Lo PseudoSauro

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18 ottobre 2006

La miseria della filosofia

Prendo a prestito il titolo dagli scritti di Marx contra Proudhon (risposta a "Filosofia della miseria"), in quanto non ne ho trovato uno migliore per descrivere un episodio che evidenzia quanto ormai la cultura "di sinistra" sia ben altro che "rivoluzionaria", ma strumento delle piu' bieche conservazione e repressione; quanto le elites dei maitres a' penser, che pur non sono mai stati campioni di pragmatismo, siano ormai tanto distanti dal mondo reale da non essersi nemmeno accorti del crollo del socialismo; e non dico delle minacce che si fanno sempre piu' incombenti sulla civilta' occidentale.

Mentre in mezzo mondo cittadini e filosofi si ribellano alla dittatura del "Politically Correct", t'arriva il solito Bernard Henry Levy che difende il principio da cui "sarebbe" nata, ovvero, la rimozione della violenza e della discriminazione insiti nell'uomo, attraverso la manipolazione della lingua e il controllo del pensiero. Che vuoi che sia... Il Big Brother di George Orwell visto alla luce di quest'interpretazione sarebbe una specie di novello Gesu' Cristo. Il laboratorio sovietico sarebbe fallito solo per un'accidente della storia, non in quanto l'utopia stessa era fallimentare, anzi, era a buon punto nella realizzazione della perfetta eguaglianza.

"(...) Educare le persone al fatto che la lingua non e' un veicolo neutro, ma e' carica di senso, di violenza (...)"

Qualcuno spieghi a Biancaneve che la violenza e' insita in tutti gli esseri viventi; che e' parte integrante del meccanismo di selezione delle specie, che senza di essa l'uomo (come lo squalo) morirebbe di fame, che puo' essere offensiva, come difensiva... A parte il fatto che al mondo non esiste una sola lingua, ma tante, che filosofo e' il tale che non capisce come ogni lingua sia patrimonio della rispettiva cultura di riferimento? Che la stratificazione e la sublimazione dei significati cambiano spontaneamente con il tempo? Che l'uomo vi si adegua e, soprattutto, e' abbastanza intelligente dal capire che "marrano", come "negro", detti oggi, non hanno lo stesso significato che avevano duecento anni fa? Evidentemente la violenza viene intesa come una condizione mentale o sovrastrutturale, non come parte della stessa biologia umana. Si tratta della negazione dell'uomo antropologico tipica di tutti gli egualitarismi. Ma "educare" spiega tutto. Il marxismo ha fatto dei propri adepti persone intente ad educarsi all'ortodossia della propria filosofia e dedite giorno e notte a "rieducarsi" fra di loro. Peccato che questa visione dell'onnipotenza dell'educazione cozzi contro tutte le conquiste scientifiche, in particolare, della biologia molecolare. E' ormai chiaro che l'educazione non puo' tutto; e' solo uno strumento con il quale si cerca di omologare l'individuo al contesto culturale nel quale deve calarsi.

"Pesare le parole e' segno di civilta' e rispetto"

E come no? Ma cambiare i dizionari e "suggerire" il pensiero sotto allo spadone della Giustizia e' tipico delle dittature. Il rispetto deve venire dall'intima convinzione individuale; quando viene imposto dall'alto si tratta del solito "fine che giustifica i mezzi". Dunque quale sarebbe il fine, dato che il mezzo e' oltremodo chiaro? Si tratterebbe della pacifica convivenza di ogni individuo sotto l'egida di una cultura alacremente impegnata a rimuovere ogni traccia della storia di ogni cultura, intesa come una "sovrastruttura". Nient'altro che l'utopia marxista mischiata all'idealismo del Bill of Rights. L'eguaglianza giuridica snaturata ed intesa come eguaglianza biologica: la negazione di tutta la filosofia occidentale, da Platone fino a Nietzsche. Da un filosofo ci si attenderebbe un migliore servizio alla filosofia. Hai un bel voglia a dire che l' "occidente non ama piu' se' stesso"... Vorrei vedere... se rinnega i presupposti stessi da cui e' nato e si e' evoluto... Ma se il rispetto deve essere una scelta consapevole, come si concilia una tesi simile con la liberta', con la democrazia? Tutto cio' presuppone una visione etica dello Stato e dell'Autorita'; peggio: un'unica visione mondiale burocraticamente perseguita in ogni angolo del mondo. Deja vu? E poi si ha il coraggio di condannare le dittature locali che, tra tutti i difetti che hanno avuto, perlomeno non rifiutavano il contesto storico dal quale sono nate; con la sola eccezione di quelle comuniste, naturalmente, i cui metodo e fine sono singolarmente identici a quelli difesi da Levy. E' il solito buon vecchio socialismo, che uscito dalla porta dell'URSS di Gorbachov, rientra dalla finestra degli USA di Carter. Alla faccia di chi sottovalutava la profezia di Karl Marx.

