Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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Il sauro apologizza (ormai si dice cosi') per l'inconveniente.
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01 agosto 2006

In Italia siamo troppi

Con cadenza perlomeno semestrale il sauro affronta questa tematica ben certo che non serva a nulla, ma animale caparbio com'e' insiste imperterrito e cosi' si propone di fare in saecula saeculorum: amen.

Mettero' qualche fonte in testa anziche' in calce per dare a chi lo desiderasse il modo di leggere qualche studio serio sulla materia. Naturalmente si tratta di studi demografici condotti da demografi e antropologi pertanto sara' difficile che a questi venga dato il necessario rilievo in un epoca in cui questa materia viene affrontata quasi esclusivamente da economisti, filosofi, religiosi.

Per cominciare il solito Wikipedia che offre qualche prospetto su base trentennale che evidenzia come l'incremento sia in crescita costante e verticale, naturalmente con riferimento ai cittadini, in quanto qualunque studioso serio morirebbe dal ridere se gli venisse richiesto di includere i cittadini della Repubblica del Congo o quelli della Tunisia; senza dire del fatto che la popolazione straniera clandestina non e' censibile per antonomasia.

Poi si potrebbe leggere qualche lungo documento in lingua inglese, ma alcuni studiosi italiani stanno pubblicizzando il risultato delle proprie fatiche sul web di MDD (Movimento per il Decremento Demografico); questo e' un documento particolarmente interessante in quanto confuta la teoria economica secondo la quale all'incremento demografico corrisponderebbe uno sviluppo economico direttamente proporzionale; questa e' una delle tesi piu' all'avanguardia in UK e Giappone. Sul web di Italiani Liberi, curato da Ida Magli, si potranno poi trovare numerosi altri testi di carattere antropologico di indiscutibile valore scientifico, anche se redatti per i non addetti ai lavori.

Infine si passa alle solite rampogne, lamentazioni e geremiadi. Che l'Italia sia un paese prevalentemente montuoso: lo si studia fino dalle elementari; che sia una nazione relativamente piccola: anche, ma che in qualunque contesto territoriale una crescita demografica secca di uno 0,5 sia considerata abnorme, questa e' cosa per gli addetti ai lavori; ai piu' potrebbe sembrare un'esagerazione. Che in economia vi sia un rapporto diretto tra il numero di unita' produttive e il PIL e' cosa nota agli economisti, ma e' altrettanto noto all'universo mondo quanto tali studiosi si disinteressino totalmente del fatto che chi produce stia comodo o pigiato come le sardine; l'unica forma d'interesse destata dalle battaglie sindacali nell'epoca industriale fordista riguarda orari e tempi di produzione, non il fatto che questa avvenga in un contesto ambientale antropologicamente disastrato o, almeno, si tratta di un problema di cui si fa carico solo una minima parte della produzione economica mondiale.

Naturalmente qui si tratta del numero grezzo delle persone, non del rispettivo imprinting culturale che genera ben altri problemi che il sauro tratta qui, almeno, mensilmente; e questo perche' data una mandria di bestiame all'interno di un recinto, cio' che balza alla vista e' il numero dei capi, solo secondariamente ci si preoccupera' del fatto che a mettere lupi con agnelli il pastore non ci guadagnerebbe un granche', ma, come detto sopra, si tratta di un altro problema che, per altro, rappresenterebbe un abbozzo di soluzione ad un eventuale sovrappopolazione.

Domande: siamo tanti, o pochi? Dobbiamo fare figli, o no? Eventualmente dobbiamo chiamare qualcuno che ce li faccia per procura? Siamo in grado di soddisfare alle esigenze di continenti poveri e in spaventosa crescita demografica con il nostro piccolo territorio? Naturalmente si tratta di domande retoriche, ma considerate le politiche comunitarie UE e quelle dei rispettivi stati membri sembrerebbe di no, poiche' la raccomandazione e' di inglobare il piu' possibile forza lavoro dall'esterno; dall'esterno di cosa non e' ben chiaro, considerato che la sola popolazione musulmana in Europa e' 4 volte l'intera popolazione dello Stato d'Israele, ma anche questa e' un'altra storia che, al solito, vine ciclicamente riesumata.

Risposte: secondo buoni studi il numero ideale dei residenti sul suolo italiano si aggirerebbe intorno ai 40.000.000 di unita'. Considerato che la popolazione censita (e sottolineo censita) si aggira attualmente intorno ai 59.000.000 di unita' ne consegue che vi sono gia' quasi 20.000.000 di individui in piu'; in antropologia questo e' di per se stesso un dato sufficiente a spiegare il decremento demografico.

I figli, in una societa' libera ed evoluta, li si fanno quando li si vuole; non e' lo Stato o il governo economico locale a decidere in vece dei cittadini; - vedi alla voce "autodeterminazione". La natura provvedera' al resto, in quanto la falsa percezione che la denatalita' venga da un ragionamento basato sull'economia o il benessere e' l'altra faccia del problema. Molto semplicemente: esiste un meccanismo naturale che sovrintende al rapporto tra individuo e territorio; quando questo e' sufficientemente colonizzato lo stimolo sessuale diminuisce o viene indirizzato diversamente.

Il farsi fare figli per procura e' qualcosa che dovrebbe evocare lo schiavismo, ma anche la cecita' di chi bada solo al numero e non riesce a concepire il fatto che gli uomini sono molto diversi tra loro, anche se sono fatti piu' o meno allo stesso modo.

Quanto al fatto che in Italia vi possa stare l'intero continente africano, non c'e bisogno di scomodare la scienza: basta chiederlo a un bimbo dell'asilo. Se i governanti non lo capiscono: ebbene, li si rimandi alle scuole primarie e si elegga gente con un cervello completamente sviluppato.

Bene: dopo questa sommaria esposizione ci si domandi il perche' del dogma demografico corrente, per il quale vengono scomodati reati di pensiero e malattie mentali. Evidentemente si tratta di una cosa maledettamente importante.

75 commenti:

Metafisico ha detto...

Siamo troppi peccato però che i politici
aznichè rispedirli ai loro paresi hanno pensato bene di rilasciare i criminali in libertà, immigrati compresi.
Bastava rispedire a casa questa feccia che era risolto il sovraffolllamento carcerario e buona parte di quello "esterno".
è ora di finirala con il fesso umanitarismo

antiEUropeo ha detto...

Un contenitore da un litro non può contenere quantità maggiori.
Che l'aumento demografico sia sempre un bene è semplicemente falso.
Nella migliore delle ipotesi, degli stranieri integrati non si capisce perchè non dovrebbero assumere lo stesso atteggiamento degli italiani, lasciando il problema irrisolto, anzi aggravato.

