Lo PseudoSauro

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09 marzo 2006

Lo Stato deve controllare la Stampa

Mirabile esempio di "stato etico" nello scritto che segue. Non ci si affanni
a collocare l'autore a destra o a sinistra, tanto non cambierebbe nulla.
Ogni relazione con fatti del nostro tempo e' assolutamente voluta. Vediamo
chi indovina chi e'.

"I lettori di giornali possono essere divisi, alla meglio, in tre gruppi:
quelli che credono a tutto quello che leggono
quelli che non credono piu' a niente
quelli che giudicano criticamente cio' che han letto.
Dal punto di vista del numero, il primo gruppo e' di gran lunga piu'
imponente. Esso comprende la grande massa del popolo, rappresenta per tanto
la parte piu' semplice della nazione. Esso non puo' pertanto venir designato
secondo le professioni, ma solo secondo i gradi dell'intelligenza. Ad esso
appartengono tutti coloro che non possiedono un pensiero indipendente e
credono a tutto quello che vedono stampato, sia per imbecillita', sia per
ignoranza. A questi si possono aggiungere quegli indolenti che saprebbero
pensare per conto loro, ma preferiscono rimasticare cio' che hanno pensato
gli altri, pigramente scusandosi che costoro hanno gia' fatto lo sforzo.
L'influenza della stampa sara' pertanto enorme su cotal gente che
rappresenta la grande massa...

Il secondo gruppo e' molto meno numeroso. Esso e' composto in parte da
elementi che appartenevano al primo, per rivoltarsi poi nel contrario in
seguito ad amare delusioni; adesso non credono piu' a nulla di cio' che
vedono stampato. Odiano i giornali, o non li leggono, o s'indignano per il
loro contenuto, che nella loro opinione non puo' essere che una miscela di
bugie e di falsita'. Questa gente e' assai difficile da trattare, giacche'
la loro sfiducia reagisce anche contro la verita'; essi vanno persi per
qualsiasi propaganda positiva.

Il terzo gruppo e' di gran lunga il piu' esiguo; esso e' composto di
cervelli fini, che per disposizione ed educazione hanno imparato a pensare
per conto loro, san farsi un giudizio personale su ogni cosa e sottopongono
cio' che leggono a un esame scrupoloso e attento. Se leggono i giornali vi
collaborano col loro cervello, e gli articolisti non hanno un compito
facile. I giornalisti, infatti, amano simili lettori con una certa
prudenza...

Disgraziatamente l'importanza di questa brava gente sta nella loro
intelligenza, non nel loro numero --- una effettiva sventura in un tempo in
cui conta non la saviezza, ma la maggioranza. Oggi, quando il bollettino
elettorale della massa decide ogni cosa, il peso decisivo riposa presso il
gruppo piu' numeroso: il gruppo degli ingenui e dei creduloni.

E' pertanto compito essenziale di uno stato impedire che questi uomini
caschino nelle mani di educatori malvagi, ignoranti o maleintenzionati. Lo
stato ha percio' il dovere di controllare questo insegnamento e di impedirne
le malefatte. Esso deve sorvegliare strettamente la stampa. L'influenza di
questa e' enorme e penetrante, in quanto si applica non occasionalmente, ma
giornalmente. E' proprio nella ripetizione dei suoi insegnamenti che
consiste la sua inaudita efficacia. Proprio qui lo stato non deve
dimenticare che tutti i mezzi servono ad uno scopo. Non deve lasciarsi
ingannare dalle frasi di una cosiddetta liberta' di stampa, per tralasciare
di adempiere al suo dovere di fornire alla nazione i cibi che le sono di
vantaggio; bisogna invece che proceda energicamente, per assicurare con
tutti i mezzi questa educazione del popolo, portandola al servizio della
nazione."

9 commenti:

Anonimo ha detto...

tutto per l'editoriale di Mieli?...:-)...

Zag

Lo PseudoSauro ha detto...

Ma no Zag, era gia' un po' che volevo scrivere di questa roba. Personalmente ho sempre considerato ragionevoli queste opinioni dei dittatori: comunisti, fascisti o nazisti che fossero. E poi ora ci sono forme diverse e piu' libere di informazione per cui le testate si configurano come centri di potere autoreferenziali, il che con la democrazia non ha niente a che fare.

Lonta ha detto...

:-))))))))))))))))
E la stessa cosa vale per la Televisione, naturalmente!
La divisione dei lettori corrisponde benissimo! E corrisponde con l'attitudine di quegli italiani che, credendosi furbi, dicono di Berlusconi:" Lo vedo che é simpatico, in gamba, ragionevole e democratico.Che ha fatto abbastanza riforme per me personalmente, ma...mica sono fesso! Non mi lascerò influenzare, e voterò contro questo stregone!"...

Lo PseudoSauro ha detto...

Se ti dico chi ha scritta questa roba ti viene un accidente...

Lo PseudoSauro ha detto...

Mi sa che il camper l'hanno portato via col carro attrezzi: lo vedo in lontananza... o hai forato?

Perla ha detto...

Per me lo ha detto Norberto Bobbio! :-D

Personalmente non condivido nulla di cio' che hai riportato. Ci mancherebbe anche che mi si venisse a dire cosa devo leggere o no. Preferisco anche sbagliare ma farlo liberamente.
Piuttosto lo Stato di oggi si occupi di togliere i finanziamenti ai giornali e all'editoria.

Anche questo post e' stimolante e originale come tutti i tuoi. :-))

Ciao grande Sauro.

Perla

Lo PseudoSauro ha detto...

Perla: altro che Norberto Bobbio... in linea di principio non sono d'accordo nemmeno io, pero' bisogna considerare che la liberta' di stampa e' tale solo "sulla carta"; di fatto sono i potenti gruppi finanziari che si sentono i depositari di questa "liberta'". In Europa non esiste il meccanismo USA delle lobbies, quindi la situazione e' esattamente la stessa dei tempi in cui e' stato scritto il testo riportato. Quindi delle due l'una: e' meglio che un tale potere sia gestito da organizzazioni autoreferenziali, oppure dalle istituzioni che i cittadini si sono date? perche' in pratica la realta' e' questa; la "liberta" e' la foglia di fico dell'arbitrio di pochi.

captainoconnell ha detto...

il mio pensiero va ad un illustre siciliano trapiantato in Toscana...acqua?

Lo PseudoSauro ha detto...

Te l'ho gia' scritto in lista...

 
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