Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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Il sauro apologizza (ormai si dice cosi') per l'inconveniente.
Chi volesse contattarlo usi il mail link sulla destra (ovviamente) e si armi di certosina pazienza. :-)

14 aprile 2006

E se fosse andata cosi'?

Premesso che chi scrive e' assolutamente certo della sua teoria e non
intende fare fantapolitica, ma esporre alcuni fatti che hanno ricevuto
interpretazioni incongruenti e fantasiose. Credo che l'unica persona che
mostri di aver capito cosa in realta' sia accaduto sia Silvio Berlusconi.

Avete presente cosa accade in un colpo di stato e quali sono le procedure
per realizzarlo in una democrazia parlamentare?

a) viene instaurato il controllo capillare dell'informazione e dei centri
nevralgici del potere.
b) viene esautorato il parlamento.
c) viene richiesto il consenso internazionale.

E il regime e bell'e' che instaurato.

Allora, cosa e' accaduto in Italia? Di cui al punto 'a': come da manuale,
anche se con qualche intoppo. Punto 'b' la delegittimazione del Parlamento
e' stata perseguita in anni di discredito e dichiarazione dell'esistenza di
un "regime" il che crea sempre il presupposto per un intervento esterno
sulle Istituzioni che viene percepito come "liberatorio" da una parte di
elettorato; quindi non v'e' nemmeno stato il bisogno di far bivaccare
squadracce a Montecitorio; non essendovi stato alcun intervento armato non
si e' resa necessaria alcuna contromisura sul piano militare. Punto 'c':
prima ancora dell'inizio dello spoglio dei voti i pathfinder dell'Unione
hanno dichiarata la vittoria con l'evidente intento di richiedere il
consenso internazionale; secondo queste dichiarazioni, che non sono state
smentite recisamente dalla controparte merce' una strana concezione della
"prudenza" la vittoria ci sarebbe stata indipendentemente dal conteggio dei
voti; e' cio' che si chiama "operazione d'immagine". Se c'e' stata
partecipazione straniera all'operazione basta vedere chi per primo si e'
affrettato a riconoscere il governo Prodi secondo il principio: "la prima
gallina che canta e' quella che ha fatto l'uovo". Che il metodo utilizzato
sia cruento o meno gli obiettivi sembrano essere stati perseguiti secondo lo
schema classico di ogni putsch; invito chi vuole a documentarsi a leggere i
resoconti dei piu' recenti golpe avvenuti nelle democrazie parlamentari.
Sottolineo che a tutt'oggi i dati del Viminale sono ancora provvisori mentre
dall'altra parte si parla di "incarico", di "tempi di attuazione" e di
"mandare a casa" la controparte. Che saranno mai 24.000 voti... se anche
fossero stati meno il giochetto avrebbe funzionato lo stesso. Ecco spiegato
l'enorme ritardo con il quale i leader politici si sono presentati per i
discorsi di rito ed ecco spiegati i "pallori" e le voci tremolanti. Ed ecco
spiegato perche' i colpi di stato in genere li fanno i militari che sono
piu' avvezzi al rischio. A questo punto non resta che attendere il "paciere" che proporra' un accordo e sostituira' de facto il capo dell'Esecutivo.

Aggiornamento:

L'on. D'Alema ha offerto una soluzione di compromesso.

29 commenti:

Eleonora ha detto...

Da ignorante quale sono, non sapevo che il colpo di stato si sarebbe potuto fare anche così, senza armi e militari. Già, e se fosse accaduto questo? Ovvio poterlo pensare, è sembrato tutto così strano... che il risultato cambi oppure no, meglio accertare.

Anonimo ha detto...

Sauro smettila di attaccarti alla bottiglia..:-)..dell'immaginazione da delusione politica.

Controllo capillare dell'informazione : 3 reti Mediaset, Il Giornale, Libero, Il Foglio, IL secolo XIX, scelta dei direttori dei tg Rai 1, Rai 2, Rai 3.
Tipare controllo cpailalre dell'informazione di sinistra questo?


