Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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05 settembre 2006

Ancora sulle "razze"

Siccome spedire la stessa risposta a parecchie persone non mi e' possibile per vari motivi, vorrei chiarire un paio di cose a proposito dei post precedenti "Razze e specie umane".

1) che non mi sono inventato niente e che cio' che ho scritto corrisponde a quello che l'antropologia e la genetica molecolare confermano. Posso certo aver commesso qualche errore dato che non sono un tecnico, ma l'impianto generale degli scritti e' stato considerato "soddisfaciente" da una persona che puo' vantare un'indubbia competenza in materia. Anche se tra gli stessi scienziati non c'e' piena uniformita' di vedute, nondimeno l'impianto generale dei testi si conforma ad una delle teorie piu' in voga al giorno d'oggi, ma del doman non v'e' certezza... e si naviga a vista: la scienza non e' una religione.

2) che la mia critica all'egualitarismo si fonda sul metodo UMANO di percezione, in quanto nessuno dispone di un microscopio atomico che usa ogni volta che entra in contatto con un suo simile (vedi etimologia: non sta per "uguale"). Il caso del verme che ho citato dovrebbe essere sufficientemente esaustivo: condividendo l'uomo e il verme, pressoche' lo stesso patrimonio genetico secondo questo metodo, sarebbero anch'essi "uguali", dunque e' necessario un supplemento di metodo basato sui criteri sensoriali: come volevasi dimostrare: Linneo l'aveva gia' fatto nel Settecento.

3) che i miei scritti non intendono esprimere alcun apprezzamento o giudizio di ordine morale. Dovrebbe essere pacifico, trattandosi di argomenti scientifici, ma noto che qualcuno dura fatica a capirlo; ebbene, a queste persone non ho nulla da dire poiche' qualunque cosa dicessi verrebbe interpretata in modo irrazionale il che esula dallo scopo che mi sono prefisso.

3) che la percezione del "diverso" e' un meccanismo non disgiunto dalla percezione dell' "affine": attenuando l'una si attenuerebbe anche l'altra, ma in ogni caso non si puo' influire per via culturale su di un meccanismo che ha altre origini e che per gli evoluzionisti e' da ricercarsi addirittura nell'orogine della vita e non solo in quella della/delle specie umana/e. La cultura puo' attenuare tale percezione, ma il "razzismo" rimane e viene trasmesso per via ereditaria.

4) che le percezioni di cui sopra fanno parte del meccanismo di selezione proprio della specie umana (homo sapiens sapiens), ma nei gruppi etnici funzionano esattamente come se gli uomini appartenessero a specie differenti, pur essendo, ovviamente, interfecondi.

5) che tale meccanismo sovrintende alla stessa SOPRAVVIVENZA della specie umana e dello specifico sottoinsieme. Attenuare un tale meccanismo e' cosa poco auspicabile come puo' essere osservato nel caso di popoli dell'Amazzonia e della Papuasia, i quali sono scomparsi perche' non hanno saputo riconoscere il pericolo che veniva loro dai "diversi".

Mi auguro che queste precisazioni siano d'aiuto a chi mi ha chiesto lumi. Chi desiderasse spiegazioni piu' esaustive puo' rivolgersi agli esperti di cui ho pubblicati gl'indirizzi per esteso

25 commenti:

Lo PseudoSauro ha detto...

Anna: ogni gruppo etnico e' il frutto di un adattamento al clima e di ulteriori modifiche casuali. Il meccanismo di selezione serve a migliorare la specializzazione dell'uomo su di un dato territorio, il che mal si concilia con le migrazioni di massa che sarebbe piu' correto definire "colonizzazioni". E' tanto vero che l'uomo si adatta al territorio, che in Australia sono scomparsi interi gruppi sanguigni in nemmeno 300 (trecento) anni, ovvero, da quando e' iniziata la colonizzazione/invasione degli occidentali.

Lo PseudoSauro ha detto...

Non lo dicono perche' evidentemente cio' contrasta con un ben preciso progetto di omologazione etnico-culturale. Che questo avvenga in USA o nei paesi obiettivo d'immigrazione, e' del tutto comprensibile, ma che avvenga in un continente gia' densamente popolato come quello europeo significa che si vuole sostituire una cosa con un'altra. Ogni tentativo di attuare una selezione su base etnico-culturale dovrebbe essere percepito come allarmante: sia che si trtti di "razza pura" che di "razza mista". Chiamasi "pianificazione razziale", a mio parere.

Lo PseudoSauro ha detto...

