Lo PseudoSauro

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10 agosto 2006

La guerra "moderna"

Ci si domanda spesso del perche' anche i gia' sanguinosi conflitti tra Stati siano ormai regrediti a guerre tra bande ispirate dall'odio religioso, o da quello ideologico. Nel 1963 Carl Schmitt nel suo "Teoria del Partigiano" ne dava gia' un'ottima spiegazione:

"La guerra moderna è una guerra partigiana, cioè ha la sua radice nelle ideologie e non trova più limiti nello Stato, anzi si radica all'interno dello Stato e della società. Il partigiano, infatti, non difende la terra da un'occupazione, ma conduce una lotta in nome di una propria verità ideologica in tal modo, egli sostituisce al nemico pubblico un nuovo nemico privato e regredisce, pertanto, alla barbarie."

In http://www.filosofico.net/schmitt.htm se ne da questa spiegazione, che a parere di chi scrive e' una delle migliori mai lette:

"Questa crisi della politicità è in rapporto, secondo Schmitt, con il predominio dell'economia e della tecnica nel mondo contemporaneo, dove lo Stato si trova ridotto ad assolvere una semplice funzione puramente burocratica e organizzativa, al servizio del dominio economico sull'uomo. In tal modo anche il pensiero di Schmitt si conclude con una critica alla modernità, in sintonia con pensatori ai quali si sentiva vicino, come, ad esempio, Jünger e Heidegger. "

26 commenti:

antieroe ha detto...

Accidenti, in quale devo commentare...provo in questo.

Venendo da Schmitt l'affermazione mi suona quantomeno familiare e l'analisi di filosofico.net è sicuramente corretta.

André Glucksmann fa risalire invece le lotte ideologiche alla pretesa di "scientificare" la vita operata da "maestri del pensiero" che volevano applicare la rivoluzione copernicana (scienza) alla politica. Le ideologie pretendono di organizzare la vita di tutti gli individui, trasformati per l'occasione in massa, intorno ad una verità assoluta intorno alla quale tutto ruota come il sistema solare intorno al sole. Che poi l'ideologia si richiami a Dio, alla Nazione, all'unità dei lavoratori o a quant'altro non fa in pratica nessuna differenza. Ed è per questo che le guerre moderne, a partire dalla rivoluzione francese, si sono ideologicizzate.

Schmitt sta in realtà dicendo che l'ideologia del nazionalismo, e non il semplice patriottismo, dovrebbe sostituire le altre ideologie e che lo stato-nazione dovrebbe educare l'individuo al posto loro. Ma questa è di fatto un'ideologia esattamente come le altre, ed è questo che le ideologie fanno: cercare di sostituirsi a vicenda nell'organizzare la vita degli individui per la pace come per la guerra.

L'invettiva contro l'economia e la tecnica poi altro non è che un'invettiva contro il mondo moderno "ebraico ed anglosassone" che, nella visione tipica di Schmitt, si oppone alla romantica "kultur" tedesca. In realtà questa "kultur" è una idealizzazione e il "mondo moderno" di Schmitt uno stereotipo ideologicizzato che ottempera alla funzione di minaccia esterna.

PS: sono Wellington altrimenti loggato.

Lo PseudoSauro ha detto...

Ciao Well. Non so che sta combinando blogspot.

Naturalmente sono d'accordo, tranne sul nazionalismo; non che non lo ritenga un ideologia, ma in quanto i rapporti tra Stati si informano ancora oggi a questo principio, ne' mi pare possa essere sostituito da altro che non sia una dimensione allargata della "nazione" come la intendeva Fichte. E quest'idea ampliata della nazione prescinde bellamente da quei fattori culturali, oltre che etnici, che sono esattamente il nostro problema.

antieroe ha detto...

La nazione-stato è a tuttoggi la principale forma di organizzazione politica e lo sarà nel prevedibile futuro. Questo è un fatto. Prova ne è che le varie ideologie mirano ad infiltrarsi nelle strutture di governo delle nazioni e, eventualmente, di arrivare al governo vero e proprio.

