Lo PseudoSauro

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09 settembre 2006

Antifascismo? No grazie

Mi si chiede perche' insista tanto su questa tematica. Desidero forse il ritorno del Duce? Auspico l'avvento di uno stato totalitario che promulghi leggi razziali e fucili gli oppositori? Fino tra gli amici c'e' qualcuno che si tiene alla larga quando tocco alcune tematiche, il che significa solo una cosa: scottano ancora dopo sessant'anni. La Repubblica Italiana nasce dall'Antifascismo? Ebbene, vediamolo cos'e' stato l'Antifascismo, anzi, dato che ci siamo vediamo pure il Fascismo, tanto per "completezza d'informazione". Non c'e' molta gente che si occupa di queste cose, semplicemente perche' "tiene famiglia"; lo puo' fare un intellettuale di sinistra, solo se espressamente incaricato di farlo, e cosicche' il "riformismo" possa trovare un fondamento diverso da Stalin; lo puo' fare il fascista redivivo perche' tanto non lo legge nessuno e i suoi colleghi sono tutti stati ammazzati per tempo; nessun altro lo puo' fare, se no scatta il solito anatema antifascista ed i pennivendoli di regime lo scuoiano, se proprio non possono fare a meno d'ignorarlo, come da prassi consolidata nei gulag sovietici.

Allora entriamo in medias res (non ho scritto mediaset).

L'Antifascismo che noi conosciamo nasce da un ricatto. Un ricatto interno allo stesso CLNAI ed alla stessa ANPI, il giorno dopo l'assassinio di Benito Mussolini a Dongo. Assassinio? Gia', quando un capo di stato viene fucilato in mezzo ad una strada senza un regolare processo, per il sottoscritto, si tratta di omicidio; e non si dica delle teorie liberali di Locke, che quelli che l'hanno ammazzato erano esattamente della stessa pasta del Duce e venivano dal Socialismo quanto lui.

Il giorno 29 aprile 1945 il CLNAI si riuni' su istanza di Luigi Longo (capo del PCI per l'Alta Italia), non appena questi ricevette la comunicazione dell'avvenuta esecuzione. Non esiste un verbale di questa riunione, ma il Pisano' riporta uno stralcio fattogli pervenire da un membro del CLNAI.

« O voi, signori, accettate il fatto compiuto, e lo avallate con una dichiarazione ufficiale assumendo con noi la responsabilita' dell'uccisione di Mussolini, e allora l'unita' antifascista continuera' ad essere operante. O voi respingete questa responsabilita' addossandola soltanto a noi comunisti, e allora spezzerete l'unita' antifascista con tutte le conseguenze che ne deriveranno. »

E che avrebbe potuto significare "spezzare l'unita' antifascista"? Che i partigiani comunisti avrebbero fatti fuori i colleghi. Ne hanno fatti fuori lo stesso a migliaia, ma l' "unita' antifascista" e' ancora operante dopo 60 anni.

E che forma di governo puo' nascere da un ricatto simile? Che "libere elezioni" si possono tenere in un simile contesto? Si sa che il tempo sana molte ferite; che la gente cambia di pensiero, magari si pente... ma l'antifascismo che noi conosciamo e' ancora questo e, come dimostrato da questo testo, nelle dichiarazioni ufficiali delle cariatidi sopravvissute alla mattanza non esiste alcun accenno al compromesso teste' illustrato. Soprattutto degli Alleati non se ne parla nemmeno, quasi fossero stati un incidente della storia. Allora perche' stupirsi dell'ignoranza di chi pensa ancora alla "lotta del bene contro il male"? Sono, siamo, stati tutti educati cosi'.

35 commenti:

Anonimo ha detto...

e basta con queste storie ! è roba vecchia e sono tutti morti

Lo PseudoSauro ha detto...

Anonimo: mattiniero eh? Scegliti un nick, cosi' almeno so riconoscerti; non e' tanto difficile...

