Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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27 maggio 2006

Segue "Archeofuturismo"

Avendo ricevuto parecchi riscontri al post precedente, nel quale e' pubblicato un lungo stralcio di "Archeofuturismo" di G. Faye, e non essendo questi commenti pubblici, mi preme di sottolineare che ritengo corretta la diagnosi dell'Autore, cosi' come le sue proposte finalizzate ad una ricostruzione dopo i disastri dell'egualitarismo. Questo non significa che io ne condivida in toto il pensiero, ma, come gia' detto, ritengo che questo sia l'unico testo, tra quelli da me letti, nel quale compaiono _tutti_ gli elementi che sommati insieme evidenziano l'incapacita' dell'Europa a fronteggiare le sfide a cui e' sottoposta: internamente ed esternamente. Sul ruolo dei blocchi geostrategici teorizzati da Faye non mi sono formato una chiara idea, quindi li vedrei semplicemente concorrenti tra loro come e' sempre stato nel caso di ogni egemonia. Sulle sue opinioni in materia di bioetica sarei, invece, di opinione assai diversa, cosi' come per l'assegnazione arbitraria delle religioni in funzione politico-amministrativa, il che mi parrebbe in antitesi con il principio di "arche'" teorizzato dall'Autore. Cio' che trovo assolutamente condivisibile e' soprattutto la sua considerazione circa la funzione di liberalismo e socialismo che, ben lungi dal determinare effetti contrastanti, mostrano inequivocabilmente una somma degli stessi, livellando inevitabilmente verso il basso la qualita' della vita umana in proporzione con il suo numero complessivo che tende a crescere soprattutto in ambiti culturali non "occidentali". Il misto tra l'approccio antropologico e quello ideale che sta nella soluzione proposta da Faye e', a mio avviso, cio' che fa realmente la differenza, vigente un regime culturale basato solo ed esclusivamente su criteri economicistici nel quale il tanto decantato "individuo" altro non sarebbe che la versione edulcorata di "consumatore", cosi' come "liberta'" starebbe al piu' corretto "liberta' vigilata". La teorizzazione delle differenze tra uomini e societa' umane non sarebbe dunque un abominio, ma semplicemente una presa d'atto della loro concreta esistenza che sia la cultura socialista che quella liberale rifiutano aprioristicamente in quanto entrambe tese verso ideali irrealizzabili.

33 commenti:

Anonimo ha detto...

Off topic
Pseudo i tuoi concittadini eiri si sono comportati molto male..va bè che hanno eprso però...
:-)

Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: cosa e' successo?

Anonimo ha detto...

..solito cose Sauro ..i tifosi genoani imbufaliti che scassano una stazione niente di chè..:-)...

Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: sai che di calcio non ne capisco niente... fosse per me li manderei tutti a zappare.

Anonimo ha detto...

Saresti un grande centravanti...:-)...

Zagazig

Lontana ha detto...

""liberalismo e socialismo che, ben lungi dal determinare effetti contrastanti, mostrano inequivocabilmente una somma degli stessi, livellando inevitabilmente verso il basso la qualita' della vita umana in proporzione con il suo numero complessivo che tende a crescere soprattutto in ambiti culturali non "occidentali". ""
questo é veramente interessante..bisognerebbe andare verso un superamento degli stessi..
Ci può essere una strada diversa?

Nessie ha detto...

Io sinceramente ne dubito. Ed è questo il motivo del mio dissenso col Sauro. Intanto non sono nemmeno d'accordo con il voler surrettiziamente omologare due dottrine così in opposizione, così come viene fatta con estrema leggerezza: il socialismo nasce e si sviluppa all'interno del pensiero cattolico e spesso vi si fonde insieme (il caso dei cattocomunismi alla Don Dossetti è in sé emblematico). Il liberalismo (e in economia il liberismo) è figlio della Chiesa riformata angloprotestante. Superare il liberismo economico significa "oggettivamente" (avverbio marxiano insopportabile!) regredire all'antimodernità di Massimo Fini. Per me, pur sempre un regresso. Ma ora mi aspetto come minimo un rullo compressore battente a nome "saurusanscauung". Dio mio, si salvi chi può....:-)

Anonimo ha detto...

