Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

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20 agosto 2007

Scienza & Propaganda

Eccoci qui: dopo il multiculturalismo "inevitabile", dopo l' "inevitabile" scomparsa dei pel di carota per opera della societa' multirazziale, ora l'umanita' e' destinata a divenire, altrettanto "inevitabilmente", bisessuale entro e non oltre tre generazioni. Tutti gay: questo e' il nostro futuro per l'oncologo Veronesi. Il mutamento genetico in atto che interesserebbe l'umanita' ha del prodigioso in quanto, a detta dello scienziato - per altro specialista in ben altre discipline - sarebbe il frutto della "parita' di diritti", ovvero del sociale che prevale sul naturale; che modella la Natura in tempi infinitamente brevi: sciocchezze. Naturalmente la scienza seria - soprattutto la genetica molecolare - interpreta assai diversamente i dati riportati qui sommariamente dal Corriere di Sion. Quando una simile analisi venisse applicata ad altra specie che non quella umana, si direbbe che questa e' minacciata d'estinzione, ma nel caso dell'uomo no. Perche' l'uomo e' filosofo, si sa, e' ottimista e progressista e vede il futuro in perenne evoluzione lineare: non si torna mai indietro. Peccato che la natura funzioni parecchio diversamente: che l'adattamento dell'uomo all'ambiente si misuri in migliaia di generazioni, non in due o tre; che questo adattamento sia dinamico e nient'affatto lineare, come vorrebbe il buon Faust che infatti muore mentre invoca una tregua del tempo.

Qual'e' dunque l'obiettivo di tali analisi demenziali ammannite, dalle pagine di quotidiani ormai dediti alla sola e pura propaganda, ad una platea di presunti decerebrati? E' il creare nelle persone una nuova consapevolezza che moderi dunque le "omofobie", "xenofobie", "antisemitismi" etc. che costituiscono un ostacolo alla "rivoluzione democratica" in atto. Il timore del diverso, ma anche quello del cambiamento, vengono considerati in chiave socio-filosofica, non genetica. E se non basteranno le "raccomandazioni" sono gia' pronte le leggi per raddrizzare i legni storti. I metodi di analisi piu' disparati vengono mescolati per ottenere un risultato politico e la scienza e' solo uno dei tanti pretesti. Si ha un bel voglia, poi, a contestare razionalmente il "socialismo scientifico" di Marx, o quello biologico di Hitler: propaganda era prima e propaganda e' adesso, ma questa e' indiscutibilmente piu' pericolosa, in quanto tende a delegittimare del tutto la Natura. Si vogliono creare mostri e li si creano: noi siamo gia' mostri, mostri dal volto "umano", ma dall'indole bovina. Si finge di non sapere che i "peccati" contestati al recalcitrante homo vetus, sono parte integrante del suo corredo genetico, non una "libera scelta". Che la loro essenza e' racchiusa nell'amigdala, che e' la parte piu' antica del suo cervello. Che sono parte integrante del meccanismo di riconoscimento e selezione che sovrintende alla salvaguardia di specie e sottospecie. Si tratta di cio' che si chiama volgarmente "istinto di sopravvivenza": di un meccanismo presente in tutti gli esseri viventi: ameba compresa. Per inbire tali meccanismi non basta l'onnipotenza dell'educazione e, per quello che si sa, non basterebbe nemmeno una lobotomia, quindi l'effetto di tale battage sara' comunque transitorio, anche se non meno disastroso. Il primo risultato sara' la bovinizzazione dell'uomo, mentre il secondo, la sua scomparsa dalla crosta terrestre per l'incapacita', indotta, a difendersi dall'ambiente, ma anche da quella parte di umanita' che non si e' omologata.

Per ogni progressismo l'uomo e' diverso e non si adatta alla natura: e' la natura che deve adattarvisi. Che viva sulla Terra o sull'Enterprise la sua evoluzione e' ormai cosa inerente la filosofia, non la scienza: ridotta, quest'ultima, ad un mero pretesto per dirigere le masse. L'ideale progressista e' ben illustrato nella serie televisiva Startrek, questo e' il futuro dell'uomo: peregrinare per l'universo alla ricerca di un approdo dopo aver ridotta casa propria ad un cumulo di rifiuti. Convivere piu' o meno pacificamente con Carcassiani ed altre specie spaziali, anzi, creare un melting pot su base universale. Decisamente l'utopia rischia di prendere un po' troppo la mano al suo autore e la stessa sorte di Faust, piu' che del progresso, ci dice dell'inevitabile destino dell'uomo.

14 commenti:

Paul ha detto...

