Lo PseudoSauro

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13 dicembre 2005

Fasci-islamismo

Pero' questo termine continua a non piacermi. Pur considerando il fascismo un socialismo su base nazionale, come il nazismo, la fase dell'Impero di socialista aveva ben poco, altra cosa, invece era la RSI che costitui' un tentativo di omologazione al nazismo su base socialista. La prima fase fascista fu essenzialmente espansionistica per colmare il gap con gli altri stati europei coloniali. Un tentativo perfettamente riuscito, anche se osteggiato con le sanzioni, che piu' che una punizione per il regime erano un monito a non fare la concorrenza agli altri stati coloniali. Dopo la prima fase di conquista, la gestione del colonialismo fu certo migliore di quella delle altre potenze omologhe e la politica fu essenzialmente integrazionista e non segregazionista come si vorrebbe oggi. Gli emigranti italiani che andavano in Libia si lasciavano alle spalle la miseria delle campagne italiane e trovavano case appena costruite e dotate di ogni comfort, con l'unico obbligo di far produrre la terra e creare connessioni economiche nell'ambito dell'impero. Tutto cio' avveniva nel contesto di un ottimo rapporto con le popolazioni locali, che venivano finalmente educate ad una civilta' decente ed acquisivano la cittadinanza italiana. Come si fa a paragonare l'islamismo a questo tipo di concezione statale e coloniale? E pure quando il fascismo accerchiato riscopri' la propria base socialista per omologarsi all'alleato tedesco, non perse mai del tutto le caratteristiche delle origini e non concesse mai la totale sovranita' del territorio alla Germania. Accadde spesso che i repubblichini del nord est dovessero combattere contemporaneamnete contro i partigiani bianchi, rossi, e pure contro le SS, e questo nonostante vi fossero truppe miste ed SS italiane. Insomma: il fascismo che s'intende e' quello compromesso con il nazismo, non quello dell'ideologia originaria, che era tutta un'altra cosa e che probabilmente, se non vi fossero state le sanzioni, avrebbe seguito la sorte del pur diverso regime franchista. Pertanto il termine corretto sarebbe nazi-islamismo, proprio in ragione del grande supporto che Hitler dette alla cultura islamica in funzione anticristiana ed unificatrice dell'ideologia ariana. Il fascismo gioco' di diplomazia con l'islam, non aveva alcun interesse a propagarlo in occidente, anzi, lo confino' al proprio ambito territoriale. Uno dei requisiti indispensabili per i nuovi cittadini era infatti l'essere battezzato e ricevere un'educazione conforme a quella dell'impero. Altro che il multiculturalismo attuale. Nei nostri servizi segreti sopravvissuti al fascismo, tra i piu' fedeli ed efficienti, c'erano proprio molti cittadini naturalizzati provenienti dalle ex colonie che non vedevano l'ora di rovesciare i regimi islamici post IIa GM. Pur non essendo fascista, ed essendo tendenzialmente orientato verso un liberalismo su base nazionale, temo che l'unica alternativa all'attuale stato di cose, molto somigliante alla situazione storica dei primi del secolo, sia una nuova dittatura dello stesso tipo di quella fascista, in quanto le origini della conflittualita' sociale, unite ad una rinnovata aggressivita' di altre culture, sono esattamente le stesse di prima, quando non molto piu' gravi per l'intera civilta' occidentale.

24 commenti:

Nessie ha detto...

Fasci-islamismo infatti non è corretto. Meglio nazi-islamismo, che usa anche la Fallaci e Daniel Pipes. Ma anche questo neologismo serve solo a far capire a quei crapuloni della political correctness di sinistra, che essi sostengono e si rendono responsabili di un nazismo "verde" e con la mezza luna, di tipo nuovo. Tuttavia quelli non si vegliano lo stesso. Nemmeno se sotto la mezza luna dovesse sorgere una svastica. Varrebbe la pena di discutere pure sul "l'islamocomunismo" di dopo la caduta del Muro. Ma questo è un altro post. Ciao.

