Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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03 luglio 2006

Libberali ed altri maccaroni

Ho scritto "liberali", anzi "libberali", ma si legge "liberisti", o"libberisti": quis vis. E perche' mai me la dovrei prendere con una parte importante dell'attuale elettorato di centro-destra nel quale, seppur parzialmente, anch'io mi riconosco? Semplicemente perche', considerato l'AWOL di cui sono tutti fautori, "di destra" non sono. E' noto e stranoto che i "liberal" in USA stanno tutti indiscutibilmente a sinistra. Le sottili distinzioni tra "libertarian" e "liberal" non hanno cittadinanza in Italia,semplicemente perche' nessuno ne capisce la differenza, tantomeno mostra di capirlo chi si fregia di distintivi con tanto di Bald Eagle o Liberty, quando non entrambi. A poco servirebbe la giustificazione che, dato l'assetto da Mesozoico della nostra Sacra Costipazione, piu' immutabile dello stesso Sacro Corano, a sinistra ci sia gia' il tutto esurito, nonche' la ressa per prendere il cartellino nell'attesa che qualcuno schiatti... una Destra inItalia non c'e' per Legge; non c'e' perche' non ci deve essere; perche' il nazionalismo e il fascismo sono la stessa cosa, perche' la destra e' brutta e retrograda ontologicamente (di per se stessa), dunque puo' esistere solo la sinistra o, alla meno peggio, il centro; se mai capitasse un Berlusconi qualsiasi lo si potrebbe anche ammazzare in ossequio a Locke e senza nemmeno dovere confessare al Parroco di Reggio nell'Emilia il "peccato". Insomma: un pluralismo assai avanzato nel quale la nuova forza libberale vuole ritagliarsi la sua fetta di legittimita' senza sporcarsi le mani ed accettando tutti i veti: dalla "xenofobia" fino al "fascismo"... se no non si sarebbe abbastanza trendy, si sa, ed un libberale porta le brettelle ed il papillon come si usa a Boston, mica si veste come quel buzzurro di Bush... alla propria immagine ci tiene.
A questa genia di illuminati libberali ed aspiranti scalzatori dell'eterna egemonia culturale e politica marxista continua a sfuggire un dettaglio insignificante, ovvero la radice stessa della loro denominazione. Senza laliberta' non si fa alcun liberismo: concettualmente e sostanzialmente. La mancanza della liberta' e' una condizione piu' che sufficiente per muovere ogni tipo di battaglia civile e fino una rivoluzione, perlomeno, nel paese di elezione di questi emuli dell'Albertone nazionale. Si plaude a qualunque "liberalizzazione" anche se attuata da un governo la cui legittimita' e'assai dubbia, indipendentemente dal fatto che questa sia sostanziale e senza molto badare alla quisquilia che tutti i poteri ora "forti" non farebbero che rafforzarsi una volta indeboliti quelli intermedi, alcuni dei quali sono appunto l'oggetto di questa brillante operazione di maquillage; cosa che suona talmente "liberale" da non suscitare nemmeno le critiche delle potenti forze socialiste che connotano l'attuale maggioranza (chissa') di governo. Non credo che in USA esista un solo politico che non abbia letto, o non si sia formato leggendo il Libro XI delle Leggi di Charles Louis de Secondat, Baron de La Brede e di Montesquieu... ed anche se tutti si sperticano contro i"conflitti d'interessi" di Berlusconi, non si considera la pinzillacchera che un assetto politico come quello italiano trasferito di sana pianta nella Giurisdizione USA (che ricordo essere basata sulla volonta' popolare e non su di una nozione astratta e sacrale del Diritto), determinerebbe uno sconquasso tale per cui tutti i partiti, per come in Italia li conosciamo, ed i loro dirigenti, finirebbero sotto processo prima e sicuramente in galera poi.
Per la Liberta' si combatte, e quando si combatte non si e' ne' "liberali", ne'"democratici": lo si fa per vincere; l'assetto lo si stabilisce poi, non prima o, peggio, "durante". Non esiste democrazia che si sia affermata in una tale competizione "democraticamente": nemmeno una, ma questa e' roba per politici... per essere libberali ormai e' necessario essere economisti... e che ci frega dunque se ad un superstato viene devoluta la Sovranita' Nazionale senza nemmeno passare per una consultazione popolare... basta che l'economia funzioni (!). E che c'importa se al posto di una complessa identita' culturale e politica comune ci si mette una moneta? Basta che il mercato funzioni (!) E che ci frega se la proprieta' di detta moneta sia di una banca e non dei rispettivi popoli ai quali viene addebitata anziche' accreditata? Quisquilie... I "valori" innazi tutto. Se la leadership attuale e' inadeguata, quella del futuro si profila semplicemente mostruosa... ma l'importante e' che c'abbia la statua di Eiffel tatuata sul portafogli

14 commenti:

Elly ha detto...

Liberale-liberista-libertario non va a braccetto con regime...

Chiedo perdono, ma sono piccina e capisco poche cose. ;)

Lontana ha detto...