W la sincerità di Nessie!!!..:-)...

Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Lontana: siccome Nessie me ne da la possibilita' ti dico come la vedo. Non si tratta solo delle dottrine politiche, ma soprattutto dei loro effetti, in ogni caso il Liberalesimo che si vuole esportare e' in realta' il liberismo economico e questo parte appunto dal presupposto che il "libero mercato" porti automaticamente la liberta', quindi tende ad abbattere ogni frontiera. Il Socialismo che fa? Parte anch'esso da un'analisi economica ma di segno opposto e tende ad espandersi in modo identico al suo concorrente. Il risultato qual'e'? Che la liberta' di circolazione favorisce il socialismo e ne realizza l'ideale che questo non e' mai riuscito a concretizzare: l'abbattimento degli Stati Nazionali. Mentre i liberisti gongolano per il successo della globalizzazione i socialisti trasformisti che fanno: si oppongono? No. Il che induce a pensare che questi si siano rassegnati alla vittoria dei rivali. In realta' essi sanno bene che l'opportunita' che si presenta loro oggi e' proprio cio' che attendevano tutti i socialisti del passato, Mussolini compreso, che scelsero la via del nazionalismo solo perche' l'internazionalismo si rivelava impraticabile. Perche' i comunisti duri e puri sono invece contrari alla globalizzazione? Perche' sono ancorati ideologicamente alla teoria dei blocchi contrapposti. Perche' l'URSS e' caduta? Perche' non riusciva piu' a sostenere il costo della corsa imposta dagli USA, ma anche perche' i realisti del KGB avevano capito tutto con grande anticipo, infatti era gia' caduta la pregiudiziale della "casa comune europea" e le due Internazionali avevano gia' trovato un punto d'intesa che, secondo alcuni dissidenti sovietici, sarebbe stato il motore stesso della creazione della UE. Pensi siano vuoti vaneggiamenti? Prova a verificare se sono i valori liberali o quelli socialisti che si stanno espandendo in tutto il mondo. E questo senza considerare alcuni effetti deleteri del liberismo, come il consumismo spinto che, considerata la sua ingordigia tende a creare un uguaglianza anch'esso sulla base del consumo, cosa che secondo Faye ed altri antimondialisti (non no-global) non potra' mai permettere uno sviluppo egualitario per tutta la popolazione del pianeta, che e' in vertiginoso aumento, anche a causa delle risorse che egli ritiene essere piu' limitate di quanto non si creda attualmente. Se stiamo a guardare gli effetti non dovremmo dubitarne poi molto, quanto alle cause, mi pare che ne discutiamo abbondantemente ogni giorno.

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: ma va'... sono le definizioni che sono ambigue. Se hai letto cio' che scrive Quasimodo, il superamento del modernismo e' lo stesso futurismo, che in unione con il principio della ciclicita' storica finisce per ripresentare alcuni archetipi in un tempo ed in uno spazio diversi. Se noi vogliamo riappropriarci della nostra tradizione senza perdere la tensione verso il futuro non ci sono altre strade, dacche' di quella che stiamo percorrendo ti lagni ogni giorno anche tu. Non significa che dobbiamo ripristinare i servi della gleba...

Nessie ha detto...

Ma figurati un po' se faccio mio il pensiero di un bruttone che sembra Antonin Artaud all'ultimo stadio con le droghe pesanti. E senza avere il talento di Artaud che almeno ha inventato il teatro delle crudeltà. Cosa posso imparare da un simile rospaccio che ha fatto pure il porno-attore? E che straparla di "plutocrazie" e di "gerarchie" secondo i dettami della più defunta letteratura mussoliniana? No guarda, io non sono Galileo (sarebbe da scolapasta pensarlo) ma lui mi ha lasciato in eredità il suo "eppur si muove". Nel senso che tutto ciò non mi convince per niente. Archeo che? W la modernità!

