Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

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10 ottobre 2007

Ancora sul burqa

Anche se non si capisce perche' si parli tanto dell'importazione del medioevo islamico in Europa, quando ne avremmo uno locale indubbiamente piu' affascinante, ancorche' indubbiamente meno misterioso, trattiamo dell'ennesima idiozia, per cui una banda d'imbelli incoscienti, quando non traditori, al governo in quasi tutte le nazioni occidentali (il burqa e' vietato fino in molte nazioni arabe), ritiene che l'indumento sia una "risorsa", o una "libera scelta" da lasciarsi all' "individuo"; trattiamone, seppure di malavoglia. Naturalmente sarebbe interessante l'osservare che farebbero queste "autorita'" (veri e propri "emiri" nominati dalla concorrenza), se il fastidioso straccio cominciasse ad essere indossato da tutti indifferentemente: maschi e femmine, islamici e non... probabilmente si chiarirebbe un punto che sfugge ai liberalissimi estensori del provvedimento, ovverossia, che si tratta di una concessione agli immigrati di fede (ma a questo punto sarebbe meglio dire "razza") islamica e solo a questi. Mentre si rimuovono innocenti giochetti come "testa o croce", trasformato in "testa o senza testa", per non offendere i permalosi cristianofobi di tutte le risme, si impone ad una societa' che un tempo era certo piu' ordinata di quelle dei paesi arabi, di sopportare una miriade di Belfagor che dovrebbero circolare indisturbati e silenziosi (con il burqa non si puo' parlare agli "esponenti" del sesso opposto) per le nostre citta'. Hai detto niente... sembrerebbe di essere su "Scherzi a parte", ma tutto e' possibile in "democrazia".

Cominciamo dal fondo il noiosissimo compitino, con il dire che l' "individuo" per la "cultura del burqa", non esiste nemmeno, anzi, si tratta di un'entita' dalla connotazione demoniaca per quasi tutte le religioni, con l'eccezione del buddhismo (che pure una religione non e') e del cristianesimo, dalla cui cultura nasce quel concetto stesso di "libera scelta" che si avvia ormai a ricevere applicazione fino negli spazi siderali. Proseguiamo la noia mortale con il dire che il "maschilismo" cui alcuni detrattori dello splendido esempio di civilta' si appellano, e' l'ennesima degenerazione dell'individualismo, in quanto in nessuna cultura al mondo e' mai stata messa in discussione l'appartenenza di genere in ragione della diversa fisiologia e del ruolo sociale dei due sessi; e questo per un motivo banale che sfugge ai piu': nessuno puo' "scegliere" a quale sesso appartenere, anche se gl'indecisi psicotici vorrebbero convincerci del fatto che sia possibile passare da un sesso all'altro come si fa con le porte girevoli.

In una parte della cultura islamica (non in tutta) il burqa imposto alla donna, ha un senso, ma si tratta di un'imposizione della cultura, non del "maschio" in quanto i due sessi sono entrambi sottomessi al volere divino, pure se in modo differente. Il maschio detiene alcuni privilegi come capita nella maggior parte delle culture conosciute (un tempo anche nella nostra), in ragione del suo ruolo di "dispensatore attivo di fertilita'", indispensabile per realizzare quel "crescete e moltiplicatevi" biblico che sacralizza l'esigenza prima di ogni essere vivente, ovvero, l'espansione del suo modello di vita. La preminenza maschile, da un mero punto di vista riproduttivo, e' assai giustificata, ne' piu' e ne' meno di come avviene per gli animali che "si moltiplicano" esattamente allo stesso modo. Comunque, con 6 miliardi di individui al mondo (che si avviano a divenire 10 nel prossimo decennio), l'espansione umana rischia di diventare "quantomeno" un problema, se non un disastro tout-court, ma mentre gli scafandri hanno il placet per "moltiplicarsi" a dismisura, ai meno paludati colleghi si propinano aborti, profilattici e "pillole del giorno dopo"... non sara' un modo sottile per "selezionare la razza"? Alla faccia di tutti i "mali assoluti", nazismi, fascismi ed altre corbellerie che la civilta' occidentale e' addestrata ad evitare come le cacche dei cani per strada, almeno da un cinquantennio.