Partecipazione straniera:
Chirac per primo,
poi Merkel e Blair, noti castristi rivoluzionari e antichi nemici di Berlusconi?

Dichiarazione anticipata di vittoria
Prodi ha aspettato i dati del Viminale...Ministro Pisanu Governo Belrusconi..non definitivi ma almeno indicativi..senza considerare che chiunque può dirsi sicuro di vincere se lo crede.

Voti
Controllati senza nessuna opposizione e secondo le leggi.

...se poi vuoi dire che Berlusconi ha paura che anche i suoi alleati potrebbero scaricarlo..questo è altro discorso..

Zag

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: Io bevo pochissimo. In un regime elettorale di pareggio sostanziale cio' che fa la differenza e' tutto il resto. Se l'Unione avesse vinto senza trucchi il baraccone sarebbe stato inutile, mentre in caso contrario si sarebbe - come ha fatto - accreditata la vittoria. Questo prova che l'Unione considerava assai attendibili i sondaggi USA che pubblicamente disprezzava - e che si sono rivelati esatti al centesimo. Tu considerala un'ipotesi molto fantasiosa, se vuoi; io vedo i fatti per quelli che sono senza molto ipotizzare; la dietrologia non ti piace piu'? O in questo caso non e' ammessa? E' un trucchetto molto raffinato, non c'e' che dire, ma manca il solito "coperchio".

Lo PseudoSauro ha detto...

Eleonora: al contrario di cio' che fa la controparte io non do dell'imbecille a chi non crede ai miei teoremi. Chi vuole crederci: ci creda, chi non vuole "s'attacchi alla bottiglia" come dice Zag. In URSS c'era - e c'e' ancora - pieno di alcolizzati.

Lo PseudoSauro ha detto...

Eleonora: mi vuoi mandare il tuo nuovo indirizzo, o no?

Anonimo ha detto...

hic..:-)...
Pseudo ma quali trucchi la citazione di un sondaggio?
Basta così poco per un golpe un sondaggio non azzeccato?
E poi se i sondaggi erano sbagliati allora Belrusconi nonha recuperato nulla come invece dicono perchè significherebbe che i voti già li aveva.

Zag

Eleonora ha detto...

Uh, diavolo ecco il mio nuovo url

http://ely-eleonora.blogspot.com

Perla ha detto...

Buongiorno caro Sauro. :-)

Un golpe però si avvale dell'effetto sorpresa, in questo caso si è raccolto il frutto di decenni di lavoro capillare che va ben oltre dell'occupazione delle "casematte" di gramsciano auspicio.

A presto :-)

Perla

Bisquì ha detto...

Pragmatico. Come da manuale. Tattica collaudata ma strategia confusionaria.

Sauro per quello sono bianchi di paura, pensa se si venisse a sapere che hanno barato, difficile buttare la colta sui presidenti di seggio nominati dai comuni che per l'80% sono rossi.

Ai posteri l'ardua sentenza, ma tanto questi sono così incapaci e senza palle che si faranno male da soli.

Lo PseudoSauro ha detto...

Eleonora: ho cambiato il link.

Perla: gl'italiani sono fantasiosi, si sa. Trovano "nuove vie" per tutto. Queste cose non si fanno piu' con i carri armati; basta una voce "autorevole" e il gioco e' fatto. Prima crei una forte motivazione, poi la diffondi capillarmente e infine raccogli i frutti. Perche', con tutte le palle che hanno fatto con la "par condicio", ti sembra corretto che prima ancora che inizi lo spoglio rappresentanti del CSX vadano in TV a dire che hanno vinto? Ti pare un messaggio diretto all'interno o all'esterno? Tutti i giornali stranieri hanno cambiato titolo, a parte quelli USA. Hai visto qualcuno scandalizzarsi? Eppure si tratta di puro disprezzo per il metodo democratico. Credi che quelle vecchie volpi non lo sapessero? Lo stesso elettorato di sinistra e' stato coltivato e usato per creare un consenso "contro", in mancanza di un ideale condiviso. E' sempre la solita storia del Barbone. L'unico dettaglio non previsto: la drastica diminuzione del partito egemone, a meno che anche la crescita dei partiti comunisti non fosse stata prevista e considerata funzionale. Vista l'enorme mobilitazione e l'avvicendarsi cronometrico dei fatti mi pare cosa piuttosto ragionevole. Non sono certo un fanatico del "cui Prodest", ma con tutte le panzane che si sono inventati di la, una piu' o meno non dovrebbe fare la differenza. :-)

Lo PseudoSauro ha detto...