Anonimo ha detto...

..eheheh Sauro la storia del numero ideale mi fa pensare al tanto vituperato controllo delle nascite in Cina...:-)...allora fanno bene i comunisti?
Cmq i numeri ideali rimangono tali..altrimenti non si chiamerebbero ideali...:-)...

Zagazig

antiEUropeo ha detto...

@Andrea
Nessuno ha la soluzione in tasca del problema.
Quello che credo volesse (anche) far notare il Sauro è se il problema sia il decremento demografico od il sovraffollamento.
Le considerazioni sull'immigrazione sono conseguenti.

Non sei daccordo sui 40 milioni?
Benissimo dimmi allora quanti abitanti può ospitare il territorio Italia...100 milioni, 200 milioni?
Senza scomodare statistiche, ma solo...ragionevolmente.

antiEUropeo ha detto...

@Zag in Italia si parla di decremento demografico, quindi come vedi non c'è bisogno dell'intervento dello stato.

...mi risulta che la densità abitativa della Cina sia inferiore a quella dell'Italia.

Lo PseudoSauro ha detto...

Metafisico: non si capisce se sia un problema di cecita' ideologica o semplicemente stupidita' collettiva. In ogni caso, mentre in molti paesi europei si cerca d'invertire la tendenza in Italia si fa l'opposto.

Antieuropeo: se e' per questo l'Olanda ha una densita' piu' che doppia rispetto all'Italia, ma nonostante l'esiguita' del territorio, non si tratta di un paese montuoso, e poi c'e' un'abitudine alla coabitazione che si e' sviluppata in secoli. In ogni caso non mi pare che i Paesi Bassi siano un paradiso.

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: dimmi un po' se un comunista si puo' identificare in queste poche frasi:

«Però, una popolazione in calo – e questa è la ragione per la quale il mondo degli affari la teme – comporterà una graduale ma significativa ridistribuzione del potere da chi detiene il capitale verso chi detiene il lavoro. Una forza lavoro in via di riduzione mette coloro che lavorano in una posizione più forte – e per i lavoratori marginalizzati, può avere un effetto alquanto importante. Le aziende saranno obbligate a formare i lavoratori non specializzati, a mettere in atto politiche a favore della famiglia per non perdere le donne e per allettare i più anziani a restare al lavoro piuttosto che costringerli ad andarsene. La gente che possiede proprietà dovrà affittarle a prezzi minori, mentre coloro che affittano potranno scegliere posti più grandi nei quali vivere.»

Se non ti ci ritrovi allora mi devi spiegare cosa intendi per Socialismo, perche' a me continua a sfuggire.

Monsoreau ha detto...

L'Italia agli Italiani ... e non saremo più nè troppi, nè troppo pochi.
La Lega ha uno slogan che dice tutto: padroni a casa nostra.

Lo PseudoSauro ha detto...

La Cina esercita il controllo demografico in quanto questo si rende necessario. La differenza sta nel fatto che e' un paese totalitario, che sia comunista o meno e' del tutto irrilevante. Quindi usa dei mezzi di ogni dittatura e i regimi socialisti sono sempre stati dittature: nessuno escluso. Poi c'e' la peculiarita' culturale cinese che data a 8000 anni fa e si basa su valori molto diversi da quelli occidentali. Per questa cultura la sacralita' della vita occidentale non esiste quasi. Nelle strade di molti villagi cinesi vi sono spesso feti morti tra cui la gente passa con indifferenza. Sono gli effetti del socialismo reale o piuttosto della cultura autoctona? A chi legge la scelta.

Da noi non si tratta di sterminare nessuno, solo di considerare un eventuale decremento demografico un fatto fisiologico che si risolve da se e non il pretesto per realizzare ambiziosi progetti d'ingegneria sociale che sono falliti dappertutto.

Ovviamente se la filosofia mercatista spinge per aumentare la produttivita' attraverso l'aumento della forza lavoro e quella socialista per realizzare il proprio ideale lo capirebbe anche il cretino che ogni tanto scrive qui che c'e' una coincidenza di mezzi tra le due. Il che, di fatto, non da alternative politiche a chi la pensasse diversamente.

andrea ha detto...

è possibile sapere in base a che cosa questo studio ha stabilito che l'italia è comodamente abitabile fino a 40milioni di persone?accidenti sauro,ti piace bannare eh?ogni pretesto è buono...

Lo PseudoSauro ha detto...

I 40.000.000 di residenti, il che significa di uomini, non di cittadini, e' una cifra calcolata in base al territorio produttivo disponibile, che in Italia e' molto scarso, ancor piu' dopo l'abbandono di aree rurali che ormai non potrebbero essere sfruttate intensivamente anche ove fossero recuperate. Vigenti le economie nazionali i calcoli sono sempre stati fatti in tal modo, in quanto per mangiare ci vuole la terra. Ad ogni individuo in piu' il territorio diminuisce rendendo indispensabile il ricorso a risorse esterne che oggi sono disponibili, ma domani potrebbero non esserlo piu'. Non mi sembra una cosa tanto difficile da capire. Non si tratta di usare il territorio come i pinguini, i quali, per altro, vanno a mangiare in mare dove lo spazio e' enorme.

Anonimo ha detto...

Sauro sulla Cina riporto solo una delle critiche che le sono stae frequentmente rivolte dall'Occidente democratico.

Su quell'altro discorso mi pare sia minato dall'dea che le imprese possano svolgere quasi una funzione sociale e politica..invece la realtà ci dimostra che perseguono solo il profitto e l'accumulo del capitale.
Dubito che ci sia più di qualche imprenditore che applichi politiche come quelle citate.

Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Andrea: io ho solo cancellato alcuni commenti; se tu mi porti argomenti concreti se ne puo' discutere. Come vedi non ho cancellato solo i tuoi.

Sopra ho scritto il perche' dei 40.000.000. Naturalmente si tratta di una cifra indicativa, perche' le variabili sono innumerevoli. Se vai a vedere i links sopra troverai anche una spiegazione del perche' sarebbe anche economicamente piu' equo e conveniente un calo demografico.

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: sulla Cina mi sembra siamo d'accordo. Credi che se un qualunque regime socialista funzionasse, mi scalderei tanto a deprecarlo? Ci andrei ad abitare immediatamente; il problema sta nel fatto che non funziona da nessuna parte.

