Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

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19 settembre 2007

Siamo tutti nazisti?

Che ne direste se il sottoscritto desse fuoco ad un ristorante e poi denunciasse anonimamente alla Magistratura che quello era un covo di nazisti? Soprattutto, che farebbe in un paese normale la suddetta? Naturalmente in Italia vengono perseguiti i nazisti (come da leggi "liberali" da Mancino a Reale), mentre sugl'incendiari si glissa, quando non li si ringrazia apertamente per la "vigilanza democratica". Nemmeno 10 giorni fa scrivevo che il pericolo in Europa e' il nazismo, dunque, si deve vigliare: eccomi accontentato. Arrestata una cellula di nazisti in quel di Varese per aver celebrato con canti e balli il compleanno di Adolfo. Che c'e' di strano? Il nazismo e' fuori legge in Italia... Pero' l'incendiare il locale in cui sono avvenute le celebrazioni dell' "Amato" Fuehrer non e' molto carino, anche se con la "tigre della reazione" e' meglio non scherzare troppo. Naturalmente i liberali da salotto della CDL sono piu' preoccupati a prendere le distanze dal nazismo che a fare il loro lavoro di liberali e come loro i barboncini che razzolano intorno a Tocque-ville che, nonostante prendano mazzate ogni giorno dai comunisti al governo, non sanno fare di meglio che professioni quotidiane di antifascismo... Ma c'arrivano capire, o no, che quelli nell'antifascismo non ce li vogliono? L'antifascismo e' Cosa Rossa almeno da quando i comunisti hanno ammazzato Mussolini: per strada: "come un cane" diceva un liberale e antifascista vero come De Felice. Ma "han fatto bene" dicono i nostri liberali da quattro soldi dopo 60 anni. Del resto l'ANPI si indigna se qualcuno vuole riunire i morti delle opposte fazioni nello stesso camposanto... a 60 anni di distanza, come detto prima. Se vi pare normale... Quindi il nazista, cosi' come il fascista, e' colpevole a prescindere: anche se non ha fatto niente. La vigilanza democratica e' l'ultima propaggine, ormai moribonda, dell'antifascismo, ma di questo cadavere tutti si litigano i pezzi come le jene e piu' sono violenti e piu' sono antifascisti. Capito, cari liberali? Se volete davvero essere antifascisti dovete incendiare i ristoranti: imparate una buona volta. E di qui a pensare che fascismo e nazismo fossero meglio di cio' che si crede ora non ci vuole niente. Mentre chi protesta contro l'islamizzazione viene messo in galera, mentre chi nega qualcosa a caso viene pestato, incriminato e ridotto in miseria, mentre si bruciano i libri scomodi, mentre l'Europa viene invasa dai quattro cantoni dell'universo. Questo e' l'antifascismo: tenetevelo se vi piace: il sottoscritto preferisce i nazisti. Quando la vittima e' un ebreo "siamo tutti ebrei", quando la vittima e' un omosessuale "siamo tutti omosessuali", ma quando e' un nazista il discorso cambia, pure se nazista non lo e' davvero: basta la parola e i cani di Pavlov reagiscono per riflesso condizionato. Cosi' della nostra liberta' se ne perde un altro pezzettino: un po' al giorno, nell'indifferenza; nel timore dei liberali fasulli e nel gaudio dei comunisti veri.

E vedrai che finira' che "Berlusconi non poteva non sapere". Coglioni: i nazisti siete voi e nemmeno lo sapete.

23 commenti:

Simone da Roma ha detto...

La Replubblica si fonda sulla lotta al Nazifascismo. Questa affermazione tronfia nella sua retorica nasconde anche una grande verità. La lotta partigiana seppur con contributo minimo sulle sorti della IIGM e ancor di più il rito della macabra esposizione di Piazzale Loreto hanno rappresentato il riscatto del popolo italiano e soprattutto la sua (fragile) riappacificazione (anche se i progressisti pace-latte & miele non lo ammetteranno mai)
Ne deriva che ogni notizia riguardante la repressione di fenomeni neofascisti/nazisti ancorché innocui quando non decisamente patetici viene salutato (anche da forze che nulla hanno a che spartire con la lotta partigiana) inconsciamente come il fatto che la Repubblica è viva e vegeta anche se le sue istituzioni marciscono. ha un non so che di consolatorio. e questo anche se avviene con qualche violazione dei più elementari diritti. Per paradossale che sia se ad es. si scoprisse in Italia il covo di Bin Laden e lo stesso fosse tratto in arresto ma con notizia di qualche violazione di diritto o procedura si avrebbe la reazione di cospicua parte delle forze parlamentari e dell'opinione pubblica così come non accade con il neofascismo/nazismo.

