Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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29 gennaio 2006

Mussoloni o Berluschini?

Credete a me che sono un sauro e di tyranni me ne intendo. Non si puo' andare in tutte le sedi televisive e radiofoniche, statali e private, centrali e locali... a mostrare come il programma di rinfoltimento tricologico abbia avuto pieno successo; e che dell' "effetto Pippo Baudo" non vi sia nemmeno l'ombra. Bertinotti e Rizzo potrebbero andare letteralmente in bestia. Qualcun'altro potrebbe cominciare a pensare che sia dunque vera quella diceria secondo la quale il Cavaliere si sarebbe recato a Washington camminando sull'Atlantico con la stessa naturalezza di quando, con la sua bella tuta candida, fa jogging in Costa Smeralda; in 15 minuti netti e senza fermarsi nemmeno per un bisognino. Altro che Concorde... Par Condicio: basta la parola. Peggio. Il piu' malizioso potrebbe sospettare fino che cio' che va dicendo da 20 anni a questa parte sia vero. Che sia davvero il Messia? Non c'e da preoccuparsi, tanto siamo a Roma e qui quella gente li' dura poco. Qui li si inchioda su due assi incrociate per un par di mill'anni e poi... li si butta dalla finestra ed avanti un altro. Anche il piu' tenero dei suoi oppositori ritiene che il suo sia un personaggio politico esuberante, debordante, straripante, invadente, onnipresente... Sara'. Ma nel corso di tutta la legislatura non s'e' visto quasi mai, se non fugacemente, mentre entrava od usciva sempre dallo stesso portone: che noia mortale... Il Volk avverso, tra una lavatrice e l'altra, e' straconvinto che sia talmente ignorante, ma talmente ignorante... che da quando i suoi fidi scagnozzi gli hanno detto che sarebbe iniziata la campagna, si sia messo in ferie ed abbia deciso di fare un po' di turismo mediatico come ai bei tempi delle crocere: una parrucchiera qui, un'attricetta la... e' il fascino discreto del pianista sull'oceano: si sa. Ma Papa' ha deciso che adesso sta proprio esagerando e si e' fatto riconsegnare le chiavi di casa; tra un coro di soddisfazione generale ed un tappeto di fazzoletti di carta intrisi di sudore, ha rimandato tutti a casa propria e ha annunciato ufficialmente che la ricreazione e' finita ed il pargolo lo si rimette a stecchetto. Cosi' impara. Eh gia'; e' finito il berlusconismo anticipatamente ed e' bastata la Voce del Padrone. La resistenza ha vinto anche stavolta e per i prossimi 60 anni possiamo stare tranquilli che anomalie del genere non turberanno piu' i nostri sonni. Il Mausoleo di Togliatti sara' rimesso al suo posto e in segno di giubilo si potra' fino visitare la venerata reliquia senza pagare.

24 gennaio 2006

Ancora sul Comunismo

Che, al solito, "non esiste piu'".

Vediamo su quali fatti si baserebbe l'ennesimo dogma post (?) comunista.

1) La "presa di distanza" del vecchio PCI, e dei suoi eredi, dall'Unione Sovietica e dal leninismo inteso come metodo violento di lotta, dovuta alla pessima pubblicita' che prima le testate nucleari e poi le BR hanno procurato alla causa della lotta di classe. Come dire: la lotta di classe va perseguita, ma con altri metodi. Ma questo l'aveva detto anche Krushev...

2) Il "passaggio" dell'intero ex PCI, e senza alcuna forma di consultazione, dal bolscevismo al menscevismo. Hai detto niente? Chi abbia una seppur vaga idea della differenza tra i due vernacoli socialisti, nonche' della guerra storica, e sanguinosa, tra le due Internazionali, e' dotato degli strumenti culturali per giudicare. Si tratta di una panzana talmente grossa che chiunque puo' farsene un'idea vagabondando tra gli stand dei Festival dell'Unita' nell'Anno del Signore 2006; a distanza di 20 anni dalla caduta della Cortina di Ferro; senza dire dei "simpatizzanti" fotografi con l'hobby del lancio del cavalletto.

3) Il cambiamento del nome, dopo dolorose vicissitudini, da PCI ad un piu' generico Democratici di Sinistra. Nonche' la riduzione in scala di falce e martello nei simboli del nuovo partito; l'allusione a vegetali di gramsciana memoria ha un significato chiaro per chi si e' formato sui banchi del piu' potente partito filo sovietico europeo, ma e' del tutto sconosciuta a chi si e' abbeverato ad altre fonti, per altro inesistenti, e sta a significare il cambiamento della forma per consentire la sopravvivenza alla sostanza, in un ambiente fattosi piu' ostile; insomma: Tomasi di Lampedusa ne ha gia' scritto a sufficienza, e Machiavelli molto prima di lui.