Quanto a Stato vs impresa individuale si tratta di un problema meramente ideologico. Secondo te l'uomo e' fondamentalmente buono e va preservato e diretto da un'autorita' superiore. Secondo i liberisti l'uomo deve provvedere alla societa' circostante per moral suasion in uno Stato il piu' leggero possibile. In realta' non funziona davvero nessuno dei due modelli, ma nel secondo caso lo "sfruttatore" puo' cambiare idea, mentre nel primo no, il che a mio avviso da piu' garanzie. Poi c'e' la Storia che andrebbe letta e assimilata.

Poi c'e' il fatto culturale. Lo stesso principio che sta alla base della moral suasion non puo' esistere al di fuori della cultura protestante USA, infatti io penso che in Italia un liberismo cosi' sarebbe un disastro in quanto l'individualismo e' tale che se lo Stato non esistesse i privati contiunuerebbero a farsi i cazzi propri. E' un problema locale che va affrontato con mezzi nostri, non con quelli della globalizzazione socialista o liberista. Non e' che se le persone che ci sono non ci piacciono le sostituiamo con altre... non lo fanno nemmeno in Cina.

andrea ha detto...

a me sembrano dei concetti arretrati e forzati.l'economia non è piu'legata soltanto alla produttività della terra.se non c'è il grano per fare il pane,mangeremo biscotti disse quella..piuttosto,chi sono questi 20 milioni in piu?e da quanto tempo ci sono?

Bisquì ha detto...

Sauro,
hai dimenticato di considerare la manna.
Quando il territorio non sarà più produttivo si aspettera la nevicata di miele :-)

Hehe,
quando uno è celebroleso lo si può solo biasimare.

Anonimo ha detto...

A me sembra che Sauro sia una persona equilibrata...evita di offendere gratuitamente e ci creare astio.
Quasi una eccezione a destra.

Zagazig

andrea ha detto...

bisquì,fai un favore all'italia sovrappopolata:fai un uso corretto dei proiettili che tanto ti piacciono,almeno di uno,ovvero,sparati in testa e fallo orbitare nel vuoto pneumatico e rimbombante!

marshall ha detto...

Ho il piacere di leggere un post su questo argomento; e visto che si ripeterà con cadenza mensile, diverro, come già sono, un abituè di questo blog. E così sono perlomeno sicuro che se dovessi affrontare anch'io questo tema, non potrò essere tacciato per matto e dover indossare la camicia di forza, come mi ha detto un blogger di nostra conoscenza, perchè sarei in buona compagnia.

Venendo alla questione, sento periodicamente parlare di una carestia che interesserà il continente europeo verso l'anno 2040. L'ultima volta ho sentito questa notizia dal Tg4 a fine inverno. Essa verrà causata dall'inaridimento di vaste aree del centro europa che sono attualmente sottoposte ad un intenso sfruttamento produttivo; inoltre c'è da tener presente che da qui a quella data vi saranno vaste aree del sud europa (Italia, Spagna) che diverranno deserto.
Va da sè che in tale scenario, l'Italia, che già adesso soffre di un eccesso di popolazione, con un surplus di 20 milioni di abitanti, stando a questo post, per quella data diverrà una landa sterile e desertica dove si vivranno scene bibliche da sette piaghe egizie.
Ovviamente questa è una esagerazione per far comprendere il problema esistente.
Però vedo che pochi mass media parlano di questo argomento. Forse lo fanno per non spaventare la gente.
Ma inutile nascondersi: il problema esiste.

Lo PseudoSauro ha detto...

Andrea: per una volta siamo d'accordo: si tratta di una concezione arretrata. Precisamente e' sbagliato mettere in relazione la crescita economica con la forza lavoro. In queste cose i giapponesi stanno sviluppando politiche alternative perche' piu' pressati dalla mancanza di spazio che li' e' di molto inferiore al nostro, dato che si tratta di un territorio piu' montuoso. In ogni caso la densita' media del Giappone e' di poco superiore alla nostra e di molto inferiore a quella dell'Olanda. La denatalita' ha raggiunto il minimo storico nel 2004, ma nessuno pensa di compensarla con l'immigrazione, anche perche' lo sviluppo economico e' anche frutto di una potente coesione che viene dalla civilta', come avviene ovunque con eccezione degli stati fondati sull'immigrazione, che sono tali perche' hanno widelands sconfinate, non in quanto potenze economiche. E' la terra che fa le risorse, se si toglie questa si puo' fare solo trasformazione e per fare questa non c'e' bisogno di un numero sempre crescente di produttori, ma di uno specifico addestramento del personale. Se il processo di globalizzazione s'interrompesse - come e' accaduto gia' due volte ai primi del '900 - le nazioni che facessero solo trasformazione andrebbero alla fame.

Comunque sull'analisi economica si puo' convenire o meno, resta il fatto che dato un territorio finito il numero dei produttori non puo' crescere all'infinito senza provocare squilibri enormi a livello socio-antropologico. L'invecchiamento della popolazione investe tutte le civilta' piu' evolute perche' la speranza di vita aumenta. E' un meccanismo naturale che si aggiusta da se, non lo si puo' drogare inserendovi a forza criteri diversi senza distruggere la coesione culturale che e' sempre il motore di ogni sviluppo economico. Comunque: i 40.000.000 sono stati fissati considerando il territorio italiano, la sua produttivita' attuale e quella futuribile in un ottica di sviluppo sostenibile.

Vedi che se si vuole si riesce a discutere senza il bisogno d'insultarsi?

Lo PseudoSauro ha detto...

Per questa volta non vi cancello, ma fate i bravi...

Lo PseudoSauro ha detto...

Marshall: se si conosce la Storia, l'essere considerati "matti" dovrebbe essere un elemento di pregio... Ti ringrazio per l'attestazione di stima. Su quest'argomento scrivo spesso in quanto una reale consapevolezza degli sviluppi futuri potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte della nostra civilta'. Anche se non vi sono segnali d'inversione di tendenza e sembra che l'Europa sia destinata alla propria autodistruzione, ci proviamo lo stesso.

Lo PseudoSauro ha detto...

Quanto alla carestia e all'iper sfruttamento del territorio, puoi trovare qualche prospetto nel secondo link in alto, navigando nella HP del web segnalato. Approssimativamente i terreni agricoli sono stati sfruttati per oltre il 400% della loro produzione antecedente gli anni '50, che era gia' intensiva... semplicemente, la terra non puo' reggere all'infinito, ed ove lo spazio pro capite diminuisse sarebbe anche peggio. Se gli approvvigionamenti dovessero dipendere completamente dall'estero anche la sovranita' andrebbe di conseguenza, il che sarebbe anche un rischio per la democrazia. Il rischio reale della globalizzazione e' questo: se non c'e' una strategia alternativa, il suo fallimento sarebbe un disastro di proporzioni immani, non come quello degli anni '20. L'unica alternativa sarebbe un moderato ritorno alle economie nazionali che fosse in grado di garantire quantomeno la sopravvivenza in casi estremi: basta una pandemia che va tutto a bagasce. Naturalmente non si puo' nemmeno parlare di economia nazionale senza definire un'identita' etno-culturale che assicuri la coesione dello sforzo collettivo e individuale.