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: e' giusto, ma vedi come non c'e' ormai piu' identita' di vedute nemmeno sul dizionario. Ovviamente non e' la "cultura" fascista, omologatrice su base nazionale, oltre che ormai quasi inesistente, la responsabile, ma quella maggioritaria socialista disgratrice delle identita' ed omologatrice su scala mondiale. Quanto questa sia in realta' democratica si vede dagli alleati che si e' scelta. Ti vedo fresca e "spumeggiante": come mai?

Anonimo ha detto...

..sono d'accordo anche io ...però Sauro fai una descrizione del fascismo molto revisionista...:-)...alla Graziani diciamo.

Zagazig

ArmatexOn ha detto...

Per me sia il fascismo che il nazismo furono due forme di socialismo le uniche differenze rispetto ai socialismi sovietici furono 3:
sociialismi su base nazionale per i fascisti, internazionale per i sovietici;
La quantita di liberalismo chi il nazism e il fascismo seppero incorporare, mentre per i sovietici nessun liberalismo:
la componente culturale redesca per il nazismo e quella italica per il fascismo.
Tutto qua

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: il fascismo non fu cio' che si pensa oggi. Pur con tutti gli sbilanciamenti dovuti ad ogni revisionismo, come sempre, la verita' sta nel mezzo. E' ovvio che in una repubblica fondata sull'antifascismo cio' sia poco corretto, ma se il male e' la dittatura, e non l'ideologia, ne dovrebbe conseguire che l'antifascismo e' nemico di ogni dittatura. Siccome non e' cosi', ne consegue che e' esso stesso una dittatura. Senza contare che l'islamismo con il fascismo c'entra come i cavoli a merenda. Siegrid Hunke e la sua propaganda islamista, proseguita ben oltre la IIa GM, era nazista, non fascista. Non mi pare proprio la stessa cosa. Fortuna che siamo d'accordo su qualcosa.

antiEUropeo ha detto...

Però, Mussolini non si era definito "difensore dell'Islam"?
Era delirio di onnipotenza, propaganda per i musulmani, o entrambe le cose...?
Facendo così, interpretava o si allontanava dal fascismo?

Lo PseudoSauro ha detto...

Arm: sono d'accordo, naturalmente. La rispettiva componente nazionalista era cio' che caratterizzava i pur diversi totalitarismi, ma anche il comunismo dell'URSS era internazionalista all'esterno, ma nazionalista all'interno. Dal punto di vista economico, fu la collettivizzazione marxista-leninista a fare la differenza; e gli effetti di questa si vedono ancora oggi sui cervelli delle persone educate a questa scuola di pensiero.

Antieuropeo: e' un fatto che il fascismo difese l'islam in casa sua, ma non lo fece mai entrare in casa nostra. Bisogna distinguere la diplomazia che puntava ad un'alleanza con i paesi arabi dall'attuale proselitismo integralista religioso che il fascismo non avrebbe mai concesso in Europa.

Diro' di piu': nemmeno il nazismo l'avrebbe mai concesso in casa propria. Il progetto nazista era di lungo termine e su base razziale, quello fascista no. Il nazismo duro' solo 12 anni; in caso di vittoria si proponeva l'unificazione della "razza" ariana e la realizzazione di un socialismo su base etnica a guida tedesca. La caratteristica razziale esisteva nel nazismo ed esiste tutt'ora nell'islamismo, ma non era presente nell'ideologia fascista delle origini e vi entro' solo dopo l'alleanza del '38.

Anonimo ha detto...

Che il fascismo non fosse quello che si pensa oggi lo dice anche mio padre che ha fatto il balilla moschettiere...ma non per questo sono d'accordo...:-)...

Zagazig

Perla ha detto...

"Faccetta nera, bell'abissina/ aspetta e spera che già l'ora si avvicina/ Quando saremo vicino a te..." (le ricordo bene?)

