Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

Se ti interessano le ultime notizie sul NWO (che non esiste) fai click sul countdown appena sopra.

I commenti saranno disattivati a causa dell'impossibilita' di curarne la gestione.
Il sauro apologizza (ormai si dice cosi') per l'inconveniente.
Chi volesse contattarlo usi il mail link sulla destra (ovviamente) e si armi di certosina pazienza. :-)

21 settembre 2006

Eurabia esiste

Lo dice Oriana Fallaci ne "La Forza della Ragione"? o Bat Ye 'or nei suoi "Islam and Dhimmitude: Where Civilizations Collide" e "Eurabia: The Euro-Arab Axis"? Anche. Ma lo conferma l'autorevole giornalista italiano di origini egiziane Magdi Allam in un question time online patrocinato da Il Corriere della Sera il 20 settembre 2006. Ad una domanda specifica, il giornalista risponde "Si'" senza se e senza ma. Si tratta di un'opinione isolata? Parrebbe di no: si tratta di una consapevolezza che sta crescendo in tutta l'opinione pubblica europea; consapevolezza determinata dall'osservazione di fatti oggettivi che vengono sistematicamente ignorati e rimossi dal potere costituito merce' una politica che non ha nulla di casuale, ma che viene strutturata e perseguita con determinazione.

Che si tratti della semplice conseguenza di un progetto geostrategico europeo secondo il quale l'inclusione dei paesi arabi viene vista come una necessita' di sopravvivenza economica, o di quel "collaborazionismo" di cui Fallaci accusa la leadership europea, nonche' quella dei rispettivi stati membri, e' un fatto ormai acclarato che in UE di Islam non si puo' parlare: ne' bene, ne' male; lo possono fare solo i musulmani, altrimenti si puo' essere inquisiti, incriminati e condannati; a volte anche uccisi. E questo senza considerare le indebite interferenze esterne che stanno ormai assumendo la dimensione di una minaccia quotidiana, a cui l'autorita' pubblica non ritiene nemmeno di dover dare una risposta. E la saggezza popolare ci dice: "chi tace acconsente".

L'incolpare di questo la natura imbelle dell'homo europaeus uscito da due disastrose guerre mondiali significa stornare dalla realta' alla psicologia le responsabilita' oggettive che riposano su persone fisiche con nome e cognome; il che e' perfettamente in linea con l'impianto schizofrenico-ideologico al quale s'informa ogni analisi nel vecchio continente, ovvero, cio' che va sotto il nome di "soggettivismo" o "relativismo". E si sa che entrambi conseguono ad un altro "ismo": l' "individualismo". Ad ogni individuo corrisponde un'opinione diversa; basta che quattro persone la pensino allo stesso modo e che queste condividano una qualche forma di strategia che la democrazia se ne va a farsi benedire e con lei la liberta', la sicurezza ed ogni altra caratteristica propria di uno Stato organizzato, moderno, evoluto. E se quest'osservazione dovesse accreditare una qualche forma di "complottismo", non so che farci... mi pare si tratti di un assunto incontrovertibile del quale esistono prove quotidiane. "Cio' che e' in basso e' come cio' che e' in alto", secondo gli antichi alchimisti e cabalisti... le minoranze organizzate possono stare in basso come in alto e tutte insieme distruggono ogni Stato democratico ed ogni "comune sentire".

Indubbiamente e' l'impianto stesso della UE che e' "utopista"; e questa e' un'osservazione che viene da autorevoli dissidenti sovietici che hanno conosciuto bene, per formazione, l'ideale marxista e la sua realizzazione pratica nella vita di tutti i giorni. Alcuni di loro si spingono addirittura ad identificare nella UE la sponda europea, o "casa comune europea", a cui l'URSS sarebbe dovuta approdare per salvarsi dall'implosione. Questa tesi sarebbe confortata da documenti che comproverebbero l'avvenuto accordo tra il socialismo bolscevico e quello menscevico europeo; un fatto storico di enorme rilevanza che e' stato volutamente ignorato dalla cultura e dall'informazione. Basterebbe osservare come i piu' importanti partiti comunisti europei si siano convertiti in un amen al menscevismo; basterebbe conoscere la guerra sanguinosa tra le due fazioni socialiste, per capire che una conversione del genere e' una cosa assolutamente straordinaria. Ebbene il progetto utopista di "Eurabia" altro non sarebbe che la traslazione di "comunismo" ad "europeismo", secondo studiosi come V. Bukovskij; rimanendo intatta la collaudata struttura sovietica alla quale verrebbe attribuita solo una denominazione differente. Ogni altra politica, o geostrategia, sarebbe conseguenza dell'utopia che si vuole realizzare, e l'irenismo culturale e religioso altro non sarebbe se non un tentativo di omologazione socialista.