Nessie ha detto...

Poi c'è quell'altra megastronzata sul diritto di droga per poche élites. O di pedofilia per poche élites. Ma vogliamo scherzare? Questo è l'arbitrio puro e assoluto. Il trionfo del pecorume che dovrebbe accettare il diktat della gerarchia, mentre i gerarconi si inchiappettano allegramente tra di loro come facevano le SA e le SS. No grazie! :-) Ma del resto, sarò lombrosiana, ma con una fisiognomica simile cosa vuoi aspettarti di buono? Se i nomi sono presagi, figuriamoci le brutte facce...

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: ho scritto forse che il pensiero di Faye lo abbraccio in toto? Mi pare di aver scritto il contrario.

Kaloskagathos avra' anche una qualche validita', ma hai presente la faccia di S.Agostino, o l'aspetto di G.Leopardi? E questo senza voler fare un paragone tra il pensiero degli uni e degli altri, ma solo rimanendo alla tua visione neo-lombrosiana... che per altro condivido, ma se anche un mostro a due teste scrivesse alcune cose sensate, queste rimarrebbero "oggettivamente" tali indipendentemente dalla sua disarmonica condizione. Almeno per me.

Se credi che avere un carattere autoritario sia cosa molto compatibile con l'essere "liberale" temo tu ti illuda. Si chiama "dicotomia" dalle mie parti. :-)

Comunque ti vuoi attenere ai punti che ho evidenziato e dirmi se pensi che l'egualitarismo sia positivo o no? Oppure se credi che non sia in atto una colonizzazione del vecchio continente? Oppure se credi che l'attuale modello di sviluppo economico possa essere esteso a tutto il genere umano che, ti ricordo, dal secolo scorso triplica il suo numero ogni cent'anni? Questo e' il punto; e su questo ci si deve interrogare per trovare una via d'uscita che riesca a coniugare la Tradizione con il Progresso senza fare tabula rasa e ricadere nelle disastrose utopie post illuministe.

Nessie ha detto...

Mah... ciascuno ha le sue dicotomie e schizofrenie. E io ho le mie, caro il mio Inquisitor cortese :-)! Sui mostri a due teste (chimere) che dicono cose sensate ho i miei legittimi dubbi. Per questo si chiamano "chimere". Quanto a Leopardi con quella brutta faccia nonché gobba da fante di picche, francamente non è mai stato il mio poeta preferito. Fin da bambina rompevo l'anima ai docenti con dissertazioni simili (cioè lombrosiane) che li mandavano in bestia. Ora da grande, avevo una qualche recondita ragione: Leopardi è un gay accertato e il suo pessimismo cosmico non mi entusiasma, ma vabbè...
Certo che no, che l'egualitarismo non mi interessa. Ma io non penso affatto che il capitalismo globalizzato sia egualitario. E nemmeno che il liberismo economico produca uguaglianze. Questo lo pensi tu. Nessun uomo è uguale a un altro uomo. Nessun popolo, a un altro popolo. Nessuna democrazia a un'altra democrazia. Leggi (se riesci) quel che ha scritto di nuovo Arm suo blog, con il quale sono d'accordo. Il terzo e quarto mondo tornerà non dico ad essere colonizzato, ma ci saranno dei neo-protettorati, come illustra Fareed Zacharia, direttore del Newsweek. E il capitalismo globale dovrà darsi nuove regole per poteggere se stesso. Non farmi parlare d'economia, perché non ne sono un'esperta. Ma questo Faye (un francese, guarda caso, sempre in bilico tra giacobinismo, anarchismo, irrazionalismo alla Bergson e nazionalismo) è rimasto alla pietra focaia e lo trovo di scarso interesse. Cosa vuoi che partorisca la Francia, se non dei vecchi rottami marci? Mai avuto un filosofo di spessore in Francia (a parte il cristiano Des Cartes).