La sistematica negazione del fatto solare che esiste un'egemonia culturale marxista si basa semplicemente sull'ignoranza degli oppositori del comunismo. Ignoranza non casuale, ma coltivata in vitro nei paesi in cui la cultura proletaria ha avuto modo di installarsi. Pertanto la "superiorita'" post-sovietica non e' frutto del caso, o di una maggiore sensibilita' culturale della sinistra, ma di una tenace e continua opera educativa tesa ad includere l'affine e ad escludere il diverso.

Naturalmente, a parte pochi "amatori", i piu' non sanno di Gramsci e della sua dottrina che, elaborata in carcere, prevedeva la presa del potere attraverso l'acquisizione delle menti migliori e l'incessante azione educativa; pochi sanno che dopo la "raccomandazione" di Krushev, Gramsci divenne, se possibile, ancor piu' "popolare" e che la sua teoria fu adottata ufficialmente da tutta l'Internazionale Comunista preludendo al trasformismo il cui risultato e' ormai sotto i nostri occhi. Ebbene: il disegno gramsciano e' compiuto; il marxismo e' la "cultura" e tutto il resto e' merda; di qui le "menti superiori" che ci danno lezioni su tutto; di qui i "cattolici adulti" (leggi addomesticati) che non s'accorgono di essere parte di un disegno che, oggi come ieri, contamina e non si fa contaminare.

Una volta si diceva che la piu' grande vittoria del demonio fosse il far credere che questi non esistesse.

22 gennaio 2006

Omosessualita' e modelli sociali

Non facciamo l'errore di considerare alcune checche inveterate i portavoce di tutti gli omosessuali. Ce ne sono tanti che sopportano malvolentieri la loro condizione e non si sentono affatto "allegri", come ebbe a dire tempo fa il grande regista Franco Zeffirelli. Il problema, al solito, non e' propriamente l'omosessualita' in quanto fenomeno fisiologico o sociale, ma l'ideologia che se ne vorrebbe trarre. Come a proposito di qualunque "cultura", il problema non e' l'uomo, ne' una condizione umana che puo' essere variamente recepita e manifestata. Quindi non si puo' essere "nemici" degli omosessuali o dell'omosessualita', in quanto si tratta di umanita' che ci riguarda tutti, ma anche per un'elementare regola di convenienza, in quanto questa potrebbe toccare in sorte a noi, ai nostri amici, o congiunti, come ogni "malattia" fisiologica, psichica o morale. Il che dovrebbe dirla lunga sulla "libera scelta" e sulla proverbiale "allegria" dei, giustappunto, gay. Naturalmente al solo citare il termine "malattia" si accendono gli animi di quelli che si sentono del tutto sani fisiologicamente e psicologicamente, dunque discriminati come individui per le proprie inclinazioni sessuali, da una societa' retriva e conservatrice (?). Ebbene, ci si metta il cuore in pace: cio' e' sempre avvenuto in tutte le societa' da che mondo e' mondo; e questo semplicemente perche' ogni societa' tende alla propria espansione, come natura vuole, e l'omosessualita' non e' certo il modello sociale migliore da proporre se ci si vuole espandere, ma ancor piu' se si vuole sopravvivere come etnia e come specie umana tout-court. A questo proposito va detto che fino nelle societa' antiche l'omosessualita' era piu' tollerata che incoraggiata, e sebbene facesse parte del percorso educativo di individui maschi e femmine, il protrarsi di questa nell'adulto veniva considerata allora come oggi, e cioe' una forma di perversione. Questo avveniva nella societa' ellenica, mentre in quella latina era consentita solo nei confronti degli schiavi come manifestazione di possesso, tanto che fra cives veniva punita severamente, e fino se il cittadino si dava in schiavo per pagare i propri debiti. Ogni tentativo di legalizzare le unioni tra individui dello stesso sesso venne sistematicamente contrastato sia dalla civilta' ellenica che da quella latina, con l'eccezione del periodo della decadenza imperiale di questa, ben rappresentato nel Satyricon di Petronio; tanto che il racconto delle mollezze di tale societa' coincide spesso con l'immagine della promiscuita' sessuale, cui veniva addebitata dagli stessi latini, la corruzione dello spirito virile dell'Impero. Cio' su cui non si puo' transigere e' dunque il modello sociale, che non puo' prescindere dal Diritto Naturale pena lo scadere in cio' che la morale "cristiana", ma anche quella musulmana, descrive: "societa' degenerata". Siccome la sessualita' e' anche comportamento ritualizzato, omosessuali non si nasce solo, ma si puo' diventare per emulazione. Da un punto di vista psicanalitico cio' puo' significare il desiderio di non divenire mai adulti; quindi la "sindrome di "Peter Pan" o dell'eterna giovinezza non la vedrei come una cosa tanto diversa; e soprattutto, mi pare gia' molto affermata e diffusa in quanto "filosofia" -vedi Satyricon-. L'accettare il proprio ruolo, la responsabilita' che questo comporta, la vecchiaia e la morte e' accettare la vita in tutte le sue manifestazioni. Non si puo' permettere che poche persone malate, questo si', d'infantilismo dettino la loro morale a tutti gli altri e modellino la societa' a propria immagine e somiglianza; almeno non in una democrazia in cui e' la maggioranza degl'individui a fare le regole.Che poi esistano oscuri meccanismi che in tutte le epoche di decadenza delle civilta' rendono l'omosessualita' piu' pervasiva nelle rispettive societa', e' cosa nota, ma si tratta solo di un dato statistico, e pertanto, non di un dato scientifico. Pero' si puo' e si deve comunque reagire a questo Satyricon imperante che vorrebbe omologare le maggioranze alle minoranze e trasformare il vizio in virtu'. Gia', perche' ove e' possibile una scelta, i "modelli" validi sono ancora il "bene" ed il "male" per la nostra esangue cultura post-cristiana. E non si puo' fare esercizio di sofismo, o di retorica, rendendone soggettivo il significato senza rinunciare alla nostra Storia tutta intera.