La piantero' quando cambiera' la Costituzione. L'Italia e' "una Repubblica fondata sul Lavoro"? Che si abbia l'onesta di aggiungere "degl'immigrati", o meglio "sullo sfruttamento del lavoro degl'immigrati e sull'emarginazione degli autoctoni" dopodiche' possiamo fare sparire anche "Italia" cosi' siamo a posto.

L'Italia viene dall'Antifascismo? Ebbene e' chiaro che questo e' stato un ricatto della parte piu' aggressiva sull'altra; che questa non ha avuto modo di giungere pienamente al potere se non dopo 60 anni, solo perche' l'espansionismo sovietico e' stato arginato prima dall'arma nucleare e poi e' imploso di suo; ma nonostante cio' il ricatto ha pesato, e pesa tutt'ora, sulla cultura e sul clima da guerra civile permanente conseguente alla lotta di classe marxista e la sua concezione fondamentalmente violenta.

Sono tutti morti? "Quasi" tutti, ma io vedo una certa differenza tra quelli morti ammazzati e gli altri morti di morte naturale... ma quelli morti ammazzati non lo furono per la "liberta'" degli altri; lo furono per il Socialismo... aggiungiamo anche questo alla Sacra Costipazione, dopodiche' la gente avra' un'idea piu' chiara di dove ha vissuto per 60 anni.

Perche' insisto tanto? Perche' il nostro problema nasce di qui, e finche' non lo si risolvera' non si potra' cambiare niente in questo c**** di paese.

Monica ha detto...

Sauro,
tema non adatto alle persone sensibili...
Ciò che tu definisci "antifascismo" ha un senso che la storia, in parte e in modo distorto, gli ha assegnato. E' "l'antifascismo militante" invece che trovo (quello sì) aberrante...Una sorta di mito che la sinistra radicale ha cavalcato stravolgendone le origini, con l'altra favola della Resistenza. In quanto alle vittime dell'antifascismo militante è ormai storia (anche se non recente) che gli agguati, i crimini, le esecuzioni hanno visto il coinvolgimento di antifascisti-resistenti contro resistenti-antifascisti. Il fatto è che un'ideologia è "apologia di reato", l'altra no. Ancor oggi c'è la voglia di accreditare l'ipotesi del "bene sul male" per non dover rendere conto dei singoli di indirizzo politico, comunque buoni da una parte ed errati dall'altra.
Ciao
ps. come scriverti una e.mail ?

Lo PseudoSauro ha detto...

Monica: io non penso che l'antifascismo che s'intende in Italia sia lo stesso che s'intende altrove. Quindi non vedo differenza tra quello storico e quello militante. Antitotalitarismo sarebbe piu' corretto, allora dove mettere i fautori del bolscevismo sovietico? Il fascismo in Italia c'e' stato per vent'anni e ha formata una sua cultura ed un consenso amplissimo; fino Togliatti si e' dovuto arrendere al fatto che non poteva sterminare tutta la popolazione italiana, ma l'ha fatto dopo che i GAP avevano gia' ucciso almeno 10.000 "presunti fascisti", tra cui gli stessi partigiani "bianchi". La revisione storica dell'Antifascismo, passa per quella dello stesso Fascismo: sono tappe obbligate se si vuole uscire dalla guerra civile permanente, quindi bisogna vedere l'uno e l'altro, soprattutto bisogna capire che in Italia si e' instaurata una forzata convivenza tra cattolici e socialisti improntata ad un ricatto di sangue che ha obbligato ad escludere ogni altra forma di cultura politica (vedi "arco costituzionale"). Una volta che tutti avranno convenuto su questo, e i pochi superstiti fascisti e gli egemoni socialisti si saranno stretta la mano, allora si potra' ripartire su basi diverse. Ma io continuo a vedere la stessa contrapposizione di "bene-male". I fascisti vanno bene solo se abiurano mentre i comunisti possono fare finta di nulla: capirai... Socialismo e Fascismo nascono dalla stessa mamma e con la "liberta'" c'entrano come i cavoli a merenda. Io non sono nemmeno un fautore della democrazia ad ogni costo: e' la storia che determina quale forma politica sia piu' adatta alle contingenze del momento: basta vedere le polemiche attuali in USA... quando c'e' uno stato di guerra la democrazia e' debole e le liberta' civili vanno sospese. Nessuno puo' garantire che da un totalitarismo si possa tornare alla democrazia, ma quando la posta e' alta il tergiversare fa il gioco dell'avversario. Sotto questo punto di vista credo che il fascismo fosse stato necessario, ma il volerlo presentare come fenomeno a se, avulso dal socialismo e' una mistificazione, anche se ormai tutti se ne sono convinti. E' una cosa lunga...

