Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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11 maggio 2007

La famiglia ci e' tornata familiare

In condizioni normali, in uno Stato normale, in un'epoca normale, non vi sarebbe alcun "family day", in quanto la famiglia sarebbe una cosa normale e quasi noiosa. Una routine dalla quale fuggire attraverso la "trasgressione", ovvero, il termine edulcorato che sta per "tradimento". Tradimento, appunto, della "norma" e delle consuetudini sociali, dei "costumi" e del "comune sentire". Ma, evidentemente, quella che un tempo fu la "norma" rischia di diventare un'eccezione. Un'eccezione che disturba e che provoca reazioni scomposte proprio nei fautori della "normalizzazione" di cio' che normale non e' mai stato considerato. Cos'e' dunque la norma? Qual'e' dunque l'eccezione? La norma e' un concetto ormai vago, quasi gli uomini si accoppiassero per il solo reciproco piacere delegando alle provette l'onere della procreazione. Gli affetti non trovano piu' spazio nella normalita', ma solo nell'eccezionalita': l'edonismo viene spalleggiato dalla Scienza. In questo delirio di onnipotenza dell' ego, l'individuo si sostituisce al nucleo primigenio, ormai certo della sua completa autonomia. La natura diventa un mero incidente, percio' anche il sesso diviene una questione opinabile: si e' maschi o femmine a seconda di come ci si sente al mattino. L'amore e' universale e non conosce piu' confini: ne' fisici, ne' metafisici. Sembrerebbe quasi la perfezione... il "migliore dei mondi possibili"... L'amore di un'uomo per una donna e' identico a quello di un uomo per un'altro uomo, di una donna per un'altra donna; quello degli amici uguale a quello degli amanti; quello paterno uguale a quello filiale. Dai e dai siamo giunti fino all'omologazione dell'intensita' dei sentimenti e come per ogni omologazione che si rispetti, lo si e' fatto al ribasso: scorciando le punte come voleva il Barbone. L'odio non esiste quasi piu' e sopravvive solo in qualche residuato umano incapace a modernizzarsi. L'uomo si e' quasi fatto dio, dunque l'umanesimo non serve piu' a niente, men che meno la religione, men che meno la famiglia: il "partorirai con dolore" e il "sudore della fronte". Questa e' la norma oggigiorno, almeno, si vorrebbe che lo fosse, ma fortunatamente si tratta solo di un incubo dal quale ci stiamo svegliando riaffermando la "normalita'" quasi fosse una prerogativa rivoluzionaria e non borghese. Fortunatamente il mondo continua a marciare allo stesso modo, nonostante qualcuno voglia convincerci del contrario. Ci si riappropria del legittimo diritto ad amare con un'intensita' "normale", ad odiare senza moderazione alcuna, ad esercitare la libera tirannia dei sentimenti come si e' sempre fatto. La normalita' dei tanti vince sempre sulla normalita' dei pochi: e' lapalissiano, anzi, "normale".

9 commenti:

Lontana ha detto...

Superbo, caro Sauro!
Alla faccia del volemose bene! :-))

Pippo ha detto...

E se non inventano l'utero artificiale diventerà normale anche l'estinzione della specie.

Ismael ha detto...

La rivoluzione della normalità ossimora senza ritegno il paradosso dell'egolatria: scoprire che "rubare la luce" è impossibile, di poi rintanarsi nel buio.
Il rigetto dei legami, anche senza doverli rinvenire nel trascendente, e della differenza, anche senza stabilirla per discriminazione feroce, conduce all'impotenza dei sensi e della morale. Nulla si accetta più per come appare, tutto perde consistenza fattuale.
Astrazione letteraria, questa, se vogliamo, ma che indica benissimo un presentimento universalmente radicato nell'uomo, quello dell'abbandono. E' senso comune. E' normale, no?

Lo PseudoSauro ha detto...

Lontana: tu fai arrossire un povero sauro. :-) Stai a vedere che l'amore e l'odio devono passare per il controllo politico... altro che dittatura: non era mai accaduta una cosa simile da che l'uomo e' comparso sulla terra.

Pippo: quale specie? :-)

Ismael: raffinatissima astrazione letteraria. E' normale. :-)

Stars&Stripesforever ha detto...

Ben triste quella società in cui è il partito a dirci chi amare !

Massimo ha detto...

A me continua a sembrare sempre più calzante la barzelletta dei tre vecchietti nel parco. Che dici, scappiamo all'estero prima che vogliano renderla obbligatoria (lomosessualità) ? :-D

Pubblicamente ti ringrazio, lo farò anche da me, per la cortese sostituzione durante la mia assenza :-)))

Pippo ha detto...

La nostra o umana che dir si voglia.

Nessie ha detto...

Il Barbone sarebbe Marx? Ma non è stato lui a propugnare "l'odio di classe"?
Non vedo perché gli odiatori-odiocrati dovrebbero essere solo loro e noi dovremmo, invece, amare chi attenta alle fondamenta della nostra società e della nostra cultura. Che non sarà bellissima, ma per lo meno è "normale".
Dalla lotta di classe alla lotta di sesso-ossesso-omosesso?
Con tanto di stella BR per chi non la pensa come loro?
Neanche per sogno!

andrea ha detto...

a proposito di normalità..se qualcuno di voi entrasse nell'ordine di idee che oltre a voi esistono persone normali ed equilibrate che vivono la vita in assenza di paranoie(tipo che non si sentono circondati da fascisti,comunisti,terroristi,froci,etc etc etc),forse iniziereste considerare la possibilità che esiste un limite anche al ridicolo

 
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