17 commenti:

Monica ha detto...

Mi permetta di stringerle la coda caro Sauro.

Molto profondo il tuo post.
La verve rivoluzionaria è stata sepolta da tempo. Ormai si sono elevati al gradino della manipolazione del pensiero delle masse, tentativo in parte riuscito.
Coercizione ed "educazione" i metodi usati, ieri ed oggi, che certi filosofi forse ritengono anche troppo concilianti. E che producono quello che è sotto i nostri occhi.
Ma, come più volte è stato detto, è proprio questa filosofia applicata a fornire i successi alla sinistra.

Personalmente però, meglio perdere a vita piuttosto che vivere senza facoltà di pensiero.

Baci

Antonio Saccoccio ha detto...

Ragazzi, è arrivata l'ora di farci sentire. Uniamo le forze e facciamo vedere a questi quattro miserabili di che pasta siamo fatti!
Neofuturisti italiani contro la dittatura del Politically Correct!!

http://neofuturistiitaliani.splinder.com/

FTA

L'italiano metafisico ha detto...

Bernard Henry Levy è un povero mentecatto.
Licenziamo la filosofia.
Nel 1906, un secolo fa, Papini già lo diceva nel suo "Crepuscolo dei filosofi"

Lo PseudoSauro ha detto...

Monica: la coda ringrazia :-) In queste esternazioni vedo una spudoratezza tale, quasi come se ci si rivolgesse ad una massa di minus habentes; e, in effetti, di critica ce n'e' pochina dalle nostre parti, solo nella societa' anglosassone. L'ho trovato sul corrierone di ieri e l'ho buttato giu' in due minuti. Poi lo correggero' e ne faro' un pezzo piu' decente. :-)

Antonio: hai proprio ragione. Questi sono matti da legare e ci vengono fino adire in faccia che il controllo del pensiero e' una buona cosa. Fortuna che non stanno molto lontano da Place de la Concorde, ma per il boia sarebbe un problema trovare loro la testa.

Metafisico: ogni tanto leggo qualcosa di Papini; ho visto che hai messo un suo testo sull'islam e le religioni. La sua profondita' di pensiero e il suo anticonformismo andrebbero letti in questo secolo di appiattimento cerebrale.

Nessie ha detto...

Le nouveau philosophe a bien vielli.
Ho dei vecchi conti da sistemare con BHL a cominciare dal fatto che si è unito al MRAP islamico per dare addosso alla Fallaci in Francia. Più che "political correctness" sembrerebbe quella Jewish correctness che preferisce dar man forte ai musulmani, ma addosso ai cristiani. Vogliamo finalmente infrangerlo questo tabù? Io la vedo così.

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: sai che "nouveau"... questo e' ancora Pavlov e i riflessi condizionati. Pero' anche il "nostro" Glucksmann non si schioda dalla concezione sovrastrutturale; pensa a come definisce l'odio nel suo ultimo libro... dell'antropologia nemmeno l'ombra, "al massimo" si spolvera la cultura ellenica. Non c'e' niente da fare: i filosofi ebrei hanno la vocazione a forgiare il mondo, almeno da Spinoza in poi, e il socialismo e' quasi tutto roba loro, anche se gli si e' ritorto contro.

Anonimo ha detto...

..ma io penso che ormai cio' che e' in discussione non e' il comunismo reale ma la democrazia.
E' in democrazia che viviamo quindi cio' che non va e cio' che va alla demcorazia si debbono.
Gli errori del marxismo teorico non spiegano compiutamente quelli della demcorazia reale.
E poi rimane sempre lo stesso nodo: se la demcorazia e' la vittoria della maggioranza che puo' cambiare anche le costituzioni e le forme di governo che senso ha parlare di marxismo.
In democrazia se lo si vuole si puo' imporre alla minoranza qualsiasi aberrazione.
E non si esce dal circolo..perche' alla fin fine fanno tutti gli uomini piu' che le idee.

Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: e' vero, ma e' perche' la democrazia non e' cio' che dovrebbe essere. Si tratta di considerare se sia realmente un metodo ancora applicabile considerato quanti siamo. Io vedrei bene una democrazia diretta. Pero' l'analisi di Marx si rivela sempre piu' corretta, del resto io non ne ho mai dubitato, ho solo insistito sul fatto che le soluzioni da lui proposte erano un capitalismo alla rovescia: qualcosa di innaturale che non poteva, e infatti non ha funzionato. Nonostante il crollo dell'URSS, il veicolo dell'ideologia socialista e' stato lo stesso liberismo, perche' questo non ha in se' altri valori che non siano la filosofia mercatista. Un vuoto assoluto, come diceva lo stesso Solgenitzin che era un dissidente, ma anche un avversario del liberismo che, diceva, non avrebbe potuto sostituire il socialismo. Tutti hanno cercato la "terza via": dai fascisti di Mussolini a voi rifondatori comunisti, ma se badi bene i DS sono gli unici che hanno compreso il meccanismo e se prima andavano a Mosca, ora vanno a Boston...

drdan1981 ha detto...

Concordo con il commento di Monica.

PS: il browser ti si inchioda perchè la piattaforma del bmio blog ormai mi ha abbandonato da un pezzo. (per usare un eufemismo). Verosimilmente tra le altre cose è troppo carico. Quindi quando avrò un pò di tewmpo vedrò di modificare piattaforma.
Usando questo link, forse, si apre con meno problemi.
ttp://drdan1981.spaces.live.com/blog

Monica ha detto...

per DRDAN

ho provato a visitare il tuo sito ma mi è risultato impossibile.
C'è un rimedio ?

Ciao

chiedo scusa al padrone di casa per l'intrusione...

Lo PseudoSauro ha detto...

Intrufolatevi pure che i sauri sono bestie pacifiche e s'incazzano assai di rado.

Lontana ha detto...

Felicitazioni caro Sauro, post eccellente!!
Il nostro caro Bernard é stato intervistato qualche mese fa dalla TV di qui, in occasione della sua venuta in Québec per presentare il suo libro sull'America ( non ricordo se era sulle tracce di Tocqueville o roba del genere).
Camicia sempre bianca, capello lungo e toujours noir, l'aria sempre vagamente antipatica del francese.
Siccome deve soffrire della sindrome del "Bastian Cuntrari", si era espresso in maniera assai diversa da come ci si aspetta da un gauchiste, perché era in campo amico e doveva probabilmente stupire.
Ora invece, a quanto dici, si unisce al coro di quelli che ci vogliono tutti buoni e zitti, come se potessimo evitare almeno la legittima difesa...
Ma neanche per sogno!
Vogliono uccidere la nostra vitalita' e la nostra essenza unica, tutte brave marionette..E pensare che i rivoluzionari erano loro!!

Lo PseudoSauro ha detto...

Lontana: hai proprio ragione. Ultimamente do ragione a tutti, sara' perche' ho l'influenza... e' davvero un bastian cuntrari, ma non mi pare che sia molto assediato. Se vai a vedere da Allam, siamo arrivati al punto che "circoncisi e' meglio"... francamente ogni cultura o pseudo-tale tira dalla sua parte con il risultato che non ci resta scelta. Lo spazio per la liberta' di pensiero si restringe sempre di piu' e quelle che dovrebbero essere le coscienze critiche della societa' plaudono alle normalizzazioni. Queste cose non vengono percepite nella loro gravita' e liberali e marxisti se ne rimpallano la responsabilita' senza vedere che cio' puo' avvenire solo perche' esiste una qualche forma di coincidenza tra le due ideologie. L'una non potrebbe diffondersi senza l'altra. Eppure e' cosi' evidente...

Donna virtuale ha detto...

Stupendo il tuo post su Magdi Allam:"circoncisione"!! E' sempre un piacere leggerti. Auguri per una pronta guarigione.Grazie ancora per le risate!
Ciao

Lo PseudoSauro ha detto...

Donna virtuale: l'uccellino e' il mio maestro, io sono solo un indegno emulo :-) In questo periodo e' alle prese con l'aviaria, ma appena risorgera' come l'araba fenice lo mandero' a svolazzare dalle tue parti.

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

good start

 
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