Adesso ti scrivo io.

Anonimo ha detto...

ma come tante storie adogni festa della Liberazione per dire che la Resistenza non era solo rossa...ed ora?
:-)

Cmq io ho un altra versione lasciatami da un altro sedicente membro del CLNAI

Zag

Lo PseudoSauro ha detto...

Ciao Zag, se stato in ferie? Ho un paio di foto del '45 che forse ti possono interessare come documento storico; niente di cruento, poi ti passo l'indirizzo dove le ho caricate.

Longo l'ha detto davvero, ma tutti l'hanno nascosto per decenni. Se poi legggi il comunicato del CLNAI a seguito dell'aut-aut non sai se sia piu' comico o patetico. E' un mistero di Pulcinella, ma guai a parlarne ufficialmente. La Fallaci ha tampinato per anni tutti i capi per cercare di ottenere una versione ufficiale: da Longo a Nenni, a Pertini... niente. Comunque anche lei faceva parte del carrozzone; ti confesso che e' una cosa che mi ha deluso un po'.

Comunque non ci vedo niente di sconvolgente: i comunisti hanno voluto l'imprimatur resistenziale e l'hanno avuto, ma durante e dopo questo pseudo-accordo la concorrenza l'hanno fatta fuori lo stesso. E' stato un tentativo di rivoluzione fatto passare per sommossa di popolo: dopo 60 anni si potrebbe anche dirlo...

Lo PseudoSauro ha detto...

P.S.
comunque se hai notizie da un testimone oculare inviamele.

periclitor ha detto...

coraggioso e molto interessanti i tuoi ultimi post(molto belli anche gli altri però) complimenti anche se su alcuni punti nn concordo mi sembra molto interessante la tua analisi ciao

Lo PseudoSauro ha detto...

periclitor: grazie, non e' necessario che ognuno condivida; mi basta che se ne parli. Fascismo e Antifascismo sono di quei tabu che ne creano infiniti altri a cascata: il dire che l'uno non e' stato cosi' cattivo e che l'altro non e' stato cosi' buono mi pare il minimo considerata la cultura attuale. Chiamasi "dissenso" cosa per la quale si finisce in galera anche oggigiorno.

Lontana ha detto...

Purtroppo in tutto il mondo la parola "fascismo" é più pronunciata ( negativamente) di "nazismo" e "comunismo".
Per questo Bush parla di "islamofascisti" e in America si fa l'equazione fascismo=nazismo come niente.Poi non sanno da cosa derivi il termine...
Io cerco sempre, quando insulto qualcuno per motivi politici, di dargli del comunista, ma il termine non ha la stessa valenza drammatica perché loro sono stati più bravi a nascondere le loro malefatte.

Lo PseudoSauro ha detto...

Lontana: e' fuori discussione che chi gestisce il dizionario impone la linea politica e fabbrica l'opinione. La proverbiale superficialita' degli americani e l'orrore suscitato in tutto l'occidente dalle stragi ideologiche hanno finito per mettere in ombra quelle piu' terribili che sono avvenute in casa nostra. Anche la bugia pietosa e allusiva dei "dispersi in Russia" nasconde spesso stragi ideologiche avvenute prevalentemente nel nord Italia. Ma dopo 60 anni si potrebbe anche avere il coraggio di alzare il tappeto e guardare cosa c'e' sotto; cio' che chiamasi "onesta'"... ma si preferisce accordare solidarieta' ai diseredati dell'Africa piuttosto che al vicino di casa, in quanto "presunto-fascista". Siccome la presunzione ideologica viene ancora considerata una discriminante si tratta della prova che la mentalita' e' la stessa di quando al "presunto" veniva scaricato il mitra in pancia senza tanti problemi; solo non si ha piu' il fegato di farlo, non e' "civilta'": e' solo vigliaccheria.

siro ha detto...