Infatti parrebbe proprio questo il motivo per cui cio' che viene vietato agli autoctoni europei (il circolare mascherati per strada), viene invece consentito ad una parte degli immigrati in Europa: favorirne al massimo la colonizzazione. E' chiaro perche' il burqa e' una risorsa? I liberalissimi fautori della "libera scelta" prendano appuntamento dal proprio sarto di fiducia e buon pro faccia loro, che almeno ci sara' risparmiato di vedere le orrende fattezze di Bindi e Turco, nonche' assicurarci il loro silenzio: unico, e non trascurabile, vantaggio che il sottoscritto riconosce al "liberale" provvedimento. Imbecilli.

28 commenti:

Nessie ha detto...

La verità è che questa è un'invasione sistematica che attacca da tutte le parti la nostra società e contestualmente a ciò erode progressivamente ma inesorabilmente, i nostri valori. La lista è lunghissima e riassumerla è quasi impossibile, ma la cosa più impressionante è la sudditanza psichica e morale delle nostre ministre racchione (lei, la Turco, la Pollastra). La Bindi è l'emissaria dell'antipapa Carlo Maria Martini. L'antiRatzinger, l'antiidentitario e il multiculturalista per antonomasia. Lei, non dimentichiamolo, è la fautrice dei DICO. Aver eletto questa suora cattosinistra come ministro della Famiglia, è un insulto alla famiglia italiana stessa. E ora il suo osssequio per l'islam lo manifesta nella sua reiterata iconoclastia di tutto ciò che è femminile. Vedere in giro dei Belfagor infagottati è negare l'immagine della donna stessa. Senza volto, senza corpo, senza fattezze, senza capelli e pure senza occhi.

Anonimo ha detto...

E perche' ci sia chiaro cosa a loro e'permesso e a noi no, quell'immondo individuo (Azouz?) cui hanno ammazzato moglie e bambino a Erba puo'andare davanti alle telecamere e dire CHIEDO LA PENA DI MORTE PER I COLPEVOLI.
Sia inteso che in tal senso concordo con lui,perche'concordo con la pena di morte nei casi di rei confessi,ma lui puo'dirlo.
Se vado in tv a dirlo io, cittadina italiana, mi chiedono perche' non "perdono gli assassini" e mi danno della sporca fascista.

Stella

Anonimo ha detto...

Due cose veloci...

1) Il Medioevo islamico e' interessante perche' in quel periodo il mondo islamico in alcuni campi era piu' avanzato di noi. Se ci si fermasse a studiare o interessarsi solo delle cose 'nostre' la vita sarebbe una noia. Per me intendo...

2) Sembra inutile ma forse e' utile ricordare che 'semplicemente' alcuni cittadini mussulmani stanno mettendo alla prova i nostri principi.
Cioe' era facile parlare di liberta' quando assistevamo, anche nell'abbigliamento, ad espressioni conformate, di massa, e la sola cresta punk faceva scalpore come negli anni '80. In Giappone dove hanno adottato i principi demcoratici occidentali c'e' gente che si veste da personaggi dei cartoni animati quando esce in strada nel tempo libero.
Il punto chiaro e' che alla fin fine vogliamo riconoscere a noi stessi dei diritti che invece neghiamo agli altri perche' diversi anche se permettiamo loro di vivere sul nostro territorio.
Un po' coem si fa in alcuni Paesi islamici nei confronti dei cristiani.
Lo dicevo io che tutta questa storia ci avrebbe portato a somigliare a chi disprezzavamo.
In questo l'Islam estremo ha vinto
la sua battaglia.

Zagazig

Anonimo ha detto...

Stelal a dir eil vero anche quell'idiota dell'avvocato ha parlato di pena capitale, italianissimo e nessuno gli ha dato del fascista.

Zagazig

Nessie ha detto...