Massimo ha detto...

Anche a Bologna hanno "sgominato" una cellula neonazista che si era resa responsabile di organizzare una frangia del tifo per il Bologna calcio ...

Nessie ha detto...

Curioso: del Vdt non ne parla nessuno. I giornali locali del varesotto parlano di una sedicente sigla "Vigilanza democratica del territorio", (però non fanno nomi e non si vedono foto) la quale Vdt sarebbe andata in giro con una tanica colma di benzina a fare "giustizia rivoluzionaria" di questo bar di nazi. Lo hanno dichiarato in una lettera anonima di cui ha riportato il testo il quotidiano "la Provincia" lettera anonima diretta anche alla Magistratura. Domanda da 1 milione di punti: ma la Magistratura indaga su suggerimento di piromani confessi che si comportano come nel film "Mississipi burning"? Siamo al KKK col cappuccio in testa o che cosa?

Lo PseudoSauro ha detto...

Simone: ormai nazismo e fascismo sono solo pretesti per menare la controparte politica e poi la riappacificazione non la si vede nemmeno dopo 60 anni. I "fascisti" di AN vanno bene perche' hanno ripudiato il fascismo, non perche' la controparte riconosca loro una qualche legittimita' di natura ideale. E poi, quando un regime nasce con la testa voltata all'indietro fa sempre poca strada. La "memoria condivisa" vale solo per i partigiani, che erano pochi, gli altri tacciono per conformismo, per il quieto vivere o perche' sono morti: ammazzati o per morte naturale. In qualche misura cio' vale fino per i nazisti, a meno che non si voglia credere che nella Storia esistano davvero i "mali assoluti".

Comunque il caso in questione e' diverso. Si prendono a pretesto dei nazisti da operetta per intimidire chiunque pensi anche solo lontanamente di rivendicare la propria identita', che e' culturale e pure etnica. E questa concezione non ci viene dal fascismo, ma dal risorgimento. Basta leggersi il testo dell'inno nazionale in vigore per capirlo. In quello non si parla di bantu' o indoeuropei, si parla di italiani il che, probabilmente, all'epoca non avrebbe scandalizzato alcuni ministri della pseudo-repubblica.

In ogni caso, fino per la nostra giurisdizione antifascista il reato materiale e' piu' grave di quello di pensiero e la linea adottata in questa vicenda non e' poi molto diversa da quella che sarebbe stata percorsa in una dittatura. Chi siano i fascisti o i nazisti non lo decidi tu, ma lo decidono loro. A Verese sono i giovinastri della birreria, ma a Bruxelles i nazisti sono quelli come te e me.

Lo PseudoSauro ha detto...

Massimo: il caso di Varese e' molto piu' complesso. Vedi il commento di Nessie.

Nessie: la vigilanza del territorio ormai la fanno gli stranieri o i leoncavallini con le taniche di benzina. Nazisti, o non nazisti, se gli insubri li beccassero da quelle parti con una tanica darebbero loro fuoco, e' per questo che stanno molto schisci, non certo per timore della magistratura. In ogni caso i mandanti degli incendiari sono ministri di questo governo.

Nessie ha detto...

C'è qualcosa che non mi quadra lo stesso. Se la Magistratura ha bisogno di questi delatori di lettere anonime ree confesse, francamente ho miei dubbi sia sulla natura delle indagini, sia sul ruolo degli incendiari.
Figurarsi se proprio io che sono una anti-totalitaria connaturata mi metto a difendere proprio i nazisti. Ma perseguirli per dei reati contro l'ordine pubblico è un contro. Un altro conto è servirsi di altra teppa che in detta lettera fa pure minacce alla polizia: della serie, o intervenite o li bruciamo vivi.

marnie ha detto...

I comunisti che dal dopo guerra in poi si sono insediati in ogni luogo e in ogni settore della vita nazionale, facendo proseliti in abbondanza, in cambio di posti di lavoro e di potere, sono i veri padroni dell’Italia, sia che governino oppure no, Sono sempre loro a decidere e a condizionare le sorti e la vita degli italiani sotto ogni profilo: storico, culturale, politico, sociologico e a decidere ciò che va da quel che non va, chi colpire e chi lasciar stare, chi accusare e chi assolvere. Ora poi che hanno il governo del paese in mano, ne approfittano con maggior forza. Ciò che non riesco a comprendere, come mai tanti italiani di ogni ceto sociale, sono tutte di sinistra, seppure il nostro è stato un popolo radicato ai valori Dio, patria e famiglia. Tutto il contrario di ciò che è stato ed è l’ideologia comunista. Hanno rinnegato in cambio di ché? Del vuoto e dell’abisso che ci circonda?