16 gennaio 2006

Lisistrata condannata a morte

Pare che Lisistrata abbia ricevuto lettere minatorie con tanto di condanna a morte. pronunciata da chi, non si sa, per quale motivo: neppure, ma si puo' immaginarlo. Speriamo che le venga concesso, se non una scorta, almeno un porto d'armi personale.
 
«QUIZ PROPOSTO DA LISISTRATA PER PERSONE MOLTO INTELLIGENTI
Debbo sottoporvi un quiz, perché la mia intelligenza poco desta,
per quanto si sforzi non riesce a comprendere il "busillibus". Ho ricevuto una strana e-mail, provenienza Canada, ma questo non fa testo, scritta in italiano stentato, ma anche questo non fa testo, ecco il suo contenuto:

- CONDANNA DI MORTE. -

Qualcuno riesce a trovare il recondito significato, che io proprio non riesco a comprenderlo?  Se qualcuno troverà la soluzione riceverà in premio lo "spiedino d'oro" che potrà mettere dove meglio gli piacerà.
 
N.B.  il busillibus è un busillis che ha preso una cantonata.
 
Grazie Lisistrata»
 
 

11 gennaio 2006

La morale della storiella

E' che i calvinisti del proletariato si sono convertiti al "libero mercato", e non certo da oggi. Una libera, anzi: liberissima interpretazione la loro. Come libera, anzi: liberissima interpretazione e' quella del "comune sentire" e degli "ideali condivisi". Non si tratta del bene della comunita' nazionale, in quanto l'idea di Nazione nel loro lessico, non esiste e la cultura qualcosa-scevica la rifugge come la peste, ma si tratta del bene di cio' che prima era la Rivoluzione, poi il Partito ed ora che non sono rimasti ne' l'una ne' l'altro, di chi si sente erede, o meglio orfano, delle due entita'. Ferma restando la Disciplina ed il "centralismo democratico", s'intende: cambiano gl'ideali, i nomi, le persone, ma il metodo no; quello e' sempre "la corda al collo" del Barbone con la X. Il nemico da impiccare deve esistere pur da qualche parte, e se non c'e', vale ancora l'antica saggezza di Lenin: "si deve inventarlo".E gli eredi dei burocrati sovietici mostrano di aver acquisito una fantasia insospettata in questo campo, anche se permane il fondato sospetto che tale nemico sia chiunque si lasci sfuggire la "pl" di pluralismo. E giu' di "fascista", "xenofobo" di forleate e cavalletti tra capo e collo per "difendere" le Istituzioni Democratiche inopinatamente aggredite dai golpisti, gladiatori e piduisti che sono, approssimativamente, almeno, la meta' esatta della popolazione italiana. E chi l'ha detto che la guerra civile e' finita? La Repubblica Sociale, entita' socialista tout-court, e' traslocata tutta quanta a Roma; i suoi epigoni piu' influenti, quelli sopravvissuti, sono passati quasi tutti al nemico ed ora riscuotono il favore internazionale, quando non addirittura premi Nobel, pronunciando monosillabi come faceva il Nerone di Petrolini. A nessuna di queste menti "elette" tocca il contagio del dubbio; nessuno teme che per qualcuno "superiore" possa fare rima con "traditore"; parola, quest'ultima, accuratamente espunta dai nuovi dizionari *scevichi, quando non sostituita dall'utile Political Correctness con il piu' neutro, ancorche' affascinante, termine "trasgressione". Va da se che chi per vezzo o per necessita' usasse ancora dei dizionari di una volta e ragionasse "ante 68 natum", verrebbe rinchiuso nel gulag ideologico e destinato all'incomunicabilita' in perpetuo. Alla faccia del governo di destra e del conflitto d'interessi. Di qui i Sauri obsoleti ed estinguendi laudatores temporis acti: veri e propri dissidenti che vivono in un regime che non e' quello che appare.

