Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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11 gennaio 2006

La morale della storiella

E' che i calvinisti del proletariato si sono convertiti al "libero mercato", e non certo da oggi. Una libera, anzi: liberissima interpretazione la loro. Come libera, anzi: liberissima interpretazione e' quella del "comune sentire" e degli "ideali condivisi". Non si tratta del bene della comunita' nazionale, in quanto l'idea di Nazione nel loro lessico, non esiste e la cultura qualcosa-scevica la rifugge come la peste, ma si tratta del bene di cio' che prima era la Rivoluzione, poi il Partito ed ora che non sono rimasti ne' l'una ne' l'altro, di chi si sente erede, o meglio orfano, delle due entita'. Ferma restando la Disciplina ed il "centralismo democratico", s'intende: cambiano gl'ideali, i nomi, le persone, ma il metodo no; quello e' sempre "la corda al collo" del Barbone con la X. Il nemico da impiccare deve esistere pur da qualche parte, e se non c'e', vale ancora l'antica saggezza di Lenin: "si deve inventarlo".E gli eredi dei burocrati sovietici mostrano di aver acquisito una fantasia insospettata in questo campo, anche se permane il fondato sospetto che tale nemico sia chiunque si lasci sfuggire la "pl" di pluralismo. E giu' di "fascista", "xenofobo" di forleate e cavalletti tra capo e collo per "difendere" le Istituzioni Democratiche inopinatamente aggredite dai golpisti, gladiatori e piduisti che sono, approssimativamente, almeno, la meta' esatta della popolazione italiana. E chi l'ha detto che la guerra civile e' finita? La Repubblica Sociale, entita' socialista tout-court, e' traslocata tutta quanta a Roma; i suoi epigoni piu' influenti, quelli sopravvissuti, sono passati quasi tutti al nemico ed ora riscuotono il favore internazionale, quando non addirittura premi Nobel, pronunciando monosillabi come faceva il Nerone di Petrolini. A nessuna di queste menti "elette" tocca il contagio del dubbio; nessuno teme che per qualcuno "superiore" possa fare rima con "traditore"; parola, quest'ultima, accuratamente espunta dai nuovi dizionari *scevichi, quando non sostituita dall'utile Political Correctness con il piu' neutro, ancorche' affascinante, termine "trasgressione". Va da se che chi per vezzo o per necessita' usasse ancora dei dizionari di una volta e ragionasse "ante 68 natum", verrebbe rinchiuso nel gulag ideologico e destinato all'incomunicabilita' in perpetuo. Alla faccia del governo di destra e del conflitto d'interessi. Di qui i Sauri obsoleti ed estinguendi laudatores temporis acti: veri e propri dissidenti che vivono in un regime che non e' quello che appare.

E' ormai piuttosto comune l'imbattersi, sul web, in attivisti tardo-scevichi che accusano la Destra di non avere una cultura; ebbene: quest'affermazione non fa una grinza, perche' se i "destri" fossero colti, ma basterebbe mediamente intelligenti, non avrebbero certo digerito per decenni la fola della "superiorita' morale" ammannita da chi e' stato ininterrottamente finanziato dal nemico durante la guerra fredda; pratica altrimenti definita "sediziosa" ed altrove punita fino con la pena capitale. Dunque la "superiorita'" sarebbe da intendersi relativamente ad una "cultura" ben precisa; ma questa cultura, ahime'" non e' per nulla "condivisa"; e', piuttosto, accettata acriticamente a causa della sua pervasivita' ed in mancanza di una qualunque alternativa, almeno, dacche' anche Gesu' Cristo saluta dalla croce col pugno chiuso, prima di volare dalla finestra, beninteso.




13 commenti:

Nessie ha detto...

Carina la chiosa del Gesù Cristo che prima era comunista e poi vola dalla finestra. Ed è talmente vera che Adel Smith è stato prima simpatizzante delle BR eppoi si convertì sulla via della Mecca. Idem l'iperbole dei Repubblichini. Dario Fo era un repubblichino traghettato poi sull'estrema sinistra. Estremismo, malattia arteriosclerotica del comunismo. Ciao.

Lo PseudoSauro ha detto...

Ciao Nessie, mi piace divertire. Per quanto riguarda Fo, Albertazzi, Bocca etc. non penso che sia la militanza nell'esercito di Salo', o la conversione dal fascismo al comunismo, il problema. Vigeva la coscrizione obbligatoria e poi la propaganda della RSI faceva molta presa sui giovani. Capisco anche chi cambia idea, ma non accetto la spudoratezza e la supponenza da qualunque parte esse vengano. Immagina che sarebbe accaduto se avessero intercettato il Silvio piuttosto che il Fassino...

Perla ha detto...

Sempre grande Sauro!

La spocchia, la spocchia, la spocchia.
A volte mi chiedo come abbiamo fatto a rimanere immuni in così tanti visto il martellamento ideologico che abbiamo subito.

Ciao :-)

Perla

Lo PseudoSauro ha detto...