Aldo ha detto...

Marnie, a mio modo di vedere fai un errore madornale quando dici che "i comunisti [che] dal dopo guerra in poi si sono insediati in ogni luogo e in ogni settore della vita nazionale". Quelli che vedi insediati in quei luoghi non sono comunisti. Sono semplicemente arrampicatori tinti di rosso. In altre circostanze non avrebbero esitato a tingersi di qualsiasi altro colore l'opportunità del momento avesse consigliato (come molti di loro hanno effettivamente fatto in passato) pur di arrivare dove sono arrivati.

Il comunismo, quello vero, per quel che ne so non è mai stato realmente praticato in alcuna società di massa. Ritengo che nelle società di massa l'unica forma di gestione del potere praticata (e forse praticabile) sia l'oligarchia.

Anonimo ha detto...

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/20/auschwitz_foto_ss.shtml

?

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: e' sempre la solita storiella che ho vista in prima persona nei paesi totalitari: s'inventano il problema, i "testimoni" e poi provvedono a "salvare" la societa' minacciata. Un nemico fasullo scaccia quello vero e tutti vivono controllati e contenti.

Lo PseudoSauro ha detto...

Marnie: la gente cresce nel regime che trova. Mia madre e' cresciuta sotto il fascio, noi siamo stati tutti tenuti a balia dal socialismo in tutte le sue svariate forme. Non e' colpa di nessuno, tranne di chi ha perseguito questo modello che si preoccupa dopo 60 anni di un morto, mentre finge di non vedere i pericoli reali.

Lo PseudoSauro ha detto...

Aldo: tutti i rivoluzionari si lagnano per le rivoluzioni tradite... in ogni caso il PCI ha egemonizzata la Resistenza ed ha esercitata una influenza enorme su tutta la societa' nel dopoguerra e senza nemmeno averne i numeri. La DC non e' scomparsa per virtu' propria... e se non fosse sceso in politica Berlusconi avremmo potuto scegliere solo tra sinistra e sinistra... sai che democrazia. Comunque e' un discorso lungo e cio' non significa nemmeno che questa destra abbia la soluzione in tasca. Temo che bisognera' rifare tutto alla Bartali.

Lo PseudoSauro ha detto...

Anonimo: ho visto. Erano quelli gli arrestati di Varese? A me non sembravano molto preoccupati, ne' particolarmente bellicosi, ma ho capito: dissimulavano.

Aldo ha detto...

Pseudo, pur se ho spesso sentito membri di partiti tinti di rosso professare idee comuniste, non ho mai visto nessuno di loro praticare il comunismo, in particolar modo quando rivestivano (o rivestono) ruoli di potere. Vorrà pur dire qualcosa!

Nota: Lungi da me l'intenzione di ergermi a paladino del comunismo, giacché non se lo merita più di qualsiasi altra ideologia sociale (pensierino anarcoide). Quel che intendo dire è che l'animale umano è quello che è, e che le strutture sociali che crea non possono che avere caratteristiche conseguenti alla sua natura. Quando il gigantismo sociale (contrario alla natura umana) affligge patologicamente le associazioni umane, possiamo dare al regime di turno il nome e la sfumatura cromatica che credi, ma rimarrà sempre il risultato di un processo patologico. E la malattia genera sofferenza. :(

textman ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
textman ha detto...

D'accordo Pseudo, l'antinazismo di oggi è roba da cerebrolesi. L'antifascismo di destra un perbenismo inutile. Quello di sinistra una foglia di fico sulle loro ben più tristi dittature. L'antifascismo del '43 era invece solo un modo per saltare sul carro dei vincitori. Faceva ridere già allora. Figurati se può essere un valore su cui fondare una nazione. E infatti non lo è.

Lo PseudoSauro ha detto...