Sai caro Sauro che io ho sempre vissuto queste strofe con orrore, come insegna la scuola antifascista per missione e comunista per vocazione.

Certo che era l'Italia che andava là e non l'Abissinia che entrava in Italia.

Vorrai fare mica un post tutto sul colonialismo, più avanti?

Ti abbraccio :-))

Perla

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: si puo' anche non essere d'accordo senza per questo spararsi addosso. Il problema e' tutto qui. Ma chi e' favorevole ad una certa ideologia ritiene che il ricorso alla violenza sia legittimo. Il punto e' che storicamente il fascismo non ha alcuna attinenza con l'islamismo.

Perla: mi pare corretta la citazione. Mica ci auguriamo di clonare Mussolini, ma e' moda comune l'attribuire al fascismo ogni sorta di nefandezza; l'associarlo all'islamismo e' l'ennesima idiozia. Figurati se Benito avrebbe permesso che una religione estranea per storia e cultura spadroneggiasse in casa nostra. Limitatamente a questo, non avremmo i problemi che abbiamo oggi, anche se gli "altri" sarebbero da valutare attentamente. Democrazia Oligarchia e Tirannide fanno parte del gioco: finita l'una inizia l'altra; cosi' come la peace e' un periodo piu' o meno lungo che intercorre tra due guerre. Cosi' e' sempre stato e cosi' sempre sara', nonostanta il npstro desiderio di elevazione. Se poi proprio di dittature si vuole parlare, non credo che la UE dispiacerebbe molto a Hitler,

antiEUropeo ha detto...

In effetti, e relativamente alla conclusione del tuo post, a me pare che l'unica dittatura che sembra profilarsi, sia proprio la UE.
I politici nostrani di oggi non mi sembrano all'altezza di quelli che avevamo, nel bene e nel male, fino a subito dopo la IIGM.
Almeno il fascio celebrava l'Italia...oggi si preferisce l'Unione Europea.

antiEUropeo ha detto...

In effetti, e relativamente alla conclusione del tuo post, a me pare che l'unica dittatura che sembra profilarsi, sia proprio la UE.
I politici nostrani di oggi non mi sembrano all'altezza di quelli che avevamo, nel bene e nel male, fino a subito dopo la IIGM.
Almeno il fascio celebrava l'Italia...oggi si preferisce l'Unione Europea.

Lo PseudoSauro ha detto...

Antieuropeo: che voleva Hitler? L'unificazione dell'Europa (e del mondo) su basi etnico-territoriali sotto la guida del "popolo padrone". La UE che cos'e'? L'ennesima socialistizzazione nazionale un po' piu' in grande. Abbiamo fini i "piani quinquennali"... ma cio' che fa la differenza e' la Turchia. Infatti i turcomanni sono etnicamente europei, ma culturalmente islamici. Non si vuole dirlo, ma si vuole rimuovere l'identita' culturale per tornare a sostituirla con quella etnica. Per fare cio', come sempre, si deve fare tabula rasa di "almeno" 2000 anni. Anche la posizione politica anti-ebraica trova cosi' una sua spiegazione. La sto tirando un po' per i capelli, ma sotto sotto, c'e' qualche verita'.

Monsoreau ha detto...

Condivido la chiusura di Nessie: preferisco parlare di islamocomunismo.
Ormai c'è inflazione di neologismi con il suffisso Nazi" o "Fascio": cominciamo a dare a Cesare quel che è di Cesare: il comunismo è stata la più grand einfamia che mai abbia calpestato la Terra e oggi la sua eredità è tutta nell'islamismo, per la volontà di sottomettere con la violenza e l'inganno il prossimo.

Anonimo ha detto...

Ah ecco l'islam-comunismo va bene..:-)...ehehehhe

Vabbè...cmq Sauro...il discorso che fai sulla UE o EU non è tanto distante da quello dei no-global.
Io non ci capisco più niente.

