Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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01 luglio 2006

Razze e specie umane 4

Segue precedenti
Qualche dato e considerazioni conclusive
I principali gruppi razziali sono presumibilmente sorti intorno a 200.000 anni fa quando avvenne la separazione tra Africani, Caucasici e Australo-Orientali; secondo J. Coon, nel 1965, i gruppi andrebbero distinti in: Europeo, Africano, Asiatico, Americano, Pacifico. Da Linneo (1707) in poi, molti studiosi hanno realizzato le catalogazioni piu' disparate, ma questa sembra tutt'ora valida nonostante la genetica molecolare abbia scelto parametri basati su altri caratteri come: gruppo sanguigno, capelli, dermatoglifi.

Come si puo' notare, la classificazione dello studioso e' basata su criteri eminentemente geografici e non tiene conto della pigmentazione che viene considerata ormai una caratteristica secondaria. In ogni caso la percezione individuale dell' "altro" vede il colore della pelle tra le prime differenze percepite indipendentemente dal fatto che cio' sia poco "scientifico" o, peggio, "politically correct". Ogni giudizio di carattere morale e' del tutto privo di senso; la percezione della diversita' tra razze fa parte degli ancestrali meccanismi di autodifesa di ogni gruppo razziale, non e' ne' una malattia mentale ne' un atteggiamento volontario, ancorche' possa essere attenuata attraverso una civile convivenza, non puo' essere rimossa per via educativa o selettiva.

Nonostante le culture liberal e socialista l'uomo ha ancora la spiccata tendenza a raggrupparsi per affinita' etniche, prima, e culturali poi: nelle metropoli come nei villaggi della Papuasia. Anche questa non e' segregazione o autosegregazione, ma un meccanismo naturale che sarebbe oltremodo pericoloso e stupido voler sanzionare. Infatti, la rimozione forzata dei meccanismi di autodifesa e selezione non potrebbe avvenire che nell'ordine delle migliaia di anni, quando non centinaia di migliaia, e difficilmente si potrebbe selezionare; quand'anche cio' fosse possibile si correrebbe il rischio di produrre individui del tutto privi di aggressivita', dunque con scarsissime possibilita' di sopravvivenza. Fino in USA nei quali e' stato operato il miracolo della "quasi" civile convivenza ed armonia tra gruppi razziali diversi, non si puo' dire che esista una effettiva parita' statistica ed il meticciato risultante dall'accoppiamento tra individui appartenenti a gruppi razziali diversi, viene percepito come estraneo sia al gruppo del padre che a quello della madre.

Segue

38 commenti:

Nessie ha detto...

Sì, in Usa esiste una "quasi civile convivenza ed armonia" tra diversi gruppi etnici. Ma gli Usa sono per l'appunto Continente Nuovo e per molto tempo fu terra da conquistare (this Land is my Land). E comunque non dimentichiamo il Ku-klux-klan e la difficile convivenza tra gli stati del Nord e quelli del Sud. Noi in Ue invece, siamo il Continente Antico.
Stupisce non poco che siamo parrucconi conservatori su tutto fuorchè in ciò che riguarda la nostra sopravvivenza. Un altro cruciale paradosso europeo.Mentre gli Usa è un laboratorio in perenne via di evoluzione e sperimentazione, ma sono identitari e gelosi custodi dei loro "values".

Anonimo ha detto...

Sauro ormai sei quasi un no global..:-)...

Zagazig

Monsoreau ha detto...

Sauro: ti posso suggerire di raccogliere il tutto con un banner apposito per poterselo rileggere nel tempo ?
Credo che questi 4 post siano importanti per conoscere e approfondire un tema che sempre (e per sempre) assume rilevanza nelle politiche di ogni stato.

Nessie ha detto...

PS: Non vorrei che la notazione di Zag fosse vera :-(

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: l'ho sempre pensato che sei intelligente.

