Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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26 novembre 2006

Un treno pieno di...negri

Ebbene, anche il sauro usa dei mezzi pubblici e, quando non deve lavorare al PC, si mischia con la gente comune e nessuno lo riconosce, dato che la sua e' una condizione mentale piuttosto che non fisica tout-court; percio' sta spesso in IIa classe, o in turistica, a seconda del mezzo usato. Cosi' e' accaduto anche di recente in un breve trasferimento regionale dal cui ritorno e' avvenuto un fatto, forse non strano per i nostri tempi, ma certo inquietante. Dopo aver adattato il suo corpo fisico in una splendida, ancorche' vuota, carrozza di Trenitalia ed aver raggiunto gli ingombranti antenati in sogno, per il consueto araucaria-party, la povera bestia si e' svegliata improvvisamente per il gran fracasso e come ha aperti gli occhi si e'accorto che la carrozza era del tutto piena: nemmeno un posto in piedi. Di fronte a lui due donne nigeriane imbacuccate fino agli occhi ridevano e parlavano fitto in una lingua sconosciuta; a fianco, invece, un'altra dormiva accovacciata sulla sua spalla (quella del sauro); nell'ordine di poltrone a sinistra un gigante nero, attorniato da altre donne, sorvegliava il gineceo in silenzio, mentre tra sacchi e sacchetti trasportati nel corridoio affollato, capitava spesso che qualcosa urtasse la capoccia del sauro che stava realmente per riacquistare fisicamente le sue dimensioni spirituali, non foss'altro che nei testicoli, a causa dello stimolo uditivo apocalittico e di un buonumore generale che lo vedeva escluso in quanto "bianco"; come non ci fosse: invisibile. Dopo un rapido giro d'orizzonte e, constatato che di "bianchi" ce ne saranno stati, si' e no 5 o 6 (tutti altrettanto perplessi quando non intimoriti) su 150 posti a sedere ed una cinquantina in piedi, la bestiaccia, che tutti conoscono per essere campione mondiale di xenofobia, penso' bene di cambiare carrozza per salvare cio' che gli rimaneva dei propri timpani ed evitare che qualcuno gli si addormentasse nuovamente addosso, ma, come e' intuibile: chi lascia la via vecchia per la nuova... ed e' stato cosi' che ha dovuto traslocare in Ia classe, nonostante anche li' la situazione fosse di pochissimo differente, ma, almeno, il rumore era meno assordante e le probabilita' di vedersi soffiato il posto ogni qualvolta si recasse in bagno a lavarsi, sembravano decisamente inferiori, non foss'altro che per il numero di posti vuoti, non in quanto al colore della pelle di chi li occupava, poiche' questo era quasi totalmente nero e si badi, non "abbronzato": proprio nerofumo. Siccome ogni civilta' ha pari dignita' in Italia ci dobbiamo adattare, dunque anche il lavarsi diverra' presto una cosa secondaria, cosi' come il cedere il posto ai vecchi, il bisbigliare per non distrubare il vicino, il non invadere il suo gia' misero spazio vitale... tutta roba "borghese" che va abolita ora che il Nuovo Ordine si e' finalmente instaurato e vige la Pace senza se e senza ma. Sulle "razze", colore della pelle eccetera la si puo' pensare come si vuole, ma siccome da noi vi era una prevalenza etnica di un tipo, il trovarsi improvvisamente nel centro di Georgetown pur stando in Padania e' un miracolo della globalizzazione di cui il sauro farebbe bestialmente a meno; e se questa e' la xenofobia, ebbene la maggior parte degl'italiani sono da curare in quanto la pensano piu' o meno allo stesso modo anche senza avere il Mein Kampf sul comodino. Ma una riflessione s'impone, in quanto e' evidente che il treno non era solo pieno di "negri", ma anche di puttane e magnaccia, e si tratta di qualifiche che non si escludono a vicenda nella fattispecie in oggetto. Pertanto la questione etnica passa in secondo piano rispetto a quella "morale". Il tipo di risorse che noi importiamo da alcune nazioni del terzo mondo e' prevalentemente di questo tipo: magnaccia, puttane, spacciatori. Certo, dal punto di vista dell' "offerta" femminile di questa merce, si e' fatto ben piu' che un passo avanti, considerato il panorama desolante di qualche decennio fa, nel quale le donne che si vendevano in strada erano autoctone, poche e parecchio male in arnese, a parte qualche "isola felice". Sicuramente gli aficionados del genere faranno i salti dalla gioia sapendo di potersi aggiudicare per quatro soldi tanta carne variopinta senza dover andare a Lagos o a Rio... ma siccome non penso che i cittadini eleggano un governo per fare contenti i puttanieri, allora s'impone una ridefinizione del fenomeno, poiche' il cambiargli di nome automaticamente scarica le coscienze dei benpensanti; e questi sono, come sempre accade, i detentori del potere, non quelli che vi si oppongono. Pertanto, in un regime culturale in cui la sinistra e' egemone, i "benpensanti" sono di sinistra, non di destra. Le "risorse", non sono indispensabili, e di diversificare il mercato della prostituzione ne faremmo tutti volentieri a meno, tanto, ormai un viaggio in aereo costa poco. I nostri usi e costumi non sono una cattiveria gratuita che va risparmiata agli ospiti, soprattutto quando questi sono invadenti, anche se apparentemente amabili e sempre sorridenti. La finisco qui perche' questo e' un blog e sono andato ben oltre la lunghezza che consente un margine d'attenzione decente. Continui chi vuole, al posto mio.

