Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

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26 aprile 2007

Stupor Mundi

Ho atteso la fine delle sempre piu' stanche celebrazioni del 25 aprile per osservarne lo svolgimento che ha riconfermata la linea su cui questa festivita' e' sempre stata mantenuta in tutto il dopoguerra. Una linea faziosa e sempre piu' egemonizzata dalla sinistra estrema.

Si sprecano le lamentazioni sulla mancanza "delle destre" alle celebrazioni, ma quando un loro esponente, seppure iscritto all'albo antifascista, si fa anche solo lontanamente vedere si becca insulti, quando non percosse. Evidentemente si tratta di una festa di parte, anzi, di una parte nella parte. Dunque perche' lamentarsi per la mancata condivisione, quando non si vuole condividere un bel niente?

Dopo l'8 settembre '43 circa 800.000 persone si arruolarono volontariamente nelle file della RSI, mentre meno di 40.000 in quelle della Resistenza. Sarebbe questa la condivisione? Senza contare i cambiamenti improvvisi e intempestivi del fronte interno che determinarono un numero enorme di vittime inutili nel nostro esercito. Un numero costantemente amplificato dalla solita falsa propaganda, ma comunque importante.

La proporzione dovrebbe essere chiara gia' cosi', ma evidentemente i numeri sono fascisti pure loro. E dopo vent'anni di fascismo ci vuole poco ad essere fascisti... come dopo 80 anni di comunismo ci vuole poco ad essere comunisti... ogni regime fabbrica in serie ogni pezzo della sua massa e lo omologa a se': e' cosa stranota. Ma nel dopoguerra i comunisti uccisero sistematicamente i fascisti e "presunti tali" senza alcun processo, tanto che molti di questi sono tutt'ora nascosti pietosamente tra i "dispersi in Russia" ed altre fantasiosi definizioni che a distanza di tanti anni non possono ancora essere discusse.

Era questa la Resistenza che si vorrebbe celebrare oggi? Si', e' questa. Ergo gli eroi sono quattro gatti, anzi, oggi sono ancora meno di quanto fossero ieri, sebbene 60 anni di antifascismo abbiano creata la stessa omologazione ai propri valori come accadde nel ventennio. Durante il socialismo si diventa socialisti per omologazione, cosi' come si divento' fascisti durante il fascismo, allo stesso modo si e' antifascisti ora: per consuetudine, non per intima convinzione. Per consuetudine, ma anche a causa di una potente mistificazione ideologica. Cosa che tutti conoscevano gia' nel dopoguerra: fascisti ed antifascisti, ma della quale e' ancora pericoloso parlare oggi. E la democrazia?

E' decisamente una pretesa assurda la perpetuazione dell'egemonia comunista sulla Resistenza come fossimo ancora ai tempi di Longo e del comunicato "congiunto" del CLNAI emesso pochi giorni dopo l'assassinio di Mussolini. E questo, nonostante il vecchio compagno socialista di "Beni", Nenni, avesse titolato sul suo giornale: "Giustizia e' fatta", prima di ritirarsi a piangere. Senza dire del fatto che i regolamenti di conti tra partigiani stessi fecero oltre una decina di migliaia di morti tra i non comunisti: su un totale di 40.000 partigiani, direi che varrebbe la pena di ricordarlo.

L' "unita' antifascista" invocata da Longo, fu formale allora, cosi' come la e' ancora oggi dopo 62 anni. Nemmeno tra i partigiani stessi e' ancora "scoppiata" la pace... Il ricatto perdura anacronisticamente tutt'ora e ci si stupisce per l'assenza di una parte considerevole dell'ANPI: quei pochi sopravvissuti che ne hanno ancora la tessera quasi solo per non perdere la pensione, e che da tempo dubitano del fatto che il fascismo fosse stato peggio degli stermini che avvennero dopo la prima e dopo la seconda guerra mondiale ad opera dei rivoluzionari filosovietici: antiitaliani prima, durante e dopo il ventennio fascista.

Quindi, nella Resistenza stessa la tanto vagheggiata unita' non esiste ancora se non nella forma, figuriamoci poi nella sostanza... Ma perche' una festivita' sia davvero condivisa si devono coinvolgere anche gli antichi nemici e l'idea di invitarli alle celebrazioni del loro stesso massacro non mi pare proprio il massimo della diplomazia. Che lo si voglia o meno, la maggior parte degl'italiani era cresciuta nel fascismo, pertanto, avrebbe dovuto morire secondo le disposizioni di Stalin, ma siccome si trattava di troppa gente e gli alleati non mostravano di esserne molto entusiasti...

Ergo: si vorrebbe imporre l'egemonia a sinistra come a destra. Quello che e' peggio, senza averne i numeri, a meno che l'imterpretazione della democrazia di questi geni politici non sia pari a quella dell' "unita' antifascista".