L'antifascismo nasce nel momento in cui un gruppo di giustizieri delle montagne ammazza a sangue freddo Mussolini e una povera donna innocente che era con lui; e cresce nel momento in cui i corpi dei suddetti vengono esposti al pubblico ludibrio in piazzale Loreto, mentre non si contano le ritorsioni verso i pochi che non abiurarono l'appartenenza fascista dopo il '45 (uomini massacrati, donne rasate e linciate, ragazzini riempiti di botte).
Ecco, questo è l'antifascismo. A sinistra ne vanno molto fieri.

Lo PseudoSauro ha detto...

Siro: c'e' poco d'andarne fieri, infatti; ma c'erano anche tante persone che desideravano la liberta' e non sostituire una dittatura con un'altra. Mi pare evidente che la parte che ha vinto non e' certo quella piu' democratica e che non e' andata al potere solo perche' i rapporti di forza tra USA e URSS vennero pesantemente sbilanciati dall'arma atomica, che tarpo' le ali all'Armata Rossa. Quindi, non si tratto' di una maturazione e dell'accettazione delle regole democratiche da parte delle forze rivoluzionarie socialiste, ma l'accttazione obtorto collo di uno status quo che le costringeva a prendere il potere in altro modo. Comunque il ricatto degli arsenali imboscati dai GAP peso' ancora per molti anni dopo il '48; il che la dice lunga sul mito in oggetto e da continuita' storica anche ai fatti di oggi, inserendoli nello stesso contesto di lotta: una lotta che usava altri mezzi, anche se meno cruenti.

antiEUropeo ha detto...

Sauro sei un'enciclopedia di storia, ed in questo periodo particolarmente attivo!
Complimenti e grazie per tutti questi post, che per quanto mi riguarda mi fanno capire quanto poco io ne sappia di questi argomenti.
Ciao.

Lo PseudoSauro ha detto...

antiEUropeo: io non ho ricevuta un'educazione anti-antifascista, anzi, in casa mia nessuno ha mai parlato di politica anche se mia madre era fascista per educazione e mio padre liberal-monarchico; entrambi avevano rimossa l'esperienza della guerra civile. Ma siccome ho avuta la fortuna di ereditare parecchi libri, me ne sono letto qualcuno, molto superficialmente, ma mi pare che il materiale sia sufficiente a scatenare parecchi pruriti... si tratta di roba molto circostanziata, con date, avvenimenti, nomi, riferimenti ad archivi pubblici... non la solita propaganda generica che ci hanno insegnata a scuola.

La massima tratta da Orwell mi pare piuttosto acconcia. :-)

Watergate ha detto...

me lo devo rileggere bene, data l'ora e la palpebra calante, ma rievochi dei fatti storici in modo puntuale. Io penso poi che al di là del ricatto, non abbia senso oggi, continuare a insistere con valori negativi. Soprattutto se sono portati avanti da portatori di altri valori negativi. Una costituzione dovrebbe affermare sempre dei valori positivi. Ciò che siamo, non ciò che non siamo.

Lo PseudoSauro ha detto...