22 commenti:

marshall ha detto...

Letto tutto ed approvato.
Però, su quei treni mandiamoci tutti i giorni quei "benpensanti" del post.
Credo che dopo un pò di tempo cambieranno opinioni sulle loro idee politicalcorrettese.

Lo PseudoSauro ha detto...

Marshall: avessi visto un poliziotto UNO... del resto che possono fare poveracci? Si parla di quasi 1000 persone di colore che ogni sera "prendono servizio" nei luoghi deputati alla "bisogna". Tutti organizzatissimi con tanto di supporto logistico e pulmini per scaricare la "merce" sul posto di lavoro. Evidentemente vengono qui per imparare un "lavoro", perche' a casa loro non potrebbero fare il mestiere che fanno. Un amico della PS mi ha detto che la maggior parte di queste donne non ha documenti, o se li ha, e' nelle mani dei magnaccia che li restituiscono solo dopo che queste hanno pagate cifre esorbitanti. Ma il punto e' che sono proprio tanti... e continuano a crescere... e non sono l'unica etnia: ce n'e' parecchie altre.

Monsoreau ha detto...

Purtroppo non è di oggi.
Una scena del genere - in dimensioni più ridotte - mi è capitata prendendo l'eurostar in partenza da Milano alle 5,40 del mattino ben 5 anni fa, nel luglio 2001 !

antiEUropeo ha detto...

Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!

Per quanto tempo ancora dovremo ripeterci queste parole!

Nessie ha detto...

E il bello è che se uno di noi non ha la prenotazione o il supplemento rapido in regola, ti fanno un mazzo grosso tanto. Mentre per loro, la gratuità del tragitto non è affatto un optional.Specie in certe fasce d'orario notturno.
Non di rado, infatti, il bigliettario rinuncia a far loro il biglietto sul treno (lo si paga di più). Perché? Perché non è andato un una palestra ad allenarsi e la fifa di risse e alterchi che sfociano magari poi in una coltellata, fa novanta.

Lo PseudoSauro ha detto...

Mons: lo so che non e' una novita', ma prima si trattava di un numero decisamente inferiore, anche se notevole. Ora, in certe tratte, la proporzione e' quasi di 1000 a 1 (fonte PS). Quando le nostre puttane facevano la trasferta serale, si notavano si e no, mentre ora riempiono totalmente un treno... hai presente quanta gente ci sta su di un treno con 20 carrozze?

AntiEUropeo: Dante ci servira' a poco. Si tratta di un fenomeno ormai irreversibile, a meno di una sterzata politica in senso autoritario, il che mi pare poco probabile finche' stiamo nella Confraternita di Bruxelles.

Nessie: i controllori non s'azzardano nemmeno a controllare. Del resto non ci sarebbe nemmeno lo spazio fisico per muoversi. Controllano in Ia e basta, ma anche li', a volte...

