tra acqua e cibo il problema si fara' serio, il lasciare credere alla gente che "siamo pochi" e' prima di tutto FALSO. Noi siamo troppi nel Mondo e particolarmente in Europa ed in alcune regioni asiatiche. Questa, oltretutto, non e' certo la migliore garanzia per realizzare un mondo pacificato. E gli effetti cominciamo gia' a vederli anche qui. Se apriamo gli occhi, naturalmente.

Si tratta quindi di spiegare alla gente che le cose stanno ben diversamente. Sara' poi ognuno a decidere che fare, ma questo sarebbe un atteggiamento serio e responsabile da parte di un governo serio e responsabile che abbia a cuore l'interesse nazionale prima e mondiale poi, secondo il liberalissimo principio per cui se ognuno cura il proprio giardino il mondo diventa un giardino. Quelli del controllo globale siete voi (come anche il "liberto mercato" che cosi' libero non pare), ma prima che antidemocratico, un controllo globale e' praticamente impossibile.

Certo e' che se prevale l'ottimismo tipico progressista per cui la crescita e' un dogma intoccabile (e questo vale sia per socialisti che liberali) l'umanita' finisce semplicemente a schifio. Si tratta di tesi controcorrente, ma hanno dalla loro parte numeri inequivocabili: eravamo 3 miliardi 30 anni fa, siamo 6 miliardi adesso e saremo 10 miliardi fra 10 anni. Chi non se ne preoccupa e' semplicemente un incosciente.

Lo PseudoSauro ha detto...

P.S.
alla luce di queste semplici constatazioni, come leggere gli attuali allarmi sulla mancata prolificita' degli italiani? Si criminalizza un comportamento del tutto naturale. In quanto l'uomo che ha coscienza del proprio territorio, merce' un adattamento secolare ad esso, e' stimolato a prolificare dopo guerre, carestie e calamita' naturali, mentre deprime la prolificita' quando la densita' abitativa diventa insopportabile; senza dire del fatto che questo avviene anche attraverso l'aumento dell'aggressivita' interna che porta inevitabilmente ad omicidi, suicidi e comportamenti autolesionistici. E' tutto scientificamente provato. Come leggere il comportamento degli stranieri che si insediano in Europa? Stranieri a cui manca l'adattamento al territorio, per i quali prevale l'istinto riproduttivo tipico di ogni colonizzazione umana. Si autorizza in casa nostra un comportamento che altrove e' gia' disastroso.

Aldo ha detto...

Pseudosauro: "[...] credo che Aldo sia in grado di risponderti da solo [...]"

Certo che sì, ma ho promesso di non farlo. E sono un uomo di parola. :)

 
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