26 commenti:

Anonimo ha detto...

Io non conosco praticamente nessuno, anche di sinistra, per cui il 25 Aprile non sia solo un'occasione per fare il "ponte": meglio sarebbe abolirla del tutto, ma i chierici della religione dell'antifascismo non lo permetteranno mai.
antiEUropeo

P.S. mi dai una mano con EOS&NYX?
Risulto già registrato ma non ho la password.

Lo PseudoSauro ha detto...

AntiEUropeo: fosse una festa in cui tutti gli italiani si riconoscessero ci farei l'abbonamento annuale io stesso, ma non e' cosi'. Si tratta della prosecuzione di un ricatto che dura dal '45: poche persone tengono sotto scacco la maggiornza.

Eos & Nyx: Il sistema inviera' la password al tuo indirizzo mail automaticamente. Basta che selezioni "smarrita password".

Pizzì ha detto...

Questo post é fuori dall'arco costituzionale, mi spiace:-)!
Tanto più che ormai é inutile continuare a ingrossarci il fegato: godiamoci le giornate di sole nella più totale indifferenza.

Lo PseudoSauro ha detto...

Pizzi': l'arco costituzionale e' come il vento pure lui... prima stava a destra e fra un po' passera' a sinistra. Bastian contrario come sono finiro' per restarvi fuori un'altra volta. :-)

Il tuo e' uno dei tanti modi per sdrammatizzare, ma a me questa storia ha rotto proprio i coglioni. Ci sono migliaia di vittime in Italia che attendono ancora giustizia da 70 anni ed oltre, mentre questi si perdonano tra loro per reati commessi nemmeno 5 anni fa.

Fosse solo una parata di cariatidi... ma si tratta della celebrazione di un massacro col cui pretesto s'invitano formalmente i superstiti a partecipare.

E' troppo anche per un palato come il mio.

Anonimo ha detto...

tempo massimo dieci anni ed in Italia della festa della Liberazione se ne fregheranno 3 gatti.
Quello che non capisco è perchè An è andata a commemorare i soldati americani...la cosa fa a botte con quello che l'elettorato di destra ha sempre affermato sulla Liberazione appunto.

Zag

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag. lo credo anch'io. Quello che fa AN e' pari a cio' che fanno i DS: disconoscono il proprio passato, e non e' mai una buona cosa. Nel socialismo, come nel fascismo, ci sono anche valori, non solo disvalori e questa prassi e' pari a buttare il bambino con l'acqua sporca. E' vero che gia' negli anni '70 il MSI era piu' su posizioni atlantiste che social-identitarie, ma esistendo il veto dal centro a sinistra non se ne accorgeva nessuno, meglio, si faceva finta che fossero tutti fanatici della RSI. Oggi di fascisti autentici ce ne sara' ne' piu' e ne' meno di quanto ci sono autentici comunisti nei DS: quelli coerenti sono passati nei piccoli partiti che pesano un decimo di quanto pesano i vostri. Quello che non si capisce e' la protervia con la quale si continua a ragionare fingendo di non sapere che i numeri sono cambiati insieme con le persone e che le favole di una volta non convincono piu' nessuno. Al contrario di cio' che accade per voi per il socialismo, nella destra non esiste piu' un partito identitario: sono diventati tutti liberali. In Italia abbiamo due sinistre: quella liberale e quella socialista. Forse in un tempo non lontano liberali e riformisti confluiranno in un'unica entita' secondo il modello USA.

Anonimo ha detto...

che cosa è l'antifascismo?
se è contro la dittatura fascista a maggior ragione deve essere contro ogni forma di dittatura specialmente il male assoluto del comunismo.
amen tek

marshall ha detto...

Col titolo Stupor Mundi, pensavo ti riferissi e parlassi di Romano Prodi - così l'avevo soprannominato in un post di Zanzara del luglio scorso - e invece non c'è nessun accenno a lui.
Comunque sia, è un post che dà molto da pensare!

Massimo ha detto...

I resistenziali cercano di perpetuare se stessi iscrivendo all'anpi i ragazzini ...

Simone da Roma ha detto...

Ora e sempre resistenza!
Non è così dicono?

Lo PseudoSauro ha detto...

Tek: ben resuscitato :-) L'antifascismo e' contro il fascismo: basta la parola, no? Tutto il resto puo' andare.

Marshall: mi dispiace di averti copiato il titolo. Decisamente manco di originalita'. Ora che ci penso, ricordo il tuo pezzo su Prodi. Pensavo solo al clima stupefatto evocato da chi notava l'assenza della destra o pseudo-tale: stupefacente.

