Lo PseudoSauro

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11 ottobre 2006

Putin e' fascista

Con il solito senso della realta' che contraddistingue i post(?)sovietici, i colonizzati europei e gl'ingenui americani, fino il piu' puro distillato del Soviet, ovvero la polizia segreta: CEKA, KGB, ora FSB, sarebbe parto di Mussolini e dello Stato Etico Corporativo... naturalmente si tratta di un'idiozia che pochi cervelli autenticamente pensanti potrebbero bersi, nondimeno su molta stampa (tutta quella nazionale e parte di quella estera), si legge che lo Stato di Putin e' "fascista"; manco fosse stato il Fascismo a mietere oltre 80 milioni di vite in 70 anni di pervicace e reiterata realizzazione ideologica... manco fosse stato Mussolini a partire da Berlino con la famosa "locomotiva" per Mosca... ma alle idiozie di regime (virtuale, s'intende) ci siamo ormai abituati e un Putin con fez e manganello intento a bastonare il pacifico popolo rivoluzionario, e' proprio cosa che ci fa sbellicare dalle risa. Questa marchiana distorsione ideologica nasce dal mito delle "rivoluzioni tradite", ovvero, l'ultimo escamotage per mantenere in vita il baraccone ideologico otto-novecentesco; per la verita' non "tutto": solo quella parte a cui si riferisce l'intelligentija mondiale, ovvero, i "progressisti", alias, i "desovietizzati" malgre' soi. Ecco dunque l'ultimo contorcimento ideologico per conciliare gli inconciliabili, insieme con la definizione di "zarista" con cui si vorrebbe identificare l'attuale politica russa. E si sa che "zarista" nell'immaginario di questi fantasiosissimi laudatores temporis acti, e' assai peggio di "sovietico"... cosi' si salva la Rivoluzione di Ottobre, si accredita il mito di cui sopra e si riesuma cio' che rimane del Piccolo Padre (Nicola II, non Stalin) per processarlo e condannarlo ulteriormente come gia fecero i rivoluzionari che ne sterminarono tutta la famiglia reale in una cantina. Evidentemente la transizione dal comunismo al libero mercato ha ritardato un po' sulla tabella di marcia... ma si sa che ormai tutto deve avvenire in tempo reale e non sono ammessi ritardi. Allora va ricordato che il Soviet estirpo' _tutto_ cio' che gli preesisteva, con l'eccezione della religiosita' russa, che e' sopravvissuta in una forma pressoche' catacombale; va detto che l'illimitata fiducia del metodo educativo (e rieducativo) marxista, ha costruito automi che non sono nemmeno piu' in grado di protestare (quasi come in Italia): proni a qualunque potere pur di sopravvivere. Si preferiva la "transizione" dell'ebbro Eltsin? Cioe' quella che ha disperso materiale radioattivo in tutto il mondo? Quella che ha costruito le mafie che spadroneggiano anche in casa nostra? E se Gorbachov appoggia Putin, e se e' vero che Gorbachov fu l'artefice dell'ultima spallata al socialismo reale, allora bisogna fare a fidarsi e portare pazienza. Vladimir Bukovskij ha sempre dubitato dell'uomo con la voglia di fragola; ha sempre visto in lui piu' un "rifondatore" del Socialismo che un artefice dell'importazione del libero mercato, ma i fatti ci dicono che questo esiste in Russia, anche se, considerate le enormi risorse energetiche di cui la nazione dispone, sarebbe dostojevskianamente idiota anche il solo pensare di "liberalizzare" le riserve siberiane, chesso'... alla Exxon. Sarebbe un po' come se l'Arabia Saudita "liberalizzasse" i suoi pozzi di petrolio... suvvia, mi pare proprio un'idiozia che non sta ne' in cielo, ne' in terra. Perche' il libero mercato funzioni come una risorsa, e non come un esproprio, ci vuole tutta una serie di normative come quelle che esistono in USA; ci vuole un rigoroso sistema di controllo delle lobbies... altrimenti si chiama "svendita": cosa che in Italia i prodi progressisti conoscono piuttosto bene.

