Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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07 ottobre 2006

La patacca della democrazia

Qualsiasi sovvertimento pianificato del potere esecutivo pone semplicemente il problema tecnico della sua realizzazione. Non importa che vengano rispettati i canoni classici che nell'immaginario popolare vedono ogni colpo di stato associato alla violenza, e questo in quanto la violenza e' solo uno strumento, mentre il fine ultimo e' la presa del potere. Anzi, l'associare culturalmente in modo indissolubile il putsch alla violenza, ne attenuerebbe la percezione da parte della collettivita', tanto che, ove violenza non vi fosse, non vi sarebbe nemmeno alcun allarme sociale. E questa e' esattamente la tecnica del cosiddetto "colpo di stato postmoderno", o "non violento".

Alcuni esempi: la minaccia di colpo di stato militare del 1990 in Turchia, che ha sortito lo stesso effetto senza alcun bisogno di realizzarsi. Poi la "rivoluzione di velluto" in Cecoslovacchia, la "rivoluzione delle rose" in Georgia, la "rivoluzione arancione" in Ucraina, infine, le elezioni politiche farsa che hanno determinata la vittoria dell'attuale coalizione di governo in Italia. Con l'eccezione del caso turco, che e' culturalmente assai particolare, in tutte le repubbliche ex sovietiche "passate all'occidente" il meccanismo ha funzionato allo stesso modo, e cioe' attraverso:

1. Manifestazioni di piazza apparentemente spontanee, in realtà accuratamente organizzate con perfezione "militare": squadre di militanti "nonviolenti", analoghe a squadre di soldati, che si tengono in contatto costante con i cellulari e usano Internet (posta elettronica e blog) e messaggi sms per coordinare le manifestazioni di piazza e diffondere le accuse di corruzione.

2. Diffusione di sondaggi elettorali sfavorevoli ai regimi che si vuole sovvertire e operazioni di monitoraggio delle elezioni volte a dichiarare sempre e comunque che sono stati commessi dei brogli, per suscitare il risentimento delle popolazioni.

3. Appoggio dei grandi media internazionali, per veicolare tra l'altro immaginifiche e rassicuranti definizioni per le rivolte.

Il caso italiano e' stato un po' diverso, in quanto il potere era gia' piuttosto ben consolidato nelle mani dei golpisti, che avevano gia' un capillare controllo di territorio e mezzi d'informazione, che da soli sono sufficienti a minimizzare qualunque rischio, oltre che condizionare "dal basso" ogni democrazia o presunta tale. In particolare, la diffusione di sondaggi che attestano una parte in grande vantaggio sull'altra, oltre alle dichiarazioni di vittoria anticipata sono sempre i chiari segnali di una manipolazione che non e' mai casuale, ma attentamente ricercata. Quanto al Parlamento, non v'e' nemmeno il bisogno di occuparlo, dato che durante tutte le consultazioni e' sempre chiuso. Semplicemente geniale.

Due testi recenti descrivono le problematiche inerenti l'oggetto. Il primo e' "Tecnica del colpo di stato" di C. Malaparte, uscito in Francia nel 1931, il secondo "Strategia del colpo di stato" di Edward Luttwak, edito in Italia nel 1968, ma entrambi vedono l'alto rischio del golpista in una controparte politica che va "innamorata o spenta", secondo i dettami contenuti ne "Il Principe". Traggo da Luttwak:

«In alcuni casi il colpo di stato non comporta l'uso della violenza. La minaccia di golpe può indurre il potere esecutivo e il potere legislativo a prendere provvedimenti che soddisfano le richieste dei potenziali golpisti, magari violando le regole costituzionali o le leggi. Anche la nomina o la sostituzione di un governo può essere realizzata in violazione delle norme costituzionali o delle consuetudini di un paese, producendo gli stessi effetti del colpo di stato.»

Quando le coscenze sono anestetizzate, quando i rappresentanti non rappresentano altro che se' stessi, qualunque cosa puo' accadere sotto il naso dei cittadini senza che questi abbiano a preoccuparsene. E continuiamo a chiamarla "democrazia"...

27 commenti:

captainoconnell ha detto...

Sauro, lo sai che quando leggo queste cose vado in estasi?

Nessie ha detto...

Ah...ma allora sei già resuscitato.:-) Cos'era la tua? una simulazione da Coup d'Etat?
Luttwak ha SEMPRE ragione. E guarda caso ogni volta che interviene nei talk-show "bulgari" di Santoro e affini, non fa in tempo a dire cose giuste e a dare lampi di genio, che lo interrompono e gli portano via la parola: perfetto golpismo mediatico! Quanto al Parlamento lo vediamo in questi giorni: balle prodiane sul caso Telekom e silenzio stampa con scioperi indetti da Serventi-Longhi e altri servi in occasione del dibattito parlamentare. Aggiungiamoci anche queste, va'.
Take care, mi raccomando, e non ti strapazzare, eh?

