Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

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26 giugno 2006

Razze e specie umane 1

Premessa
Questo e' un'argomento che sta tornando d'attualita' dopo l'ubriacatura dell'uguaglianza marxista, si', ma anche di quella cosiddetta "liberale" a cui vanno assommati i sensi di colpa collettivi dovuti agli stermini del '900. E' lecito il pensare che questi sensi di colpa siano l'unico valore ancora condiviso in tutto il mondo occidentale; ahime', l'unico dato che ancora ne attesti la comune identita'. Ne consegue spesso un rifiuto ideologico, ma sarebbe meglio dire "catartico", della realta' ed una volonta' d'annullamento nell'espiazione attraverso l'impossibile accoglienza su di un territorio, relativamente modesto e assai popolato, di popolazioni aliene culturalmente ed etnicamente in enorme crescita demografica; cosa che altrimenti, ed in presenza di una maggiore saldezza culturale, si sarebbe definita senza mezzi termini: "invasione".
Premesso che il progresso della nostra scienza e' stato possibile proprio grazie all'Illuminismo che ha finalmente separate la filosofia e la religione dalla scienza, si assiste ormai ad una sempre piu' pesante interferenza della politica che trasferisce la sua morale, quando non l'ideologia stessa, nel metodo scientifico. Dal punto di vista degli scienziati seri: laici o confessionali ch'essi siano, cio' viene vissuto con enorme preoccupazione, in quanto la scienza ha sempre bisogno di liberta' da condizionamenti esterni, pena il suo decadere in stregoneria, e va da se che con questa di progresso non se ne fa, anzi: la regressione e' garantita.
Quindi l'argomento in oggetto viene sempre piu' relegato all'ambito degli specialisti, ma nemmeno li' si puo dire per certo che il clima sia sempre ispirato al rigore della ricerca. E' noto infatti come per alcune filosofie politiche, come quelle citate sopra, la "verita" sia sempre secondaria rispetto all' "ideale" e i militanti sono in ogni categoria sociale e lavorano a tempo pieno. Anche in questo caso si puo' ben dire che alcuni dei piu' alti ideali partoriti dall'intelligenza maturata nell'ambito culturale occidentale, rischiano di fagocitare la madre stessa. Alcune ideologie, piu' che il lievito per la crescita dell'Uomo mostrano ormai di essere sempre state dei tarli, ma questa scoperta e' circoscritta a pochi individui in quanto la maggioranza degli altri ha perso il senso del limite e vive ormai in una dimensione puramente spirituale, ove le cose che per quel tale "nello spazio collidono duramente", invece si compenetrano e si attraversano senza determinare alcun fenomeno fisico; e tutto cio' mentre dell'edificio rosicchiato non rimane che la sola superficie esteriore.
Segue

11 commenti:

Lontana ha detto...

Ma bravo il Sauro!!!
É proprio il momento di andare un po' a sfrucugnare tra la politica e la scienza...C'é chi crede che la Scienza sia onnipotente e ...come si dice...quando uno non sbgalia mai? 'nnaggia non mi viene la parola..
Insomma la Scienza é la nuova religione.
Basta vedere cose se ne sta facendo nei paesi dove ha la briglia sciolta...altro che Hitler!
E nessuno ci garantisce che un risultato scientifico di oggi non diventi l'incubo del domani...
Ci sono discussioni in corso..;-)
Ciao!

Nessie ha detto...

Scienza ideologizzata, magistratura ideologizzata e diventata più teocratica del card. Ruini, cultura ideologizzata: urgono bombole di ossigeno. Tra poco non si respira più.

Anarcadia ha detto...

Effettivamente il senso di colpa indotto dai vincitori dell'ultima guerra (perchè si sa: la storia la scrive chi vince) è fortemente penalizzante per le attuali possibilità di informarsi ed esprimersi. Basti citare, ad esempio, le diversità di trattamento ricevute da olocausto ed Hiroshima-Nagasaki, oppure l'incapacità, a fronte dell'aggressione israeliana in palestina, di sapere scindere l'antisemitismo dall'antisionismo.Ne siamo tutti vittime, specie tramite quell'odioso comportamento definito "politically correct". Giustamente il tuo titolo specifica tra razze e specie umane: La Specie umana è una, non così le razze. Razzismo non è identificazione di una diversità razziale, bensì la discriminazione che può avvenire sulla base di tale riconoscimento. Ma fa comodo, tenerci in questo stato: il senso di colpa è sempre stato il metodo migliore per castrare qualcuno dandogli l'illusione di essere comunque libero. La persuasione sta alla democrazia liberale come la forza alla dittatura.

Lo PseudoSauro ha detto...