Bisqui': tu lo sai che in queste cose il momento piu' difficile e' sempre la dichiarazione ufficiale. Poi viene il consenso dall'estero, ma pare che fosse gia' preparato: Chirac e Barroso sono stati i primi a riconoscere una vittoria che non era ancora stata sancita dall'organo competente. Le opzioni erano 2: la vittoria con tutti i crismi (piu' o meno), o la vittoria col trucco. la sconfitta non era prevista, infatti non c'e' stata. Ora e' tutto in discesa.

Perla ha detto...

Caro sauro, i giornali non si scandalizzano per lo spettacolo inverecondo che la sx sta offrendo ma riservano lo scandalo per le legittime richieste di chiarezza fatte da Berlusconi.

Ciao e bravo!

Perla

Eleonora ha detto...

E' vero Perla, chissà perchè ogni parola che pronuncia Berlusconi fa scandalo. Sauro, poi fare magheggi è proprio della sinistra quella peggiore. Vengono fatte le cose, e subito dopo vengono anche occultate, insabbiate, negate addirittura. E intanto il nuovo governo ancora non si è insediato. Avere sospetti per una cosa del genere è più che lecito, che vincano loro o che recuperino voti la cdl. Anche perchè, l'elettore intelligente potrebbe anche sentirsi, come dire, preso per il culo?

Lo PseudoSauro ha detto...

Perla: secondo te perche' si vuole controllare l'informazione il cui controllo poi si attribuisce alla controparte? Perche' si e' disonesti. Uno non puo' essere "moderatamente" disonesto... e' solo piu' o meno furbo. :-)

Eleonora: siccome sei giovane, forse non sai che per decenni la gente non e' piu' andata a votare perche' vedeva che tanto non cambiava nulla. Solo dopo l'avvento di Berlusconi molti hanno ripreso confidenza col voto che dovrebbe essere il momento piu' alto in ogni democrazia rappresentativa. L'affluenza a queste consultazioni e' stata la piu' alta di tutto il dopoguerra. Credo sia cosa che puo' dare qualche speranza.

Anonimo ha detto...

Un golpe da 5.000 voti?...:-DDD
Guarda Sauro che S.B. stà diventando ridicolo ed irrispettoso anche del tuo voto.
E queste cose non le dice solo Zag..am perfino gente come il ministro Castelli della Lega.
Mi spieghi com'è stà cosa..golpisti anche loro?

Zag-golp

Eleonora ha detto...

Zag, dai su, ancora poco tempo e poi a casa :) Più di tanto non resisterete al governo... ups, peccato.

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: credevo che ti riposassi dalle erculee fatiche...

questa volta l'avete combinata grossa. Vi regaleranno il governo per evitare il peggio, ma vi siete largamente sputtanati anche all'estero. E' il solito vecchio ricatto: si fa vedere al popolo l'osso e poi arriva il cattivo che glielo vuole togliere. Voi avete vinto per motivi di ordine pubblico. E poi lo sappiamo tutti che a destra non ci sono delle cime...

Quanto alle verifiche: quando i risultati sono di sostanziale pareggio, non sono solo legittime, ma doverose. Ci sono state in USA, ma anche nel 2001 su richiesta della Margherita e nessuno ha fatto il casino che avete combinato voi.

Personalmente avrei preferito rivotare perche' qualunque fosse stato il vincitore avrebbe avuto un margine minimo per governare.

Intanto viene aggredita gente per strada se sta leggendo il giornale sbagliato. E' tutta responsabilita' vostra e del disprezzo che avete rovesciato su B e di conseguenza sui suoi elettori.

Speriamo che finisca qui, ma temo che peggiorera'.