Lontana ha detto...

Proprio quello che abbiamo avuto: un brutto colpo di stato da quella manica di giacobini..e noi siamo anestetizzati e anche l'opposizione.
Mi associo alla consaura Nessie:
take care!

Monsoreau ha detto...

Chi lo capisce, lo conosce e chi lo conosce lo può combattere ;-)

Anonimo ha detto...

Ma siamo sicuri che se possa parlare liberamente? Senza incorrere in reati intendo.
In pratica col nostro ordinamento giuridico qualsiasi cosa, parola, pensiero o atto può essere, per legittima discrezione conferita dalla legge, ritenuta un crimine e come tale perseguita.
Una forma di controllo perfetto ed assoluto direi.
Scarthorse

Monsoreau ha detto...

Caro Scarthorse, il fatto che tu ti ponga quello specifico problema dice che il regime aleggia già sopra e intorno a noi.
In una vera democrazia non si dovrebbe neppure lontanamente avbere il timore di esprimere la propria libera opinione.

Anonimo ha detto...

Bè per aleggiare qualcosa aleggia ...
D'altra parte se immaginiamo per un attimo un immaginario, teorico ed ipotetico paese (giammai il Nostro ovviamente!)dove un certo gruppo politico riuscisse ad avere il controllo in un modo o nell'altro di certi poteri dello stato e l'appoggo per un motivo e per l'altro dei mezzi di informazione che formano l'opinione pubblica qualsiasi utilizzo di rozzi ed antiquati strumenti come i carri armati diverrebbe superfluo ai fini del conseguimento del potere assoluto.
Scarthorse

siro ha detto...

Bentornato!!
Qualche giorno di riposo ti ha fatto bene, guarda che post super... :-)

andrea ha detto...

nella casistica dei golpe morbidi,rientra anche l'elezione di bush alle precedenti elezioni?perchè quanto a brogli presunti e anestesia delle coscienze mi sembra che i requisiti ci siano tutti

Anonimo ha detto...

..beh insomma come dire che gli Usa non conoscono elezioni democratiche ma golpe ciclici...:-)..
p.s. Sauro si potra' mica comunicare via internet o sms o e' diventato reato di cospirazione uso Urss???!!!
:-)

Tremo al pensiero delle manifestazioni di piazza della CdL..che farete comunicherete tra voi?
Tipo sono alla Standa tu?..passo..io sono da Ricordi...passo..compro il nuovo cd di Berlusconi e vi raggiungo..passo

Zagazig

Monica ha detto...

Bentornato Saurino.
Direi che sì, abbiamo ancora un po' di margine ma l'aria non è più tanto respirabile.
Governo, Stampa e Sindacati. Quest'ultimi oggi legittimati a collaborare alla scrittura del Documento "principe" dello Stato, consolidando un Sindacato di regime. E neppure c'è all'orizzonte un'ipotesi di governo liberale. Pertanto, adagiati come siamo, sull'onda marxista non c'è star sereni.
Un abbraccio

Lo PseudoSauro ha detto...

Grazie a tutti, ma l'avevo scritto che era un attacco di xenofobia... ormai ci sono abituato.

Capitano: so che queste cose piacciono sia ai fascisti che ai comunisti (quando non governano loro)

Nessie: e' il problemuccio della democrazia rappresentativa, per me sarebbe meglio diretta...

Lontana: stanno tutti ad analizzare la strategia neocon per esportare la democrazia nelle dittature e imparano talmente bene che facendo la stessa cosa importano le dittature dove non ci sono (quasi).

Mons: il bello e' che lo sanno tutti, ma fingono di nulla...

Scart: la liberta' va di pari passo con il numero di chi la vuole; piu' gente si esprime liberamente e piu' e' difficile sopprimerla.

Siro: sei il solito adulatore...




Andrea: i punti dall' 1 al 3 lo ho presi pari, pari da Indymedia... solo li ho applicati "anche" ad un altro contesto. In USA valgono regole diverse dalle nostre ed i partiti - con conseguente conflitto d'interesse - non esistono, quindi il margine di sarebbe piu' limitato; senza dire del fatto che sono composti da stati sovrani che potrebbero fino ribellarsi in armi ad un eventuale golpe... e' prescritto dalla stessa costituzione USA. Anche il meccanismo di regolamentazione delle lobbies e' tale che chiunque puo' sapere chi finanzia chi e cosa. Credo sia molto difficile, anche perche' Bush e' molto popolare su quasi tutto il territorio.