Anonimo ha detto...

Vogliamo Sauro in Parlamento...:-)...

Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: mettici una parola buona con Fausto...

siro ha detto...

Discorso interessantissimo.
Io credo, Sauro, che tu abbia ragione quando dici che in una società liberale non si può imporre di fare figli. C'è però anche da considerare l'altra faccia del problema: cioè che il benessere non ha portato soltanto una diminuzione dello stimolo sessuale, ma ha anche notevolmente incrementato un certo edonismo nichilista ed egoista. Quante trentenni mi capita di sentire che non vogliono avere figli perché poi si ingrassa! Quanti ragazzi in età da matrimonio mi vengono a dire che i figli sono una gran rottura di coglioni che ti toglie la possibilità delle cose belle della vita!
E allora io penso che non dobbiamo imporre di fare figli, ma cercare di sconfiggere questo egoismo dilagante, e riportare l'attenzione sull'importanza di portare avanti una nostra identità fatta di valori e tradizioni, missione fondamentale in quest'epoca di invasione islamica (a proposito, grazie Prodi). Se ci impegnassimo un po' in questo, sono certo che figlieremmo di più, e senza che nessuno ce lo imponga.
Scusa la prolissità :-)

Lo PseudoSauro ha detto...

Siro: non e' che io voglia sostenere fantasie come quella dello "spirito vitale", nondimeno la vita si coordina anche al di fuori della sfera individuale.

Tu mi puoi dire con sicurezza che anche l'edonismo nasce solo dal benessere? E' la storia dell'uovo e della gallina che si osserva sempre quando una civilta' e' al capolinea.

Quando prevale un individualismo di questo tipo non si puo' parlare di "benessere" perche' quello dell'individuo, evidentemente, non coincide con quello della collettivita'... diciamo che e' un limite dell'individualismo post illuminista che mal si concilia con la realta' antropologica, che ha bisogno dei suoi archetipi del "sacro" e dei suoi riti collettivi.

Quando tra il sentirsi "popolo" o "individuo" ci si sbilancia troppo da una parte si finisce per perdere il contatto con la realta' umana che e' anche animale, non solo spirituale.

Nella storia dell'uomo la fine di ogni civilta' a quasi sempre coinciso con la sedentarieta': la fine della fase espansiva. Una volta colonizzato il territorio inizia una fase di recessione che e' del tutto naturale.

Che c'entra l'economia con queste cose? Tempo fa la gente emigrava per istinto naturale, non solo per conquistare maggiore benessere; questo poteva giungere o meno, tant'e' che il nomadismo non si spiega tutt'ora solo con le esigenze correlate all'agricoltura e la pastorizia.

Se uno cominciasse a sostenere ora la divisione dei ruoli tra i sessi secondo la disposizione naturale, lo metterebbero al manicomio.

In ogni caso, che sia per scelta edonistica, o per influenze oscure, il calo demografico avviene sempre in contesti di saturazione territoriale. Si fanno piu' figli in campagna che in citta', etc. Ma il dire che va "corretto" significa andare contro natura. Allora e' meglio l'emigrazione di massa in terre disabitate. Se poi un posto gia' affollato divenisse pure meta d'immigrazione con il placet degli autoctoni...

andrea ha detto...

ci sono diverse considerazioni interessanti nella tua argomentazione,ma questo miscuglio di ineluttabilità della natura ed esigenze moderne,di movimenti migratori antichi e flussi attuali,presenta tratti di sconnessione.voglio dire che mentre da un lato,ritieni che la natura induca l'essere umano appagato a non riprodursi,e trovi delittuoso un "incoraggiamento" all'incremento demografico indotto,ritenendo che la natura regola i bilanci da se,da un altro lato,auspichi un forzoso rallentamento o blocco della spinta migratoria,che è un fenomeno altrettanto naturale.spinta che porta un sacco di conseguenze negative,ma la storia ha provveduto a riequilibrare anche in questo ambito.chi siamo noi per poter stabilire che siamo al punto di non ritorno?sono assolutamente ben conscio delle conseguenze negative dei flussi migratori,non sono utopicamente ottimista.ma parlare di invasione o di perdita dell'identità,a me appare piu' un problema di "perdita" e non di "sottrazione".voglio dire,che non ci stanno rubando niente che noi non stiamo buttando già via.l'allarme sociale dove nasce?dove c'è uno stato che non sa far rispettare le regole,da quelle sul lavoro,a quelle sulla delinquenza.

andrea ha detto...

anche i dati che proponi a conforto delle tue idee,mi lasciano perplesso.sono legati a discorsi generali,storici,che non sembrano necessariamente tener conto della pazzesca accelerazione evolutiva degli ultimi anni.che legame c'è tra la perdita del "rito sacro collettivo"(fattore unificante),e la spinta migratoria?nessuno.infatti,non si spiega come sia possibile che gli immigrati siano in grado di "chiudersi"nelle loro tradizioni,rallentando l'integrazione.se ci riescono loro,a mantenere le loro usanze,perchè non dovremmo riuscirci noi e perdere identità?forse perchè la nostra società è GIA'in crisi,è debole.ma non possiamo dare la "colpa"a loro.è come dire he i matrimoni sono in crisi perchè ci sono troppe belle fighe dell'est in giro!argomento calo demografico:sei sicuro che in campagna si fanno piu' figli?forse 200 anni fa.ora le campagne sono spopolate,idem i paesini,quindi credo che si facciano ragionevolmente piu' figli in città.e qui subentra il discorso del territorio italiano.grandi aree industriali superpopolate e zone rurali deserte...continua

andrea ha detto...

....il problema è che quindi le politiche economiche hanno portato ad un errato sfruttamento del territorio,perchè spazi di produzione agricola ce ne sarebbero,eccome!cio' che manca,è la voglia di fare i contadini.ma è logico in una società opulenta,dove comunque vada un piatto di pasta lo mangi...come minimo,già nella culla,ritieni di meritare di fare l'ingegnere nucleare.diversa è l'aspettativa di un morto di fame che viene dall'africa,che comunque cerca di raggiungere la grande città per inseguire un sogno.a questo punto,la soluzione sarebbe quella di indirizzare i flussi migratori nelle zone spopolate dell'italia.ma poi,come fanno gli indusriali a trovare manodopera ricattabile?vedi che quindi è il sistema italia a non funzionare?blocchiamo tutto in attesa di riparazione?credimi sauro,io non credo che in italia arrivino le colombe con i ramoscelli d'ulivo a predicare la pace...ma vedere che ragazzi africani affrontano viaggi spaventosi,abbandonano gli affetti e le famiglie,per campare di accendini e collanine,mi dà da pensare molto.è un effetto collaterale delle società evolute:avere la pancia piena e potersi dedicare a problemi umanitari in mancanza di propri.cosa vogliamo fare per questa gente che muore di fame?

