Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

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02 aprile 2007

In Europa siamo pochi...

Sembra impossibile, ma e' cosi'. La popolazione mondiale e' cresciuta del doppio in meno di cent'anni; l'allarme sovrappopolazione squilla da almeno 50 anni e i demografi europei ci dicono che siamo in pochi, che siamo vecchi, stanchi, che dobbiamo fare piu' figli. I governi europei, in barba all'autodeterminazione dei popoli, immettono in cio' che rimane delle realta' nazionali, massicce dosi di immigrati etnicamente e culturalmente alieni senza nemmeno preoccuparsi del fatto che questi assumano l'identita' della nazione ospitante; condizione minima per preservare le caratteristiche che nei secoli ci hanno fatti cio' che siamo, che ci fanno parlare una lingua diversa, che ci distinguono, che ci fanno apprezzare ovunque per le nostre peculiarita' etniche, prima che culturali. Infatti, che ne sarebbe del "Made in Italy" senza gl'italiani? Sarebbe un marchio confezionabile anche in Cina? Infatti lo e', ma cio' che vi sta a monte non e' esportabile, soprattutto, non e' riproducibile a comando. Una volta scomparsa l'identita' del produttore si passa direttamente alla cultura museale, com'e' ormai avvenuto per la maggior parte della produzione artistica europea: estinta, dunque mummificata o messa sotto formalina.

E' ragionevole il pensare, peggio, il dire, peggio ancora, l'insegnare che una nazione che puo' "vantare" la piu' alta densita' di popolazione al mondo come l'Olanda, non fa abbastanza figli? Che dunque si deve importare chi questi li fa senza badare molto al fatto che siano cosi' diversi dagli autoctoni? Senza nemmeno sapere dove metterli fisicamente? Magari su palafitte? Cos'e' questo comunismo mondiale?

E' chiaro che il problema non e' affatto demografico, ma economico. Posta in questi termini la questione sarebbe piu' chiara, dunque offrirebbe diverse soluzioni. Perche' se il problema fosse: "poca gente", la soluzione sarebbe "fare piu' figli", o favorire l'immigrazione, ma quando questo e' di natura economica non c'e' demografia che tenga. Se il nostro modello di sviluppo non e' piu' sostenibile bisogna cambiarlo, non fare finta di nulla. Il nostro welfare e' troppo oneroso? Va ripensato. Il welfare europeo e' stato pensato per gli europei, non per gli arabi. Fino ad un po' di tempo fa ha funzionato in quanto era innestato su di una cultura secondo la quale ci si doveva dare da fare, non attendere la provvidenza di Allah. Il numero non fa mai la qualita'. Infatti i piu' seri studi demografici hanno rilevato una tendenza assai diversa da quella conforme: non basterebbe nemmeno il doppio dell'immigrazione attuale per risolvere il problema enunciato sopra. E questo semplicemente perche' non si tratta di "quel" problema, ma di un altro. E non diciamo nemmeno del fatto che alla non soluzione del problema se ne stanno aggiungendo altri ben piu' gravi.

Certo, come al solito, che di qui a qualche mese torneremo ad occuparci di questo tema negli stessi termini, rimanderei alla lettura di quest'articolo tratto da Il Giornale online. Repetita non juvant, evidentemente.

13 commenti:

marshall ha detto...

Tutti quei predicatori sono ammalati di follia.
E un'altra dimostrazione della loro mal di follia sta nel fatto che l'Europa dà o darà dei contributi a chi ha o avrà dei terreni incolti.
Sì, avete letto bene: darà dei soldi a chi non coltiverà. Pensate!!! E ditemi se non è ulteriore segno di follia un tale provvedimento. L'ho letto sul blog di lamiadestra.blogspot!
Per me stanno preparando il terreno a un qualcosa di spaventoso!

Lo PseudoSauro ha detto...

Marshall: hai ragione. Siccome tu sei esperto di economia e finanza saprai certo attribuire il giusto valore a questi dati. Avevo letto anch'io del fatto che in alcune zone i contadini e i pastori vengono pagati per non produrre a vantaggio di altri che stanno in altre nazioni. In caso di conflitto o di interruzione del circuito globale cio' significherebbe automaticamente carestia. Nel malaugurato caso che ogni stato dovesse fare ricorso ai propri mezzi (caso nient'affatto peregrino secondo molti esperti) la popolazione residente sarebbe di molto superiore all'unita' minima alimentare pro capite su base nazionale. Naturalmente cio' puo' anche significare che la sovranita' potrebbe essere subordinata ad un qualunque ricatto internazionale. Non si tratta certo di ripristinare l'autarchia, ma quando s'importa tutto dall'estero si dipende da altri e, per dirla col Magnifico: "del doman non v'e' certezza". :-)

Massimo ha detto...

Quelli che teorizzano che siamo in pochi, poi sollecitano menti disturbate a proporre di importare extracomunitari.
Ma quelli che teorizzano lo fanno con uno scopo ben preciso: favorire la crescita di una massa proletaria disposta a fare qualsiasi lavoro a costi bassi, perchè con tanta offerta si dovranno accontantare.
E' il ritorno ad una sostanziale schiavitù quella che ci propongono simili individui.

antiEUropeo ha detto...