Nessie: questo tipo di globalizzazione non mi va a genio; non e' una novita'. Quale credi sia il motore della disgregazione occidentale? L'Islam? Ma l'Islam c'e' sempre stato. Si tratta dell'apertura a civilta aliene, quando non nemiche tout-court, resasi necessaria merce' una concezione globale dell'economia e supportata dagli tutti gl'ideali post illuministi: nessuno escluso, per non parlare dello stesso cristianesimo. Uno stato nazionale non potrebbe competere con blocchi geostrategici dalla potente identita' etnico-culturale ed in piena espansione economica, dunque si crea artificiosamente un blocco nuovo. Su quali basi? Certo anche in base alle risorse energetiche, ma non ti sei mai domandata cos'avrebbero mai in comune un turco, uno svedese, uno spagnolo e un arabo? Fanno tutti parte dello stesso gruppo etnico. La UE e' un'alleanza fondata sull'etnia, non sulla cultura. Vedi un po' tu se trovi la cosa entusiasmante...

Lo PseudoSauro ha detto...

Mons: lo faro' volentieri, ma prima devo attendere che un'amica scienziata mi faccia un po' le pulci; il testo completo e' moooolto lungo quindi non posso farle fretta. Pare fino che un editore sia interessato ad una versione piu' organica, ma questa non sarebbe adatta per il web. Queste sono solo alcune estrapolazioni che contengono le mie personali intuizioni - o allucinazioni. :-)

Nessie ha detto...

Ma allora perché non ti leggi la Noami Klein e il suo NO LOGO se la pensi così?
Va a finire che mi diventi collaterale ai no global...contento tu...

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: io leggo abbastanza, ma faccio passare tutto quello che mi riesce attraverso il filtro del mio discernimento. A volte la cosa mi riesce bene, ed altre volte meno, ma le etichette non mi sono mai piaciute. Tollero che uno mi dia di fascista, quell'altro di nazista e quell'altro ancora di no-global perche', probabilmente, sono piu' liberale di chi si mette il distintivo. In ogni caso, se tu rispondessi alle mie semplici domande sarebbe facile andare a vedere un eventuale bluff. Se trovassi le domande retoriche o mal formulate, correggile pure a tuo genio, ma spiegami dove il mio ragionamento fosse sbagliato. Io sbaglio spesso, non sarebbe la prima volta.

Nessie ha detto...

E' sbagliato, ad esempio, dire che l'islam c'era già prima e che non creava problemi.
L'islam ha sempre creato problemi. Perfino ai musulmani stessi. I quali per molto tempo adottarono dottrine laiche d'importanzione socialista in Egitto (Nasser) e nell'Olp di Arafat e nella stessa Algeria. Poi degenerò nel fondamentalismo, che come si sa aspira a creare la grande Umma.
E' solo un esempio. POi ce ne sono altri. Che ora non ho voglia di elencare.

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: non ci vogliamo capire. L'Islam non creava problemi, nel senso che stava in casa sua e quando si allargava un po' lo si mazzualava ben benino, o lo si blandiva come hanno fatto i dittatori, o lo si colonizzava come hanno fatto gl'inglesi (senza riuscirvi) o si cercava di recuperarlo alla rivoluzione come ha fatto l'URSS (senza riuscirvi nemmeno lei). In ogni caso, nessuno era cosi scemo da portarselo in casa. Non abbiamo in Europa 20 milioni di musulmani perche' questi si sono convertiti al cristianesimo o al libero mercato. Li abbiamo perche' ci sono convergenze d'interessi tra l'economia, la politica, la cultura e la religione cattolica. Le convergenze sono tali e tante che destra e sinistra non hanno una linea politica diversa tra loro; la differenza e' solo attinente al modo: integrazione, assimilazione o multiculturalita'; sono tutti fondamentalmente d'accordo sul fatto che le "risorse" siano necessarie; solo ora cominciano a proccuparsi un po' per la loro provenienza, ma ormai e' fatta. Non so se ricordi il detto di M. Marchesi: «Se piove e un fascista mi dice di prendere l'ombrello, io prendo l'ombrello» Questo e' il buon senso, tutto il resto e' cocciutaggine. A me non piace la filosofia marxista, ma quando il buon Karl dice che "il capitalismo e' ingordo" dice una verita' indiscutibile che e' sotto gli occhi di tutti. Anche se le soluzioni da lui proposte si sono rivelate fallimentari, nondimeno l'analisi era corretta. Allora torniamo a bomba: tu pensi che - ammesso che ve ne sia ancora la possibilita' - sara' il Liberismo a vincere il conflitto? Sul fatto che non possa essere il Socialismo, mi pare siamo gia' d'accordo. Altrove ti ho parlato della politica di Bush - che condivido. Ma George non fa mica una politica liberale... sta combattendo una guerra sul fronte esterno ed un'altra, anche peggiore, su quello interno. In ogni caso, di fronte al rischio invasione gli USA sono ancora piu' deboli dell'Europa, proprio perche' sono vincolati dal loro stesso statuto ad accogliere i bisognosi e i derelitti in fuga da miseria e schiavitu'. Dimmi un po' dove sbaglio.