Lontana: quel misto di socialismo e liberismo che rimuove le patologie dagli elenchi per fare piacere alle "minoranze" crea un precedente per cui uno puo' essere dichiarato sano o malato indipendentemente da un accertamento scientifico. Ho detto tutto. :-)

Nessie: lo pubblico a pezzi perche' e' un po' lungo; questa e' solo l'introduzione. Quando si andra' in medias res sara' anche peggio. Guai a pensare in modo non conforme... l'Inquisizione non ha mai avuto mezzi cosi' potenti.

Anarcadia: fatto salvo il principio ci sono fatti storici documentatissimi a proposito degli stermini del '900. E' meglio non mettere tutto nel calderone, anche se e' evidente che ove venisse a mancare un punto di vista oggettivo sarebbe legittimo il dubitare di ogni cosa. Pensa solo ai canoni di bellezza che vigono nelle diverse realta' etniche; non c'e' nulla da fare: non si puo' prescindere da un punto di vista antropologico o culturale; e' un'utopia pericolosa che abbiamo gia' vista in azione, anche se in modo contrario all'attuale.

marshall ha detto...

Questo post è un saggio che necessita di attenta lettura e rilettura perchè contiene spunti da meditare e dibattere approfonditamente.
Passerò per una terza lettura.

ok per la mia aggregazione

Antonio Saccoccio ha detto...

Post segnalato su Razblog.org

www.razblog.org

Anonimo ha detto...

Senza l'ideale non cammina nulla.
Che sia una speranza, che sia una religione, che sia il comunismo o il capitalismo, il rapporto non cambia.
Una volta superata la soglia della sicurezza e della sopravvivenza abbiamo bisogno di altro.
Nessun percorso è privo di accidenti. E di spietati confronti con la realtà.
Il senso di colpa noi lo proiettiamo ipocritamente all'indietro nel tempo ma è solo un trasfer che ci permette di non affrontare vecchi mali e odierni errori.
L'accoglienza e la condivisione più che la tolleranza non sono il prezzo di passati errori ma il giusto apporccio verso l'essere umano.
Non c'è niente che possa far espiare il colonialismo. Ma noi possiamo essere migliori se ci comportiamo nel giusto.
Il problema è in noi non come perdita di cultura e senso di colpa latente ma come incapacità che si manifesta anche in altre sfere che non siano quelle dei rapporti razziali.

Zagazig

Anonimo ha detto...

La scienza priva di condizionamenti non esiste perchè è già solo la scelta di cosa ricercare che dipende da passioni eprsonali , visioni e spesso anche sostegno economico.
E ciò non può non legarsi a tutto il carrozzone della cultura vivente.
In Italia abbiamo avuto l'esempio della fecondazione.
Lo stregone non è tanto diverso dallo scienziato ambedue lavorano per un finanziatore che decide se concedere le proprie risorse o meno.

Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Grazie Marshall. Si tratta solo della premessa ad un testo molto piu' lungo che pubblichero' solo in parte.

Antonio: grazie per la segnalazione.

Zag: interessante e ben scritto. Ti diro' che condivido tutto fino al colonialismo. Non per i mezzi utilizzati, ma per il fine. Tu credi nel socialismo e desideri esportarlo, altri in una religione, altri ancora in un altra forma politica. Tutti vorrebbero esportare l'ideale in cui credono perche' hanno la tua stessa convinzione. Altri preferiscono commerciare e pensano che lo scambio possa favorire lo stesso processo. Io credo che tutti questi ideali siano patrimonio della cultura che li ha prodotti e che esportare l'uno o l'altro sia comunque una forma di violenza che preferirei evitare, ma socialismo e liberismo si pongono a livello internazionale dunque si tratta di scegliere come esercitare questa violenza con i mezzi attuali. Siccome altre culture sono dotate di altri ideali ed animate dalla stessa volonta, piu' o meno messianica, di esportarli, si pone un'ulteriore scelta: resistervi o meno? La maggiore convinzione di essere nel giusto decide spesso chi e' il vincitore. Ovviamente se noi tentassimo di realizzare i nostri ideali nei rispettivi territori di pertinenza avremmo risolto tutto, anche se cio' sarebbe poco umano. Ogni civilta' matura tende ad espandersi quando non lo fa piu' significa che sta morendo.

Lo PseudoSauro ha detto...

Quanto alla scienza: un conto e' esercitare limiti dettati da un "comune sentire", sebbene sia comunque un abominio scientificamente parlando; ed un altro il voler realizzare l'uguaglianza togliendo al malato la possibilita' di potersi curare, semplicemente affermando che il malato e' sano. Quando si fa questo e' facile invertire i termini, ma anche ove non avvenisse il metodo scientifico verrebbe progressivamente smantellato; oltre che disumano e' semplicemente stupido.

Anonimo ha detto...

Excellent, love it! » » »

 
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