Non mi è chiaro questo passaggio che hai scritto e speravo in qualche delucidazione: "...ora l'umanita' e' destinata a divenire, altrettanto "inevitabilmente", bisessuale entro e non oltre tre generazioni. Tutti gay: questo e' il nostro futuro per l'oncologo Veronesi...".
Ma allora avremo un'umanità bisessuale o gay? No perchè le due cose sono diverse...e un'altra cosa, ma Veronesi su cosa sta basando questa ipotesi? È il frutto di una serie di considerazioni personali oppure ha dei fondamenti scientifici? Da cosa deriva questa certezza matematica?

Lo PseudoSauro ha detto...

Paul: non e' una mia forzatura. Il considerare le preferenze sessuali, ma sarebbe meglio dire "genitali" (in quanto la sessualita' implica sempre la procreazione), una "libera scelta" e' esplicita politica gay. Un articolo pseudo-scientifico come quello segnalato rafforza l'idea che i cambiamenti genetici siano conseguenza dell'estensione della parita' di diritti acquisita in nemmeno un secolo e nemmeno dappertutto, il che e' semplicemente comico e paradossale. Da un punto di vista scientifico e' una visione parziale, quindi, non rispettosa del metodo cartesiano = propaganda.

La differenza la fa solo ed esclusivamente l'edonismo: "gay" o "etero" che sia. Nessuno nega che tra persone dello stesso sesso si possa instaurare un sentimento profondo, ma per l'antropologia il sesso ha una connotazione di mero pos-sesso e con l'amore non c'entra nulla, essendo possibile copulare anche con chi non si ama. Infatti si puo', per converso, amare senza necessariamente copulare. Allora la domanda e' la seguente: perche' equiparare il possesso all'amore?

Naturalmente tutto si spiega solo con il materialismo: che sia di discendenza socialista o liberale, poco importa. Questa e' propaganda ideologica che vale come e quanto quella razziale: il "sogno" di eguaglianza giunge a cambiare la materia stessa, ovvero, la "volonta'" dell'uomo-dio e' onnipotente. Non si puo' odiare il "gay" perche' tutti siamo destinati a divenire "gay" e "gay" e' meglio che "etero". Questo e' il messaggio che rafforza l'idea di "libera scelta".

Ma in realta' quasi nessuno odia il "gay" in quanto tale, cosi' come l' "ebreo" in quanto tale o lo "zingaro" in qunto tale, tanto per attenerci alle categorie pseudo-discriminate. Ma se si criticano i "gay" si diventa omofobi etc. vietando di fatto il dissenso politico. Comunque fosse si dovrebbe poter amare e odiare chi si vuole in un mondo davvero libero e nessuno dovrebbe essere mai costretto ad amare tutti.

Nessie ha detto...

Uomo o donna non si nasce ma li si diventa - diceva Simone de Beauvoir.
Benissimo. Veronesi è su questa stessa lunghezza d'onda radicalizzandola addirittura: gay e/o bisex non si nasce, ma li si diventa. Dopo un certo numero di anni, secondo il Veronesipensiero.
E così , magari può svegliarti a 64 anni come nella fatidica canzoncina dei Beatles "When I'm sixty-four" e chiederti se a quell'età sarai ancora in tempo per vivere la tua "vita nova".

Lo PseudoSauro ha detto...

P.S.
se l'amore e' una libera scelta non puo' essere imposto ex lege. Io ci vedo parecchie contraddizioni in questo modo di procedere.

Nessie: e' buffo che dopo anni che cercano di convincerci che l'omosessualita' non ha una base genetica, si usi della genetica per dimostrare il contrario. Fuffa. :-) Se e' vero che gli orgnai genitali dell'uomo si atrofizzano significa che ci stiamo estinguendo: questo si direbbe se si esaminasse una qualsiasi specie animale. Invece sembra quasi una conquista di civilta'... ma questi sono matti.

Massimo ha detto...

Certo che i soloni del relativismo ci ammaniscono ogni sorta di pensiero debole !
Naturalmente, rifiutandomi di loeggere il Corserva, non sapevo dell'esternazione di un signore che farebbe bene a limitarsi al suo campo professionale, perchè ogni volta che ne esce perde in credibilità.

gabbianourlante ha detto...

beh certo che se iniziamo a fargli vedere almodovar fino dai 6 anni e a scuola l'insegnante di educazione sessuale che spiega che PER SAPERE da che parte si STA, bisogna almeno provare 10 rapporti gay e 10 etero.... il gioco è fatto. ho trattato anche io qualcosa di simile... ciao

Anonimo ha detto...

Gli piacerebbe fare il tifo per lui, se lo capisse. Lo voterebbe senz’altro come capo del Partito democratico, se riuscisse a comprenderlo. Ma Francesco De Gregori Veltroni non lo capisce proprio. Dice che il suo linguaggio sembra aperto a ogni soluzione, che non ha una linea chiara, che sostiene tutto e il contrario di tutto. Sembra a De Gregori che il suo amico Walter mostri una grande ansia di piacere e di essere appetibile a destra e a manca, da questa parte come dall’altra, di sopra come di sotto, gli pare che voglia piacere di fianco e di sghembo, di sbieco e di traverso, a nord come a sud, all’est come all’ovest, ai bambini come agli adulti, ai pacifisti quanto ai guerrafondai, a quelli col posto fisso e a quelli senza, alla Roma e alla Juve, a Coppi e a Bartali e ne conclude che non potrebbe mai votare per un tipo così. Liberissimo.