Monica ha detto...

Tutto il mio sostegno morale al Sauro, che non può neppure avere la fortuna (ormai ci si può aggrappare solo a quella) di fare un viaggio sereno per i momenti di break.

No dico, ma dovremmo anche subire l'aumento dei biglietti ?

andrea ha detto...

hai poco spirito di iniziativa:potevi chiamare borghezio per una bella ripulita.

Lo PseudoSauro ha detto...

Monica: grazie per la solidarieta'.

Andrea: la ripulita andra' fatta senz'altro, ma di chi ci sta riducendo a livello del terzo mondo.

Anonimo ha detto...

Se è per le competenze specifiche che importiamo hai perfettamente ragione ma ricordati che il benpensante è per l'aiuto "a distanza" nel senso che si tiene a distanza da certe problematiche e se, Dio non voglia!, ci si i9mbatte fa spallucce. Sul casino e le buone maniere non sono così d'accordo: la Metro di Roma anche quando è piena di bianchi italici somiglia molto al tuo treno...

Lo PseudoSauro ha detto...

Simone: io intendo parlare di un treno che ogni santa sera scarica migliaia di puttane sulla costa ligure. E ce ne fosse una italiana, o in regola, ma si tratta sempre di migliaia, non di due o tre. E' ovvio che in Italia il "negro" difficilmente passi inosservato; del resto accade lo stesso in Nigeria per il bianco.
Quanto alla maleducazione degli autoctoni e' affar nostro, ma certo non lo e' l'educazione dell'universo mondo, soprattutto quando questo sfugge ad ogni metodo di identificazione sancito dal Diritto Internazionale.

E' ovvio che quelli che vedono del razzismo in questo post hanno seri problemi relazionali che vanno curati, ma un treno di 20 carrozze nelle quali ci saranno cento "bianchi" (e ci metto anche gli altri stranieri), contro una massa compatta di migliaia di persone appartenenti ad un'etnia diversa che viaggiano gratis e se ne fottono bonariamente delle nostre regole di convivenza, mi pare qualcosa di molto simile ad un'invasione.
Con rispetto parlando, naturalmente. :-)

Nessie ha detto...

Se la conta delle percentuali è davvero quella che hai messo in evidenza, più che problemi relazionali, direi che chi obietta ha forti carenze di istinto di autoconservazione :-)

Sauro, se non sei per cieli, mari, isole, lagune o treni, mi daresti una mano a eliminare uno dei due post "Professoressa, lasci in pace i ragazzini" comparso due volte? Grazie e buon rientro! Dimenticando trenitialia.

Anonimo ha detto...

A me pare che l'essere in regola o pagare il biglietto del treno sia il meno. La cosa triste è che chi ci ha rotto il c***o per anni con i diritti delle donne, i diritti umani, etc. scambia quella macelleria umana che è lo sfruttamento della prostituzione, ormai quasi del tutto extracomunitaria, per una doverosa accoglienza verso popoli meno fortunati.
Ciao

Nessie ha detto...

Senz'altro Simone. E' come dici. Ma il biglietto e il suo pagamento è per così dire il "biglietto da visita e di ingresso" con cui ci si presenta ex-novo in un paese straniero. Se cominci ad andare a casa d'altri viaggiando a ufo, non pagando i ticket ospedalieri e mandando in tilt le strutture sanitarie a zero costi, perché magari ti danno pure la precedenza su altri pazienti che si sono fatti un mazzo così per avere diritto alla mutua, lo sai cosa vuole dire? Che i cittadini autoctoni pagheranno il "doppio" per sostenere le politiche sociali e i trasporti di tutti questi fancazzisti. E li chiamo così, quando va bene. Se poi è gente che delinque o traffica nella prostituzione, allora è ancora peggio.

Lo PseudoSauro ha detto...

Simone: Nessie ha gia' anticipato il mio ragionamento, al solito. E' vero che questi gestiscono la prostituzione all' "antica" con guardiani, ricatti e mutilazioni, ma aldila' del fatto che cio' che dici e' esatto al centimetro, si tratta di un numero esorbitante... tempo fa anch'io discorrevo amabilmente con l'immigrato di turno, ma ormai stanno in gruppo tra di loro e si sentono forti. Le efferatezze che consumano all'interno delle loro comunita' sono cose di cui lo Stato non vuole e non puo' impicciarsi, e questo e' perche' sono TANTI, non in quanto scuri di carnagione. Io insisto sul NUMERO, perche' fa davvero spavento, considerata la proporzione.