Lo PseudoSauro ha detto...

Andrea: io non ho verita' rivelate da comunicare alle folle, nondimeno tra le tante sciocchezze che scrivo ci sono fatti che sono scientificamente riscontrabili.

All'opposto, le argomentazioni a sostegno dell'incremento forzato della popolazione, riposano su convinzioni filosofiche e teorie economiche elevate ad assioma. E poi non capisco come mai si dovrebbe poter forzare l'incremento demografico, mentre non lo si potrebbe assecondare come si e' sempre fatto da che esiste l'uomo.

Quando il Giappone riteneva di poter fronteggiare il calo demografico con gli stessi mezzi, ha cercato di convincere i cittadini a fare piu' figli, mica ha aperto le frontiere a popoli diversi... Fortunatamente ora sta prevalendo la tesi che ho sostenuto qui, percio' il calo demografico viene considerato come un fenomeno fisiologico e si cerca di piegare l'economia all'antropologia, non viceversa come si vuole fare da noi.

Per quanto riguarda la visione umanitaria e messianica di un occidente che dovrebbe farsi carico del resto del mondo e delle sue miserie, non c'e' nemmeno bisogno di fare calcoli molto complicati per scoprire che si tratta di un obiettivo irealizzabile. E questo ancor piu' se il sistema della sovranita' limitasse ogni intervento umanitario. Gia' questo scoglio impedirebbe - e impedisce - un intervento nelle zone bisognose e ne moltiplicherebbe - moltiplica - i costi. Per converso, l'ospitare moltitudini sull'esiguo territorio europeo sarebbe un'autentica follia. Primo perche' basterebbe un decimo della popolazione africana (ad esempio) per fare collassare il sistema dei rispettivi stati europei. Secondo, perche' ogni stato europeo e' densamente popolato, al contrario dell'Africa. Terzo, perche' non si puo' fingere di non sapere che non tutte le culture sono compatibili tra loro e che la nostra idea di onnipotenza dell'educazione - a cui s'informano sia la teoria marxista che quella liberale - e' semplicemente sbagliata; e cio' e' scientificamente dimostrabile, oltre che visibile nei fatti quotidiani.

Lo PseudoSauro ha detto...

Per quanto riguarda cio' che dici dell'agricoltura, ti invito a leggere al link sopra. Gli spazi dismessi non sarebbero abbastanza produttivi considerato l'attuale sfruttamento industrializzato del territorio, quindi potrebbero essere sfruttati solo in un'ottica di economia localistica e non industrializzata. Senza dire dello squilibrio idrogeologico dovuto all'abbandono ed al cambiamento climatico. Quanto al fatto che la gente "non voglia" fare certi mestieri, questo e' il frutto di un educazione trentennale che ha abolito la meritocrazia nell'illusione che tutti potessero diventare: ingegneri, avvocati, letterati... In ogni caso ora la gente si e' svegliata, e molti sarebbero disposti anche a fare lavori piu' umili per vivere, ma il ricavato non sarebbe nemmeno sufficiente a coprire le spese. Ecco perche' e' piu' conveniente assumere gente piu' disperata. Va da se che se una cosa e' economicamente conveniente non e' necessariamente anche eticamente accettabile in un contesto nazionale.

andrea ha detto...

sauro,fai dei dribbling che se ti vedesse ronaldhino cambierebbe sport.scrivi bene,ma non fai altrettanto con la lettura.peccato

Lo PseudoSauro ha detto...

Adesso rileggo meglio, ma con quest affare non e' molto facile. E poi ci vorrebbe piu' tempo. Comunque, possibile che non ci sia nemmeno un argomento convincente tra quelli che ho portato?

andrea ha detto...

che ti posso dire,sauro?condivido addirittura l'idea di base,e cioè che l'immigrazione sia un problema e non necessariamente una risorsa!

Lo PseudoSauro ha detto...

Un po' alla volta cerco di rispondere, ma mi ci vorrebbe un anno.

Altro assioma: la pressione migratoria e' inarrestabile. E perche' mai? In un'ottica internazionalista e' legittimo ed auspicabile, ma delle realta' nazionali che ne facciamo? Se chiudiamo queste andiamo in bancarotta; sarebbe questa la soluzione? E poi: se la pressione migratoria dal sud del mondo non fosse controbilanciata da una in senso opposto si tratterebbe, come si tratta di "invasione" non di "migrazione" tout-court. La liberta' di circolazione va intesa in ogni senso, non a senso unico. Ci si deve rassegnare ad accettare il fatto che ci sono realta' regionali e nazionali che non sono affatto disposte ad uno scambio alla pari, che sono basate su sistemi feudali che continueranno a far fuggire gente per fame. Noi potremo farci carico in eterno di una situazione simile? La risposta e' ovviamente "no", e non e' una mia ubbia personale. D'altronde se non fosse ammessa un'interferenza nei sistemi produttivi che generano poverta' e disagio nella parte sud del mondo, in base a quale criterio dovremmo farci carico indefinitamente dei frutti di questi sistemi inefficienti?

Il punto a cui si giunge e' sempre il solito, ovvero la filosofia che sta alla base della politica stessa. La nostra globalizzazione e' nata nel contesto culturale occidentale e si basa su di un concetto: la "liberta'" che in alcune civilta' non esiste, ne' nei rispettivi vocabolari, ne' tantomeno negli ordinamenti giuridici che fanno capo alle culture di riferimento; il che presuppone un atteggiamento parassitario ed utilitaristico, non l'accettazione del nostro sistema di vita, ma qui andiamo molto oltre l'argomento in oggetto.