Lo PseudoSauro ha detto...

Eleonora: io non ne sarei tanto sicuro visti i sistemi usati fin qui.

Lontana ha detto...

Caro Sauro, penso proprio che tu abbia ragione. E' inutile darci dei paranoici come stanno facendo da un po'. Quella dichiarazione di vittoria non me la levo dalla mente.
Per fortuna sono talemnte sgangherati che non combineranno molto, ma il poco che faranno sarà tutto per impedire a B. di operare di nuovo.
Bisognerà fare qualcosa anche noi, se si prospetta una cosa del genere..
Ciao! :-)

Secondaelle2005 ha detto...

Ma scusate vi sorprendete ancora che facciano l'analisi al microscopio di ogni parola pronunciata da Berlusconi?
Ma se tutta la stampa è schierata contro di lui, è normale che lo facciano.
L'hanno fatto in tutta la campagna elettorale, e pensate che non lo facciano ancheo ora?
Vi voglio solo ricordare che hanno persino criticato il premier quando citò un esempio storico documentato come quello dei bambini bolliti in Cina.
Io penso che più di quello non possano fare. E' stato davvero scandaloso. Corriere della Sera in testa, ovviamente!
Stiamo attenti ragazzi. E manteniamo vivi i nostri blog di libertà.
E spegnamo le tv. Perchè potrebbero questi anche resuscitare i morti (biagi, santoro, luttazzi etc.). E allora la nostra promessa è: non guardare più la televisione.
Anzi, se tornano quegli imbecilli di cui sopra, ho già pronta una campagna d'informazione via web. Non bisogna guardare più la tv se tornano quelle nullità.
Chiaramente non bisogna neppure comprare il Corriere, ma quello è scontato.
(per inciso: dopo le dichiarazioni di Mieli, le vendite del Corriere hanno subito un crollo. Vi siete mai chiesti perchè il direttore non è stato sostituito? Qualunque direttore che faccia crollare le vendite sarebbe sostituito. Ma Mieli no. Evidentemente ha semplicemente ubbidito ad ordini superiori. E ora i superiori lo tutelano, com'è ovvio)
ciao a tutti
Antonio

Eleonora ha detto...

Resta di fatto che Bush a tutt'ora ancora non si congratula. Strano vero? Eppure i giornali mondiali hanno pubblicato la vittoria dell'Unione prima che l'abbiano avuta con certezza. Come mai? Mi auguro di dover tornare alle urne a giugno, forse la gente andrebbe a votare con più responsabilità.

Lo PseudoSauro ha detto...

Eleonora: di solito funziona cosi': uno stato riconosce la legittimita' di un governo e gradualmente gli altri si accodano per disinnescare eventuali tensioni che potrebbero riflettersi sulla comunita' internazionale. Ma e' il primo stato che riconosce la legittimita' a rivelare un eventuale coinvolgimento in manovre sporche: Francia e UE sono stati i primi. Gli USA, per tradizione usano farlo dopo il discorso d'insediamento del nuovo premier; hanno sempre fatto cosi'. E' ovvio che avrebbero preferito Berlusconi, ma il loro metodo e' sempre stato questo. Naturalmente chiunque considererebbe una grave ingerenza internazionale negli affari interni di uno stato sovrano se venisse riconosciuto un risultato non ancora ufficializzato. Ebbene mentre i dati sono ancora provvisori dieci stati hanno riconosciuto la vittoria di Prodi. Per me e' e rimane un colpo di stato con tutti i crismi.

Anonimo ha detto...

..manco un accendo di scuse e di pudore per il tentato imbroglio di dichiarare un numero rilevante di schede elettorali contestate quando non era così?..avevano aggiunto ad arte anche le schede nulle e bianche...
Insomma Sauro...meno male che viene la Pasqua
:-)

Zagazig

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: chi si dovrebbe scusare? Non ho capito bene... Continui a considerare Berlusconi uno piovuto da Marte. Ti ricordo che e' il leader riconosciuto di una coalizione, nonche' del piu' grande partito attualmente in Parlamento. Sono 9 milioni di persone che l'hanno votato. Vedo che si insiste con il voler isolare l'uomo dall'elettorato... ma pensi realmente che siamo tutti fessi? Sai bene che differenza c'e' tra brogli e irregolarita'; tutto dipende dall'abilita' di chi ha utilizzato questo mezzo. Personalmente preferisco che andiate al governo voi piuttosto che vedere il sangue per strada, ma voi la pensate diversamente e rischiate di essere accontentati se continuate su questa strada.