Anche l'assunto secondo il quale l'immigrazione sarebbe necessaria in virtu' del declino demografico, per abbassare il costo del lavoro, per soddisfare l'esigenza di manodopera, e' attaccabile da ogni lato, in quanto se vigessero realmente criteri economici l'immigrazione sarebbe scelta in base alla produttivita', e tutti sanno che ci sono popoli piu' o meno produttivi. L'osservare che in molti stati europei gl'immigrati non fanno nulla e il loro mantenimento pesa su tutta la comunita' e' cosa oltremodo semplice. L'osservare che popolazioni inintegrabili nei tessuti nazionali, non contribuiscono in nulla alla crescita demografica delle rispettive comunita' nazionali, ma solo alla crescita delle rispettive culture annidate nelle societa', sarebbe cosa oltremodo semplice per chiunque volesse farlo, ma non lo si vuole fare. Evidentemente si tratta di un ambizioso progetto che si propone di creare un "uomo nuovo" che non sia ne' bianco, ne' nero, ne' islamico, ne cristiano, sul modello del melting pot e della societa' USA. Va da se che l'Europa e' gia' abitata da popoli con varie identita', non ha widelands sconfinate e la densita' media abitativa e' tale da non poter nemmeno essere lontanamente paragonata con quella degli stati del Nuovo Mondo.

L'Eurabia sarebbe dunque un progetto geostrategico secondo il quale le etnie e le culture preesistenti sarebbero da sacrificare sull'altare di una nuova utopia che somiglia molto a quella sovietica, ma, si sa: dopo l'utopia venne il disastro che tutti conosciamo.

21 commenti:

Monica ha detto...

Se è così Sauro, vuol dire che la sinistra è in lutto dopo il flop dell'incontro Italia/Iran...E quindi l'Eurabia si allontana ?
Beh certo...da due acutezze di ingegno simili cosa si aspettavano ?

antiEUropeo ha detto...

Monica,
dubito che l'Iran si sarebbe potuto ammorbidire a seguito del colloquio con Prodi, il che dà la misura della nostra irrilevanza.
Anzi dobbiamo noi tenerci buono l'Iran pensando ai nostri soldati in Libano.
E questo casomai avvicina l'Eurabia.

Lo PseudoSauro ha detto...

Secondo me avete ragione tutti e due. E non dite che sono un qualunquista... Secondo autorevoli penne internazionali l'Eurabia e' "A solution in search of a problem". Loro cominciano sempre dal fondo per poi risalire... prima fanno la moneta e poi la politica, prima fanno la polizia e poi (forse) l'esercito, prima abbattono le frontiere... di buono c'e' che per il momento fanno tutti un po' come gli pare: la Francia sospende Schengen senza nemmeno chiedere l'autorizzazione, la Spagna pure... solo l'economia viene presa sul serio Ebbene in Italia ne' Berlusconi, ne' tantomeno Prodi si sono scostati di tanto cosi' dalla politica UE: che se ne deve dedurre?

Nessie ha detto...

Credo che Bukowsky abbia fatto bene a testimoniare la nascita dell'Europa sulle ceneri della II Internazionale ovvero del menscevismo. Infatti l'Europa "cristiana" di De Gasperi, Adenauer e Schumann,quell'Europa nata dalla costola americana, è stata rapidamente messa da parte per quella dei Willy Brandt, dei Mitterand, dei Jospin, degli Schroeder ecc.Ovvero della versione edulcorata del socialismo bolscevico - quello che per intenderci non ha vinto nel '17 in Urss.
Dunque un'Europa innanzitutto fortemente laicista e scristianizzata. Ciò che ha prodotto una desertificazione progressiva di valori, capisaldi e criteri - deserto favorevole alla penetrazione massiccia di islamici.
Se guardiamo un po' più a Est cosa vediamo? Che dove passa il realsocialismo eppoi si incenerisce e crolla, attecchiscono virulenti, i fondamentalismi islamici. Sulle ceneri dell'Urss, c'è la Cecenia di Baseyev (quello della strage di Beslan).
Sulle ceneri di Tito e del titoismo, lo scontro tra serbi e kosovari (che è uno scontro religioso e identitario). Crolla una religione laicista e secolare come il marxismo (e i suoi derivati) ecco che si fanno avanti le religioni fanatiche come l'islam e i suoi adepti alla grande Umma.
Sì, è un progetto geostrategico basato sulla consapevolezza che l'utopia socialista è alla frutta e che occorre rinsaldarla di terzomondismo senza guardare troppo per il sottile su come la pensano "le risorse che entrano". Male, malissimo.

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: tra sauri ci s'intende... pero' ora vieni "nel mio caruggio" se ritieni legittima l'analisi di Bukovskij.

Io non credo che si sia trattato di un cambiamento di leadership dopo gli anni '60. Credo fermamente che sia stata la ricostruzione a dettare le regole, finche' ha potuto. La nostra costipazione e' inequivocabilmente socialista, non certo liberale... e De Gasperi non era mica a Parigi come Jefferson...

In questo la base stessa del liberismo si confermerebbe valida, ma solo in quanto viene calata in un caos nel quale l'economia di mercato puo' solo crescere e produrre; ma quando non esiste un assetto istituzionale realmente libero il risultato non puo' che essere il socialismo di prima; anzi: un socialismo inefficiente che consuma rapidamente il benessere e non riesce a superare lo stesso socialismo delle dittature precedenti.