Aldo: io t'inviterei a leggere qualche libro di V. Bukovskij, che troverai nella sidebar in fondo. Si tratta dell'analisi del sistema sovietico operata da una persona che in questo ha vissuto ed e' stata educata. A parere di B l'URSS era la pedissequa realizzazione dell'utopia marxista che, dice, "vedevamo realizzata in ogni suo punto". In Europa ha prevalso la cultura socialdemocratica, su quella bolscevica, ma gli obiettivi del Socialismo sono identici, differendo solo i mezzi per realizzarlo.

Lo PseudoSauro ha detto...

Textman: purtroppo il pericolo nazista, vero o presunto, e' solo un metodo di pressione politica. Quando si vuole vietare qualcosa la si aggancia a fascismo e nazismo, certi del risultato. Se i nazisti (quelli veri) sono colpevoli in quanto eredi del regime tedesco, lo stesso deve valere per i comunisti, ma capita sempre che agli uni si appioppi in solido tutta l'eredita' di atrocita' (vere o presunte) del rispettivo regime, mentre gli altri la possono accettare con beneficio d'inventario. Quindi, i casi sono due: o si vietano entrambi o li si legittima entrambi, come del resto avviene in USA dove vige ancora (ma solo per il momento) una cultura davvero liberale. A me pare ovvio che siamo ancora al "vae victis" e cio' si riflette negativamente sulle difese immunitarie occidentali proprio in quanto i fascismi avevano tutti una connotazione identitaria. Ma il definire l'identita' equivalente ai fascismi e' una mera operazione ideologica per porla fuori legge.

Aldo ha detto...

Non credo che leggerò Bukovskij per un semplice concorso di pigrizia e taccagneria. Ma sono certo che non te la prenderai per questo.

La mia diffidenza, innata e potenziata dal corso della vita, mi ha portato a concludere che posso credere solo a ciò che ho sperimentato o posso sperimentare in prima persona. In prima persona ho verificato che in politica (cioè nei rapporti tra le persone) non esistono destra e sinistra, ma solo sopra e sotto. Con tutto quel che ne consegue.

Fintanto che la piramide sociale è piccina chi sta sotto deve sopportare solo un piccolo peso e può starsene tranquillamente ritto e col sorriso sulla bocca. Quando quella piramide cresce, il suo peso aumenta a dismisura, stritolando gli sventurati sottoposti. Il colore della piramide è irrilevante.

Spero che la similitudine sia comprensibile nel suo profondo pessimismo.

Tommaso Moro ha detto...

Mi permetto una piccola riflessione. Posto che sono per la libertà di espressione pressoché assoluta, almeno finché non si incita qualcuno all’omicidio di qualcun’altro, credo di capire perché si consideri ancora un crimine il semplice dichiararsi nazisti. Ci si rifà ad una ideologia che ha sfregiato mezzo mondo con le più turpi atrocità, e la sola ipotesi che questo fantasma riprenda corpo preoccupa e fa paura. Il ragionamento alla base di tutto dovrebbe essere più o meno questo: loro furono dei criminali senza scrupoli da ricercare ancora oggi e da rinchiudere, voi siete d’accordo con loro e siete altrettanto pericolosi e andate arrestati. Qualcuno sa dirmi cosa succederebbe se questo principio venisse applicato pedissequamente? Faccio un piccolo esempio? Nel ’56 l’Ungheria fu invasa dai carri armati sovietici. Oltre alle migliaia di morti nei combattimenti, negli anni successivi ci furono ca. 2000 condanne a morte, tra cui quella dell’ex capo del governo. Mentre diversi esponenti di primo piano del PC italiano lasciarono il partito per protesta, il nostro attuale presidente Napolitano (allora più giovane e sicuramente più cieco che in vecchiaia) elogiò gli invasori che, secondo lui, avrebbero addirittura contribuito a rafforzare la pace nel mondo. Conclusione: loro furono dei criminali, lui fu d’accordo con loro e...no, non lo abbiamo messo in galera ma lo abbiamo eletto presidente. A questo punto, condiamo il tutto con un po’ di ex terroristi in parlamento e...minchia che paese!

Anonimo ha detto...

Poveri nazisti quasi quasi organizzo una colletta!!

In effetti c'è chi si fa prendere dai cattivi esempi e se vogliomo gl'incendiari sono nazisti come i primi. Ma i nazisti restano tali.
Antilibertari, guerrafondai e assassini. Non hanno dimostrato niente di meglio fin quando ci sono stati in quel di Berlino.

Poi secondo me chi canta Hitler è nazista, chi da fuoco alle cose è un incendiario, chi uccide è un assassino.

Zagazig

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

Perche non:)

 
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