Nessie ha detto...

Sbagli sulla prima parte. Non sono un manuale di Storia dell'Islam e una ripassatina dovrei darmela anch'io, al mio Bignami. Ma dopo l 'Egira maomettana di invasioni, assalti e predazioni ne abbiamo avute a bizzeffe qui sul bacino mediterraneo e per molto tempo prevalsero addirittura loro su di noi. E il mercato globale non esisteva ancora, né c'era nessuno che li chiamasse qua come mano d'opera o "risorse". Che il paladino Orlando a Roncisvalle suonò così forte il corno per invocare i soccorsi delle armate di Carlo Martello, è forse leggenda di poemi cavallereschi, ma la Spagna e l'Andalusia fino ai Pirenei venne arabizzata. La Sicilia, pure. Resistettero solo i cavalieri di Malta. Prima di Lepanto furono razzie, deportazioni, massacri, stupri e saccheggi di tutte le nostre coste. Chiese date alle fiamme e campane di bronzo fuse al fuoco in segno di disprezzo. Noi e loro siamo incompatibili per religione, mnetalità e cultura, da sempre, e a prescindere. E le tanto deprecate Crociate di cui l'Occidente recita stoltamente il mea culpa, servirono solo a riprenderci il maltolto.Se poi nel 1500 e qualcosa, riuscirono ad arrivare fino a Vienna fermati da Sobieski (con i mezzi di trasporto di allora che erano i cavalli) vuol dire che i tentativi di fare dell'Europa, un'Eurabia sono per lo meno vecchi come il cucco.
Su Bush è ovvio che sono d'accordo e lo sai già.

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie, ma qui stiamo parlando di due cose diverse... l'hai letto il commento sopra? In ogni caso il "tradimento" di cui parla l'Oriana non e' roba da Giuda Iscariota, aveva delle motivazioni economiche, e queste sono da ricondursi al commento sopra.

Guarda che se vai avanti cosi' ti oppongo Avicenna e Averroe'... stiamo "almeno" al dopoguerra. :-)

Nessie ha detto...

Beh, francamente dire che "il capitalismo è ingordo" è come dire che piove acqua bagnata. Non lo vedo un pensiero brillante da parte di un barbuto zozzo che non ha mai fatto un caxxo in vita sua, se non farsela con la sua serva e farsi mantenere dall'amico Engels.
POi sono momentaneamente tornato all'Egira e all'Islamismo dell'Europa postmedievale per dimostrare che la voglia di invaderci non ha niente a che vedere col solito capitalimo. Credevo fosse chiaro...

Lo PseudoSauro ha detto...

Intendiamoci: non si tratta di accettare il moralismo marxista, ma di considerare se l'analisi fosse giusta o sbagliata. E a detta di molti suoi oppositori Das Kapital e' la migliore descrizione del capitalismo economico. Altra roba sono le soluzioni proposte, che non sono altro che il capitalismo al negativo, dunque artificiose e irrealizzabili. Poi c'e' l'argomento della mia telenovela, ovvero l'eguaglianza totale... insomma, la negazione della forza di gravita'.

Per il resto continuiamo a non intenderci. E' naturale che l'Islam e' diventato sedentario dopo che ha sperimentata una reazione da parte del nemico storico. Cosi' come per l'ideologia islamica rimane comunque un dovere il realizzare la profezia. Noi abbiamo aperte le porte e loro vi si sono precipitati, non vorrei insultare la tua intelligenza dicendo che se le lasciavamo chiuse... allora secondo te sarebbero solo i cattolici e i comunisti i responsabili di questa situazione?
La competitivita' spinta viene dalla pressione delle grandi lobbies internazionali, a cui - come ho scritto prima - viene risposto con la creazione di nuovi blocchi geostrategici nei quali vengono iniettate massicce dosi di manodopera del terzomondo per abbattere il costo del lavoro e "pagare" l'approvvigionamento energetico. La saldatura tra l'interesse economico e le utopie universaliste e terzomondiste chiude il cerchio e ci ritroviamo stranieri in casa nostra. Guai anche solo a dir male di quelli che non si capisce bene se sono i nostri schiavi o i nostri datori di lavoro. Non mi sembra una teoria campata ina aria.