C'è un altro deficiente fautore del burqa: quel minus habens di Ferrero, il quale gli piacciono così tanto le donne che vuole vederle a spasso col lenzuolo.

Anonimo ha detto...

Queste combattono contro i Talebani:
http://digitaljournalist.org/issue0708/visa01.html

Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: sul fatto che la nostra identita' sia pressoche' inesistente, non ci piove... ma molta gente ha lavorato alacremente per ridurci cosi'. Il "faro di civilta'" affascina soprattutto gli orfani del "sol dell'avvenir", quindi e' solo una questione di luminosita'. Proviamo a dar loro un'alternativa. Magari una cosetta da qualche megatone...

Stella: scommetti che agli assassini dei familiari di Azouz daranno una pena piu' severa di quelle che hanno comminato ai due ragazzini che hanno sterminata la propria famiglia? E' evidente: la nostra vita non vale piu' niente ed acquista valore solo se in funzione dello "scambio culturale". Quattro morti, quattro anni per omicidio colposo con tutte le aggravanti, mentre per strage premeditata, nemmeno quindici anni, di cui scontati, meno di sei. La nostra vita non vale niente, ma anche quella dei magistrati si deprezzera' presto.

Zag: una piccola puntualizzazione. Il burqa appartiene proprio all'Islam piu' integralista e si e' fatto strada anche nelle nazioni arabe che non ne facevano uso proprio perche' e' un segno visibile di identita' e, come scrive bene il forumista di Allam che ho citato qualche post sotto, viene indossato _volontariamente_ da noi, mentre e' prevalentemente subito in Afghanistan e paesi limitrofi. Quindi da noi e' un aperto segno di sfida. Quello che telefona ogni giorno a radio padania dicendo che tanto le moschee le faranno lo stesso, ti piscia in testa sapendo di agire con grandi protezioni. L'Islam non mi sta antipatico, ma che se ne stia in casa sua: via liberta' religiosa e tutto il resto e fuori dai coglioni questi rompiballe. Lo si legge ormai in tutta Europa e prima o poi lo si fara'.

Per quanto riguarda la storia, personalmente non avrei nulla da obiettare sul considerare importante il contributo della civilta' islamica quando era al suo massimo splendore, ma, guarda caso, quest'argomento lo si usa esclusivamente per sminuire la nostra e, considerato che lo scontro esiste ed e' evidente, si deve scegliere da che parte stare.

Poi, non mi sembra molto educato il voler risolvere i problemi dell'Islam in casa nostra. Se il modello di vita islamico non sta piu' bene ad alcuni musulmani, che risolvano in casa loro i loro problemi, che qui abbiamo gia' i nostri. Comunque a me pare che ci diano un sacco di scelte: l'Islam europeo, l'Islam integralista, l'Islam moderato etc. non ti pare che manchi qualcosina per fare un sano pluralismo?

Naturalmente tu non credi che sia in atto una colonizzazione, vero?

Lo PseudoSauro ha detto...

P.S.
io non me la prendero' mai con i musulmani, in quanto i cittadini italiani di fede islamica sono tanto pochi che se si costituissero in partito, non arriverebbero allo 0,qualcosa. Ma i governi che hanno provocato questo casino la pagheranno cara: personalmente. Cosi' pure quelli che non sapessero risolvere il problema adeguatamente, e la soluzione e' una sola: tutti fuori, buoni e cattivi, che le loro riforme se le facciano in casa loro.

Nessie ha detto...

Non ti preoccupare delle percentuali di zero virgola: cresceranno anche quelle e i partiti-ghetto a carattere etnico-confessionale sono già una realtà. Consacrata da quel microcefalo di Ferrero che ha una fretta boia di varare la sua pessima legge liberticida sulla sedicente "libertà religiosa". Una libertà che ucciderebbe la nostra.