Wat: come al solito tu vai subito al punto, che e' poi il motivo per cui mi sbatto tanto con queste anticaglie. A me non interessa che i socialisti possano sentirsi in colpa, m'interessa che si sappia una verita' accuratamente rimossa e che da questa consapevolezza si giunga davvero ad una riconciliazione nazionale che nella realta' non c'e' mai stata. Che sia data piena legittimita' alla destra come alla sinistra, compresi i fascisti, anche se ormai non ci sono quasi piu'. Perche' se per taluni gli avversari sono tutti fascisti e uccidere un fascista non e' reato vuol dire che non ci siamo mossi dal '45. Perche' se e' vero che la costituzione va rifatta di sana pianta, se non si fa cosi' ci ritroviamo in un'altra dittatura. Quindi siamo condannati a realizzare quel minimo di nazionalismo che ci permetta di superare la brutale contrapposizione fichtiana e che magari mandi in soffitta Destra e Sinistra per come noi le conosciamo. Siamo costretti a creare partiti di "persone" e non solo masse contrapposte in ossequio ad ideali irrealizzabili quanto obsoleti. Va a finire che faccio sempre il comizio...

siro ha detto...

In effetti, Sauro, io facevo riferimento ai professionisti dell'antifascismo; quelli che ancora oggi strillano che bisogna combattere il fascismo. Insomma, ci siamo capiti ;-)

Lo PseudoSauro ha detto...

Siro: certo che ho capito, ma cerco sempre di tirarmi la coperta addosso :-)

Watergate ha detto...

Ma infatti, fino a che l'antifascismo rimarrà un instrumentum regni, diciamo così, non ci sarà mai pacificazione. Sento molti giovani di oggi, totalmente a digiuno di storia, che chiedono a me, che qualcosa l'ho masticata, come mai non festeggio il 25 aprile (nel senso che non vado in piazza), come mai condanno i comunisti e via dicendo. Sarei tentato di dar loro l'intera opera di De Felice, almeno per cominciare a capire. O narrare loro la storia di Randolfo Pacciardi, autentico antifascista che combattè in Catalogna contro i franchisti, che fu accusato di essere un golpista fascista, nel dopoguerra. Sforzarmi di mostrare una posizione mediana, cioè antifascista e anticomunista è troppo, proprio perchè dobbiamo oltrepassare queste connotazioni negative. Allora cerco di spiegare che essere democratici, anche in Italia, significa rigettare il comunismo e il fascismo. E l'equazione va fatta anche se noi abbiamo subito solo la dittatura fascista. E se avessimo subito una dittatura comunista cosa saremmo stati? Anticomunisti ma possibilmente fascisti? E' ridicolo come si vede, intellettualmente ridicolo.

andrea ha detto...

saremmo stati sicuramente molto piu' poveri e mia sorella sicuramente piu' zoccola!!scherzi a parte,spero che in italia si riesca ad operare una revisione costituzionale seria e condivisa,non il documento partorito dalla lega (nord) alcolisti.che nasca da un'analisi spietata del passato e che squarci il velo senza riguardo per nessuno.quindi,che scalfaro venga definito cio' che è,ovvero un vecchio bigotto e non un nonno della patria.allo stesso tempo credo che sia impossibile al mondo,un operazione verità di questo genere.se veramente dovessimo applicare questo sistema ideale alla storia tutta,magari scopriremo che attila era uno statista e giulio cesare un guerrafondaio,che colombo ha dato inizio alla tratta degli schiavi e che la grande america ha avuto qualche secolo di manodopera gratuita per prosperare.aggiungete pure qualcosa a vostro piacimento

antiEUropeo ha detto...

Forse un giorno queste cose si impareranno a scuola.
Mi pare che tutto il novecento venga studiato poco e la maggior parte delle informazioni i ragazzi li prendano dagli idoli e dalla mitologia dominante, e quindi non possono che saperne poco ed essere per lo più di sinistra, come ero io.
Poi grazie un po' a qualche parente ed a qualche amico ho trovato altri punti di vista non ideologici.
Ma non si può confidare per tutti sui colpi di fortuna!

andreaxantieuropeo ha detto...

considerando che l'elettorato in italia è spaccato a metà e che i giovani sembrerebbero orientati verso il cdx,i casi sono due:o quello che dici non risponde a verità o i colpi di fortuna sono stati diversi milioni

Textman ha detto...