Anonimo ha detto...

Saurotto,tu necessiti di un bel tragitto sulla metropolitana di Milano,fra suonatori ambulanti e fastidiosissimi,finte profughe bosniache che urlano,bambini che chiedono l'elemosina suonando la fisarmonica,una rottura di coglioni quotidiana ed infinita,di quelle che te li fanno mandare con piacere all'inferno a voce alta.
E non pagano mai,ovviamente.
Quando sei in zona avvisami, che ti porto a fare un giro. Unforgettable.

Stella

Lo PseudoSauro ha detto...

Stella: ci sono stato di recente... magari andiamo da un'altra parte, che queste visite guidate mi danno un po' sui nervi. :-)

Pero' insisto sul numero, perche' se in una civilta' individualista esistono masse etniche o culturali che si spostano a migliaia ogni giorno noi siamo destinati a soccombere. E chi ha favorito tutto questo deve pagare caro e salato, altro che i "negri", che presi individualmente sono persone come tutti, ma un conto e' uno, un altro migliaia. Lo sanno anche i paracarri che l'uomo si aggrega per affinita' etniche e culturali, ma i nostri amministratori no, evidentemente.

Anonimo ha detto...

Di sicuro non vi è integrazione se si creano enclavi. Il Londonistan insegna!

Lo PseudoSauro ha detto...

Simone: perdona il mio materialismo, ma non si puo' studiare come riempire il pieno, si puo' solo studiare come vuotarlo. Noi non siamo gli USA: siamo quasi a tappo. Indipendentemente dalla cultura di chi ospitiamo, ogni persona occupa uno spazio fisico e non mi pare affatto che ci stiamo arricchendo da qualche decennio in qua. E poi, perche' mai non potremmo desiderare che in una nazione che si chiama Italia vi sia grande prevalenza di italiani? Sarebbe nazista tutto cio'? Se io vado in India, ben difficilmente vedro' un treno pieno zeppo di bianchi: anzi...

Monica ha detto...

C'è una sproporzione alla base.
Questo è il fatto.
Integrazione non significa soccombere allo straniero ma regolamentare in maniera oculata e motivata gli ingressi.
Cioè l'opposto che l'attuale governo si appresta a fare, compreso lo sponsor per gli immigrati e il bonus di 2.000 a testa da richiedere a chi entra in Italia.
Questi provvedimenti uniti alle più generiche, ma non meno deleterie, limitazioni ai cittadini non giovano nè alla auspicata integrazione nè alla successiva convivenza civile.

Ciao Sauro-che-ha-viaggiato-male

ps. Grazie del prezioso contributo!

Lo PseudoSauro ha detto...

Monica: insisto. L' "integrazione" non e' cosa che puo' prescindere dall'ampiezza del territorio, le risorse fisiche, economiche, la popolazione esistente, le previsioni di crescita demo-economica. "Integrazione" significa prima di tutto "disponibilita'". Come in USA in cui su 9 milioni di km2 vivono 250 milioni ~ di abitanti, oppure il Canada, che con una superficie simile ne ha un terzo di quelli che abbiamo noi con una densita' media di 4 ab x km2, mentre noi ne abbiamo una di 190 e l'Olanda di 390. Non c'e' posto: come lo si deve spiegare? Se la nostra economia non funziona con 100, non migliorera' ne' con 1000 ne con 10.000, anzi, dopo lo'annullamento degli stati nazionali ci si ritrovera' con un neo-tribalismo come si vede gia' in molte nazioni europee. Gli USA tirano i remi in barca con meno di 29 ab x km2 e noi dovremmo interrogarci su come accogliere gente quando ne abbiamo 9 volte tanto? E' semplicemente pazzesco.

P.S.
ho viaggiato anche peggio all'estero, ma in Italia mi girano un po' i cosiddetti :-)

Anonimo ha detto...

negri di merda.

 
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