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: il mio ragionamento e' molto semplice, quasi semplicistico :-) anche se in Italia ci fossero 60 milioni di stranieri, tra regolari e clandestini, i governi rispondono ai cittadini che hanno votati i rispettivi partiti. Pertanto, non sono i cittadini a dover fronteggiare le aggressioni degli stranieri a persone o Istituzioni, ma i rispettivi ministeri: quello dell'Interno e quello della Difesa. In ultima istanza, una volta accertato che il governo non fa il suo lavoro o, peggio, lavora per chi ha intenzione di invaderci, si prende il governo, lo si processa per alto tradimento: tutto quanto. I musulmani non esistono e non sono uno Stato Sovrano; sono stranieri come tutti gli altri che devono rigar dritto e non rompere troppo le palle. Fino a che c'e' una parvenza di democrazia i cittadini si rivalgono sui governi che hanno (piu' o meno) liberamente eletti, e questi rispondono ad essi come e' scritto nella Sacra, anzi, sacerrima Costipazione, nella quale l'alto tradimento e' previsto tutt'ora. In caso si dovesse arrivare a scontri con stranieri che il governo ha lasciati liberi di scorrazzare in Italia, si fara' come sopra, ma saltando un passaggio o due. Tutto questo e' sancito dalla Costituzione che e' nata dalla Resistenza, e vorrei vedere che questa andasse bene solo se a farla sono i comunisti.

Anonimo ha detto...

Il punto e'

Una donna che indossa il burka in Italia viola la legge?
Se io vado in giro con una sciarpa che mi copre la bocca e il naso, occhiali scuri e cappello violo una legge?

Tutti devono rigar dritto Pseudo "tanto piu'" gl'italiani che sono molti di piu' degli erxtracomunitari.

E se con gesto di sfida io e i miei amici giriamo per strada con un vestito tradizionale arabo e diciamo "Viva le Moschee", violiamo una legge italiana?
Non penso.


Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag. se il solito formalista: sai che mi fregherebbe se uno andasse in giro con lo scafandro... comunque per i regolamenti di PS non si puo' andare in giro a volto coperto. Questa e' la legge. Naturalmente il burqa copre tutto il corpo, il che e' anche peggio, ma se tutti i musulmani fossero i simpatici angioletti, che non sono, nessuno avrebbe alcunche' da obiettare. E bada che non intendo dire che sotto un burqa ci puo' essere chiunque, magari con fucili mitragliatori come facevano in Algeria... dove, per altro, il burqa e' vietato per legge. Magari sono xenofobi pure loro :-) Dico solo che e' un segno di appartenenza che deve essere manifesto perche' chi sovrintende all'invasione europea sappia dove ci sono zone scoperte. Hai presente le mappe militari sulle quali mettono le bandierine? Fanno proprio cosi'. Altro che diritti, questa e' una guerra, e se nessuno usa le armi e' solo perche' non ce n'e' bisogno: circola chi gli pare e s'insedia dove gli pare. Ma parliamo un po' dei _nostri_ di diritti, che non possiamo nemmeno piu' lasciare le nostre donne in giro da sole...

Nessie ha detto...

Bravo Sauro! e nel bosco a raccogliere funghi e castagne non si può più andare, perché ci possono essere dei balordi; e al cinema non accompagnate nemmeno; e se c'è una conferenza dibattito di sera e magari è fuori della tua città, è consigliabile stare a dormire a casa dell'amica, perché non si sa mai cose incontri per statali e autostrade...La verità è che questi bastardi governativi il burqa ce lo fanno già indossare con la forza e che la nostra vita non è più sicura da un pezzo. Ma in pochi se ne sono accorti! Che le sinistronze come la Ritanna Armeni, mentre discutono di liceità del burqa, chiudono gli occhi sulla quantità di stupri "etnici" che invadono già le nostre metropoli. Perché sai...non sta bene parlare male dei "migranti" (li chiamano come uccelli di transito). E se poi lo stupro è etnico è pure migliore di quello endogeno, per queste vendute.

Anonimo ha detto...

comunque per i regolamenti di PS non si puo' andare in giro a volto coperto. Questa e' la legge.

Permettimi ma e' errato anche nella sostanza cio' che affermi.