Monsoreau ha detto...

Se mai Prodi okkuperà palazzo Chigi, pur con lo sgombero pro bono patriae di Berlusconi, senza la verifica di tutte le schede nulle, sarà sempre un governo illegittimo e da trattare come tale.
E questo a prescindere dal fatto che la sinistra è già in lite e che fra un anno tornerebbe Silvio.

Eleonora ha detto...

Toh, mi è semblato di vedele un tloll losso...

Ineffabile ha detto...

Pseudosauro, io ho visto la preparazione del colpo di stato già dall'inizio del quiquennio, e per averlo preparato per ben cinque anni gli è riuscto proprio male...
Il penoso Prodi lo vedo a casa prima ancora di andare a palazzo Chigi.

Anonimo ha detto...

Mons sai qual'è il meccanismo per la verifica delle schede nulle?

Zagazig

Anonimo ha detto...

Lunedì 17 Aprile 2006 Twin Towers di schede elettorali
Un lettore mi chiede: «cosa ne pensa di quanto di anomalo è cc esso in queste elezioni?».
Sondaggi ed exit poll (concordi tra loro da anni) ribaltati come nelle elezioni finte di Bush, non abbastanza da cambiare il vincitore ma abbastanza da rendere il Paese quasi ingovernabile.
I risultati che cambiano con un trend costante nel corso dello spoglio, cioè una crescita-decrescita costante delle coalizioni e non oscillazioni.
I risultati che dovevano essere definitivi entro le 20 e quasi non lo sono ancora, lo scrutinio elettronico che rallenta anzichè accelerare lo spoglio (il Lazio è stato l'ultimo a dare il risultato definitivo alla camera, alle 3.30 della notte).
E l'arresto dopo 43 anni (!) di latitanza di Provenzano.
Si parlava, ora non più, ma vedremo poi i fatti quando si voteranno le leggi, di una sorta di governo di unità nazionale, secondo me per escludere quelle forze sia da una parte che dall'altra che si oppongono ai poteri forti della finanza e della politica internazionale (le parti contrarie all'ultra-liberismo, a Bush e a Israele che si trovano in entrambi gli schieramenti).
Da Vespa sia quelli della Margherita che dell'UDC avevano una sola domanda preoccupata: «cosa penserà la finanza internazionale?».
Testuali parole.
Magari sono solo coincidenze...
Confesso che, non avendo trascorso le mie giornate davanti alla TV, mi erano sfuggite alcune «anomalie» dello spoglio di cui parla il lettore.
Può trattarsi di casualità: il caso esiste, dopotutto.
Ma è anche vero che sono state alcune «anomalie» iniziali a farci intuire che l'11 settembre era qualcosa di diverso dall'attentato islamico della versione ufficiale.
La caduta perfettamente verticale e simmetrica dei due immensi grattacieli, per esempio: qualcosa di troppo netto, perfetto e televisivo per non lasciare il sospetto che l'apparenza dell'evento fosse stata «preordinata» - con cariche esplosive da demolizione - per essere spettacolare.
Ora in Italia abbiamo due Torri gemelle di schede elettorali: eguale altezza, perfetta simmetria, metà e metà.
Di nuovo qualcosa di «preordinato per apparire?».
O stiamo esagerando in dietrologia?
Il fatto è che un amico che abita a Washington ci esprime gli stessi sospetti del lettore.
E ci invita a dirigere l'attenzione sull'agenzia americana di sondaggi ingaggiata da Berlusconi per la campagna.
E' la Penn, Schoen & Berland Associates (PSB).
Ora, la PBS come agenzia di sondaggi è essa stessa «anomala».
Nel marzo 2005, dunque in data non sospetta, l'analista Jonathan Mowat (1) indicava la PBS come un nodo della vasta rete di consulenti ed esperti di agitazione e sovversione che hanno creato lo «scenario democratico» in Serbia contro Milosevic, e in Georgia e Ucraina contro i regimi sostenuti da Mosca.