29 commenti:

Monica ha detto...

Certo Putin non proprio l'uomo della svolta, ma chi lo è ? Noi pensavamo che 5 anni di Cdl avrebbero stravolto le politiche dell'Italia. Invece oggi ci troviamo a che fare con "l'illimitata fiducia del metodo educativo (e rieducativo) marxista, ha costruito automi che non sono nemmeno piu' in grado di protestare (quasi come in Italia): proni a qualunque potere pur di sopravvivere". E accade anche a destra. Figurarsi dunque. L'occidente è vecchio, e va trattato con discrezione e rispetto. Da noi siamo all'ecceso. Per Mosca meglio dunque un Putin che un Prodi al Cremlino.
Baci

ps va meglio Sauro ?

Nessie ha detto...

Mi soffermo volentieri sulla pataccaccia colossale delle "rivoluzioni tradite". E' una vita che sento questa belinata. C'era una volta in Albania "il faro del socialismo" (così lo chiamavano ai tempi) Enver Hoxa e poi hanno trovato un mucchio di bunker e di pozzi con gente fatta sparire. Quando poi trovarono gli ossari "non-era-quello-il-vero-socialismo". Bene, compagni, ma allora cosa l'avete chiamato a fare "faro del socialismo sul Mediterraneo"? Andiamo avanti.
Trovarono scheletri accatastati a migliaia anche nella giungla cambogiana di Pol Pot e i partiti comunisti d'Occidente cosa dissero? "Non-è-questo-il-vero-socialismo".
Andiamo avanti. Hanno ritrovato le foibe titine e dopo averle "infoibate" per bene alla verità cui tutti hanno diritto, e "infoibato" pure chi ne scriveva, i compagnucci de noantri dicono noneraquestoilverosocialismo (tutto attaccato).
Andiamo ancora avanti. C'era Ho-chi-Min e i suoi successori nel Nord-Vietnam. Da quella "nuova umanità" scapparono i boat people difesi da Glucksmann. Manonèquestoilverosocialismo.
In Cecoslovacchia si reprime la Primavera di Praga nel '68 coi carri armati. E sapete cosa si inventò il PCI di allora? "Sono due revisionismi che si contrastano a vicenda". Una variante del nonèquestoilverosocialismo chiamata NéNéismo. Anni dopo si dirà: Né con lo stato Né con le BR.
Non è finita. Quando nel 1989 cade il Muro di Berlino, "in realtà noi non c'entravamo" dissero al PCI in attesa che diventasse La Cosa (The Thing, poi PDS ora DS). "Perché è crollato l'impero dei Nuovi Zar". E ovviamente non era questo il vero socialismo.
Ora vedono che in Corea si mangiano le cortecce degli alberi, crepano di fame, ma lanciano l'atomica come "bombaroli straccioni". Beh, naturale, non è questo il vero socialismo.
Sauro, posso dire che mi sono rotta le p@@alle?!?

Lo PseudoSauro ha detto...

Monica: l'alternativa a Putin e' del tipo Eltsin... mi pare basti la parola. Il KGB e' il prodotto dell'ideologia socialista, come le SS lo erano di quella nazionalsocialista etc. E' ovvio che sono i russi che si devono tirare fuori dalle peste, e i russi sono tutti stati educati cosi', non sempre per colpa loro. Che poi quella sia gente che ha imparato a gestire il potere e non sia disposta a buttare il bambino con l'acqua sporca, e' una cosa del tutto naturale; in fin dei conti con la sola gestione delle risorse la Russia di Putin e' tornata tra le grandi potenze mondiali, senza dover esportare alcuna civilta' e intraprendere guerre, se non l'annosa guerra cecena. La Russia di Putin ha pagato pronta cassa tutto il suo debito arretrato solo pochi giorni or sono... il che e' un successo dell'attuale regime. Il disastro del socialismo reale lo descrivono bene _tutti_ i dissidenti: e' un regime che annulla l'uomo e la sua fiducia nel futuro; cose per ricostruire le quali ci vogliono generazioni. Anche noi scopriamo, finalmente, di essere stati allevati in una specie di socialdemocrazia nella quale la meritocrazia non esisteva quasi; non sara' un disastro di tali proporzioni, ma richiede comunque una transizione morbida e oculata verso una maggiore liberta', perche' noi siamo poco competitivi e con la libera circolazione rischiamo di soccombere e fomentare ulteriori lotte sociali. Non siamo nell'Inghilterra della Tatcher nella quale il cittadino era fin troppo tutelato... qui chi non ha un posto fisso si fa mantenere dalla famiglia, e se non l'ha, fa la fame.