E tu come te lo spieghi, allora, che in UE esistono appositi uffici come quello per i "diritti fondamentali" che prima si chiamava "ufficio per il contrasto al razzismo e alla xenofobia"? Come ti spieghi che gli "xenofobi", i "negazionisti" e i "razzisti" in genere, vengono messi in galera anche nella "democratica" Svizzera? Certo tra queste pèersone ci saranno anche alcune che, se potessero, ammazzerebbero gli ebrei, o i clandestini o i diversi in genere... ma a te risulta che i "negazionisti" dell 11 settembre siano perseguiti per qualcosa? Ed e' giusto cosi'. Per quanto sgradevoli siano alcune opinioni le si devono sopportare se no non si e' piu' in una democrazia. E poi cos'e' il "negazionismo"? E' un reato? Allora stiamo freschi... quelli che "negano" l'esistenza di Dio, o Allah, tutti dentro... quelli che negano i crimini nazisti, tutti dentro... per quelli comunisti: pure... si diventa una prigione a cielo aperto. Non e' chiaro dove si va a finire? Se poi si nega a qualcuno il diritto di difendersi da una minaccia siamo ben oltre la tirannia.

Lo PseudoSauro ha detto...

Vedi un po' se non hai mai sentite queste cose: "la societa' multiculturale e' inevitabile"; "il nostro futuro e' la societa' multietnica"... l'hai mai sentito dire? E chi avrebbe deciso che la multiculturalita' sarebbe "inevitabile"? La "libera" circolazione di uomini e merci? Ma se si tratta dello spostamento di intere comunita'... mica si tratta dell' "individuo" che decide "liberamente" di cambiare paese... si tratta di una colonizzazione pilotata all'esterno dell'Europa e incoraggiata dall'interno. E' difficile anche solo il pensare che si tratti solo di dabbenaggine degli occidentali; soprattutto alla luce degli esempi che ti ho fatti sopra.

Watergate ha detto...

ma ti commenti e ti rispondi da solo? :-D che mistero!

Lo PseudoSauro ha detto...

Wat: ebbene si', sono impazzito. La verita' e che mi scrivono privatamente ed io preferisco rispondere qui per non dover ripetere 80 volte la stessa cosa... Poi mettero' anche le domande, ma ora sono nel piu' complreto marasma.

Lo PseudoSauro ha detto...

Anna: il punto 4 significa semplicemente che l'uomo non fa come i cani... cioe' che sceglie prima nel suo ambito etnico e poi negli altri il compagno. Non ci posso fare niente se e' cosi'. Tanto e' vero che ogni etnia ha i suoi propri canoni di bellezza che non sempre sono universali; e non si tratta solo di un intermediazione culturale, ma di qualcosa di piu' profondo. Ti faccio un esempio: una mia amica giapponese era bellissima per noi occidentali, ma per i giapponesi era una ciofeca... e' chiaro che si sta formando un modello estetico comune, che a mio avviso e' impossibile a realizzarsi, ma la domanda e': si tratta dell'uovo o della gallina?

Lo PseudoSauro ha detto...

Mi spiego meglio: il modello e' conseguenza dell'ideale multietnico oppure e' uno dei veicoli?

antiEUropeo ha detto...

A proposito di estetica.
Ricordo una polemica uscita tempo fa sui giornali nella quale si accusava il cinema americano di imporre canoni estetici occidentali alle ragazze indiane, le quali per adeguarsi finivano vittime di problemi di salute o psicologici di vario tipo.
Evidentemente qualcuno ritiene che alcuni modelli siano più multietnici degli altri...

Lo PseudoSauro ha detto...

antieuropeo: bravo cosi' non sembra che stia parlando da solo.

Da un punto di vista estetico e' fino comprensibile che chi esporta tutto esporti anche il look, ma i modelli sono cose che vengono studiati con attenzione, mica li buttano li'... quando ti mettono i due fidanzati, l'uno afro e l'altra svedese, mica lo fanno solo con l'intento di propagare l'amore universale... e' una strategia di marketing applicata alla politica. Un conto e' il tizio italiano che liberamente sceglie una moglie nigeriana, un altro il trasferire l'Africa qui con la scusa che tanto siamo tutti fratelli... lo so anch'io, ma mi sembra un'altra cosa. :-)

Monica ha detto...

Sauro...
comincio a preoccuparmi per te...

Lo PseudoSauro ha detto...

Monica: lo sanno tutti che sono grave...

Nessie ha detto...