E' ormai piuttosto comune l'imbattersi, sul web, in attivisti tardo-scevichi che accusano la Destra di non avere una cultura; ebbene: quest'affermazione non fa una grinza, perche' se i "destri" fossero colti, ma basterebbe mediamente intelligenti, non avrebbero certo digerito per decenni la fola della "superiorita' morale" ammannita da chi e' stato ininterrottamente finanziato dal nemico durante la guerra fredda; pratica altrimenti definita "sediziosa" ed altrove punita fino con la pena capitale. Dunque la "superiorita'" sarebbe da intendersi relativamente ad una "cultura" ben precisa; ma questa cultura, ahime'" non e' per nulla "condivisa"; e', piuttosto, accettata acriticamente a causa della sua pervasivita' ed in mancanza di una qualunque alternativa, almeno, dacche' anche Gesu' Cristo saluta dalla croce col pugno chiuso, prima di volare dalla finestra, beninteso.




08 gennaio 2006

Avviso

Siccome molti visitatori hanno lamentato la presenza di popup invadenti e link a websites che dispensano virus come piovesse, il sauro consiglia agli utilizzatori di Internet Explorer di aggiornare le estensioni del browser presso Windows Update. L'installazione della plugin di Google e' altresi' consigliata onde bloccare i javascript che originano il fenomeno. Chi utilizza Netscape, Mozilla, Firefox, Konqueror od altri browser un po' piu' smart sapra' gia' come disabilitare alcune funzionalita' di navigazione. Chi non avesse capito nulla non si preoccupi e perseveri nella sua beata ignoranza.

Naturalmente, chi scrive provvede costantemente a notificare alla Polizia Postale qualunque tipo di violazione come quella in oggetto, ma, come si sa, si tratta di cose fumose, o virtuali, che dir si voglia. Ovviamente, considerato il trattamento previlegiato che parte delle Istituzioni italiane accordano ai "resistenti" ed ai "rifugiati" che si riferiscono ad alcune "cause" in particolare, ci sono ben poche speranze di arginare fenomeni relativamente innocui come questi. Dunque, chi scrive, provvedera' ad utilizzare, all'occorrenza, mezzi meno ortodossi al fine di arginare il fastidioso fenomeno.

I lettori piu' smaliziati potranno notare come casi simili si verifichino piu' spesso quando i post hanno per oggetto alcuni argomenti specifici e, particolarmente, quando sia implicito il riferimento ad alcune persone "culturalmente" e "politicamente" orientate in un certo modo. La lettura del post precedente potrebbe suggerire una soluzione del dilemma anche agli utenti piu' zucconi, senza ricorrere al metodo scientifico di Sir Sherlock Holmes, che, come si sa, e' basato sull'intelligenza: "risorsa" sempre meno impiegata nel mondo globalizzato.

In ogni caso, il sauro "apologizza" per l'inconveniente. Tanto, cio' che scrive e' ormai patrimonio della cultura occidentale tutta, almeno, dall'epoca di Monsieur De Lapalisse.

Aggiornamento

Chi riscontrasse l'apparizione di un popup che richiede l'installazione di software aggiuntivo puo' chiederne conto in lingua inglese all'intestatario del web di provenienza a: X69X.NET@domainsbyproxy.com anche se non servira' ad un granche'. Il sauro concedera' graziosamente ogni informazione sul "servizio" di cui sopra e su chi dall'Italia ne ha fatta richiesta. Ma anche questo non servira' a nulla. L'unica cosa rassicurante e' che i programmatori della "concorrenza" sono alquanto scarsi di mezzi "culturali"; al contrario di cio' che i loro colleghi mostrano di saper fare con i giochetti pirotecnici. Queste "risorse" andrebbero rispedite al mittente, ma, al solito, le Istituzioni si occupano piu' di "regolamentare" le entrate che non le uscite: cosi' va il mondo.

 
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