Va meglio, grazie. La cura per la xenofobia la mutua non me la passa. Dicono che non esiste... e che dico io da almeno due ere e mezzo?

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: la scappatoia l'aveva trovata De Felice quando oltre a parlare di "rivoluzioni tradite" (c'e' una bella intervista concessa a M. Ledeen) proponeva una distinzione tra regime ed ideologia. L'interpretazione dell'egemonia corrente vede la legittimita' dell'ideologia, che comprende il "provamoce-n'artra-vorta" e la condanna dei rispettivi regimi. Naturalmente per i fascisti e i nazisti la distinzione non vale... c'era bisogno di dirlo?

Guarda che per rompersi le @@ bisogna dimostrare di esserne legalmente in possesso e non basta l'autocertificazione. :-)

Nessie ha detto...

Interessante! M'è sfuggita questa intervista di De Felice a Ledeen.
Oggi è morto un grande che ha fatto conoscere in Italia Tocqueville: Nicola Matteucci, che ho avuto la fortuna di avere per professore di Storia delle Dottrine politiche. Uno dei pochi liberali non taroccati che circolano in Italia, un vero eroe, perché durante le contestazioni studentesche ne ha subite di tutti i colori. Anzi, no, ne ha subite del solito colore unico: rosso!
Per l'autocertificazione (@@) mi sto attrezzando, ma tranquillizzati: non intendo ricorrere ai trapianti.

Lontana ha detto...

Nessie: sono anni che anche io sento ripetere quella litania la'....Pero' una volta avevo sentito alla tele uno dei vari psiup o pci...dire che quello che stava facendo Pol-Pot era un "esperimento progressista" e che bisognava aver pazienza...Aspettavano probabilmente un altro paio di migliaia di morti.

P.S. Putin non é fascista, é COMUNISTAAAA!!!!
Lo so che lo sai, Sauro, ma ricordarlo ai lettori fa sempre bene..

Nessie ha detto...

Sì, Lontana, Putin è Komunista, pensa comunista, agisce (anche pragmaticamente e per le spicce) comunista. In Bielorussia c'è un regime e un leader comunista (e non fascista come scrivono). Come komunisti e kanaglie sono i coreani mangiatori di cortecce nonché bombaroli sudici. Come komunista sono rimasti Castro e Chavez.
Siamo dunque al paradosso del komunismo senza Guerra Fredda, senza i due blocchi e senza una vera deterrenza.Con l'ausilio evidente e la santa alleanza jihadista degli islamisti:una miscela davvero esplosiva. E infatti salteremo per aria.

Hermes ha detto...

finalmente un post con un minimo di equilibrio su Putin.. ho quasi i lacrimoni :-)

p.s.: se Putin è "comunista", con o senza "k", beh allora io sono una majorette dell'NFL...

Anonimo ha detto...

Putin e' un grande e dichiarato amico di Berlusconi. Silvio affermo' che in Cecenia tutto era regolare e che Vladimir era ingustamente accusato.
Non so dire ora: Silvio e fascista o comunista?
Boh..
:-DDDD
ZAGAZIG

Lo PseudoSauro ha detto...

Beh, Putin non e' forse piu' comunista, ma e' certamente il prodotto del socialismo reale. In ogni caso si offende a morte quando qualcuno parla male dell'ex URSS e del PCUS.