Sig. Sauro, la si faccia una domanda e la si dia una risposta. Ovvero sauro parla del Sauro.
Ovvero "parliamo ancora e sempre tanto di me" (Zavattini con scolapasta in testa).
Ovvero "stream of consciousness" (Joyce). Insomma, gli antesignani non mancano :-)

siro ha detto...

Concordo con te, Sauro.
Ma questo è il tipico discorso del genere "campo minato": non lo si può fare a voce troppo alta, perché va a toccare tutti i nervi scoperti del politically correct; e in casi come questo, a beccarsi del razzista e del fascista e dello squadrista e del nazista ci vuole un attimo.

Lontana ha detto...

Sauroooooooo!!!
La soluzione c'é :
"Mogli e buoi dei paesi tuoi.."
:-))

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: e' che qualcuno non riusciva ad accedere ai commenti e mi faceva le domande via chat... io ho scritte le risposte e le domande me le sono perse. Vedro' se riesco a recuperarle, ma il tenore dovrebbe essere chiaro dalla replica. Il tuo scolapasta e' piu' bello del mio? Ma va...

Siro: lo faccio apposta a toccare questi argomenti e fra un po' ne tirero' fuori uno anche peggio. Ho deciso che mi sono stufato di mettere a gunzaglio la mia fluviale espressivita'. Mi si dica dove sbaglio e faro' ammenda; del fascista, xenofobo, omofobo etc. me lo sono gia' preso e non m'impressiono piu' di tanto, tanto ormai basta votare Berlusconi che ti danno il biglietto d'andata gratis per Norimberga o Piazzale Loreto... tanto vale guadagnarselo fino in fondo.

Lontana: direi proprio di si. Tutta st'esterofilia mi ha proprio nauseato. Peccato che le saure siano tutte accasate... mi tocchera' cercare un'altra specie ospitale. :-)

Lo PseudoSauro ha detto...

Continuo il mio pseudo-soliloquio, che nessuno mi mandi un'ambulanza, che tanto non ci starei dentro.

Anna: proprio mentre scrivo stanno cominciando a sequenziare il DNA del neanderthal, il che, se portasse a dati inoppugnabili potrebbe aprire ulteriori interrogativi. Al momento si e' quasi certi che neanderthal e sapiens siano state due specie umane diverse originate dallo stesso ominide, che abbiano convissuto e che non fossero interfeconde. Nondimeno sarebbero state originate da un ominide comune ad entrambe le specie... quindi sarebbero state la risposta umana a climi diversi. Non ti pare sia la stessa cosa anche attualmente? La differenza non la fa il genoma, che cambia in tempi enormemente lunghi, ma la possibilita', o meno, di comunicare con altri territori diversi per clima e colonizzati da individui che ne hanno subita l'influenza. Nonostante il sapiens venga, probabilmente, dall'Africa, e' molto probabile che dati tempi storici molto lunghi, e data la mancanza di comunicazione tra i gruppi etnici diversi, ognuno avrebbe dato origine ad una specie umana diversa. Si tratta di una probabilita' che e' quasi una certezza considerati alcuni parametri evoluzionistici che al momento sembrano confermare l'esistenza di un simile meccanismo. Quindi si puo' considerare la percezione della diversita' etnica il preludio ad un'ulteriore specializzazione che separerebbe nettamente un gruppo dall'altro che, probabilmente, non sarebbe nemmeno piu' interfecondo... ovvero che l'accoppiamento di un individuo di un gruppo/specie con l'individuo di un'altro/a darebbe per esito un'individuo sterile. La selezione umana la fa la natura, non l'uomo, quando questo si interpone culturalmente o scientificamente combina solo disastri. Ovviamente la competizione che esiste tra le specie e la stessa catena alimentare spiega un sacco di cose, tra cui fino il cannibalismo che e' tale per noi che facciamo un ragionamento ideologico, ma non per quei popoli che considerano il diverso "non umano", quindi utilizzabile anch a fini alimentari. E' un discorso lungo, magari puoi andare su www.vialattea.org a chiedere informazioni piu' precise che io non ti potrei dare. Anche perche' se continuiamo questa conversazione mi prendono per matto...

Lo PseudoSauro ha detto...

Purtroppo non ho il tempo per continuare la conversazione, oggi.