Analisi impeccabile Pseudo, perché basata sulla logica e sui fatti.
Come tu sai ci sarebbe di più, perché al ricatto dell’antifascismo andrebbe aggiunta la menzogna sulla liberazione. Dai nazisti noi siamo stati liberati per via di immani battaglie degli alleati Americani-Inglesi-Neozelandesi-Candadesi, prima fra tutte quella di Montecassino, e non dai partigiani il cui intervento, oltre che Storicamente marginale in quell’opera, fu anche ambiguo e spesso non gradito dalle Forze di Liberazione vere. E anche questo aprirebbe ulteriori considerazioni sullo status quo, come decine di altre false piste. In effetti ogni volta che proviamo a seguire a ritroso il filo della storia, bizzarramente ci ritroviamo con in mano l’altro capo. A quel punto dobbiamo, come fai tu, ritrovare il filo vero, quello ben saldo e ancorato al passato, e farlo scorrere fino ai nostri giorni. Ben sapendo che in pochi si daranno la pena di fare questo andirivieni sulla linea del tempo. Anticaglie? No caro Pseudo, tutt’altro. Niente è più attuale di ciò che ti permette di comprendere il presente. Nel tuo ripercorrere i bandoli delle matasse, si trovano risposte evidenti a odierni, imperanti equivoci di politica e società.
Buon proseguimento...

Lo PseudoSauro ha detto...

Andrea: la storia e' sempre stata usata a fini politici, ma se noi rivalutiamo Attila, poco ce ne cale... se invece cambiamo quest'andazzo la finiamo con la guerra civile. La differenza mi pare evidente. Sono le forze socialiste che devono dimostrare di essere cambiate, perche' molta gente, a ragione, non si fida. Va da se che se non ci riuscissero significherebbe che e' il marxismo ad essere incompatibile con una convivenza civile. Non si tratta solo di forma di governo, ma di ideologia. Si puo' avere una dittatura illuminata e una democrazia corrotta, ma se l'ideologia non funziona, serve a poco la forma di rappresentativita'.

Lo PseudoSauro ha detto...

Wat: per realizzare una democrazia liberale secondo tutti i canoni della rappresentativita' si deve ricorrere all'educazione; esattamente come dice Marx per il socialismo, ma l'errore di liberali e socialisti e' il pensare che sia una cosa semplice: per i primi la si da per scontata, per i secondi la si deve realizzare anche schiacciando l'esistente. Ma un'educazione del genere e' il prodotto di millenni... Tant'e' che le uniche democrazie parlamentari che funzionano nascono dalla cultura cattolica protestante perche'questa ha sviluppata un'autocoscienza che la cultura cattolica non ha saputo dare a causa dell'intermediazione del clero. Noi dobbiamo fare i conti con l'esistente, non fare a gara con i socialisti a chi e' piu' utopista. Se la controparte non rinuncia alla violenza ideologica non resta che spararsi addosso: le regole le stabilisce l'aggressore, non l'aggredito. basterebbe metter sulla bottega antifascista un cartello con su scritto: "chiuso per lutto" che potremmo farci tutti una bicchierata alla salute di Lenin e Mussolini.

Lo PseudoSauro ha detto...

antieuropeo: l'educazione la si assimila senza accorgersene molto. Mia madre e' stata educata nel fascismo, io invece nell'antifascismo. Non ci vedevo nulla di strano finche' non ho dubitato del fatto che non fosse come lo si dipingeva. Probabilmente i dissidenti durante il regime hanno fatto lo stesso: pur essendo stati educati nella cultura fascista non vi hanno creduto. Si tratta sempre di poche persone, perche' le masse tendono a non farsi troppe domande.

Lo PseudoSauro ha detto...

Textman: grazie. Mi fa piacere che molti capiscano che dietro alle mie provocazioni non c'e' una nemesi storica, ma una proposta concreta. Se si vuole uscire dalla palude si deve cambiare prospettiva. Se ti puo' consolare fino in Iraq stanno facendo lo stesso nonostante gli "occupanti" li abbiano ancora in casa... gli sciiti e i curdi dicono di aver vinto sui sunniti, ma non sono tanto scemi da fare una cultura antibaathista... anche se sono musulmani.

antiEUropeo ha detto...