Per curiosità, qual'è la dimensione allargata della nazione di cui parla Fichte? Di lui ho solo ricordi del liceo più qualche fugace stralo che gli lancia Glucksmann. E sopratutto che ci fa un vecchio sauro con un giacobino della prima ora come Fichte?:-)

Lo PseudoSauro ha detto...

Vado a memoria. La "Nation" di Fichte coincide con il "Volk" che e' stata la base del nazionalismo tedesco poi esasperatosi nel socialismo nazionale di Hitler, che gl'ideologi italiani dell'epoca chiamavano piu' correttamente "NationalBolschewismus". In tale contesto la nazione non coincide con il territorio dello Stato, ma con l'identita' popolare. Non e' che il concetto sia sbagliato in se, ma nelle mani sbagliate combina i disastri che sappiamo. Effettivamente esiste un'identita' culturale e linguistica di uno stesso popolo sparso in diverse nazioni; basta vedere la vicenda ebraica per capirlo. Quindi se vale per gli uni deve valere anche per gli altri. Io ritengo che piu' che il nazionalismo abbia fatto il bolscevismo che intendeva riunificare un popolo a spese degli stati nazionali esistenti. Va da se che questo sottende al fatto che negli stati dell'europa centrale esisteva una condizione di multiculturalita' di fatto. E' la solita storia dell'uovo e della gallina, ma se e' discutibile il voler riunificare un'idea di nazione, o di popolo, e' assolutamente demenziale il voler unificare qualcosa che omogeneo non e', con il risultato che lo si fa a forza e si getta il seme per la distruzione dell'esistente. Ovviamente non si tratta solo di culture aliene, ma anche di ideologie utopiste che mirano alla distruzione dello status quo per concretizzare il proprio ideale. L'insieme di culture aliene, etnie diverse, ideologie diverse, crea una societa' multiculturale nella quale la guerra partigiana diventa la norma e lo Stato diventa un'istituzione inutile. Per me si tratta di una regressione alla societa' tribale.

Anonimo ha detto...

..anche dietro Fascismo e Satlinismo c'è il Volk.
Maledetti Sturm und Drang!!!

Zagazig

antieroe ha detto...

Grazie. Direi che collima più o meno con ciò che ricordavo di Fichte. All'epoca la Germania era un posto abbastanza arretrato rispetto agli standard europei e con molte divisioni interne, è perciò si vede benissimo di cosa parlasse Fichte. Ma la sua idea di nation unita al suo giacobinismo e al suo statalismo sicuramente ha un che di totalitario.
Hegel riprese molto da Fichte e Marx molto da Hegel. Fatti un po' il conto...

Per esempio, se ricordo bene, Fichte fu il primo a parlare degli ebrei in termini di ribelli contro lo stato, e non solo di un'etnia separata. Per lui gli ebrei erano un problema perchè non avevano possibilità di integrarsi in uno schema volk-stato, o stato-volk e perciò rompevano quell'armonia ideale. In questa maniera superò l'antisemitismo medioevale, basato sulla religione e gettò le basi dell'antisemitismo moderno.

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: diciamo "bolscevismo"... ma non e' colpa dello Sturm un Drang, secondo me e' una parte dell'Illuminismo che non funziona. Nelle ideologie popolari c'e' qualcosa di buono come nell'individualismo, tutto sta a non farne dei feticci affidati alla burocrazia, alla tecnologia o alla filosofia: la duttilita' della "ragionevolezza" contro il totem della "razionalita'". L'Illuminismo inglese ha portato ad un modello diverso perche' e' iniziato prima - c'e' chi dice con la Scholastica in Northumbria, ma da noi non funzionerebbe: abbiamo un'altra storia e non siamo al supermercato dove si puo' scegliere tra un modello e l'altro.

