Lo PseudoSauro

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28 maggio 2007

Perche' il cattolico e' di destra

Se lo dice Berlusconi saltano fuori progressisti, consumatori, gay, trans, utopisti vari , che gli appioppano il solito, annoso, noioso, insopportabile, epiteto di "fascista"... e se lo dice questo qui? Savino Pezzotta e' indiscutibilmente un cattolico di sinistra che si richiama ad una visione "sociale" del cattolicesimo alla Don Sturzo; organizzatore del Family Day, e' l'ennesimo uomo politico che dice cose di destra pur stando a sinistra. Il semplice fatto che debba convincere la sua parte politica a considerare piu' attentamente le ragioni della famiglia naturale, significa che e' un conservatore fuori posto. In particolare questo passaggio dell'intervista citata sopra mi pare esemplificativo. Alla domanda dell'intervistatore su quale sia la posizione dei cattolici riguardo alla materia di regolamentazione giuridica delle "coppie di fatto", Pezzotta risponde cosi':
«La visione antropologica. C'è chi ritiene non si debba destrutturare la società ma mantenere come punto costitutivo la famiglia e chi invece ha un'idea di società individualista e libertaria. Due visioni del mondo difficilmente conciliabili».

Siccome e' noto e' stranoto che i progressisti, siano essi socialisti o liberali (con pochissime eccezioni), dell'antropologia se ne fottono allegramente, pare evidente che questa e' una posizione politica tipicamente conservatrice, o restauratrice, considerato l'andazzo individualista ormai trentennale. Infatti, se si fosse trattato di semplice conservazione non sarebbe nemmeno stata necessaria una manifestazione di piazza.

Ma se Mosca piange, Roma non ride... infatti nella destra stessa c'e' un movimento libertario e progressista che con una destra conservatrice non ha assolutamente nulla a che fare. La confusione diventa totale quando gli stessi elettori di destra pensano di poter essere al contempo liberali e conservatori. Un altro esempio ce lo fornisce il noto politico liberale (da sempre) Alfredo Biondi, che si richiama proprio a quel liberalismo europeo che si pensa possa essere conciliabile con i valori della conservazione e cattolici in particolare. Quando si tratta di scegliere tra la battaglia progressista e la difesa della tradizione, un liberale di razza come Biondi va in piazza Navona con i radicali e i libertari. Piu' chiaro di cosi'...

12 commenti:

Simone da Roma ha detto...

Forse sono matto io...
Un Unione è un'unione, una famiglia è una famiglia. E c'è una bella differenza. Non vedo perché le due cose non possano convivere.
Chi vuole una famiglia si fa una famiglia. Chi vuole un unione si fa un'unione con o senza lo Stato. Con o senza la legge. Con o senza la Chiesa. Qual'è il problema?

Anonimo ha detto...

OT

I sondaggi danno la CDL vincente tranne che a Genova; si vede che a Genova i cittadini in maggioranza son contenti cosi':-)

Stella

Lo PseudoSauro ha detto...

Simone: non sei matto, ma la tua non mi pare una posizione di destra. Almeno non di una destra tradizionale, magari rivoluzionaria... che sia liberale o sociale, si tratta di una posizione progressista. Non che mi piaccia il dover ogni volta trovare un'etichetta, ma secondo me il discrimine sta tra chi vuole il progresso e chi la consrvazione-restaurazione. Ci vogliono tutti e due, ma e' impossibile fare mescolanze di principi cosi' opposti.

Simone da Roma ha detto...

Difatti non sono un conservatore. Io sono arcaico. A De Maistre preferisco Omero...
Quello che proprio non capisco è il piagnisteo statalista.
Da una parte ci sono gli omosessuali che chiedono una mano ad essere...
...omosessuali! E per giunta la parificazione delle unioni gay con la famiglia. La famiglia serve almeno in potenza alla procreazione. Se poi non succede che si hanno figli, ciccia!
Gli omosessuali non accettano il fatto di non poter avere figli e chiedono un aiutino allo Stato. Questo è progressismo (?????).
Le famiglie, segnatamente quelle cattoliche, si riuniscono nel Family Pride, chiedendo più attenzione alla famiglia, indovina un po' da chi?, dallo Stato! Insomma siccome uno è fervente cattolico e non usa precauzioni, e magari ti fa 15 figli pretende che vengano allevati a spese della comunità, ossia sempre lo Stato. Questo è conservatorismo/tradizionalismo (????).
A me pare deresponsabilizzazione.
Ciao

Lo PseudoSauro ha detto...