Zag

Nessie ha detto...

Chiusura?! Vorrai dire apertura caro Monsoreau! Come spesso fanno le persone che hanno cervello in proprio e che lo usano. Il problema attuale è che il fronte occidentale è disunito a causa della sinistra la quale si chiama fuori nei confronti dell'islam. Quando addirittura collabora con chi dovrebbe combattere. E allora che si fa? Si inventa un bell'espediente retorico linguisitico (il fascio-islamismo o naziislamismo) nell'illusione di risvegliare i loro antichi bollori antifascisti e antinazisti. Ma loro non si svegliano lo stesso. E allora sai che dico io? Che la Umma islamica è l'omologo teocratico dell'universalismo marxista. Sì, quello dei "proletari di tutto il mondo unitevi". Così vediamo se hanno voglia di riedificare il Muro. Non scherzo...

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: da un punto di vista ideologico islamismo e comunismo c'entrano come i cavoli a merenda, esattamente quanto il fascismo; come spiegato sopra. Ma e' un fatto che i sostenitori dell'insediamento dell'islamismo e della sua pacifica civilta' in occidente siano i comunisti ed i post comunisti. Siccome s'e' detto anche quanto il socialismo sia la balia di tutti quanti, nazismo compreso, ecco che si spiega la posizione simile della destra estrema. Infatti la teoria degli "opposti estremismi" e' l'ennesoma foglia di fico per salvare l'ideologia da cui tutti questi movimenti sono nati. Non a caso la destra estrema si definisce sociale. Da un punto di vista numerico la destra sociale e' del tutto ininfluente, dunque non rimane che l'altra parte a sostenere, grazie alla propria pervasivita' tentacolare, l'insediamento di un'ideologia destabilizzante in una societa' gia' sufficientemente destabilizzata dalla quasi centenaria lotta di classe. Non facciamo finta di non capire: Mons intendeva parlare di chi sostiene fattivamente quest'idea di religione-stato. E' ovvio che il comunismo e' sempre stato ferocemente anti religioso, il che va tradotto oggi con "anticlericale", ma e' anche vero che Lenin e Machiavelli si sono frequentati per 60 anni. Quindi se da un punto di vista ideologico l'unica parentela, seppur vaga, puo' essere con l'deologia nazionalsocialista, da un punto di vista pratico e' altra cosa. Pare evidente che ci troviamo di fronte ad "alleanze" strumentali del tutto bipartisan in ossequio al principio leninista del "tanto peggio, tanto meglio".

antiEUropeo ha detto...

ZAGAZIG
a me pare che i no global non siano contro l'Unificazione Europea, ma solo contro certi aspetti di essa, che vorrebbero modificare.
Io sono proprio contro la UE.

Anonimo ha detto...

"i sostenitori dell'insediamento dell'islamismo e della sua pacifica civilta' in occidente siano i comunisti ed i post comunisti"

...quindi in tutti questi anni Francia, Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Svezia etc. si sono comportati da comunisti o post-comunisti. Perchè loro sono decenni che accolgono l'Islam in casa propria. Senza considerare gli USA...continuo a capirci poco. Meno male che non ho mai affermato di essere intelligente..:-)...

Zag

Anonimo ha detto...

Pseudo condivido la tua analisi apparentemente le sinistre dovrebbero essere le prime ad opporsi all'insediamento di masse "indottrinate" alla teocrazia e invece ne sono i piu fedeli "alleati" . Un bel cambiamento per chi giudicava la religione come oppio, ma tutto si giustifica con l'odio antiamericano di entrambi e cosi le femministe con gli occhi chiusi verso il mondo islamico ma pronte pero a svegliarsi al primo richiamo del "bacchettone" di casa nostra.
Ma questi di sinistra hanno mai creduto a tutto cio' che hanno urlato per decenni?
Giudicando da cio' che vediamo oggi io penso proprio di no?

saluti Paoletto

Lo PseudoSauro ha detto...