Andrea, mi pare una tendenza degli ultimi anni.

Cmq il fortunato sono stato solo io: spero davvero che tutti gli altri ragionino con la propria testa (il che non vuol dire arrivare a votare cdx).
Saluti

Lo PseudoSauro ha detto...

antieuropeo: non e' che si puo' fare molto pluralismo se in un parlamento c'e' solo la sinistra e, ben che vada, il centro... e' una garanzia per tutti. Se si trattasse di due forze che offrono soluzioni alternative per il bene di tutti, farei i salti dalla gioia. Se uno fosse deluso da uno schieramento voterebbe per l'altro; se ci fosse troppo liberismo lo si bilancerebbe con uno stato piu' sociale... ma la contrapposizione parlamentare e' ancora determinata dall'antifascismo: se voti di qui sei buono, se no... non mi sembra molto democratico: mi pare il solito ricatto riciclato e ammorbidito.

andrea ha detto...

hai ragione sauro,una bella bicchierata me la farei volentieri.in fondo siamo uomini di buona volontà.e tu sei stato una bellissima e istruttiva scoperta.soprattutto da quando non mi chiedi piu'di abiurare la fede che non homai avuto.mi è inoltre piaciuto il ragionamento sul compimento democratico dei paesi protestanti.ho respirato una ottima aria a stoccolma questa estate.un'ultima cosa,sto' leggendo il sangue dei vinti.è una opera imprescindibile,ma la parte fictionata è pietosa.voglio dire che è un libro importante nella sostanza,ma nella forma fà cagare

Lo PseudoSauro ha detto...

Andrea: lusingato. Che ci vuoi fare... a furia di ritrovarsi etichette appiccicate si finisce per fare lo stesso senz'accorgersene; secondo me e' la prova provata della giustezza della tesi sostenuta qui. Come vedi non ho alcuna difficolta' a sostenere una conversazione con chi non la pensa come me, basta non sbarellare troppo, se no m'incazzo anch'io. :-)

L'analisi basata sulle culture religiose: cattolica e protestante me l'ha suggerita Armatexon (che e' evangelico-battista); devo dire che piu' osservo la differenza di mentalita' tra anglosassoni ed europei-continentali e piu' gli sono debitore. Sulla Svezia andrebbe fatto un ragionamento a parte, come per tutti i popoli del Nord, ma dovrei studiare meglio; la cosa che balza agli occhi e' che il benessere degli scandinavi dipende si' dalla mentalita', ma anche dal rapporto abitante-territorio: sono pochi, mentre noi siamo troppi.

Ti diro' che il libro di Pansa non ha soddisfatto nemmeno me, ma il solo fatto che sia stato scritto si presta a piu' interpretazioni, per me positive. I libri che ho letti io non si trovano facilmente, sono volumi pesanti e densi di dati, quindi sono piu' utili per una consultazione storica che per essere letti in modo disimpegnato, e poi richiedono molta curiosita' perche' il contenuto e' veramente tremendo.

La bicchierata virtuale e' cosa fatta, poi vedremo se possibile farne anche una reale.

P.S.
non mi fare incazzare Nessie e fai il bravo :-)

andrea ha detto...

l'importante è che il nostro iniziale problema di comunicazione si sia(non senza fatica)risolto..fatica mia naturalmente(scherzo,e dico che scherzo a scanso di equivoci).il rapporto abitanti-territorio(che potrebbe essere una lettura interessante del sistema nordeuropa),mi innervosisce in quanto sardo,ovvero abitante in una regione di quattro gatti,cinque dei quali morti di fame,per di piu' in un territorio sconfinato,piu' grande della lombardia che ha dieci volte piu gatti della sardegna.la svezia mi piace nella sua presunta freddezza,perchè ha coniugato un forte senso della nazione(adorano e coccolano i reali come fossero di famiglia),dello stato(sociale) e del mercato capitalista.mi piace come sistema,forse non ci sono stato abbastanza tempo per verificarne eventuali(e ovvie)storture.su pansa concordiamo e i effetti hai ragione,perchè è comunque un opera leggibile,consultabile molto piu' dei faldoni nella tua libreria.cio' non toglie che sia un libro tremendo,come lo intendi tu.il senso di nausea che mi assale ogni 10 pagine lo testimonia.un ultima cosa:ok per la bicchierata se accetti un bevitore astemio alla tua tavola...e per quanto riguarda nessie...beh,sauro,stavolta avevo ragione io.le sto' cordialmente sulle palle e mi ha trattato malissimo,senza che facessi io nulla per meritarmelo.mi sono difeso,non ci sono dubbi.saluti e grazie per la tua pazienza.so' benissimo di essere ignorante,ma c'è di peggio:essere colti e credere di non dover imparare piu' niente.