Nessie ha detto...

Chi te l'ha detta? Quasimodo-Faye? Non vorrei sembrare dispettosa (e oggi è un po' così che mi sento);-), ma avresti qualche altro rimedio al fottuto capitalismo? Il peggior capitalismo mi ha sempre permesso di parlarne male. Il miglior socialismo, non me l'ha mai consentito. Sarà un fattore minimale, ma per me, conta.

Lo PseudoSauro ha detto...

Non sei solo dispettosa... sei irriverente, petulante e fastidiosa come l'uccellino...

Scusa dove ho detto che odio il capitalismo? A te interessa o no che ci leviamo di torno i talebani e che venga posto un freno alla marea montante dal sud del pianeta? Ebbene il problema sta in questi termini: separazione del pianeta in zone d'influenza politica-etnico-culturale-religiosa; come dice il tanto vituperato Quasimodo e come e' stato per secoli, tanto che il problema e' del tutto nuovo (buco nell'ozono?). Secondo il principio di Marcello Marchesi, se uno esprime un'opinione sensata non m'interessa di che colore abbia la camicia o se abbia i bitorzoli sul naso...

Lo PseudoSauro ha detto...

P.S.
mi dicono che non partecipi alla meditazione del sauro...

Nessie ha detto...

Chi te l'ha detto? E che cosa sono queste meditazioni del Sauro? Devi dire a Quasimodo che per lui non ci sono Esmeralde :-). di Uccellino impertinente ne conosco già uno. Cip.

Lo PseudoSauro ha detto...

O saura di pochissima fede: sta in alto sotto al mio ritratto.

alata ha detto...

Fiùùùùùùùùùùùù ! C'ho messo un po', a leggere tutto, ma alla fine ci sono riuscita.
Leggendo il post mi è venuto da soffermarmi sul problema della xenofobia che, concordo, non si risolve con una sorta di mescolamento delle razze: se ne creano solo nuove e oltretutto disadattate perchè non hanno neanche più il senso dell'appartenenza. Forse una soluzione è quella della conoscenza dell'altro per evitare di averne paura e quindi repulsione. Ma il problema è che tanto possiamo "riconoscere" la diversità dell'altro e rispettarne l'identità quando siamo noi stessi ad avere un'identità forte. Cosa che ormai sento sfuggire sempre più e a cui urge mettere riparo.
Non vorrei farmi conoscere anche qua, ma mi chiedo: quali sono i valori forti su cui può essere fondata la nostra identità tanto da renderci in grado da resistere all'espansione e alla soppressione da parte "altra"?

Nessie ha detto...

Ahhh!Ora ho visto e ho scaricato la musica.Grazie. Posso essere sincera fino all'irriverenza? Bella, ma un po' "chiesina".

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: anche la musica fa parte del progetto... e' un pezzo di una cantata di Bach, mica bruscolini... lo stile antico alla Buxtehude e' usato in chiave descrittiva del testo, ma la liricita' del pezzo raggiunge vette altissime, come il rigore formale contrappuntistico che simboleggia la continuita' del messaggio cristiano nella tradizione del cristianesimo riformato... (fermami)

Alata: la meditazione e' in cima, devi fare click su "partecipa alla meditazione del sauro", ascoltare e, se lo sai fare, leggere l'incipit della musica, cosi' digerisci meglio la mappazza che ho scritta sotto.

Lo PseudoSauro ha detto...

Alata: nei brani scritti sopra non c'e' alcun intento morale, a parte la boutade su Prodi. Una mia amica che si occupa di biologia ed antropologia si sta leggendo (bonta' sua) il papiro e fin'ora mi ha mosso solo un appunto, ma a parte questo mi ha detto che di grosse castronerie non e' ho scritte.

Lontana ha detto...