Grazie Perla. La "spocchia" ce l'avevano solo nazisti e comunisti e prima di loro i socialdemocratici che gia' facevano gli "alternativi", anche se con qualche ragione, ai tempi degli Aubsburg. Avendone conosciuto qualcuno anziano, devo proprio dire che si trattava di gente davvero "superiore" e con una cultura sterminata. Questi poveri sciagurati hanno ormai perso definitivamente il senso della realta'.

Anonimo ha detto...

A proposito di cultura..Pseudo ti ispiri anche tu a Donald Reagan?..:-)..


zAGAZIG

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: io non mi ispiro a Regan, ma non vuol dire niente. Il Presidente USA ci mette la faccia, ma dietro ci sono tante persone. Non e' mica il Segretario del Partito, lui... Accettiamo anche il fatto che Regan non fosse una cima, ma i risultati che ha ottenuto l'America durante la sua presidenza sono piuttosto evidenti. E' il metodo che mi piace; il popolo sa sempre con chi prendersela se le cose non vanno. Da noi dacche' Mussolini e' stato appeso a testa in giu' si e' pensato bene di spalmare la responsabilita' come la nutella, con il risultato che tra "turate di naso" e "mani pulite" non si capisce mai di chi sia la colpa, se le cose vanno male. E il debito pubblico da terzo mondo che abbiamo sarebbe di per se stesso roba da corte marziale... del tutto bipartisan, naturalmente.

La cultura di cui parlo e' quella della Destra Storica, ovvero quella dell'Unita' d'Italia che viene sbandierata da tutti e da tutti tradita da almeno 60 anni. Roba da Dio, Patria e Famiglia con qualche inevitabile concessione al darwinismo di cui alcuni tuoi ex compagni sono la prova vivente.

Lo sai che il comunismo non mi piace, ma con cio' non penso che tutti i comunisti siano cretini, o tutti geni; riesco a considerare una persona per la sua individualita' e farei volentieri a meno di Fichte e della sua opposizione ontologica. Il problema e' che non ho pazienza e quando mi si vuole fare passare per ignorante m'informo sull'istruzione del mio interlocutore; che spesso e' messo assai peggio di me.

Questo intendevo: uno non e' ignorante di suo, ma perche' "di destra". Leggi Micromega di D'Arcais e troverai l'antropologia lombrosiana del "destro" tipo. E' roba assai peggiore del NazionalSocialismo; e come questo si basa sulla superiorita' di una parte sull'altra. Questa e' la "cultura" della sinistra, io sto da un'altra parte.

I tuoi ex compagni sono metodologicamente piu' marxisti di quanto lo siate voi rifondatori; e questo significa esattamente il contrario di cio' che appare. Rifondatevi pure, ma lasciate che si rifondino i fascisti, i nazisti, i bonapartisti, gli stoici e tutti gli altri se no e' legittimo pensare che l'arbitro non sia del tutto imparziale.

Lontana ha detto...

É da anni che ci si sente trattare come esseri inferiori. E continuano, come Scalfari l'altra sera.
I razzisti sono loro e neanche in modo subdolo.
Effettivamente, come abbiamo fatto a lasciare che ciò accadesse? Che complessi avevamo?
Forse avevamo altro di meglio da fare..
Ciao!:-)

IneffabileWeblog ha detto...

Ciao Pseudosauro, Lontana mi ha appena segnalato il tuo post collegandolo in qualche modo al mio.
Leggendolo trovo che se pur sviluppati in modi differenti tutt'e due i post dicono che ci siamo rotti ... di questi subdoli razzisti malati di infantilismo e di mala fede.
Ciao
ineffabileweblog

Nessie ha detto...

x Lontana.Prova ad andare sul forum delle tv da Grasso e vedrai che i compagnucci se la raccontano a modo loro. Raccontano che il povero Castelli (a lungo zittito, canzonato con sarcasmo da Scalfari) sarebbe l'arrogante che non voleva far parlare gli altri. Quelli che la claque rossa. Sauro, non parlarmi di Micromega e di quello spregevole Flores d'Arcais, campione del sanfedismo rosso più becero e giustizialista.

Anonimo ha detto...

Roba da Dio, Patria e Famiglia

..non è un pò pochino per descrivere un intera cultura?

Zag

antiEUropeo ha detto...

Zag...
tu pensa che la cultura comunista leva Dio, Patria e Famiglia e si accontenta del solo proletariato ;p

Anonimo ha detto...

Dio, patria e famiglia potrebbe essere tranquillamente il motto dei fratelli musulmani...:-)...sono concetti che dicono tutto e niente.
E poi levato il divino...i concetti di patria e famiglia sono stati ampiamente sfruttati anche dal comunismo. Figuriamoci...
:-D

Zagazig

Anonimo ha detto...

Al contrario Zag, il comunismo si basava sull'internazionalizzazione del movimento, per cui le frontiere dovevano cadere per far spazio al "regno mondiale" del proletariato.
Prova ne e' che durante le feste dell'unita' fino ai primi anni novanta non vi erano bandiere Italiane ma solo rosse.
L'avvento della bandiera Italiana e' durata un breve spazio in coincidenza dell'arrivo sulla scena politica della Lega Nord.
Pochi anni ed e' stata subito soppiantata dall'arcobaleno "mondializzante".

Paoletto

 
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