Lo PseudoSauro ha detto...

Andrea: ci sono piu' sardi sul web che in Sardegna evidentemente... purtroppo la tua terra non ha le risorse economiche di quelle del nord Europa e il turismo viene sfruttato in un modo che definire "orrendo" sarebbe un eufemismo, se no vedresti che il paragone con la demografia della Svezia funzionerebbe abbastanza, ma vi ritrovereste piu' sfruttati del nord, nord-est d'Italia, quindi non saprei dire se vi converrebbe molto... Comunque la Svezia e' stato un vero e proprio impero in Scandinavia ed ha sviluppata una sua civilta' autonoma nei secoli; la mentalita' non e' un modello che si puo' scegliere o meno: e' una stratificazione di abitudini, usi e costumi... una civilta' insomma, e noi ne abbiamo un'altra, nemmeno tanto condivisa, ma non ci basta e vogliamo complicare ulteriormente le cose inglobando mezzo mondo; dove lo metteremmo poi, per me e' un mistero.

Vedo che anche sul libro di Pansa siamo abbastanza d'accordo. Si tratta di cose che per chi ha vissuto nel nord Italia non sono affatto nuove; io ho vissuto un po' in Emilia quindi le conoscevo gia'; se solo ti azzardavi a dubitare dei paradisi sovietici rischiavi l'incolumita' fisica ancora negli anni '70, il che dovrebbe dirla lunga su chi comandasse davvero nonostante la giostra interminabile dei governi. La cosa sicura e' che se un giornalista di sinistra ha scritto un libro simile, difficilmente puo' averlo fatto solo di propria iniziativa, quindi significa che c'e' qualcuno che vuole chiudere con la guerra civile, oppure, si tratta dell'ennesima strategia elettorale. In ogni caso, 60 anni mi sembrano proprio troppi: c'e' chi e' morto senza avere la soddisfazione di vedere ripristinata la verita'. DC o PCI, abbiamo vissuto nel socialismo senza saperlo e abbiamo dato fondo al vantaggio del boom economico acquisendo un certo benessere, anche se a macchia di leopardo, ma ci ritroviamo con un sistema irriformabile, una societa' profondamente divisa, scarsamente competitiva e un debito pubblico altissimo, il che ci mette di fronte alla necessita' di cambiare regime, non foss'altro che per sopravivere. La classe politica e' l'espressione della nostra societa', quindi ce la dobbiamo tenere cosi' com'e'.

I miei librazzi erano cose da nascondere accuratamente, poiche' erano stati scritti da un liberale ed addirittura da un fascista impenitente, ma all'estero li conoscevano tutti anche se nelle nostre universita' si preferiva roba piu' leggera.

Non entro nel merito della tua discussione con Nessie, ma mi pare che sia dovuta al fatto che tu, come molti altri, siete parecchio prevenuti quando leggete cio' che scrivono i "destri", che poi sono tali perche' ci sono i "sinistri", se no... carattere personale e una buona dose di "sarditudine" fanno il resto. Tempo fa dovevo venire a lavorare a Cagliari, quindi conosco le abitudini locali. :-)

Il primo sardo astemio che trovo sei tu, ma ci metteremo una pezza.

Anonimo ha detto...

L'antifascismo secondo un semplice ragazzino di oggi

 
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