Oh bene!...sto meditando col Sauro e nel mentre leggo la parte 4 del tomo..
Proprio oggi sono stata alla festa del Canada della mia città. Tutti gli anni c'é anche la cerimonia di giuramento di nuovi cittadini. Oggi solo 18 nazionalità diverse.
Mi domando a cosa pensassero i peruviani o i bosniaci quando hanno giurato fedeltà alla Regina Elisabetta.
Che ci faremo tutti insieme quando le etnie saranno nescolate tra loro fino al punto di non distinguere più un canadese di origine,( discendente da un loyalist emigrato qui per fedeltà alla Corona durante la rivoluzione americana) da un tizio del Vietnam o del Camerun?
Ma il Canada, come diceva oggi il rappresentante governativo, é terra di immigrazione..
E l'Europa? Non lo é. Non é nata per quello. É terra di incubazione.La specie dell'homo occidentale vi si riproduceva, si evolveva e preparava le esplorazioni e le conquiste.
Oggi, divenuta esse stessa terra di conquista, gli indigeni assistono imbelli e infiacchiti all'inquinamento sociale e razziale...
Bah!
Sto meditando...:-)

Lo PseudoSauro ha detto...

Lontana: sai che valore puo' dare ad un giuramento un tizio che appartiene ad una cultura diversa... e questa conta piu' del colore della pelle, anche se spesso sono cose che vanno insieme. Dice bene la Fallaci di queste cose, e cioe' che se non si appartiene alla storia del paese in cui si abita, la cittadinanza e' solo un pezzo di carta. Pero' l'america tutta e' terra d'immigrazione, quindi e' piu' facile crearsi una nuova identita', anche se quella vecchia non te la scrolli mai di dosso con un semplice atto formale.

Il problema della discriminazione nasce proprio nel Nuovo Mondo; per la necessita' di tenere insieme etnie e culture diverse. nel vecchio mondo il problema non c'era quasi, perche' era gia' densamente popolato gia' 80 anni fa. Ora si finge che viviamo in un deserto e ci ritroviamo un problema che avremmo potuto evitare.

La maggior parte dell'immigrazione storica in america veniva dall'europa, solo lo schiavismo aveva determinato una situazione squilibrata... infatti c'e' stata fino una guerra per questo.

Tutte le grandi migrazioni della preistoria vedevano lo spostarsi di poche tribu' la cui identita' culturale era in via di definizione... in territori immensi... ogni gruppo etnico si piazzava in un territorio circoscritto, mica andava in casa dei concorrenti... e quando ci andava se le davano di santa ragione. Un conto e' iniettare un numero modesto di individui in un contesto etnico e culturale diverso, altro l'inserirvi delle moltitudini... i problemi arrivano sempre, prima o poi.

Bisogna trovare una mediazione tra la parte istintuale dell'uomo e la sua tensione a superare i limiti della propria natura. Ogni sradicamento e' doloroso per l'uomo come per l'animale; e' curioso che i materialisti, entusiasti sostenitori della teoria evoluzionistica, ne ignorino le stesse basi...bah.

Buona notte. :-)

Antonio Saccoccio ha detto...

Negare le differenze razziali è frutto o di ignoranza o di luogocomunismo. Che poi sono la stessa cosa.

Bisqui ha detto...

...il meticciato risultante dall'accoppiamento tra individui appartenenti a gruppi razziali diversi, viene percepito come estraneo sia al gruppo del padre che a quello della madre...

Questa affermazione è verissima. Cominciamo a parlare di paesi africani. In Sud Africa, Rhodesia e Mozambico è proprio così, anzi i meticci vengono posizionati nel gradino più basso della stratificazione sociale.
In Europa i paesi scandinavi, notoriamente più tolleranti, non differiscono molto da quelli africani. India e Cina non ne parliamo.
L'unica nazione al mondo dove il meticciato è la regola è il Brasile ma anche lì addirittura tra meticci si fanno differenze.

Ma dico se qui da noi si fanno distinguo tra nord e sud...

Sauro anche io sono un no global, che ognuno se ne stia a casa propria...

pseudosauro ha detto...

Bisqui': cosi' abbiamo scoperto anche di essere no-global... personalmente adoro le differenze etniche, ma ormai mi pare ci sia un po' troppa confusione.

pseudosauro ha detto...