Un organo di quell'apparato che Mowat definisce la «nuova Gladio»: l'organizzazione «stay-behind» rielaborata nella nuova dottrina americana («Revolution in military Affaire») che con metodi non-violenti persegue - come guerra psicologica - gli stessi scopi delle forze armate americane.
Cosa sia questa nuova Gladio lo spiegava il 26 novembre 2004 Ian Travor, l'inviata del Guardian a seguire la «rivoluzione arancio» ucraina, con le folle di giovani che «spontaneamente» erano scese in piazza per la «democrazia».
«La campagna è una creazione americana, un esercizio sofisticato e brillantemente concepito di marketing di massa e di politica del marchio all'occidentale che, in quattro Paesi in quattro anni, è stata usata per salvare elezioni con brogli e rovesciare regimi discutibili…L'operazione, che consiste nel fabbricare (engineering) la democrazia con urne elettorali
e disobbedienza civile, è così ben collaudata che i metodi sono diventati maturi come procedura standard per vincere le elezioni altrui».
Gli strumenti psicologici di questo tipo di operazioni sono stati messi a punto molto tempo fa da sociologi di un tipo particolare.
Già dal 1967 il Tavistock Institute di Londra (clinica psichiatrica e anche laboratorio di guerra psicologica, diretta da psichiatri che hanno il grado di generale o colonnello) concentrava le sue ricerche sul modo di provocare «cambi di paradigma», di indurre stati d'animo collettivi in certe società-bersaglio.
Specificamente, attraeva quegli studiosi il fenomeno degli «swarming adolescents» (adolescenti in torma, in orda o sciame) che agitavano i concerti rock: queste torme potevano essere utilizzate per destabilizzare politicamente interi Stati, dirigendo la «rebellious hysteria» delle torme verso i bersagli da destabilizzare.
La spontanea rivolta giovanile che nel 1967 fece cadere il governo De Gaulle e diede inizio al «maggio '68» pare essere stata una precoce applicazione del metodo.
E' noto che all'Università di Trento, un giovane Francesco Alberoni sociologo studiava lo «Stato nascente» dei gruppi giovanili (forma nostrana della «rebellious hysteria») insieme a Curcio, Franceschini e agli altri fondatori delle prime Brigate Rosse: quelle movimentiste, non le successive a cellula clandestina ed omicida.
Nel novembre 1989, all'università dell'Ohio, si inaugura un «Programma per l'innovazione sociale nella gestione globale».
In quest'ambito, nel '91, Howard Perlmutter, docente di «architettura sociale» alla Wharton School e allievo del Tavistock, esemplifica nel concetto di «video rock a Kabul» la metodologia da applicare per destabilizzare culture tradizionali e renderle così «aperte alla civiltà globale».
Sottolinea anche la necessità di «costruire reti impegnate a livello internazionale» che si colleghino con «organizzazioni a vocazione locale» per creare «eventi» che, benchè «locali», troveranno «un'immediata risonanza internazionale attraverso i mass-media».
Peter Ackerman, un altro sociologo, perfeziona processi e concetti.
Essenziale il concetto di «swarming» (azione in sciami; «swarm» è uno sciame, specialmente di vespe arrabbiate) che è - nota Mowat - comune sia alle operazioni militari che non-militari nella nuova dottrina americana.
Nel 1994 Ackerman pubblica il suo saggio capitale, «Strategic non-violent conflicts», in cui teorizza fra l'altro che «le nuove tecnologie si stanno democratizzando», sì che «rendono possibile un'assemblea digitale decentrata» capace di buttare giù regimi rigidi e dittatoriali.
Basterà dotare l'orda, lo sciame giovanile arrabbiato, di cellulari e internet ed altro materiale hi-tech, e della preparazione psicologica necessaria per vincere la paura, scendere in piazza, deridere il regime con graffiti e piccole recite stradali e così via (2).