Il punto e' che in Europa non ci sono ne' le risorse, ne' lo spazio per realizzare un ideale simile e fino gli stati basati sull'immigrazione stanno invertendo la tendenza trasgredendo agli stessi principi espressi nei loro rispettivi statuti. Non mi pare che questo sia un fatto che possa essere liquidato senza essere visto nell'ottica che ho proposto qui.

andrea ha detto...

la pressione migratoria è inarrestabile?che ne dici sauro?a me sembra proprio di si e anche ai libri di storia.che cio' sia portatore di complicazioni è fuor di dubbio,come qualunque evento storico vissuto e non letto sui libri!diciamo che la storia del mondo è fatta di invasioni,se il termine ti sembra piu'consono,ma così è.chiaramente è utopico sperare in una spinta a doppio senso,visto che io non ho alcun motivo per andare in congo o in senegal.vero,come è vero che un congolese e un senegalese hanno ottimi motivi per venire da me.che andrei a fare in un paese dove vige il feudalsimo e riduce alla fame chi ci vive,inducendolo a fuggire?non possiamo certo farci carico all'infinito di certe problematiche(come se fossero cose che non ci rigurdano....),ma credi che saremo capaci di costruire muri sufficientemente alti?a meno di non presidiarli con il tuo simpatico gingillo(scusa,non resisto alla tentazione di fare polemica).si va via da cas perchè è finita la roba a mangiare,non perchè si è liberi di viaggiare.la globalizzazione in senso occidentale,è ipocritamente basata sulla libertà.io ho la libertà di girare il mondo.un africano ha l'obbligo di girarlo per cercare da mangiare.è libertà questa?

Anonimo ha detto...

Sauro ho postato una delle foto che ho vanamente tentato di mandarti...

Zagazig

Nessie ha detto...

E' di qualche giorno la notizia che ad accogliere i clandestini a Lampedusa ci sono i cosiddetti Medici senza frontiere per rifocillarli e curarli. A gratis. Quanta umana pietas! Chissà come gongolano gli scafisti di Al Qaeda & Co. Della serie, noi ricaviamo benefici dal traffico dei clandestini. Gli Italiani gonzi invece spendono denari in motovedette, forze dell'ordine, medici, personale sanitario ecc. per poi mandare in vacca tutto il loro turismo costiero. Domandina: chi ci va più a Lampedusa, un tempo stupenda perla del Mediterraneo, a fare le vacanze?
Andiamo avanti così, fino all'estinzione.

Anonimo ha detto...

ci saranno delle differenze tra noi e Al Qaeda...c'è chi lo chiama essere polli...chi lo chiama umanità

Zagazig

Nessie ha detto...

Certo! La nostra umanità fa il gioco della loro disumanità, come la nostra democrazia serve a mandare al potere certi mostri: questo è poco ma sicuro. La nuova sfida dell'Occidente è : uccidere i mostri senza "mostrificarsi". Qualcuno l'ha capito. La maggioranza delle anime belle, no.

pseudosauro ha detto...

Andrea: scusa se rispondo a spizzichi, ma il tempo e' quello che e'.

La Storia la conosco. Non e' mai accaduto che la pressione immigratoria fosse stata subita come accade da noi ora. Nemmeno nelle mete storiche d'immigrazione. C'e' sempre stato un controllo rigorosissimo all'entrata e il massimo dell'affluenza fu raggiunto in Australia - non ricordo esattamente quando - con circa un milione di immigranti in un anno.

Il Canada prepara piani secondo il suo fabbisogno interno ogni cinque anni (deja vu) nell'ultimo ha stabilito una cifra di 700.000 immigranti all'anno per 5 anni; il che non significa che accettera' tutte le domande indiscriminatamente, ma solo che ha bisogno di un tale numero d'immigranti. Hai presente quant'e' grande il Canada? Quasi 10 milioni di km2... ebbene, in Italia, in nemmeno 3 anni si parla di oltre 600.000 persone.

Questo si chiama subire gli eventi, ma i governi sono fatti per governarli, non per subirli. E bada che intendo sia quelli di destra che quelli di sinistra.

pseudosauro ha detto...

Zag: vengo a vedere, ma commentare da te e' un problema, che c'hai messo il KGB?

pseudosauro ha detto...

Nessie: naturalmente a sollevare un problema come questo si rischia di fare la figura del bieco assassino... Io mi domando semplicemente perche' nessuno si scandalizza del fatto che questa gente venga usata da governi sovrani, da organizzazioni criminali e religiose per ottenere i loro scopi e si finge di credere che vengano da noi, cosi'... per iniziativa personale. Forse non sanno che a Cuba ti sparano addosso se ti avvicini con una barca allo stesso modo.

Metafisico ha detto...

Il troppo stroppia inutile fare tanti giri di parole.
Ergo, a casa le zavorre= gli immigrati che vengono qui a delinquere

Antonio Saccoccio ha detto...

IL problema demografico è IL PROBLEMA.
Chi non vuole capirlo o lo nasconde è un ignorante o è in evidente malafede.

Lo PseudoSauro ha detto...

Antonio: arrivo con un'era di ritardo... comincio a respirare ora, ma non so quanto durera'. Ti scrivo in pvt.

Lo PseudoSauro ha detto...

Metafisico: si vuole l'analisi? Facciamo l'analisi per dimostrare che ci sono miliardi di motivi; poi si dovra' arrivare alla sintesi, possibilmente in tempi brevi.

Antonio Saccoccio ha detto...

Sauro, questo tuo è un gran post.
Presto posterò anch'io sull'argomento.
Scrivimi pure in privato. Ho da raccontarti molte cose e progetti.

Anonimo ha detto...

uccidere i mostri senza "mostrificarsi".

come?

Sauro cerco di proteggermi...:-)...

Zagazig

andrea ha detto...

.....ancora numeri..le proiezioni dicono anche che i 700mila si distribuirano equamente sui 2milioni di kmq???o magari si riverseranno tutti nelle grandi città???sauro,i numeri bisogna anche interpretarli.ripeto,non sono utopista e nemmeno ottimista.ma i tuoi numeri sono poco convincenti,li usi a tuo piacimento.se la spinta migratoria è aumentata o chiamala invasoria se preferisci,ci saranno i motivi?forse è piu facile viaggiare.forse c'è piu' fame.forse chi era ricco lo è oggi ancora di piu'.magari chi era povero lo è di piu' oggi.forse c'è un numero maggiore di profughi.interpretiamo i numeri.nell'attesa,sauro,ti auguro buona guardia nel fortino sul muro mai sufficientemente alto,con il fuciletto della tua inserzione pubblicitaria.mi rendo conto di non avere soluzioni,ma soltanto constatazioni.e le tue soluzioni?

Gianmario ha detto...

cazzo!
Queste cose le dico da anni!
Specie al Sud - ci sono i dati per regione - siamo troppi!

Gianmario ha detto...

...ci sono i dati per regione?
Il problema è ancora più drammatico a livello mondiale! GM

Anonimo ha detto...