Antonio: lo si scrive proprio per questo; perche' la vulgata vorrebbe che le differenze non venissero percepite. Comunque cio' non significa che la vita umana ha un valore giuridico diverso a seconda dell'appartenenza etnica, ma e' vero che per la nostra civilta' ha un valore e per le altre un'altro ancora. Dunque se si accetta il multiculturalismo si deve accettare anche il fatto che ogni uomo e' diverso, non solo per l'appartenenza etnica, ma anche per quella culturale; una differenza anche giuridica evidentemente... si tratta di una regrassione alla societa' tribale, come vedi.

Nessie ha detto...

No, Bisquì e Sauro: a parte le mie boutade un po' esasperate che servono a punzecchiare il "consauro" (che non è propriamente un consorte) :-) per essere dei veri "no global" vi mancano parecchie cosette di non poco conto. Il no global viaggia sans frontières e approfitta dei trattati di Schengen per andare a scassare e scassinare qua e là, senza tetto né legge. Voi Schengen lo vorreste chiudere. Il no global crede in un solidarismo terzomondista. A voi non sta bene. Il no global applica il cosmopolitismo. Voi siete fortemente identitari e difendete le piccole realtà. Il no global propugna il meticciato e tratta il povero Pera da razzista quale non è. Li ho visto io tirargli addosso le pere marce.
I no global credono di lottare contro la mondializzazione, ma in realtà sono loro i primi veteromondialisti: quelli del pauperismo internazionalizzato, vecchi fondi del caffé riciclati dell'internazionalismo proletario. Tant'è vero che molti di loro si fanno chiamare "new global". Cosa ci sia di "new" dentro la loro causa, lo lascio trovare a voi.

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: comincio ad avere una crisi d'identita'...

Hai vista la gif a destra?

Nessie ha detto...

Cos'è la gif a dx?
Per la crisi d'identità, non hai l'età (scusa la rima).
Hai sentito le ultime news "cinghialesche" che ti ho inviato? Tutto grasso (suino) che cola.

Lo PseudoSauro ha detto...

E perche' non avrei l'eta'? Ho si e no una dozzina di ere...

La gif a destra e' quella cosa animata che sta sotto allo scalfarosauro.

Ci si mettono anche i cinghiali adesso? di questo multiculturalismo non se ne puo' proprio piu'... il Gondwana e' diventato un casino. Quasi, quasi emigro. (che ha fatto?)

Lo PseudoSauro ha detto...

P.S.
sono o non sono un bel pezzo di sauro?

Nessie ha detto...

Che ha fatto? Te l'ho scritto via email. Ohhh!.. hai fatto bene a mettere un po' d'azzurino in mezzo a tutto quel grigiume giurassico nel tuo template.
"Bel pezzo di sauro"? Francamente aspetto la metamorfosi: dalla Bestia al Bel Prence. Come nella fiaba. Ma ci vuole il bacio di una Principessa.

Lo PseudoSauro ha detto...

Appena avro' l'accesso alla posta leggero'. Mi auguro che non sia l'ennesima bufala della cinghiala...

Campa sauro che l'eucalyptus cresce... le principesse mi fanno un po' senso in verita'... di metamorfosi ne ho gia' avute abbastanza da quando mi si e' allungato il collo; a volte fatico a distinguerlo dalla coda... mi si dovrebbe allungare qualcos'altro? Ma a una bella saura non saprei proprio dire di no. Dopo un'era o due di corteggiamento, s'intende...

Antonio Saccoccio ha detto...

"Comunque cio' non significa che la vita umana ha un valore giuridico diverso a seconda dell'appartenenza etnica"
Mi pare evidente. Non c'è neppure il bisogno di dirlo.

no global? sì global? new global?
Diciamo che sono per le piccole patrie. Per me l'Italia andrebbe federata in tante subregioni. Non ha senso unificare dove la storia ha creato differenze così marcate.

pseudosauro ha detto...

Antonio: pero' va detto perche' vigente il multiculturalismo la vita umana non ha lo stesso valore per tutti, se no non servirebbe nemmeno precisare che esiste una diversita' biologica e antropologica. D'altronde l'eguaglianza giurisdizionale non ha nemmeno un valore universale, ma solo nella cultura occidentale. Vedo che c'intendiamo.

 
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