Zag: grazie per la solidarieta' popolare, e che Dio (fai un po' tu quale) te ne renda merito. Sei il solito spiritoso. Come dicevo ad Andrea, una parte di cio' che ho scritto sta anche su Indymedia. C'e' il copyleft?

Monica: grazie. Il regimetto dura poco, ma il dopo non mi entusiasma. pensi davvero che il nostro piu' importante problema siano le tasse?

andrea ha detto...

con tutto il rispetto,se tu ti vuoi così male da leggere indymedia,non è che mi devi ammorbare con la cover delle loro minchiate.io credo che su alcuni punti da te citati come appunto i brogli e l'addormentamento delle coscienze,gli usa rientrano pienamente nella casistica

Lo PseudoSauro ha detto...

Andrea: nella controinformazione ci sono anche cose condivisibili, come ne trovo molte anche in quella del movimento antimondialista, che mi pare meno sbilanciato da una parte sola, ma il pregiudizio antiamericano impedisce a tutti di vedere che la realta' USA non e' quella che sembra. Se il problema e' quello della rappresentativita', siamo d'accordo: c'e' dovunque esista questo tipo di forma politica, ma negli USA sono previsti strumenti anche radicali, per fronteggiare una situazione simile, cose che in Europa sono vietate.

andrea ha detto...

dai sauro,non è così difficile:è statisticamente impossibile che abbia sempre ragione tu.

Lo PseudoSauro ha detto...

Andrea: il Sauro ha sempre ragione... :-) Lo vedi anche tu che non faccio sconti ne' a destra, ne' a sinistra. Al contrario di molti, non ci terrei affatto a trasformare l'Italia in una specie di USA, non perche' il modello non mi piaccia, solo perche' noi siamo profondamente diversi e non un continente vuoto che puo' essere riempito a casaccio. Quanto alla democrazia, mi pare che sia di facciata pressoche' ovunque; quando si finira' di credere alle favole si potra' affrontare la realta' per come e', e non per come vorremmo che fosse.

andrea ha detto...

e beato il sauro che ci crede!le tue teorie sono interessanti sia che abbiano il copyright,sia che derivino da una copiatura.e mi piace il discorso sull'illusione di vivere in democrazia,sulle dittature morbide e i golpe di velluto,seta e organza.mi vanno molto bene i discorsi generali,volti a valutare imperfezioni e adattamenti.e allora,tutti siamo d'accordo,ne possiamo discutere a livello filosofico-teorico,ognuno con i propri mezzi.diverso è il discorso quando se ne parla a livello piu' terra-terra,politico per intenderci.e li si scatenano i tuoi supporters,quelli che siccome il margine di vittoria è risicato,allora viviamo in una dittatura.quelli che la stampa è tutta di sinistra e addormenta le coscienze.questo discorso non lo accetto.o si fa una critica a trecentosessanta gradi e si stimatizzano le imperfezioni dell'apparato democrazia,o si parla di cazzate affinchè ognuno si canti la sua litania del perseguitato politico.il livello di chi interviene è generalmente quello.tu lanci delle provocazioni e te ne lavi le mani,li lasci parlare,cianciare,li fai contenti.io che ciancio una qualche convergenza tra stati uniti e golpe morbidi(peraltro usando parametri da te indicati,ma che nemmeno condivido completamente perchè poi la realtà è un'altra cosa),mi vedo sommerso da distinguo e analisi.quindi ti chiedo,perchè lo fai?ti interessa un confronto serio e teorico sulla democrazia(ovvero,sei un intellettuale),o vuoi gettare benzina sul fuoco dell'esaltazione di chi sa soltanto dire koglions,prodi merda,culattoni,terroristi ammazza bambini,ladri etc etc etc.....?

Lo PseudoSauro ha detto...