Specie al Sud - ci sono i dati per regione - siamo troppi!

dipende...in Lucania non sono troppi..manco in Calabria...dubito nel Salento o in molte zone della Sicilia.
Certo a Napoli in poco spazio vivono milioni di persone, ma nella vicina provincia di Salerno, la second ain italia per estensione, non vive più di un milione di persone.
C'è ancora moltissimo spazio, fuori dagli agglomerati urbani o metropolitani.

Zagazig

Bisquì ha detto...

...congolese e un senegalese...
evitiamo accuratamente di parlare dei norafricani? Il partito ha ordinato di far passare sotto silenzio le nazionalità e le religioni?

Gli Africani sono molto più civili di certa gentaglia che per il 70% riempe le nostre galere. L'immigrazione potrebbe essere una risorsa se quelli che immigrano poi lavorassero invece di delinquere.
Ma a sinistra amano i delinquenti, infatti ne hanno messi in libertà un bel numero invece di rimandarli a casa.

Anonimo ha detto...

da quando Forza Italia e Udc stanno a sinistra?

Zagazig

Antonio Saccoccio ha detto...

La soluzione???
CONTROLLO DELLE NASCITE IN TUTTO IL MONDO
SENZA DEMAGOGIA
SENZA METODI COERCITIVI
SENZA VIOLENZE

andrea ha detto...

pseudosauro,qual'è il tuo problema con la parola culo?

Lo PseudoSauro ha detto...

Andrea: ma credi che per sapere interpretare i numeri si debba necessariamente votare a sinistra? Se si rimane nei termini delle rispettive competenze nazionali i risultati sono questi: c'e' poco da disquisire. Secondo te perche' in USA, che ha una densita' media di 20 ab. x km2 contro i 190 nostri, stanno chiudendo? E in Australia, In Canada, in NZ? Non sanno interpretare i numeri anche loro? Eppure di spazio ne hanno a josa... il Canada ha 4 ab x km2: come lo "interpreti" tu questo fatto?

E poi la fonte che ho portato ad esempio e di marca "noglobal", mica viene da FI: quindi?

Qui stiamo a rimestare il mare, se non ci si rende conto che questa e' una nazione piccola e che la nostra economia non e' in bruciante ripresa.

E se questo e' vero, come la mettiamo con la redistribuzione? Perche' mi pare assodato che all'aumento della popolazione residente non e' corrisposta una crescita del PIL in misura direttamente proporzionale. E qual'e' la risposta della sinistra, ma anche di parte della destra? Che ci vuole piu' gente... ma fino a quando? Qual'e' il tetto massimo stabilito? O non c'e'? Se il giochetto economico non funziona divento piu' povero io, ma anche tu, che ti credi? Quello che e' certo e' che il popolo italiano sparisce come etnia e come cultura: hai detto niente?

E lasciamo da parte gli altri problemi che sono anche peggio di questo.

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: ma lo vedi che qui siamo al paradosso di Goedel ormai? Ci tocca di dimostrare che le foglie d'autunno sono gialle, ma non basta ancora. Intanto il tempo passa...

Lo PseudoSauro ha detto...

Andrea: la parola "culo" mi piace associarla al fondoschiena, meglio se femminile. Non alle facce di chi scrive qui. Che credi, che mi manchi il campionario? Se non sei in grado di moderarti da solo ti modero io, com'e' nel mio diritto in casa mia e com'e' nel tuo in cas tua. Vediamo di mantenere la tregua ed una conversazione interessante.

Bisquì ha detto...

Zagazig,
...da quando Forza Italia e Udc stanno a sinistra?...

Viu dirmi che quei due partiti stanno al governo ed hanno varato la legge sull'indulto?

Vuoi dirmi che se non fosse stato per loro l'indilto non sarebbe passato? Allora perchè la sinistra si è affannata tanto a scrivere e portare in parlamento una legge che era già stata bocciata dal centro destra?

Zag, ci assumiamo le responsabilità o le scarichiamo sempre sugli altri?

I fatti sono questi : il governo di sinistra-centro ha messo in libertà i delinquenti,punto. Di quei delinquenti lo 0,1% sono amici dei politicanti, il resto sono crmininali. Il 70% di quei criminali sono nordafricani.

Questi sono fatti non chiacchiere.
A cosa si deve questa illuminata legge che fa il paio con la cancellazione delle regole all'immigrazione?

Il ragionamento del sauro è sensato e corroborato da studi scientifici ma non comprende la demagogia di sinistra. Ce la metto io. Ai rossi non importa nulla delle "risorse", hanno solo bisogno di nuovi proletari da sfruttare per i loro fini.

Adesso ti faccio una domanda : date il potere ai vostri amici terroristi ma siete sicuri di salvare la pelle? Sai comè essi hanno il pessimo vizio di tagliare la gola alla gente e sono molto ma molto più infidi di voi. Sanno dissimulare, sai cosa intendo, no? Tu lo sai perchè sai benissimo che fa parte del vocabolario rosso.

Anonimo ha detto...

Poche storie..i numeri dicono che se c'è resposnabilità sono bipartisan quindi la critica o è ambidestra o non ha senso.
Le 'parti' hanno esplicitamente detto che si trattava di testo concordato.
Anche io non sono d'accordo sulla scelta dei reati ma ci hanno 'fregati' entrambe.
Io cmq avrei votato SI.

Sauro ho postato delle foto che piaceranno molto a te ed al colonnello Bisquì.

Zagazig

Anonimo ha detto...

Bisquì purtroppo (o per fortuna)la questione degli extracomunitari è diversa tra Sud e Nord...io farei due politiche differenti ma come si fa?

Zagazig

Bisquì ha detto...

Zag,
non si può porre rimedio ad un guaio...dopo.

Prima di fare i guai bisognerebbe pensarci prima. L'ingresso indiscriminato di immigrati è quello che crea il problema.

Dammi l'indirizzo del tuo blog che vengo subito.