Quanto alla IIa Internazionale Socialista: possibile che queste cose le sappiamo solo noi che socialisti non siamo? Passare da bolscevico a menscevico e' una cosa per cui Lenin abbatterebbe il suo mausoleo a testate...

Noi guardiamo al crollo sovietico che dimostra il fallimento di un'ideologia per cui cultura e religione sono solo sovrastrutture, ma, limitatamente alla questione culturale, accadrebbe lo stesso anche in USA ove venisse a mancare l'ideologia che sta alla base dello State of Union... cosa che s'intravvede gia' chiaramente ora che la proporzione etno-culturale si sta sbilanciando in favore dei latini...

Utopie "buone" o "cattive" che siano, non riescono a superare l'illuminismo e le sue contraddizioni.

Nessie ha detto...

E come fanno se è prorio dall'Illuminismo che attingono "lumi"? E non certo i lumi della ragione nel senso inglese di "Enlightenment" di cui tutti abbiamo bisogno (specie di questi tempi), ma nel senso giacobino dei Saint-Just e dei Robespierre. Non saremo mica gli unici ad aver letto questi due tribuni da "comitato di salute pubblica"?
Ma "carugio" si scrive con una o con due gg?

Lo PseudoSauro ha detto...

Come fanno non lo so, ma si devono svegliare prima che vada tutto a bagassie. Noi siamo solo sauri, anche se comincio a pensare che quanto a leadership saremmo piuttosto competitivi.

A Genova dicono "caruggio" con due "g", non so dalle tue parti.

Qui stanno passando un sacco di bombardieri USA...

Nessie ha detto...

Leaders competitivi in che senso? Sì, ho sempre capito che non siamo in via d'estinzione. Semmai, d'evoluzione. Ma tu sei fissatello con i mostri del pianeta scomparso.:-)

Lo PseudoSauro ha detto...

I sauri al potere!

antiEUropeo ha detto...

Sono a favore!

E allora...
PseudoSauro for president!

Almeno se tradite il mandato vi possiamo infettare il blog un virus.

Lo PseudoSauro ha detto...

Antieuropeo: i virus ci fanno fresco... almeno un meteorite (di quelli grossi).

Nessie ha detto...

Oggi il Sauro giganteggia su TV nella "civetta" introduttiva. Ci voleva la Jihad contro Benedetto XVI per svegliare anche quelli di TV. Vi segnalo anche l'ottimo post di Valentina Meliadò "Lettera a una Cassandra". E oggi il Magazine del Corriere, prosegue con la sua Orianeide. Però , non vorrei fosse un pretesto per inflazionare e gettare poi tutto quanto in archivio in qualche dimenticatoio.

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: so chi devo ringraziare per la promozione. Probabilmente dovro' anche scusrmi, ma sai che io promuovo solo gli altri e non mi preoccupo molto di farmi pubblicita'. Sto quasi diventando un liberale quindi mi faro' visitare da uno specialista.

In fin dei conti noi riscaldiamo la stessa minestra migliaia di volte perche' siamo una specie di preti e suore missionari senza l'obbligo della castita'. :-)

Nessie ha detto...

Quella della minestra riscaldata francamente non l'ho capita. Riferita a chi?

Lo PseudoSauro ha detto...

Certo che oggi la comunicazione mi riesce male; non mi capisce nessuno, quindi cerchero' di essere meno ermetico. Intendevo dire che diciamo sempre le stesse cose cercando di non essere troppo noiosi. Ho letto, ma sono un po' nauseato da qualche tempo in qua.

Lontana ha detto...

Comincio anche io a pensare a complotti internazionali. Islam+comunisti eccetera.
Ho appena assistito a tutto lo show di Hahmadinejad e Chavez qui, negli USA, che parlano nelle nostre strutture democratiche e ci provocano bellamente.
Naturalmente i leftists americani trovano che Chavez, in fin dei conti...
Facciamo attenzione che é un momento delicato...
Ciao Sauro! :-)

Lo PseudoSauro ha detto...

Lontana: perche' non ci dirotti un tornado su Palazzo Chigi?

Quanto ai "complotti", basta chiamarli in un altro modo che sono tutti d'accordo: a destra, come a sinistra. E' il solito annoso problema di etichetta.

Esistono lobbies finanziarie di segno opposto che si fronteggiano ed usano governi e politica per fini propri, che non sono solo economici, ma anche ideali.

Bisquì ha detto...

Non è un complotto ma un'alleanza ben architettata e ben orchestrata.

Lo PseudoSauro ha detto...

Bisqui': basta chiamarla in un altro modo. :-)

Antonio Saccoccio ha detto...

L'Eurabia non passerà.
Neofuturisti per le piccole patrie.
FTA

Fabio Sacco ha detto...

Gli spagnoli hanno impiegato circa 700 anni per liberarsi dei musulmani (1492), ora li riprendiamo...
cos'è... ci stavamo annoiando?

 
SauroModified on byLo PseudoSauro
Le immagini e i marchi su questo website appartengono ai rispettivi proprietari.I commenti ai rispettivi autori.