Il divieto di indossare il burqa, come qualsiasi altro indumento o casco che impedisca il riconoscimento della persona rientra nei casi previsti dalla legge 152 del 1975. Ma una circolare del Dipartimento della Pubblica sicurezza del dicembre 2004, tuttora in vigore, sostiene che il burqa puo' essere utilizzato, ad esempio, quando si cammina in strada; o in prossimita' di una moschea. Ma non puo' essere indossato per entrare in banca, in un ufficio postale e nei luoghi frequentati da altre persone.
:-)

Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: ne prendo atto, ma ti riaccuso di essere un formalista come faceva il tuo idolo Trotskij :-) insomma, per te il burqa e' un innocente vestitino trendy che qualcuno mette per fare lo struscio serale, e chi lo vuole vietare e' un illiberale? Percio' nei paesi arabi in cui l'innocente vestitino e' vietato sono tutti antiislamici? Ma non ti rendi conto? Certo che voi comunisti siete parecchio cambiati... quelli che ho conosciuto io avrebbero messo questa gente tra i peggiori reazionari. Mistero.

Anonimo ha detto...

Cambiati certo...ma acnhe sempre uguali per altri versi..:-)..

Il mio discorso e' un altro. La liberta' di espressione e' uno dei dogmi della scoieta' in cui sono nato e cresciuto. Ed io ci credo.
Non e' che il burka mi piace o mi affascina ma non posso pensare di levare da mezzo tutto cio' che non mi piace. Tu stesso hai criticato ferocemente quelle imposizioni conformiste che ci vengono dalla EU.
Oggi vietiamo il burka per strada.
E domani? A chi tocchera'?
Quale tipo di abbigliamento o espressione sara' vietato?
Il punto e' che se si inizia a tollerare l'idea id specialita' che fanno eccezione alla regola generale ne seguiranno delle altre.
E questa eventualita' mi spaventa piu' di un burka per strada per quanto io non lo apprezzi.
E' questo il motivo per il quale penso che in un certo senso invece di insegnare noi a un certo islam la nostra cultura, insegnare non imporre, ci stiamo facendo imporre la loro cultura fatta di proibizioni.
Chi e' in grado di dire se e' meglio vietare il burka o e' meglio permetterlo?
Personalmente in prospettiva non riesco a dare un giudizio assoluto.
E per questo mi affido alle idee che mi hanno nutrito in patria coem in Occidente piuttosto che a quelle provenienti dall'estero.
Non considero importante che alcune donne indossino il burka (questo lo do per scontato)ma che c'e' ne siano altre che inizino a non idnossarlo.

Zagazig

Anonimo ha detto...

"La liberta' di espressione e' uno dei dogmi della scoieta' in cui sono nato e cresciuto. Ed io ci credo."

Che e' esattamente il dogma piu'inviso agli islamici.

Stella

Anonimo ha detto...

Appunto. Non vorrei che gli somigliassimo.

Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: sai che liberta', mettersi uno scafandro in testa e parlare a gesti. Sei il solito burlone. Sarete anche cambiati, ma siete ottusi come prima :-)

Stella: la liberta' d'espressione col burqa bisognerebbe proprio sperimentarla. Adesso mi do un pizzicotto sulla coda cosi' mi sveglio.

Nessie ha detto...

Parlare con gli ottusi è come pestare l'acqua in un mortaio: negano l'evidenza...

andrea ha detto...

tre talebani che danno dell'ottuso a un ragazzo brillante...bisognerebbe capire chi sono gli ottusi,tanto per cominciare.io vedo un zag ragionevole che argomenta.e poi vedo tre talebani che oltre a "paura,paura,paura"non stanno argomentando un bel niente.a meno che i regolamenti di ps fasulli o la battaglia di lepanto non siano argomenti.

Anonimo ha detto...

Zag: passato il burqa, la prossima liberta' di cui si vorra' far gentilmente usufruire le donne sara' l'infibulazione.
Poi c'e' la lapidazione.
Poi c'e' l'acido in faccia a quelle che non si comportano secondo il dogma.

Fare il bastian contrario ad ogni costo puo' essere divertente (solo per te); ma l'argomento non permette ne' divertimento ne' relativismo.