Forse possono essere utili questi due link:

http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_di_nazioni_per_densit%C3%A0_di_popolazione



http://www.worldmapper.org/

L'Europa come densità abitativa è assimilabile alla Cina che si dice sia sovrappopolata.
I soldi invece piovono su paesi che continuano a restare poveri.

Lo PseudoSauro ha detto...

Massimo: sappiamo che la sinistra ha i suoi, legittimi, obiettivi che noi combattiamo, ma quando sui giornali "di destra", che ancora sopravvivono in Italia, si legge cio' che ho segnalato, e' doveroso interrogarsi su quale sia la reale, e non formale, differenza tra le due politiche. Il dire che in Italia siamo in pochi e' pura e semplice mistificazione: sia che lo dica la destra o la sinistra. L'Italia e' una tra le venti nazioni piu' popolate al mondo: questo e' un fatto incontestabile. Cosi' come il fatto che, a parte le piccole isole, sono alcuni stati europei i piu' popolosi, a rischi di collasso demografico. I numeri sono numeri. Una volta erano le guerre a cambiare drasticamente gli equilibri demografici; oggi si muore di vecchiaia, il che mi pare "naturale" e molto meno preoccupante. Si dica invece che per il nostro modello economico siamo in pochi, il che e' cosa assai diversa. Siccome e' scientificamente provato che l'immigrazione non risolvera' il problema; siccome lo spazio fisico occupato da ogni individuo sul territorio richiede uguali, risorse per il suo sostentamento, e' pacifico che c'e' un limite oltre il quale il contesto nazionale e' destinato ad esplodere. Ovviamente cio' confligge con la posizione politica di una destra identitaria e moderatamente nazionalista, seppure in un regime di libero mercato. Pertanto si chiede alla destra cosa vuole essere. Cio' che e' la sinistra lo sappiamo gia'.

Lo PseudoSauro ha detto...

AntiEUropeo: grazie, nei prospetti da te segnalati la situazione geopolitica globale balza agli occhi chiaramente.

Lo PseudoSauro ha detto...

Posto qui la risposta ad un commento giuntomi privatamente, perche' mi pare interessante.

Nel corso dei secoli la demografia si aggiustava con le guerre e le epidemie. Dalla fine della IIa GM non vi sono piu' state guerre mondiali ad eccezione della guerra fredda. La scienza ha trovato rimedio a molte malattie che una volta erano letali. La speranza di vita e' di molto aumentata.

Come scritto sopra, la popolazione mondiale e' quasi raddoppiata in meno di un secolo. Soprattutto nel terzo mondo, ne' v'e' all'orizzonte un'inversione di tendenza.

Domanda n°1: si pensa che questa possa crescere indefinitamente?

Domanda n°2: i nostri governi non hanno previsto che ad un apogeo demografico sarebbe seguito il solito perigeo?

Domanda n°3: si preferisce il vecchio strumento di controllo demografico? (stermini per guerre, carestie, malattie etc.)

Anche un cretino lo capirebbe, ma eminentissimi insegnanti universitari no, allora spieghiamo per l'ennesima volta l'arcano:

il problema e' di natura economica.

Il calo demografico mette in crisi
il nostro sistema di sviluppo.

Pur di non cambiare il nostro sistema di sviluppo ci inzeppiamo di gente.

Nonostante cio' non risolviamo un bel niente.

Questa bella pensata ci sta provocando una miriade di problemi collaterali che sono assai peggiori di quelli che si voleva risolvere.

Naturalmente lo spazio sulla terra e' finito.

Naturalmente gli uomini non sono buoi e mettere un extracomunitario al posto di un europeo non e' sempre la stessa cosa. Ancor piu' se questo ha in odio il nostro sistema di vita.

In soldoni: se non cambiamo classe dirigente (e mentalita') non arriveremo nemmeno a morire di vecchiaia e torneremo a morire come si moriva una volta.

I sopravvissuti ricominceranno a fare figli e tutto procedera' come Natura vuole e come e' sempre stato.

Fine del problema.

captainoconnell ha detto...

Una Santa Pasqua, Sauro:-)

Nessie ha detto...

Il rimedio ci sarebbe: una legge antiimmigrazione sul genere di quella Schwarzenbach fatta molti anni orsono in Svizzera. Allora fu sottoposta a referendum eppoi bocciata. Oggi i tempi sono maturi (e addirittura saturi) per accettarla.

Lo PseudoSauro ha detto...

Merci, mon capitain :-)

Nessie: qualunque legge antiimmigrazione sarebbe ben accetta, solo, temo che ormai le stiano smantellando un po' dappertutto. E' una questione che ha davvero dell'incredibile. Poi mi vado a vedere come funzionava quella svizzera.

Anonimo ha detto...

Al sud i contadini sono pagati per non lavorare la terra e trascorrono le giornate in piazza a fare le comari sereni e sorridenti. Le loro famiglie godono di un diffuso benessere, di cui non sapevo darmi spiegazioni, fino a quando qualcuno accennò di "conributi statali" elargiti dal governo per non lavorare la terra. Mi sembrava inverosimile. E purroppo è vero.

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

good start

 
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