Zag: il Silvio e' democratico. Ha amici anche nel KGB... ma voi siete ancora meglio, ne avete messo uno alla Presidenza del Consiglio. Cos'e': l'italiano si' e il russo no? Lo vedi che siete razzisti?

Si sussurra che Putin abbia una copia del Mein Kampf sul comodino... cosa non farebbero per salvare la rivoluzione...

Lo PseudoSauro ha detto...

P.S.
piccolo cenno storico: Lenin guardava con molto interesse a Mussolini... evidentemente era fascista pure lui.

Antonio Saccoccio ha detto...

"l'illimitata fiducia del metodo educativo (e rieducativo) marxista, ha costruito automi che non sono nemmeno piu' in grado di protestare (quasi come in Italia): proni a qualunque potere pur di sopravvivere." OTTIMO.
In più in Italia lo stato di automa si confonde con quello larvale.
FTA

p.s. pseudo, urge un tuo commento analitico al Manifesto politico pubbicato su Neofuturisti.

Perla ha detto...

Pseudo carissimo, troppa pigrizia mi impedisce di andare a trovare i miei blogger preferiti.

Perdonami! -)))

Anch'io ho definito zar il presidente russo, ma non ho dimenticato nello stesso post di definirlo pure sovietico.

Forse anche in questo blog mi trovai a commentare l'uso del rafforzativo -nazi- per l'aggettivo comunista!
E' ormai assodato che ciò che di incommensurabilmente più tragico del nazismo, il comunismo (lo è tuttora per quasi 2 miliardi di disgraziati) riscuote nell'immaginario collettivo ancora simpatie che ne appannano il potere di evocare atrocità delle quali non avremo mai più contezza.

Troppo spesso leggiamo nazi-comunista anche negli articoli di molti che si definiscono implacabili anticomunisti...

Un abbraccio -))

Perla

Anonimo ha detto...

maledetti Putin e chiunque lo abbia sostenuto e lo sostenga allora perluzza...:-)...

Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Comunico urbi et orbi che ho cominciato ad usare skype in modo meno giurassico, ma per qualche giorno ancora sono fuori di me.

FTA: grazie, appena rientro in me stesso vengo a vedere. So che mi hai lasciato un messaggio, ma non lo posso vedere fino a che non sono davanti alla macchina.

Perla: hai di meglio da fare, ora, che leggere gli sproloqui del sauro. :-) L'abuso che faccio delle etichette serve proprio ad evidenziare quanto siano inutili o manipolate. E' ovvio che Putin viene dal KGB che, come insegnavano all'accademia, "e' per sempre"; e' ovvio che questo veniva da CEKA e NKVD che erano le polizie politiche sovietiche; ma non e' altrettanto ovvio che la politica russa sia comunista, cosi' come e' semplicemente idiota definirla "fascista", "nazista" o chissa' in quale altro modo. 70 anni di dittatura non sono acqua fresca; se era prevista una transizione per l'andata (vedi Lenin), ce ne vorra' pur una anche per il ritorno... La Russia attuale e' meglio di quella di 30 anni fa: questo mi pare fuori discussione; esercita il suo imperialismo in modo intelligente e senza esportare democrazia, nonche' sparare un colpo si e' rimessa in sella dopo il disastro sovietico... e questo grazie a Putin, che e' un dittatore, ma quelli di prima erano peggio. Questo mi preme di sottolineare. E poi, che la giornalista sia stata fatta fuori da lui e' proprio cosa per i semplici di spirito. A me pare, invece, che sia stata usata come strumento per fare cadere la responsabilita' su di lui. Non sara' una mammoletta, ma in quel nido di serpenti che e' l'ex URSS sopravvivere non e' facile.

Zag: in condizioni normali sarei d'accordo sia con te che con Perla, ma un uomo forte a Mosca e' una garanzia anche per noi, prima che per i russi stessi. O credi che liberalizzando tutto le due tonnellate di materiale radiattivo e le relative apparecchiature rimarrebbero in Russia? Non dico che si debba essere realisti fino al cinismo, ma non facciamo finta di vivere sulla luna.