Stella

Anonimo ha detto...

A me interessano le motivazioni logiche e il discorso concreto e coerente..non mi intendo di angoli come Nessie...ne faccio caLderoni con discorsi che non c'entrano come Stella.
Di fatto e di diritto in Italia chi cammina a volto coperto per strada non commette reato.
Cio' e' incontrovertivbile.
Se proprio pensate che cio' sia assurdo provate ad avviare una sottoscrizione per fare una legge ad hoc se ci riuscite.
Diversamente devo dire che questi discorsi rimangono pettegolezzi da salotto con vostra buona pace.
:-)

zAGAZIG

Aldo ha detto...

Secondo me la motivazione principale per la quale occorre opporsi all'immigrazione non ha da essere quella culturale, bensì quella numerico/ambientale. Appurato che il nostro territorio è dimensionato per reggere, sulle sue "gambe" e mantenendosi in salute, non più di 2-4 milioni di abitanti, direi che l'immigrazione è fuori discussione per decenni a venire, se non per secoli. Così come le misure di incentivazione della natalità, tanto care a qualsiasi schieramento politico attuale.

Accettato questo principio, diventa futile accapigliarsi su burqa e quant'altro, perché chi è uso a quelle pratiche semplicemente non sarebbe qui da noi e, a casa propria, potrebbe fare quel che gli/le pare. Ovviamente, qualora i nativi Italiani di vecchia data decidessero di modificare le proprie abitudini in termini di moda e di adottare l'abbigliamento di stampo integralmediorientale, dovrebbero essere liberissimi di farlo.

Spero di non aver lasciato spazio per i fraintendimenti.

Anonimo ha detto...

Se liquidi i commenti altrui come "calderoni con discorsi che non c'entrano" significa che ha ragione Nessie, parlar con te e' come pestar l'acqua in un mortaio. E che tu non hai motivazioni ne' serie ne' concrete.

Stella

Anonimo ha detto...

Piu' che spiegarmi non posso fare...la mia non e' una missione di civilizzazione..:-)..

Zagazig

Anonimo ha detto...

Grazie a Dio no: di siffatte civilizzazioni si fa volentieri a meno.

Stella

ArabaFenice ha detto...

Per quanto mi riguarda, indossare il velo non è una scelta di libertà ma di sottomissione; tuttavia, ogni donna è libera di dare al velo il significato che crede: da accessorio alla moda a copri orecchie-a-sventola, da protezione dai dolori cervicali dei primi freddi a testimonianza del proprio orgoglio religioso. Insomma, io non lo indosserei ma non ho nulla in contrario che le altre donne lo indossino se a loro non dispiace sembrare delle tartarughe ninja. Allo stesso modo il signor Zig Zag è liberissimo di vestirsi all'orientale, farsi crescere il barbone e andar per strada a gridare "Viva le moschee", purché lo faccia in orari consentiti. Ma il burqa è un’altra cosa. Se una donna (o un uomo, perché non sappiamo chi può esserci sotto un burqa) mi aggredisse non avrei alcuna possibilità di farne un’identikit, tanto per incominciare.Se una persona coperta da burqa commettesse un furto in un’area videosorvegliata, non sarebbe possibile risalire ad essa. Quanti criminali è stato possibile smascherare grazie a delle telecamere a circuito chiuso? Perché io devo essere soggetta ai controlli di telecamere piazzate in ogni dove e chi indossa il burqa deve essere esente da questa forma di controllo? E se un ricercato si nascondesse sotto il burqa e così fosse libero di andare dove gli pare e piace?
E poi se libertà di portare il burqa deve esserci, allora ci deve essere per tutti. Che anarchia si instaurerebbe se dall’oggi al domani tutti decidessimo di andare in giro col burqa?Come si potrebbe garantire l’ordine pubblico?
Non scherziamo su un tema così serio, altro che punti di vista ben argomentati!
Queste sono teorie che non stanno né in cielo né in terra. Zig zag dovrebbe fare un corso accelerato di contatto con la realtà, magari insieme al compagno Andrea.

 
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