Nel giugno 2004 Ackerman parla di tutto questo al Dipartimento di Stato.
Ma le tattiche e i metodi che promuove sono diventati politica americana già da molto tempo.
Già sono nati gli enti - privati, «culturali» e «senza scopo di lucro» - che forniscono metodi consulenze (e denaro) per la «spontanea fabbricazione della democrazia» all'estero.
Mowat li elenca.
Albert Einstein Institute.
Finanziato da George Soros, è diretto dal colonnello Robert Helvey (ex ufficiale della DIA, l'intelligence militare) e da Gene Sharp; sociologo di Harvard.
Sharp ha scritto un manuale, «The politics of non-violent action», tradotto in 27 lingue, dal serbo al cinese all'italiano.
Gene Sharp è anche l'autore di un vecchio manuale di resistenza civile ad una possibile invasione sovietica -il manuale di Gladio, si può dire - che è stato tradotto ovviamente in italiano: «Verso un'Europa inconquistabile» (1989), con introduzione di Gianfranco Pasquino: sociologo di Bologna e della John Hopkins University, direttore de Il Mulino (cui collaborano Panebianco
e Paolo Prodi), potenziale candidato della Rosa nel Pugno, già senatore della sinistra cosiddetta indipendente: insomma uno dell'area Prodi, più che di Berlusconi.
Un «amico» di Washington con casacca di sinistra, come Giuliano Amato.
International Center for non-violent conflicts.
Diretto da Jack DuVall (ex ufficiale dell'Air Force) e da James Wollsey (ex capo della CIA e neocon), «sviluppa e incoraggia l'uso di strategie fondate sui civili, non militari, per stabilire e difendere la democrazia e i diritti umani nel mondo»; Beninteso, «fornisce addestramento e consiglieri sul campo» a questo scopo.
The Arlington Institute.
Ha lo scopo dichiarato di «contribuire a ridefinire il concetto di sicurezza nazionale in termini molto più larghi e inclusivi, introducendo nell'equazione della difesa… i salti di paradigma sociale».
Freedom House, finanziato da George Soros, con presidente Woolsey.
La sue azioni e consulenze per la «democrazia» hanno fatto espellere questa ONG da diversi Paesi dell'Est.
National Endowment for Democracy.
Creato nel 1983 per «fare apertamente ciò che la CIA fa in segreto», ha filiato il National Democratic Institute for International Affairs e l'International Republican Institute, che agiscono o appaiono come due facciate dei due partiti USA.
Ma per un unico scopo.
Tutti questi enti hanno avuto una parte molto attiva nell'agitazione democratica che ha fatto cadere Milosevic, nelle rivoluzioni colorate nell'Est post-sovietico, e anche in Birmania, Venezuela (contro Chavez) e Messico.
Sempre allo scopo di fabbricare democrazie filo-americane.
Ma dobbiamo tagliare l'interessantissimo rapporto di Mowat.
Arriviamo alla società di sondaggi assoldata da Berlusconi, così come la descriveva Mowat nel 2005:Penn, Schoen & Berland Associates.
«Ha giocato un ruolo da pioniera nell'uso delle operazioni di sondaggio, specialmente 'exit polls', per facilitare i rivolgimenti politici» [«democratici», ndr.].
La sua missione primaria è creare l'apparenza che il gruppo messo al potere in un Paese-bersaglio goda di ampio appoggio popolare.
Il gruppo ha cominciato a lavorare in Serbia quando il suo fondatore, Mark Penn, era il primo consigliere politico di Clinton [dunque «di sinistra», ndr].
Nell'ottobre 2000, con una lettera riportata sul sito web della ditta, così Madeleine Albricht, il ministro degli Esteri di Clinton, lodava le attività dell'impresa: «il vostro lavoro con il National Democratic Institute e l'opposizione jugoslava ha contribuito direttamente e in modo decisivo al recente successo della democrazia in quel Paese… è forse la prima volta che i sondaggi hanno svolto un ruolo così essenziale nel determinare ed assicurare gli obiettivi [USA] di politica estera».