Well: beh, io non direi "arretrata". La Germania e' stata calpestata per secoli e il popolo tedesco non ha niente da invidiare a quello ebraico in quanto a identita'; se poi ci metti sopra che e' inequivocabilmente piu' bellicoso, il resto viene da se. Noi ne abbiamo patite ben di peggio in Italia, ma non abbiamo mai compresso per secoli sentimenti di rivalsa come hanno fatto i tedeschi. Mettici sopra il cristianesimo riformato e il quadretto e' pronto. In ogni caso il nazionalismo tedesco non aveva niente a che vedere con il nazionalsocialismo: gli mancava la seconda parte. Un mio maestro era ebreo tedesco, nazionalista e con tanto di Schmiss sulla guancia, aveva studiato nelle stesse prestigiose universita' del nord dei nazionalisti, e' diventato ufficiale della Wehrmacht ed e' finito in un lager lo stesso. Era l'uguaglianza su base etnica a fare la differenza: i tedeschi dovevano essere tutti uguali senza piu' classi e la loro uguaglianza era basata su di una conoscenza scientifica errata. L'errore del Socialismo Scientifico sommato a quello di un evoluzionismo d'accatto, ma a parte il primo, nel secondo vi credevano in tutto il mondo occidentale. Si trattava della sacralizzazione della Scienza.

Nessie ha detto...

Non ho mai letto nulla di Schmitt, ma non metterei le religioni e le ideologie sullo stesso piano, anche se spesso si trovano a dover interagire. Quando crollano le ideologie (ovvero forme di pensiero secolare) si hanno regurgiti religiosi (vedi crollo dell'Urss, della Polonia e della Iugoslavia). Viceversa molte ideologie si incentrano sulla critica (o addirittura
la messa al bando) del pensiero religioso.

antieroe ha detto...

Sauro: direi che sono più o meno d'accordo su tutto, anche su quello che hai detto a Zag.

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: teoricamente parlando non ci vedo molta differenza tra un'ideologia ed una religione. Siccome siamo abituati ad ideologie materialiste ci sembra un paragone assurdo, ma se guardi il nazismo, in cui le due cose si confondevano, vedi bene come si tratti della stessa cosa. La differenza la fa solo la durata, ma anche il tipo di tradizione su cui s'innestano. Schmitt fu l'ideologo di punta del NazionalSocialismo e, al contrario di molti suoi colleghi nazisti e fascisti, non passo' armi e bagagli al Socialismo: fu processato a Norimberga e assolto, quindi continuo' a fare filosofia. In tempi recenti e' stato "riscoperto" anche dalla cultura egemone, a riprova del fatto che, gratta gratta, la differenza dei simboli non corrisponde a quella del pensiero. Scriveva cose interessanti come anche Spirito e Cantimori, che passarono dal Fascismo al Socialismo dopo l' "apertura" di Togliatti. Si tratta comunque di grandi pensatori del '900: comunque la si voglia vedere; ora non ce n'e' piu'.

Well: a parte il mio club dei sauri, sei il primo che mi trova compatibile con una qualche forma di liberalesimo; allora non sono un bieco fascista...

Perla ha detto...

Per tornare a bomba (non voleva essere una battuta sull'attualità), direi che il Libano può rappresentare la conferma ma anche la smentita delle tesi schmitiane.

Mi riferisco all'indestricabilità tra fondamentalismo religioso, ideologia, nazionalismo, terrorismo e resistenza e partigiane e "resistenza partigiana".

Ma questi Sauri... :-))

Perla

antieroe ha detto...

Che vuoi sauro...se non ci si riconosce tra vecchi sauri che rifiutano testardamente l'estinzione e (quasi)giovani primati che vogliono evolversi con le sole proprie forze.:-)

Lo PseudoSauro ha detto...

Perla: nemmeno il piu' visionario tra gl'ideologi di 800 e 900 (Marx compreso) avrebbe mai lontanamente inteso occuparsi di un ambito esterno alla cultura occidentale. Fino a meno di 50 anni fa le civilta' che non fossero quella cinese o indiana (questa con qualche riserva) venivano considerate arretrate e degne solo di una superficiale analisi antropologica, quasi si trattasse di un'infanzia della Storia che noi avevamo gia' superato. Tutte le nostre ideologie sono nate in seguito all'Illuminismo ed all'industrializzazione. Francamente non vedo nemmeno ora la necessita' di mettere in relazione una civilta' in cammino con un'altra che e' ferma a 1500 anni fa, nonostante all'inizio della conquista islamica vi fosse un certo fermento culturale... ma la societa' e' rimasta la stessa: in balia del fatalismo che e' l'esatto contrario della cultura cristiana che ha prodotto anche rivoluzioni e reazioni a catena. penso che Schmitt intendesse lo stesso.