Comunque non sono colonnello ma capitano di fregata :-)

ArmatexOn ha detto...

sauro la teria economica legata alla equqzione pi popolazione piu forte economia e una palla pazzesca non mi risulta che l'India e la xcina siano economie fortissimequest TORIA E LEGATA ALLE TERORIE ECONOMICHE KEYNESIANE DI CUI GALBRAITH SU SEGUACE MA PECCANO SU DUE PILATSRI FONDAMENTALI E LA PROVA QULE E? desso il mondo e popolato da sette miliardi di persone quindi dovremmo essere LL mSSIMA ESPnsione economica e LLOR perche l'FRICA MUORE DI FAME? AN ANCHE IL SUD AMERICA E GRAN PARTE DELL'ASIA O SONO Mle informato?
mi ricordo atene e sparta mentre spRTa modellavva la sua economia in base L NUMERO DELLA SUA POPOLAZIONE E veva stbilito che per VERE UN economia stabile doveva avere una popolazione stbile e VEVA STUDIATO CHE UNA POPOLAZIONE STABILE SI Rggiunge quqndo il tSSO DEI CRESCITA DEMOGRAFICA NON ECCEDE IL 2. 1 ATENE INVECE PENSAVA CHE QUQNTO PIU SOSSE GRnde la popolazione TENIESE Tnto piu grande sarebbe stata la economia e cosi seguendo tLE POLITICA SUBI INVASIONI SU INVsioni e l ECONOMIA ANDO A ROTOLI, MENTRE SPARTA IN QUEL CADSO SORRIDEVA DAl che il detto se atene piange sppparta non ride invece sparta rideva infine un curiosita tutti i siatemi socualisti rwealizzati hanno copiato sparta mai atene lo stesso Fidel cASRTRO NE E TESTIMONE PER ADESSO LOL

ArmatexOn ha detto...

BEH CARO SAURO HO DATO IL MIO MODESTO APPORTO ALLA DISCUSSIONE VEDIAMO CHE SUCCEDE
CIAO, ARM

Anonimo ha detto...

zagazig.ilcannocchiale.it

fatevi l'occhi destrati..:-)...

Zagazig

Elly ha detto...

Mmh, sarò pure stupida, ma eviterei di fare figli in un momento come questo, siamo già messi male, con questo governo poi, c'è da pensarci su centomila volte. Ups, scusate, parlo dell'italia.

Lo PseudoSauro ha detto...

Arm: complimenti. Ti vedo sempre piu' in forma. Quello che scrivi e' sacrosanto, ma aggiungerei una cosa: quello che fa la differenza e' la terra; e piu' questa e' ricca e piu' la differenza aumenta. Poi viene l'abilita' nel mantenersela e nel farla fruttare, che spiega come paesi relativamente piccoli come il Giappone siano potenze economiche mondiali. Ma soprattutto, la coesione data dalla civilta', infatti le potenze economiche mettono sul piatto tutto il peso della propria civilta' in uno sforzo collettivo; in casi come questo il numero puo' essere anche un fattore positivo, ma ci vuole omogeneita' culturale. Ebbene: piu' la terra si riduce, piu' la civilta' perde di consistenza e piu' l'economia recede. Come scrivevo prima, un'economia basata esclusivamente sulla trasformazione, in un regime non monopolistico, verrebbe azzerata in caso di crisi mondiale generata da pandemie, guerre o semplice interruzione della rete di collegamento. Non mi pare ci voglia un genio per capire cose come queste, ma evidentemente si gioca sull'ignoranza generalizzata per portare avanti un progetto politico oscuro in barba all'autodeterminazione dei popoli; ed il fatto che questi ne siano poco consapevoli non rende la cosa meno grave. Direi addirittura che se vi fosse una pianificazione simile in Europa sarebbe la prima volta in tutta la sua storia, con la sola eccezione dell'URSS.

P.S.
ma quale indirizzo hai adesso? Skype non posso usarlo per restrizioni di rete, quindi rimane solo la posta. Posso provare a passarla a Nessie in modo che te la faccia avere.

Lo PseudoSauro ha detto...

Arm: me ne viene in mente un'altra che scrisse un tale negli anni '20.

« Costoro credono infatti di poter costruire uno stato mediante l'economia, mentre esso e' in realta' sempre il risultato del dispiegamento dei valori che giacciono su di una linea di una volonta' conservatrice della specie »

Come dire: la coesione culturale, o etnica di chi si sente "popolo" e' il motore della civilta' e quindi dell'economia. Poi:

« il fatto poi che la forza intima di uno stato coincida rarissimamente con i cosiddetti apogei economici, dimostra come le qualita' che servono a formare e a conservare uno stato non siano in relazione diretta con l'economia; anzi accade spesso che la prosperita' sia sulla soglia di una rapida decadenza »

Insomma: 8000 anni di storia buttati nel cesso.

Lo PseudoSauro ha detto...

Faccio fatica a rispondere a tutti perche' con quest'affare leggo male.

Chi vuole informazioni sulla demografia nel sud sara' accontentato, ma posso anticipare che siccome le grandi pianure in Italia sono solo due, il territorio, con eccezione della Puglia, e' quasi interamente montuoso, i centri urbani densamente abitati, con pochissime eccezioni, sono due o tre, la popolazione e' mediamente piu' fertile... viene confermato il dato complessivo che, per altro, ha poco senso in un epoca di relativamente grande urbanizzazione. Basta un grande centro urbano che il discorso va a farsi benedire. In ogni caso, il sud e' mediamente meno popolato, ma molto piu' montuoso.

Lo PseudoSauro ha detto...

Dimenticavo: se si rispetta l'analisi basata sulla distribuzione degli abitanti con particolare riguardo all'orografia, si puo' dire che il sud e mediamente piu' popolato del nord anche se la popolazione complessiva e' inferiore a quella del nord.

Naturalmente un'analisi di questo tipo non puo' basarsi sui passaporti: conta la presenza dell'uomo sul territorio indipendentemente dalla nazionalita' ed e' difficile censire una popolazione in un regime in cui i confini non esistono e in cui la presenza di clandestini e' la piu' importante di tutta Europa.

Valdo_Stano ha detto...

PseudoSauro, nel valutare l'eccesso di popolazione del Sud italiano potresti voler tenere in conto anche la fuga migratoria che si è avuta principalmente negli anni '50 e '60 e che, stando alle statistiche disponibili (ISTAT), è in forte ripresa proprio in questi ultimissimi anni. L'eccesso di popolazione non è solo una funzione dell'estensione territoriale ma, più genericamente, delle condizioni di vita in un determinato luogo.

Altra considerazione da tenere in conto: la Pianura Padana, un tempo vero e proprio granaio d'Italia, è ormai ridotta (a causa sicuramente della forte industrializzazione, ma anche a causa dei forti movimenti migratori in ingresso) ad un vero e proprio verminaio, considerato in tutto il mondo una delle zone più inquinate del globo. Eppure, proprio in quel verminaio continuiamo a coltivare gran parte della nostra (pur insufficiente) produzione agricola interna. Il che è causa del diffondersi di un deterioramente della salute generale della popolazione (vedi http://tinyurl.com/ymtdng).

Potrei continuare a ruota libera, ma preferisco fermarmi qui. Almeno per ora.

Saluti
Aldo (MIDD)

Anonimo ha detto...

good start

 
SauroModified on byLo PseudoSauro
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