Antonio Saccoccio ha detto...

Ok, Pseudo, ti aspetto. ciao!

Monsoreau ha detto...

Cosa mai ha fatto Putin ?
A me sembra che non sia più comunista e non sia mai stato Fascista.
In Cecenia, con un branco di terroristi, ha usato l'unico metodo efficace (avete più sentito parlare di azioni terroriste dei musulmani ceceni?:-).
In patria ha la difficoltà di traghettare verso un sistema di democrazia compiuta un paese che non ha mai conosciuto una borghesia produttiva, quindi è obbligato a procedere a grandi balzi, pena la bancarotta, quindi qualche problema è inevitabile.
Potrà sembrare strano, ma credo che siamo messi peggio in Italia di quanto non lo siano in Russia.
Qui da noi, nonostante 60 anni di democrazia, si continua a fare leggi sovietiche, a mettere le mani avide dello stato nelle tasche dei cittadini per rubarne, con le tasse, i guadagni e si vuole statalizzare anche le aziende che funzionano bene come Mediaset, per rovinarle o per imbavagliarle.
Quindi, dateci Putin e prendetevi Prodi e la sua banda !

Lo PseudoSauro ha detto...

Buona idea. Si chieda al KGB di fare una piccola sostituzione in nome della lunga amicizia. :-)

Anonimo ha detto...

Capisco il tui discorso su Putin Pseudo..e' lo stesso che mi fa accettare Pordi pur di non avere Berlusconi.
:-)

Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: su questo ti posso anche capire, ma temo che se Berlusconi fosse sostituito da qualcun altro cambierebbe poco o niente. Percio' mi sbatto tanto sul ripristino della verita' storica; questa contrapposizione trova legittimita' in un antifascismo anacronistico. Idealmente sarei felicissimo di poter scegliere se votare un conservatore, un liberale, o un socialista a seconda delle esigenze della nostra societa', ma la logica che prevale e' quella di schieramento che viene dalla tua cultura, non dalla mia. A destra ci si adegua, ma considera che quando la cultura dominante e' connotata in un modo la rivoluzione la fa chi sta dall'altra parte e chi vuole conservare lo status quo e' sempre il reazionario. Ogni rivoluzione rompe gli schieramenti per definizione, non li consolida; c'e' piu' bisogno di persone con solidi ideali e senso della realta', che di blocchi militari che si fronteggiano con il coltello fra i denti.

Anonimo ha detto...

se prendi questo discorso e lo fai agl'iraqeni..i marines ti mettono in grottabuia.
Non capisco perche' siamo pronti a sostenre altri Paesi dall'esterno e poi il sostegno che dovremmo ricever eda altri Paesi noi e' golpista e illiberale.
Due pesi e due misure?
Che differenza c'era tra la Savasta dello Scia' e la polizia segreta di Khomeini?
Nessuna. Il grosso del popolo e' rimasto senza diritti.
Cosi' in Russia.
Troppo cinismo e lo capisce tutto il mondo.
Puo' un Paese liberarsi della sua storia? Lo avete creduto tutti quando vi ha fatti piacere come con l'Iraq, poi se si tratta di Russi e Cina tutto ok.
C'e' il business.
Poi dicono i comunisti..tse tse.

Zagazig

ArmatexOn ha detto...

ben detto rudi pero se leggi l'ultimo mio vedi che fra comunisti e fascisti non vi e' molta differenza
ciao
arm

Perla ha detto...

Caro Sauro,
chissà se conosceremo mai i mandanti dell'assassinio della giornalista.
A me poco interessa saperlo, quello che invece osservavo con preoccupazione che chiunque egli sia, capo del terrorismo ceceno in primis, usa gli stessi metodi in auge in tutti i regimi dittatoriali.

Putin, amico di Berlusconi (sigh, ma lo sarà ancora?) in quanto a tentativiimperialisti non demorde.
Lo fa usando il prezzo del gas (vedi l'Ucraina) o metodi più diretti di repressione (vedi Giorgia).