Zag: mi prendi in giro? I paesi che hai citato sono tutti paesi coloniali o ex coloniali, che hanno avuto, o hanno ancora, maggioranze di sinistra. L'immigrazione l'avevano gia' da centinaia d'anni, mentre da noi il tasso e' stato esponenziale. Considera che dopo la disgraziata Olanda (392 ab xkm2) viene la Germania (intorno ai 250) e poi noi (192). Questo considerando l'immigrazione nel suo complesso. I paesi con cui si fanno i paragoni (USA e Canada) hanno rispettivamente 29 ab km2 e 4 (quattro) ab x km2. Qui non c'e' proprio il posto, e c'e' una cultura antica che non e' fondata sull'immigrazione. Mettici anche qualche talebano nello stretto e vedrai che meraviglia.

Lo PseudoSauro ha detto...

Paoletto: lo vedi anche tu che negano l'evidenza. O quando l'ammettono dicono che lo fanno per umanitarismo. Il che e' logico, ora sono menscevichi, devono ragionare cosi'. Ma hai presente quanti diseredati ci sono nel terzo mondo? Cos'e' meglio andare noi la a rincivilirli un po', od ospitarli tutti come la loro "cultura" li ha fatti? E poi su queste conversioni dal comunismo al socialismo ci sarebbe parecchio da ridire; io vado ai Festival dell'Unita', mica leggo solo i comunicati di Botteghe Oscure (un nome una garanzia).

alpat ha detto...

Scusami tanto, ma dove hai letto che il fascismo delle origini è quello imperialcolonialista? Dove sta scritto che riscoprendosi "socialista" (e sul termine potremmo discutere per ore, ma passiamolo per facilità) lo fece per avvicinarsi ed omologarsi al nazismo?
Questo semplicemente senza se e senza ma NON E' VERO, è una ricostruzione che ti sei fatto tu perché forse a te il fascismo che piace di più è quello col casco coloniale (e liberlssimo di fartelo piacere, non sto a dare patenti di liberalismo a nessuno nonostante questa opinione l'abbia letta su TocqueVille): il Manifesto di Verona coi suoi diciotto punti ricalca a) il Manifesto delle Corporazioni scritto mentre era ministro Bottai (poi "congiurato" del 25 luglio), b) le linee guida uscite dalla riunione di piazza San Sepolcro a Milano il 23 marzo 1919, cioè IL GIORNO DELLA FONDAZIONE DEL FASCISMO come movimento politico organizzato. Il "socialismo" (anche se il socialismo reale vorrebbe la socializzazione dei mezzi di produzione mentre quello fascista la socializzazione degli utili di impresa, mentre i mezzi di produzione resterebbero in mano all'imprenditore privato) della Rsi fu un ritorno alle origini che spinse personaggi come Nicola Bombacci, con un passato a Mosca per annie di fondatore del PcdI a Livorno, a tornare in Italia e a schierarsi con Mussolini. Il fascismo "vero" - quello che De Felice e altri definiscono "fascismo movimento" per distinguerlo dal "fascismo regime" che fece gli accordi col capitale, la Chiesa (Concordato del '29) e con la monarchia - è quello. E lo riconosceva lo stesso Mussolini.
Sciopenàuer

max ha detto...

???????????????
"e non concesse mai la totale sovranita' del territorio alla Germania"?????????????????????
ma forse non si sa che il nostro Friuli aveva un GAULAITER tedesco?
che era terra di Germania????????
molte opinioni e poca storia... in questo banale e ridicolo articolo

le connessioni fascismo e islamismo sono parecchie
a partire dal considerare la religione strumento di potere
al reazionarismo nei costumi e nella libertà di agire
al dispotismo verso gli oppositori e la libertà di opinione di espressione e di associazione
al destrismo centralista in economia....
fatta per corporazioni e imprenditori... "amici"
spesso finanziati dallo stato....

 
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