Stella: a Genova il soviet rimane sempre in sella. Pero' la Vincenzi e' uscita dal correntone ed e' diventata democratica... magari fra un po' diventera' fino repubblicana. :-)

Lo PseudoSauro ha detto...

Simone: l'illusione che il progressismo possa avere una qualche attinenza con la realta' e' cosa che noi che viviamo con gl'ippopotami sappiamo di non poterci permettere. :-)

Pero' non possiamo negare che una qualsiasi battaglia in favore della famiglia va intesa nel senso della reazione all'atomizzazione individualista. Fino a che lo Stato detiene un certo potere vanno quantomeno rispettate le priorita' sulla base del numerus... dato che "si dice" che viviamo in una democrazia. :-) Prima vengono le decine di milioni e poi vengono le poche migliaia. Questo e' un fatto che attiene al metodo democratico prima che all'ideale di riferimento. Se poi riusciremo a togliere molte pastoie statali sara' anche meglio, ma al momento preferirei che la famiglia contasse piu' dell'individuo. Si tratta di un piccolo ricatto che ha sempre funzionato.

Nessie ha detto...

A parte il fatto che la famiglia naturale ha qualche diritto di precedenza in più rispetto al fasullame delle neofamiglie gay, lesbo ecc. Anche perché esse versano fior di oneri allo stato, e tutti senza ritorni.Il matrimonio stesso è un atto di assunzione di responsabilità, rispetto ai conviventi.
Ma l'argomento su cui vorrei porre l'accento è proprio quello dei valori cattolici. Il cristianesimo cattolico è quello più arcaico (vedi ad esempio il celibato dei preti e vedi quello della donna che non può accedere al sacerdozio). E' naturale che dove ci siano dei capisaldi che non mutano, ci sia anche la cordata laicista e nichilista per aggredirli. Facciamo i nomi, please:
1) Radicali 2) socialisti 3) comunisti 4) liberisti 5) protestanti 6)arcigay e arcilesbiche 7) cattosinistri irenici e sincretici alla Rosy Bindi. Sincretici o sincretini?

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: infatti la serva - che ogni tanto serve anche lei - ci ha fornito qualche tempo fa un diagramma comparato sugli oneri fiscali ripartiti tra diverse tipologie familiari e individuali. Ne e' emerso che da un punto di vista economico la famiglia "non conviene". Diciamo che la famiglia non e' incoraggiata, quando non scoraggiata tout-court. Siccome i difensori delle unioni di fatto sono gli stessi che invocano un'immigrazione compensativa delle nascite mancate - un'idiozia comune in europa - se ne deve inferire che e' tutto parte della stessa strategia. Il fatto che poi anche a destra non lo si capisca e si cada nel tranello della "battaglia di diritti" non fa che aumentare lo sconforto.

Anonimo ha detto...

Pezzota e' ed e' sempre stato un democristiano...e' sempre stato CISL..quindi...

Puo' avere anche ragione il Pezzotto...ma personalmente preferisco un Italia piu' europea, non necessariamente nei fatti ma quantomeno nei diritti.


Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: Pezzotta ha votato per voi, non per Berlusconi. Suvvia, un po' di riconoscenza... :-)

Che tra destra e sinistra non si capisse piu' niente lo sapevamo gia'. Un qualche rimescolamento farebbe bene a tutti.

Ammesso (e non concesso) che si faccia il PD, chi saranno i democratici? La Casa delle Liberta' o l'ex Unione? Sono liberali tutti e due in fin dei conti... perche' se i secondi entrassero nel PSE la Margherita non ci starebbe... e allora? D'altronde se entrassero nel PPE starebbero con la CDL... se dovessero davvero creare una specie di contrapposizione all'americana ci troveremmo con un problema: due forze progressiste (liberali e socialisti) e nessuna conservatrice.

In fin dei conti i "diritti" di cui parli tu stanno bene anche ai liberali, dunque e' necessario capire chi vuole fare il conservatore. Ovviamente, chiunque abbia una visione politica improntata all' "antropologia umana" (come dice Pezzotta) non puo' che essere conservatore, indipendentemente dal fatto che sia religioso o meno. Io, ad esempio non lo sono, ma condivido questo principio. Mi pare chiaro che nella sinistra i cattolici ci stanno come i cavoli a merenda, cosi' come che a destra e' necessario chiarire cosa vogliano fare da grandi.

Lontana ha detto...

Se non si fosse ancora capito, anche io sto con i conservatori antropologici..:-D

Anonimo ha detto...

Sauro non parlarmi del PD...io non lo sto seguendo proprio...
Ai diritti non metterei tante etichette...perche' il diritto al lavoro cos'e' liberale o conservatore o comunista?

Zag

 
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