Well: arruolato tra i sauri honoris causa. :-)

Nessie ha detto...

Mah... rispetto e trovo affascinanti i filosofi "antimoderni" alcuni dei quali da me letti (Junger, Spengler, Heidegger) tuttavia non mi convincono troppo le intersezioni tra ideologia e religione che fanno d'ogni erba un fascio senza i debiti distinguo. La mia linea di pensiero è diversa e per rimanere sul concreto la mia notazione è questa: crollano le ideologie (vedi il marxismo sovietico ateista) ecco che si radicano le religioni. Chi è stato nell'attuale Russia, vede fiorire dappertutto templi ortodossi, perfino nella taiga (la foresta siberiana) e ora si vuole perfino canonizzare la dinastia dei Romanoff.
E viceversa le religioni vengono spesso messe in forse dalle ideologie (vedi l'Illuminismo).

Nessie ha detto...

PS: e vedi tutte le teorie filosofiche collaterali: empirismo, utilitarismo e pragmatismo, che stanno alla base del pensiero moderno.
Sono d'accordo che oggi i governi si trovano a svolgere il ruolo di "amministratori e ragionieri" dell'economia di mercato. Ma perché allora non attribuire la responsabilità anche a omuncoli raccogliticci incapaci di impugnare un pensiero forte e decisionista?
Se non ragioniamo in quest'ottica ci ritroviamo di nuovo alla teoria di Lutero del denaro inteso come "sterco del diavolo".

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: pensa che il termine "decisionista" l'ha proprio coniato Schmitt... In questo caso il relativismo e' d'obbligo. Che s'intenda la religione "cultura" o "sovrastruttura" resta comunque il fatto che l'deologia si pone in antagonismo con la fede. Secondo me e' perche' si tratta di una "religione laica". Quanto alla leadership...

Nessie ha detto...

C'è poi tutto il discorso sul "debolismo" che andrebbe approfondito e che permette a detti omuncoli di trasformarsi in ragionierini "istantanei" come i loro governicchi. Toh... mi fa piacere che il termine "decisionista" l'abbia coniato Schmitt. Sul mio blog c'è un certo Zanzibar (nomen/omen) che rompe di brutto contro FI e che minaccia sfracelli contro il referendum proposto dalla Lega su quell'aborto di legge sulla cittadinanza. Urge soccorso ultrasaurico.

Lo PseudoSauro ha detto...

Sara' Zag che scrive dal bar...

Nessie ha detto...

Mi sa anche a me...:-) Non ci vanno mai gli scassapalle in ferie?

Anonimo ha detto...

settembre..:-)..

Ma non sono io sul tuo sito...ho altro stile...:-)

Zag

Nessie ha detto...

Chiamalo stile!Zagor, non potresti dire a quelli della tua federazione rifondarola salernitana di piantarla di impestare il mio blog con tutte quelle stronzate? Altrimenti, in caso contrario sarò costretta a bannare anche te.

Anonimo ha detto...

..mi attribuisci doti da leader...:-DDDD...mica le mando io le persone sul tuo blog!!!???
Nessie bannami pure se pensi..anzi evito proprio di passare da te per non 'corrompere' la purezza del dibattito.
:-)
Che dire..."Viva la revolucion virtual"..

Zag Che...nel senso che esiste.

Lontana ha detto...

Sono passata solo per un salutino, e mi compiaccio sia della discussione, sia del recrutamento di un nuovo sauro. :-)
Ora vado a fare altri giri...
Ciao Gran Sauro Primario! :-))

Nessie ha detto...

Sauro, non è ora di aggiornare questo blog? Dove diavolo ti sei cacciato? sei sprofondato nelle glaciazioni? Sono aggredita dalle katiusce e dai kassam virtuali dei soliti noti dediti al comunislam e tu non muovi una scaglia né un frammento di coda o di zampa per me: è così che mi vuoi bene...:-(

Anonimo ha detto...

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