Quello è un vizietto duro a estinguersi. -))

Ti abbraccio

Perla

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: due pesi e due misure in politica estera sono una cosa, in politica interna un'altra. Non ci si puo' nemmeno presentare all'esterno se all'interno non si ha una concezione univoca della propria identita' e di cio' che si vuole perseguire. Il caso italiano e' unico in tutta la cultura occidentale; per me si tratta della cultura antifascista che impedisce una dialettica democratica. Basterebbe concordare almeno su obiettivi di medio termine e finirla con le pagliacciate tipo quella che si e' svolta a Reggio Emilia... tu forse non sai quanti innocenti sono stati ammazzati in quella zona a guerra conclusa. Il fomentare nelle menti deboli l'odio dopo 60 anni e' veramente troppo, l'ineggiare agli stermini gappisti e' roba da galera in un regime in cui si puo' essere accusati d' "islamofobia". Qui gli americani non c'entrano niente: e' tutta roba nostra.

Arm: mi fa piacere che hai ripreso, ho ricevuto ora il tuo post. Dovresti sapere come la penso... non esiste alcun movimento rivoluzionario di destra: sono sempre stati tutti di sinistra, semplicemente perche' la destra non concepisce il sovvertimento dello Stato in modo violento. Il Fascismo e' stato di sinistra fino al '19, ovvero, fino a quando ha praticato lo scontro di piazza cosi' come facevano i socialisti. Poi si e' adattato alle contingenze cambiando fisionomia ogni volta che si rendeva necessario, tanto che Benito si esprimeva come Lenin in questo modo:

«Noi ci permettiamo di essere aristocratici e democratici, conservatori e progressisti, reazionari e rivoluzionari, legalisti e illegalisti, a seconda delle circostanze di tempo, di luogo e di ambiente.»

Questa e' la solita prassi marxista, anche se l'ideologia la rigettava. Io non difendo il Fascismo nei confronti del Socialismo, mi limito a dire che la storia e' stata falsificata e che Hitler stesso era socialista pure lui. Il che non e' solo vero: e' sacrosanto. Siccome l'antifascismo sta al fascismo come il socialismo sta al liberismo, ne consegue che per liberarsi del primo non si puo' che seguire questa strada, ovvero, andare a vedere il bluff. :-)

Anonimo ha detto...

Sai bene che non sono un estremista ne' un emiliano.
Continuo a sorprendermi che mentre a sinistra ci consigliano di levare falce e martello (e si e' rimasti in pochi a sostenere il simbolko primigenio) a destra ci si debba stracciare le vesti per poter riottenere un fascio.
Visto che a te piace Guzzanti, guarda anche l'ultimo film del figlio.
:-)

Zagazig

Nessie ha detto...

Eh no Zagor, a destra io non mi straccio affatto le vesti per ottenere alcun fascio. Sono e resto anticomunista, antisocialista e quindi, di conseguenza a ciò, anche antifascista, dato che il fascismo è nato dalla diaspora socialista. Pertanto no voglio il ripristino di aquile né gagliardetti né fasci littori. Ovvio, nemmeno falci e martelli, ça a sans dire.
Quello che ha scritto il Sauro lo ha scritto Jean-François Revel (direttore de L'Exprès francese e un vero liberale a 24 carati). Non di quei liberali taroccati che ci sono in circolazione da noi.
Ma il popolo della sinistra è notoriamente ignorante nel senso che "ignora". E legge solo quel che gli fa comodo.
OT (ma mica tanto): oggi Giampaolo Pansa è stato vittima di un'ennesima aggressione a Reggio Emilia da parte della violenza al potere. La quale insiste e persevera ne "La Grande Bugia".

Nessie ha detto...

ça va sans dire (mi è rimasta la "v" nella penna). O tastiera.

Anonimo ha detto...

Nessie non mi riferivo a te e non giudico gli scritti dai nomi.
:-)

Zagazig

Perla ha detto...

Torno oggi e leggo Giorgia nel mio commento... Ormai è tardi per correggere in georgia...-))

Ciao Sauro! -))

Perla

 
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