La PSB ha condotto anche gli exit poll per le elezioni della nuova «democrazia» ucraina, per conto dell'OCSE, e con ampa risonanza televisiva mondiale.
La Albricht è oggi presidente del National Democrayic Institute.
Nello stesso sito si può leggere un articolo intitolato «Defeating dictators ad the ballot box» (sconfiggere i dittatori con le urne): «strategi internazionali, consulenti politici e mediatici - come noi siamo - hanno svolto un ruolo essenziale dietro le quinte (proprio così: behind the scenes) delle votazioni in Serbia e Zimbabwe, aiutando i partiti d'opposizione a elaborare strategie e messaggi e ad organizzare una campagna efficace e credibile … L'introduzione delle tecniche più avanzate di comunicazione e di creazione dell'immagine è un'arma potente come gli aerei, le bombe e la tecnologia di spionaggio» (sic).
La PBS ha fatto adeguati «exit poll» anche in Venezuela per l'opposizione a Hugo Chavez, predicendo ovviamente (e sbagliando) la sconfitta di Chavez, ma in modo da creare la «percezione» opposta.
L'opposizione era finanziata dal National Endowment for Democracy.
Stessa operazione in Messico nel 2000, dove gli esperti dell'agenzia sono stati definiti «delinquenti politici».
Notevole la lista dei clienti della PSB.
Fra Siemens ed American Express, Texaco e De Beers, Citigroup e BP, brilla la Goldman Sachs.
Goldman Sachs.
Singolare coincidenza: proprio due giorni prima delle elezioni, sul «Riformista» di D'Alema, Gian Carlo Padoan - l'economista di fiducia di D'Alema - scriveva un articolo in cui difendeva, se non Berlusconi, l'Italia dagli attacchi al governo del Cavaliere che in quei giorni avevano scatenato l'Economist e il Financial Times.
Diceva in sostanza Padoan: gli stessi attacchi erano stati il preludio, nel 1994, al saccheggio dell'economia del nostro Paese da parte dei passeggeri del «Britannia» e di Goldman Sachs.
Non basta: anche allora c'erano al potere in Italia le stesse figure istituzionali (Ciampi e Draghi), diceva Padoan.
Ed oggi, a quei gruppi che deridono Berlusconi fanno gola banche ed ENI (3)…
Questo solo per dire che le cose sono un po' più complicate di quel che sembrano.
Perché è troppo semplice pensare che la PBS abbia fatto un servizio a Berlusconi.
Forse si è fatta pagare dall'ingenuo impresario («amico dell'America» e accecato dal non aver capito che oggi l'alleato è il vero avversario) ma per fare un lavoro utile ai suoi referenti del Dipartimento di Stato, del partito Democratico e delle banche d'affari USA.
O che non sia riuscita a far molto in ogni caso.
Dopotutto, l'Italia non è la Serbia né l'Ucraina: alle elezioni siamo abituati, c'è troppo controllo sociale per poter manipolare «l'apparenza» sì da farla apparire sostanza.
Ma resta in piedi l'ipotesi del nostro lettore: che il pareggio-spaccatura sia stato preordinato per agevolare il governo di larghe intese che darà quel che resta di buono in Italia ai poteri forti internazionali, tagliando fuori le «estreme» che nei due schieramenti sono ostili alla finanza globale.
Ma allora, perché il sonoro «no» di Prodi (Goldman Sachs) alla grande coalizione?
Forse la spiegazione è ovvia: Prodi non ha bisogno di fare un accordo di legislatura con il Polo.
Basta che ne aspetti lo sfaldamento, che può ritenere inevitabile, ed accogliere i transfughi democristiani.
Forse solo il futuro può chiarire dubbi e sospetti.
Resta il dispiacere che l'area di D'Alema (che pare aver capito chi è il nemico principale) sia uscita indebolita dal voto.
E restano quelle due torri di schede elettorali: così uguali, così simmetriche, così «anomale».

 
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