Ora però, se De Gregori ci consente, vorremmo avvisarlo che sbaglia. Non è che Veltroni voglia piacere a tutti nello stesso modo. E’ che è molto moderno. E attento alle novità. Quando un genio come il professor Veronesi spiega che tra un paio generazioni ci piaceranno indifferentemente i maschi e le femmine, e insomma che saremo tutti per forza bisessuali, cercate di capire, come politico Veltroni è in pole position.

Andrea Marcenaro,Il Foglio

Stella

Lo PseudoSauro ha detto...

Massimo: e' la solita propaganda che si trova in ogni epoca, solo, cambiano le campagne, ma per il resto e' lo stesso. Quando la scienza si piega ad esigenze pubblicistiche di tale infimo livello significa che l'uomo occidentale deve necessariamente sparire dalla faccia della terra per carenza di sensibilita' "umana" appunto. La procreazione non la si puo' vedere in un ottica di "sviluppo dei diritti": e' la base dell'esistenza di ogni essere vivente e quando viene meno, viene meno anche la specie interessata. Ci slveranno i marziani. :-)

Gabbiano: Almodovar e' un altro dei piu' efficaci pubblicisti della causa "gay". Non va dimenticato che l'omosessualita' maschile e' ben diversa da quella femminile e che l'omosessualizzazione della societa' inizia dall'uomo, non dalla donna, per evidenti motivi anatomo-fisiologici.

Stella: alcune delle migliori penne italiane scrivono su Il Foglio. Infatti e' un giornale che fa "musica reservata", apprezzabile solo da chi ha ancora un'idea del discorso, della sua elaborazione e del suo sviluppo logico. Quattro gatti, ahime'... Marcenaro usa sempre lo stesso stile, ma e' molto efficace. I suoi quadretti sono delle sinfonie in miniatura con l'inevitabile "in cauda venenum". Ci si sente gratificati nella lettura che solletica un po' di vanita' intellettuale. L'Elefantino ha realizzato davvero un giornale "di classe". :-)

Aldo ha detto...

Sono convinto che tutto il battere sul tamburo dell'omosessualità (in effetti l'ennesima strumentalizzazione nella infinita lotta per il potere) che si sta facendo da qualche tempo finirà solo per generare divisioni e contrapposizioni inutili e dannose.

Pensierino: la vera integrazione si ha quando si riesce a ottenere l'indifferenza, non l'attenzione. Anche nel caso dell'omosessualità.

Oggi come oggi, chi mi dovesse dire "sono omosessuale" riceverebbe da me la canonica risposta "embé?", massima espressione di accettazione in una normalità così normale da essere scontata nella sua quotidianità. In futuro, come reazione di rigetto dovuta al martellamento in corso, potrei non riuscir più ad essere altrettanto liberale.

Quanto a Veronesi, a mio avviso questa volta non è proprio riuscito a centrare la tazza.

Lontana ha detto...

"la vera integrazione si ha quando si riesce a ottenere l'indifferenza, non l'attenzione. Anche nel caso dell'omosessualità." Dice Aldo.
E infatti, fino a sette-otto anni fa era cosi' in Italia. Ognuno si faceva gli affari suoi senza dover sbattere in faccia agli altri le sue cose intime.
Invece in America il processo di esibizione era già cominciato...ora ce l'abbiamo anche noi.
Veronesi ha espresso un auspicio caro a questi gruppi di attivisti, ma é completamente fuori dalla realtà, perché tutto il resto del mondo non é allineato alla follia autodistruttiva occidentale.

Lo PseudoSauro ha detto...

Lontana: non ho niente da aggiungere. Ora ci rimettiamo in giro :-)

Anonimo ha detto...

Non trovo miglior argomentazione se non dirti che spari un mucchio di cazzate. E non la trovo, bada bene, non perchè non esista, ma perchè mi sembra uno spreco di tempo rispondere alle assurdità (per usare un eufemismo) che dici, condite con qualche bel parolone, qualche pseudo-riflessione intellettualoide, ed i soliti ammiccamenti più o meno velati al fatto che in realtà TU sei l'unico ad aver capito come vanno le cose, tutti gli altri sono dei poveri stronzi...
Alle persone come te c'è da augurare soltanto che prima o poi vi capiti qualcosa che vi faccia passare la mania di superiorità... Nel frattempo, continua a darti queste arie da coglione.

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

 
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