Nessie ha detto...

Dovresti ringraziare la Madonna notte e giorno di aver incontrato (virtualmente) una come me. Sei un uomo fortunato. Altro che prenderla in giro :-).
Leggi, piuttosto, "Democrazia senza libertà" di Fareed Zakaria, allievo di Huntington (edizioni Rizzoli). Ne ho letto solo degli stralci, ma voglio leggerlo integralmente perchè mi intriga proprio. Ciao o Adone e buona giornata.

Lo PseudoSauro ha detto...

Ma guarda un po', adesso sono io che ti prendo in giro, o che faccio le inquisizioni... comunque ti scordi che gli autori che citi stanno in USA, dove qualche provvedimento lo stanno prendendo, mentre noi siamo in E-U-R-O-P-A dove ancora si parla di "regolarizzare" o "razionalizzare" l'immigrazione mentre la societa' sta esplodendo. Nemmeno in Olanda si pongono il problema di buttare fuori a calci nel sedere gli screanzati che hanno messo loro a soqquadro la casa; "risolveranno" il problema sottoponendo ai nuovi arrivi un contratto da firmare... E sono tutti piu' o meno idioti uguale ovunque tu vada, i governi: di destra o di sinistra che essi siano. Certo dal punto di vista americano e' tutto molto piu' chiaro e coerente, ma per il momento anche li' non sembrano molto controllare la situazione. Se tu pensi che il liberismo non sia egualitario forse hai ancora la ghiacciaia e non il frigorifero... il fatto che ognuno possa decidere cosa fare della propria vita non significa che possa sottrarsi alle regole del consumo - o non hai nemmeno il computer? - e questo non e' incrementabile all'infinito, e ove lo si voglia fare bisogna acquisire sempre nuovi mercati, abbattere frontiere, creare consumatori ove non esistessero... Per stare ai nudi numeri, nemmeno il piu' ottimista degli esperti pensa che cio' sia possibile farlo per 10 miliardi di persone; tra le quali una gran parte lascerebbe la propria terra al deserto per trasferirsi... indovina dove? Ti risulta forse che in Europa si stia preparando una qualche forma di colonizzazione? Lo sai che da quando e' cambiato il governo si stima che siano entrati in Italia "non meno" di 500 mila clandestini da: Francia Austria e attraverso i soliti canali? Il liberismo, come il socialismo, non permettera' mai che si possa chiudere una saracinesca tra il nord e il sud del mondo, anche se per motivi opposti a quelli del concorrente. A me non pare una questione di fede, ma una verita' solare.

Lo PseudoSauro ha detto...

P.S.
ho qualche difficolta' anch'io a leggere il testo di Arm. Non ho ricevuto ancora ne' post ne foto: ma me li hai mandati?

Nessie ha detto...

Guarda che se pensi di superare l'Eurabia con il pensiero di un povero Eurobabbeo porno-attore che scrive pure per editori marginali, sei tu che ti sei messo in cattive mani,non io. Non mi pare che di economia ne mastichi molto, da quello che scrive. Ma beata presunzione! Io almeno lo ammetto, ma a te, non ti ho mai sentito una volta, esternare alcun dubbio da parte tua.Piglialo pure per oro colato. O viceversa, prendilo a tocchetti - cosa che fa ben ridere, poiché un pensatore di rispetto, o lo si assume integralmente oppure lo si rifiuta. E con questo la chiudo qua, perché intanto è una sterile discussione e io mi sto annoiando a morte. :-(

Nessie ha detto...

PS. Sì, te l'ho appena inviato il post di Arm.

Lo PseudoSauro ha detto...

Ma era Maria Antonietta quella sopra?

Anonimo ha detto...

Non ci far caso sauro... lo sanno tutti che ha perso la testa.