Andrea: visto che in linea generale siamo "quasi" d'accordo, non resta che di osservare il dettaglio. Un dissidente sovietico di cui non ricordo il nome diceva pressapoco che quando si sta chiusi in una bottiglia e' difficile capire quale forma abbia; questo vale per la cultura che in Europa e' prevalentemente di sinistra. Che poi per alcuni questa non sia "abbastanza di sinistra" e' un problema interno, ma il fatto rimane. A chi sta fuori va dato il merito, perlomeno, di vederne i contorni; del resto anche in URSS i dissidenti sono stati pochissimi, il che non significa che tutti fossero entusiasti di vivere dove stavano: semplicemente non sapevano di stare nello stretto o non sapevano come uscirne. Quindi, capirai che a chi di sinistra non e' la cosa possa dispiacere un pochino... soprattutto, e' plausibile che faccia il tifo per il primo che si azzarda a dirlo e si pone come alternativa anche se ha qualche difettuccio... sembra ormai chiaro che dal dopoguerra, almeno la meta' degl'italiani e' stata tagliata fuori dal gioco democratico e bollata come "fascista"; fino agli anni '60 c'era ancora una parte di cultura in grado di contendere il primato a quella dominante; la capacita' di mobilitazione di gente come Guareschi ed altri fu tale che decise addirittura della nostra permanenza nell'occidente, cosa della quale oggi sono quasi tutti felicissimi anche a sinistra. Pertanto si tratta di fare uno sforzo per vedere oltre un orizzonte limitato e capire che il mondo e' molto cambiato da 60 anni in qua, e che il socialismo ha dovuto adattarsi dovunque al libero mercato, diventando un'alternativa politica solo di facciata e piena di contraddizioni. Personalmente sarei per una via mediana tra liberismo e socialismo, che potesse coinvolgere sia elettori di destra che di sinistra e rompesse finalmente la contrapposizione marxiana, quindi violenta, all'interno della stessa societa'. Il primo a provarci fu Mussolini, poi venne Craxi, ma entrambi hanno fatta una brutta fine... vediamo chi arrivera' adesso.

andrea ha detto...

quindi,praticamente,i tuoi supporters hanno capito tutto e mi guardano dentro la bottiglia.caspita,ecco che cos'era tutta quell'acqua....

Lo PseudoSauro ha detto...

Andrea: tu provami che la mentalita' occidentale e' inquivocabilmente liberale... ci sono governi socialisti dappertutto, anche se la tendenza si sta invertendo. Prova a contarli. Ti diro' fino che nella bottiglia ci sono stato anch'io per vent'anni senza nemmeno rendermene conto.

andrea ha detto...

tu provami che liberale è sinonimo di libero.convincimi che gli usa sono fuori dalle dittature nonostante rientrino nella tua casistica.fammi credere che gli svedesi sono dentro una bottiglia ,mentre gli irlandesi li guardano da fuori.soprattutto,convicimi che tu e i tuoi supporters avete capito tutto e che il problema dell'italia è il governo di centrosinistra,mentre con berlusconi avevamo imboccato la direzione giusta.spiegami anche perchè sei riuscito a spostare completamente il discorso.ho l'impressione che tu mi prenda per il culo

Lo PseudoSauro ha detto...

Andrea: touche'... ma io non sono un liberale, o almeno, lo sono per meta'. Ma nel nostro contesto la differenza si vede ad occhio nudo; la tendenza statalista e dirigistica (reazionaria) e' tutta a sinistra. La sinistra e' la reazione, oggigiorno; la mera conservazione del potere ad ogni costo, il che prova come la cultura non possa essere di matrice diversa. Fosse per me l'economia sarebbe solo uno strumento, non la base di un analisi politica: marxista o liberista che sia. L'uomo e' fatto d'altro che non di scambi economici. In assenza di un'alternativa scelgo il male minore.

andrea ha detto...

il tuo generale dissertare a trecentossanta gradi,va ben oltre l'appartenenza.parli con ottima cognizione del marxismo pur non essendone un seguace...e ora che io ti avrei "touchè",mi dici che non sei completamente liberale,o meglio lo sei metà.pensa a me che comunista lo sono al venti per cento.il mio intento non è certamente quello di rivendicare il primato di una dottrina sull'altra,piuttosto volevo rimarcare che in termini filosofici si puo' fare un giusto processo alla democrazia,perchè la democrazia "pura" di cui parli non esiste effettivamente e bisogna rassegnarsi alla sua latitanza,o meglio alla sua illusoria esistenza.e fin qui stiamo parlando in termini ampi,aleatori,politicamente non aggressivi.se pero' scendiamo a parlare di "male minore",ognuno si sceglie il suo,ma non è corretto iniziare un discorso che critica la democrazia come forma di ordinamento inesistente e illusionista(e che quindi dovrebbe riguardare all'incirca buona parte dell'occidente e oramai anche iraq,afghanistan,turchia e bla bla),per poi operare una scelta di campo.ecco che il problema della democrazia italiana è il centrosinistra e tutti i supporters ad applaudire questa illuminazione che li gratifica.io dico che la democrazia è in genere malata,sia che governi berlusconi,sia che governi prodi.poi ognuno si sceglie il male minore,ma il malato vero rimane comunque la democrazia.discorsi assoluti sulla illusorietà della democrazia(condivisibili a meno che uno non sia un folle),mal si conciliano con la scelta del male minore,perchè non è una scelta assoluta ma un aggiustamento.esattamente come la democrazia.ho ragione o no a dire che sei un sobillatore(in piccolo) di masse di blogger avvelenati??gli dai propriola pillolina che desiderano

Lo PseudoSauro ha detto...