Lo PseudoSauro ha detto...

Massimo: non e' esattamente come la tessera della bocciofila... ma la cultura dello scontro viene mantenuta viva scientemente. I ragazzi dei centri sociali non si replicano da se': viene loro insegnato che e' necessario "vigilare". Qui sono sempre le minoranze a farlo, e' tradizione antica. :-)

Simone: resistere, resistere, resistere...

Zamax ha detto...

Ricopio un commento fatto ieri da un'altra parte:
"Come tutti i veleni, anche quello del 25 aprile comincia con la menzogna. Non solo sul "chi" avesse "liberato" l'Italia. Sui libri di storia - e di scuola - il rispetto minimo della verità dovrebbe far sì che gli italiani ritenessero di quella vicenda bellica l'aspetto più lampante e indiscutibile: la sconfitta. Com'è successo in Giappone e in Germania. Ma da noi si è voluto trasformare la disastrosa sconfitta militare (e la sconfitta di un regime, ma anche, ahinoi, di un popolo) in una "vittoria" del popolo contro un dittatore: ridicolo! La "Resistenza" è diventato soprattutto il salvacondotto dei voltagabbana, esibito e imposto con lo stesso settarismo ideologico che li caratterizzava quando molti, ma proprio molti di loro, militavano con la camicia nera."

In Germania, la seconda guerra mondiale significa la fine del nazismo, ma anche la sconfitta di una nazione.
In Italia, significa la fine del fascismo ... e basta: il senso di colpa, rimosso, si è incanalato per trovare uno sfogo - alla stregua di chi è solito incolpare, preventivamente, gli altri dei propri difetti e crimini - in quell'antifascismo, che spesso ha ucciso con le parole, nato dalla negazione della SCONFITTA.
L'Italia (non Mussolini) HA PERSO, assieme a Germania e Giappone.
Si parta da questa elementare verità, per raddrizzare un paese che da sessant'anni è costretto da questo peccato originale all'infantilismo politico di non chiamare mai le cose col proprio nome.

Lo PseudoSauro ha detto...

Zamax: hai ben sottolineato alcune caratteristiche dell' "italianita'"... fortuna che ce ne sono altre migliori, anche se non in questo caso.

Io sottolineerei invece, l'aspetto politico, ovvero, il fatto che la vendetta e' solo una piccola parte della vicenda. Dopo la Ia GM accadevano gia' le stesse cose che accaddero poi, anche se in uno stato ancora in grado di reagire.

Tutto comincia con la Rivoluzione di Ottobre e tutto si dovrebbe concludere con il crollo dell'URSS, ma siccome ogni egemonia dura ben oltre i regimi, dovremo aspettare ancora parecchio prima che l'obnubilamento ideologico svanisca.

Qualunque altro popolo avrebbe lottato fino alla vittoria o la sconfitta definitiva, ma noi non siamo mai stati un popolo e, considerato il "nuovo corso", abbiamo perduta ogni speranza di diventarlo.

E dopo 60 anni stanno ancora li' con il fascismo...

siro ha detto...

Concordo in pieno con lo spirito di questo post: la sinistra non ci pensa proprio alla condivisione, e la destra sbaglia quando si incaponisce a celebrare la Liberazione partecipando ai cortei dei para-terroristi rossi. Non sono loro che ci rifiutano, dobbiamo essere NOI a non volerci mischiare con gente del genere! Il mio 25 aprile è stato un omaggio agli Alleati, sai quanto me ne frega dei cortei con le bandiere purpuree?
Un saluto :-)

Lo PseudoSauro ha detto...

Siro: purtroppo tra quelli che credono che una elite sia legittimata a governare indipendentemente dai numeri della democrazia, ci sono tutti quelli che stanno al governo ora: nessuno escluso. Fortunatamente anche tra gli elettori della sinistra estrema c'e' chi dubita del fatto che gli autoproclamatisi siano autorizzati a farlo. Non possiamo che contare sull'intelligenza individuale, dato che le appartenenze politiche ci vincolano al passato. Ove le nostre speranze fossero vane non ci rimane che il fare la stessa cosa, almeno confortati da una maggiore rappresentativita'.

Anonimo ha detto...

Io sono per guardare avanti..ma se proprio vogliamo continuare a guardare indietro...è chiaro che la Resistenza non è stato una azione risolutiva ma di appoggio..e che il suo valore sta nel fatto che mentre il re scappava tradendoci e disonorandoci c'erano comunque italiani disposti a rischiare la vita invece di aspettare che gli americani facessero il servizio.
Questo è innegabile..è il valore della Resistenza non è quantitativo ma qualitativo.
E' giusto analizzarla in tutti gli aspetti, anche nelle atrocità gratuite di alcuni partigiani, ma è inutile e incorretto cercare di ribaltare totalemnte la storia.
A che serve?