Come no? Ma quando il sapiens (che siamo noi) e' "venuto su" non c'era quasi nessuno... mica esistevano civilta' organizzate e territori densamente popolati come i nostri... Quando 40 mila anni fa i gruppi etnici si sono separati, hanno cominciato a sviluppare caratteristiche diverse, visibili o meno che fossero. Il colore della pelle ed altre caratteristiche anatomiche sono le piu' evidenti, ed ogni uomo si basa su queste quando si rapporta con un altro uomo e decide se questo e' "affine" o "diverso". Non e' che e' arrivato il lupo mannaro che ha messo i neri tutti in africa, gli asiatici in asia, i caucasici in europa... e' stata la natura a specializzare l'uomo in rapporto al territorio, o pensi che un pigmeo messo a vivere in Alaska si trovi "ugualmente" a suo agio? Con questo chiudo perche' ho da fare. :-)

Lo PseudoSauro ha detto...

Rieccomi.

Ma lo vuoi capire o no che la Natura (o Dio) di Rousseau e del suo "bon sauvage" se ne fotte? Non e' per la "cattiveria" dei bianchi che i neri sono neri e i gialli sono gialli... e non sono stati i bianchi a mettere i neri e i gialli dove stanno, anche se e' vero che li hanno portati in luoghi dove non avrebbero dovuto stare, nei quali, comunque, stanno meglio di quanto starebbero nei propri territori, grazie al progresso. Se non ci fosse la civilta' occidentale con le sue comodita', un nero messo in Alaska morirebbe, ed un'intera comunita' bantu' che vi si trasferisse sarebbe sterminata in brevissimo tempo perche' non adatta a sopravvivere in un ambiente cosi' inospitale. Metti il caso, nient'affatto peregrino, che a causa di una guerra globale la civilta' occidentale sparisse con la sua industrializzazione, la sua medicina e il suo progresso... sopravviverebbe solo chi in un dato territorio vi si e' adattato in centinaia di secoli. Il nostro pensiero e' relativo alla nostra cultura; fai sparire la nostra cultura che tutto ritorna come prima: nulla e' acquisito per l'eternita', ne' il progresso, ne', tantomeno, la civilta' che l'ha reso possibile. Il real-time poco si concilia con il lunghissimo adattamento alla diversita' dei climi terrestri, che, a loro volta, cambiano in continuazione. Il risultato, assai poco politically-correct, e' che il piu' forte sopravvive mentre il piu' debole muore... alla faccia dell'egualitarismo, che e' una filosofia bellissima ed affascinante, ma cozza contro tutti i principi vigenti in natura. Mica si vuole lo stermino del diverso... e' invece auspicabile che la migrazione sia rispettosa dei criteri che stanno alla base della natura stessa; e non e' affatto "naturale" il considerare la migrazione di moltitudini di individui "diversi" finalizzata ad una "civile" convivenza, semplicemente perche' questo non e' mai accaduto da che la vita e' comparsa sulla terra. Seguire le utopie burocraticamente senza considerare i loro effetti nella realta' e' una cosa da pazzi.

antiEUropeo ha detto...

L'uomo appartiene alla natura.
Solo che gli appartiene così tanto...da non rendersene neanche conto.
Gli ambientalisti dovrebbero essere i primi a fare questi discorsi.

Questo tuo apparente monologo è molto allusivo alla diffusione delle tue affermazioni...

Lo PseudoSauro ha detto...

antieuropeo: grazie. Non e' che non abbia ritenute degne di essere pubblicate, solo mi arrivavano in modo un po' scomodo da copiare.

Eppure si tratta di cose relativamente semplici, ma dall'illuminismo si procede su di una strada che rischia di non portare da nessuna parte, seguendo la Ragione, scordando la Natura e sostituendo al Sacro una sbilenca sacralizzazione del profano... cosi anche la Ragione si fa Religione e siamo daccapo. :-)

Lo PseudoSauro ha detto...

intendevo "le domande"

marshall ha detto...

Ho riletto i cinque post dedicati a "Razze e specie umane".
Li farei leggere accuratamente a quelli che si sbrodolano con il "io sono politically correct".
Anzi, per coloro che ambiscono ad una carica pubblica nel campo del sociale, li obbligherei ad acquisire un patentino, con obbligo, quindi, di lettura, e studio, di argomenti sul genere di questi post; quindi di esami che li abilitino a quell'incarico.

Lo PseudoSauro ha detto...

Marshall: sono lusingato, ma non mi sembra di fare un lavoro cosi' complicato. I dogmi sono proprio tanti ed alcuni sono anche farina del "nostro" sacco. Se solo ci si abituasse a ragionare invece che accettare opinioni pre-pensate e digerite il "comune sentire" ci guadagnerebbe, ma evidentemente si vuole dividere invece che unire.

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

 
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