Sono lusingato. Siccome mi sono sempre posto il problema di capire ho letto anche Marx e soprattutto il suo rapporto dialettico con Proudhon, ma il senno di poi mi ha convinto che l'utopia era fondata sul nulla, anche se concordo sul fatto che nella societa' latifondista e poi industriale v'era una necessita' di maggiore eguaglianza sociale e che l'ipotesi rivoluzionaria potesse sembrare l'unica soluzione.

La democrazia e' una forma di governo come un'altra, ma da maggiori garanzie di una dittatura. Nondimeno vi possono essere dittature illuminate e democrazie autoritarie; su questo non mi sono mai fatto grandi illusioni. In ogni caso continueranno ad avvicendarsi entrambe a scorno degli uni e degli altri, ed in ogni epoca la forma scelta apparira' unica e insostituibile ai piu'.

Temo che il problema sia il superamento dell'illuminismo e la rivalutazione della societa' arcaica nella quale emergeva chi aveva piu' meriti, il che e' l'esatto contrario dell'egualitarismo.

In tempi come gli attuali non e' la tendenza all'omologazione, ma la ricerca della diversita' ad essere maggiormente sentita. Si tratta di una logica reazione alla globalizzazione ed alla visione economicistica dell'uomo. La rivalutazione del suo inscindibile legame con il territorio va contro tutte le attuali tendenze: dal socialismo al liberismo, fino al cristianesimo.

E' ovvio che a destra ci sia piu' spazio che a sinistra per perseguire obiettivi come questi, ma non credere che ce ne sia poi cosi' tanto...

Mi vedi come una specie di Goebbels dei sauri... ti diro' che l'ultimo dei miei problemi e' quello di sobillare. Scrivo di getto, a parte qualche rarissimo caso, e sempre sotto l'influsso dell'emozione del momento, ma la cosa che mi piacerebbe davvero fare sarebbe il rendere piu' coesa questa massa d'individualisti. Ognuno porta la sua croce. :-)

Come vedi do piu' spazio a chi la pensa diversamente da me, ma si tratta di una necessita', in quanto anche dalle mie parti passo per essere un originale.

Nel caso volessi contribuire con qualcosa di tuo non avrei nulla in contrario a pubblicarlo qui o altrove.

andrea ha detto...

adesso un saluto perchè ho fretta,poi ti rispondo.ma quale goebbelsauro,nemmeno ci ho pensato.a dopo

Valdo_Stano ha detto...

Senza pretendere minimamente d'essere al livello dello PseudoSauro mi permetto di aggiungere un'esternazione.

La democrazia, da un punto di vista etologico umano, semplicemente non esiste: e' solo un costrutto linguistico/formale. Di fatto, l'unica forma di esercizio del potere tra gli umani e' l'oligarchia, ovvero umani che si associano per sottomettere altri umani. Non sono ovviamente esclusi conflitti intestini tra gli associati, in un turbine di intrighi di dubbia levatura morale.

Dittatura: impossibile. Un singolo non potra' MAI detenere il potere assoluto su una comunita'. Per forza DEVE avere un congruo numero d'aiutanti che solo figurativamente saranno suoi sottoposti.

Monarchia: una farsa. Il regnante e' nei fatti un fantoccio nelle mani di un'elite di suoi pari (nei fatti, se non sulla carta).

Repubblica: potere al popolo? Puo' essere, in una piccolissima comunita'. Impossibile quando il numero dei membri della comunita' supera poche centinaia (a voler essere ottimisti). La democrazia e' possibile solo se ognuno ha il controllo DIRETTO ED IMMEDIATO sulle azioni di ciascun altro. In quel caso, pero', sarebbe piu' corretto parlare di...

Anarchia: una forma di democrazia radicale. Del resto, se la democrazia non e' radicale, semplicemente non e', giacche' degenera presto in oligarchia.

Conclusione: se si vuole un vero Stato di diritto, non si puo' avere uno Stato di massa. Piu' cittadini = meno liberta'.

Ora potete sbranarmi, se volete.

Saluti.
Aldo

Anonimo ha detto...

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