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: foss'anche un sodomizzatore di canguri australiani zoppi, incolto e puzzolente, mostra piu' senso della realta' di quanto ne abbia il Politbjuro di Brusselles al gran completo. Di qui a farne un Cristo o un Marx che deve essere seguito ciecamente ve ne corre. Siccome tutto cio' che ho letto fin'ora pone a presupposto l'intangibilita' della societa' liberale e liberista, socialista e comunista etc. e siccome il problema nasce proprio da questo - cosa riconosciuta da chiunque - credo che il problema del cambiamento della societa' egualitaria si ponga proprio nei termini enunciati da Faye; e cioe' attraverso un profondo cambiamento della mentalita' occidentale. Pur avendoci a suo tempo creduto, la riconquista delle radici cristiane, che e' l'unica alternativa culturale fin'ora proposta, la vedrei ora come un palliativo che lascerebbe in piedi la teoria dell'accoglienza e l'individualizzazione dell'uomo, che se non ritorna ad essere tale rischia di non essere riconosciuto nemmeno da se stesso. La mia e' solo una proposta, mica un'imposizione.

P.S.
a croissants come sei messa?

Nessie ha detto...

Chi è lo stronzo che non si firma?

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: perche' non ci ridi un po' su, invece?

Antonio Saccoccio ha detto...

A me la tua frase più interessante sembra questa:
"un regime culturale basato solo ed esclusivamente su criteri economicistici nel quale il tanto decantato "individuo" altro non sarebbe che la versione edulcorata di "consumatore", cosi' come "liberta'" starebbe al piu' corretto "liberta' vigilata"".

E' questo il problema. L'individuo - annullato dal marxismo, depresso dal socialismo, alienato dal liberismo - è quello che ci deve interessare.
Per tornare all'individuo c'è un'unica strada: un Nuovo Umanesimo.
Ed è per questo che per primo il Neofuturismo è neoumanista, nel senso che l'uomo è padrone di tutto. Altro che macchine e industrialismo.
Il progresso che mi piace è quello del web, che mi permette oggi di conoscere voi e parlare di queste cose. Questo è progresso umano. Normalmente: progresso scientifico = decadenza umana.
Mentre dovrebbe essere: progresso scientifico e anche umano.
A presto
FTA

il Castello ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

...provocatoriamente mi domando e dico...m anon è che con questo Nuovo Umanesimo ci ritroviamo tutti in Chiesa o in preghiera davanti a un buddha?

Zagazig

Antonio Saccoccio ha detto...

Il Neo-umanesimo punta alla riscoperta dell'uomo. E quando l'uomo è davvero uomo... è già Dio.

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: sai com'e'... se una societa' si dovesse riorganizzare sui valori arcaici la ritualita' sarebbe un po' diversa dall'attuale; per noi anche la politica e' qualcosa di sacralizzato: non c'e' bisogno di scomodare Dio, basta un feticcio. Il pensare un futuro improntato a criteri piu' umani (che non significa umanistici) significa lasciare libero l'uomo di credere in cio' che gli pare e di organizzare la sua societa' di conseguenza. Uno degli errori piu' marchiani del Marx filosofo, ma anche di molti filosofi liberali, e' proprio quello di considerare le culture e le religioni "sovrastrutture". Da un punto di vista antropologico invece hanno un significato diverso.

Lo PseudoSauro ha detto...

FTA: e' la sintesi del pensiero di Nietzsche, in fin dei conti, ma anche il suo superomismo andrebbe ricollocato in un contesto meno individualistico che contemperasse la necessita' del sentirsi "uomo" con quella di sentirsi "popolo", che non sono concetti che si elidono a vicenda. Infatti e' questo il terreno su cui si combattono davvero socialismo e liberalismo che si rivelano entrambi troppo artificiosi.

Antonio Saccoccio ha detto...

Il problema di Nietzsche è il nichilismo.
Ti aspettiamo su Neofuturisti.
ciao
FTA

Anonimo ha detto...

best regards, nice info »

Anonimo ha detto...

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