Zag

Nessie ha detto...

Ogni anno siamo qua a parlare di ciò che dovrebbe orami essere ovvio e acquisito. Il 25 aprile non può essere una festa "condivisa" perché non furono uniti nemmeno i partigiani. Chiedete a Zeffirelli che è stato partigiano "bianco" con La Pira: per poco veniva passato per le armi proprio dai "rossi". E andate a spulciare cosa avvenne alla Brigata Osoppo e al fratello "cattolico" di Pasolini: ammazzato!
Quando non regna l'accordo nemmeno tra antifascisti, che diavolo c'è da condividere?
In Francia la destra gollista fu compatta nello spirito nazionale e De Gaulle venne ospitato da Churchill a Londra. Altra nazione, e altra storia. Ma paragonare il 25 aprile al 14 luglio e al 4 luglio americano (Independance Day) è una stronzata degna di Corrado Augias. Ciao Sauro!

Lo PseudoSauro ha detto...

Zamax: volesse iddio che la si finisse con queste anticaglie, ma dato che c'e' in giro gente che ineggia a piazzale Loreto, capirai...

L'errore e' concepire la Resistenza come un fenomeno unico. Se cosi' fosse stata, Longo non avrebbe avuto alcun bisogno di legare alle decisioni del PC le altre forze, non trovi?

Vogliamo mettere sullo stesso piano chi voleva liberarsi da una dittatura con chi ne voleva instaurare una peggiore?

La parte composta dai GAP era minoritaria, nonostante cio' ha ottenuta la connivenza di tutti gli altri per paura. Il che non e' servito a nulla in quanto molti altri partigiani sono stati ammazzati lo stesso. E non dico nemmeno dei "presunti fascisti", mi limito solo ai partigiani.

L' "unita' antifascista" e' servita, e serve, solo a legittimare il PC. Dell'antitotalitarismo ai comunisti non fregava nulla in quanto cio' che fecero dopo la IIa GM e' esattamente cio' che fecero dopo la Ia GM quando il fascismo ancora non c'era, solo lo fecero nell'assenza di uno Stato. Il fascismo nacque proprio per questo, cosi' come il nazismo.

Ebbene, questa e' ancora la festa di un ricatto e molti partigiani non hanno ancora oggi il fegato di dirlo. Io ci trovo poco da festeggiare e ancora meno per andare fieri di una sconfitta.

Bisquì ha detto...

Non ho mai capito da cosa siamo stati liberati o da chi.
Chi senti senti sono stati tutti e nessuno.

L'unica cosa che so di preciso è che alcuni italioti, vigliaccamente, invece di combattere chi ci stava invadendo si sono dati al tirassegno degli Italiani.

Abbiamo perso una guerra, c'è stata una guerra civile che ancora non è finita ma che ci sarà da festeggiare!

Le Barricate ha detto...

Caro Pseudo, ma il 25 Aprile si festeggiano anche gli Americani che hanno eliminato Saddam, o no?

Lo PseudoSauro ha detto...

Bisqui': queste festivita' sono la prova provata del fallimento fascista. Pur di far trionfare un'ideale di parte si e' preferito perdere una guerra con disonore. Sono convinto che, fossimo anche stati in una democrazia, sarebbe accaduto lo stesso. L'unica vittoria vera, quella della Ia GM, non la festeggia ormai piu' nessuno, anzi...

Le Barricate: gli americani non si festeggiano per principio. Tutt'al piu' si tollerano. In queste cose sono coerenti, e poi la Resistenza non avrebbe avuto bisogno di quisquilie come la quinta armata. :-)

Anonimo ha detto...

http://www.partitoimmigrati.it/htm/index.asp

Antonio ha detto...

40,000 Resistenti? Fossero anche stati 4,000 dobbiamo onorare la memoria di questi Eroi per l'eternita'; per aver contribuito a liberarci dai cani fascisti i cui deliri ci avevano trascinato in una guerra insensata, e reso complici della vergogna dell'Olocausto al fianco di Hitler. Capisco che a qualcuno sembra poco, ma in democrazia bisogna accettare anche la presenza dei nostalgici. Pazienza.

Bisquì ha detto...

Giusto Antonio ed è per quello che ti è ancora permesso di commentare sui nostri blog.

Antonio ha detto...

Caro mio, io vivo in America e osservo con estremo divertimento i "vostri" blog. Non immagini che risate mi faccio quando l'esimio pseudosauro mi apostrofa come comunista, o filo-islamico! Siete talmente ideologizzati che avete ENORMI difficolta' a confrontarvi con un liberale, questa e' la triste verita'. Altro che chiacchere.

 
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