Bravissimo Sauro!!!
Hai colto nel segno!
Ci si ispira all'America solo quando ci fa comodo. Parlo anche io per i liberal italiani che vogliono una destra che assomigli alla sinistra. Non c'é posto, neanche un angolino, per i conservatori..
É PECCATO.
Oltre alla sacra Costipazione ci sta anche la mentalità da suddito e fedele che non sa cosa sia la libertà.Ora abbiamo anche l'Europa a dettar legge e, senza Berlusconi ci faranno a fette!

Ciao! :-)

Lo PseudoSauro ha detto...

Elly: vedrai che le capirai queste cose... ce n'e' tutto il tempo.

Lontana: noi sauri siamo un po' faziosi... anche queste sono magagne da globalizzazione e jet lag; uno non capisce bene dove si trova, o si alza con il piede sbagliato... ma se il concetto di liberta' viene ridotto alla sola economia c'e' davvero da spaventarsi

Monsoreau ha detto...

Una perfetta analisi dei "libbberallibbberisti".
Però ... però ... con i comunisti (ex, neo, post, vetero che sia) al 30% siamo costretti a convivere anche con loro, tollerandone i difetti, esattamente come loro sono costretti a convivere con noi, tollerando quel che, ai loro occhi, sono i nostri difetti.

Lo PseudoSauro ha detto...

Mons: non e' una condanna senza appello, e' un invito a ragionare (per quello che puo' valere). La gabbia che la cultura egemone potrebbe riservare a queste rarita' non puo' valere un baratto del genere.

antiEUropeo ha detto...

Condivido tutto.
Guarda, io non sono affatto "liberale", o meglio lo sono nella misura in cui ritengo che l'Italia abbia bisogno di una certa dose di "vero" liberalismo.
Ma io sarei perfino "socialista" e pronto anche a votare "sinistra" (tocca mettere virgolette dappertutto!) se ritenessi nel mio piccolo che possa essere utile al paese.
Ma purchè sia rispettato il principio che i "rappresentanti" degli italiani, dell'interesse degli italiani si devono occupare.
Se con la destra ho qualche dubbio, con questa sinistra non se ne parla proprio.

Complimenti per i post precedenti, che ho molto apprezzato.

E grazie per essere passato a trovarmi: posto poco causa scarsa attitudine alla scrittura, problemi con internet e senso di sconforto che mina il mio...attivismo.
Saluti

pseudosauro ha detto...

AntiEUropeo: di fronte ad un atteggiamento cosi' equilibrato mi tolgo il cappello. Nel mondo che non c'e' si puo' scegliere tra una parte e l'altra a seconda delle circostanze. Se una parte fosse troppo conservatrice si vota liberale e viceversa... ma, per l'appunto, non ci e' dato di scegliere in questi termini: solo tra "bene" e "male". Capirai che se uno mi sta a destra pensando che sia "il male assoluto" contribuisce al gioco dell'avversario che e' proprio quello che decide del tenore della competizione... tra cent'anni siamo ancora qui.

Grazie per il restante; naturalmente mi sono gia' preso del nazista dai soliti decerebrati che quando leggono 2 righe devono riposarsi un quarto d'ora, ma l'avevo gia messo in conto.

Ineffabile ha detto...

Caro Pseudo,
un Bersani che fa fuori in una notte la "concertazione" - della quale si parla abbondantemente quando a governare sono gli altri... - dicendo che per le regole non c'è concertazione... cos'è? Liberale, liberista, libertarian, libertino, liberi tutti o un paraculo?
Ciao :)

Lontana ha detto...

Ineffabile:
L'ultima ipotesi!
:-))))))))))))))))))))))))))))

Lo PseudoSauro ha detto...

Ineffabile, Lontana: mi pare evidente... c'e' un problemuccio "quantomeno" di coerenza, ma chissa' che la liberalizzazione non sia in realta' una collettivizzazione... metti il caso che le cooperative e i comuni acquistassero licenze e le distribuissero con criteri politici... il pluralismo lo farebbe la differenziazione politica tra i comuni... e se questi fossero tutti di sinistra cosa sarebbe?

Lontana ha detto...

Infatti é quello che mi dico. Lo stato non é intervenuto per liberalizzare, é intervenuto per metterci il naso coi comuni!

Anonimo ha detto...

I comuni sono già all'80% di sinistra.
:D
Lorenza.

Lo PseudoSauro ha detto...

Lontana, Lorenza: non ci sarebbe nulla di male, in teoria. Se la gente vota a sinistra e' giusto che sia amministrata dalla sinistra, ma siccome il sistema clientelare politico e quasi tutto in mano a DS ed ex DC c'e' poco da sperare che i criteri siano diversi dalla solita divisione di pani e pesci tra affini. Aggiungiamo che con la politica volta al ripopolamento dei nostri deserti le licenze verrebbero regalate prevalentemente agli stranieri, come accade gia' oggi per altre attivita'... che le categorie colpite sono tra tutte le meno connotate a sinistra... e si vede che l'economia c'entra poco. Si chiama "epurazione", ma i nostri libberali si fermano alle etichette...

Anonimo ha detto...

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