Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

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23 novembre 2005

Vi piace la Turchia?

Ebbene andateci a vivere. E' un bellissimo e grande paese, ma con l'Europa non c'incastra niente e gli europei, a stragrande maggioranza, in UE, non ce la vogliono. Anzi, un referendum indetto in ogni paese europeo, probabilmente, segnerebbe la fine dello stesso colosso dai piedi d'argilla.

Che la sinistra sia adusa a far sorbire ogni sorta di decisione al proprio elettorato, accuratamente addestrato a fare poco uso del senso critico, e' un paio di maniche; ma che la destra faccia altrettanto con gli elettori che ha, mi pare assurdo; soprattutto in quanto si vuole vedere una reale differenza tra i due schieramenti, e poiche' non e' comprensibile che partiti che si dichiarano "identitari" siano tutti entusiasti per UE, Turchia eccetera, cio' mi procura la vaga sensazione di essere preso in giro.

Che l'entrata in UE del paese islamico sia parte di una decisione che vede esigenze geostrategiche e militari, prima di quelle economiche, e' cosa di cui pochi sembrano accorgersi. La Turchia ha un potente ed efficiente esercito; una volta in UE, il suo, sarebbe indubbiamente il migliore tra quelli schierati in campo, nonostante la prosopopea francese. Dunque si consideri che alleanze, o meglio, inclusioni del genere non possono essere imposte a tutti gli stati membri, ed ove cio' accadesse, una volta alle urne se ne dovrebbero trarre le debite conclusioni.

Se la Destra vuole vincere, veda di scendere dall'Empireo e curarsi di aspetti "marginali" come il tema identitario. Nonostante una discreta gestione della crisi economica nazionale ed internazionale, accuratamente falsata o messa in ombra dalla controparte, il risultato elettorale rischia di premiare un'opposizione che non ha saputo contribuire minimamente alla gestine della modernizzazione del Paese, anzi, ne ha sabotato sistematicamente ogni tentativo.

Si prenda atto di questa situazione, che a parere di chi scrive, e' evidente: puntando sul solo tema economico non si vince; puntando su quello identitario, invece, si "rischia" di stravincere, ma cio' comporterebbe una profonda revisione di politica nazionale e, soprattutto, internazionale. Pertanto le visite in Turchia e le ospitate italiane di premier arroganti fautori della reislamizzazione della "fu" atea societa' turca, rientrino nel novero dei normali scambi diplomatici tra diverse nazioni, ma non siano criptici segnali lanciati all'opinione pubblica del tenore: tanto e' gia' tutto deciso.

Lo pseudo-animale ombroso ed estinguendo gradirebbe avere qualche riscontro alla sua ennesima geremiade; chi vuole gli manifesti la sua approvazione, o riprovazione.

9 commenti:

Nessie ha detto...

La mia posizione è nota: NO alla Turchia nell'Ue. O per lo meno che avvenga il più tardi possibile e solo quando ci saranno garanzie totali. Nel frattempo è gradito in Referendum. E alla consultazione risponderei senz'altro con il monosillabo di cui sopra.

Lo PseudoSauro ha detto...

Ma il referendum non lo indicono. Dunque, che si fa? Si subisce?

Perla ha detto...

Ciao, bel Sauro!

Sempre cristallino e diretto :-)
Io sono per l'Europa a 6, altro che allargamento.
se non fosse stato per la fregola prodiana di passare alla storia come il padre della grande UE a 25, oggi magari i soli 12 Paesi di 2 anni fa, uno straccio di costituzione forse riuscivano a darsela.
Ma la costituzione l'avrebbero dovuta scrivere i 6 fondatori e da quel momento solo chi l'avesse condivisa sarebbe potuto entrare nell'Unione europea.
Invece, per colpa di mortadella si é cominciato dal tetto invece che dalle fondamenta.

Questa Europa é giaà ingestibile così, figurarsi come diventerebbe con un Paese che non condivide con gli altri neppure la religione!
A me cmq la Turchia sta simpatica.

Un caro saluto :-))

Perla

Lo PseudoSauro ha detto...

Ciao Perla dei fiordi. Il frescolino dei paesi nordici fa bene alle meningi, vedo. Ti posto parte di un articolo che pescai dalla Magli, a riprova del metodo usato dalla UE, con o senza Prodi, che uomo di paglia era, fu e rimane. Mi dispiace di non poter citare la fonte per esteso, ma e' ancora su www.italianiliberi.it

«Negli accordi precedenti alla stesura della Costituzione era stata posta la regola che la Costituzione sarebbe entrata in vigore quando tutti i 25 paesi l’avessero ratificata. Dato però che nel frattempo Malta, Cipro e Lussemburgo l’hanno approvata, hanno cambiato la regola, varrà il principio della maggioranza: bastano 13 Stati su 25. L’eurodeputato inglese Daniel Hannan ha fatto un elenco delle istituzioni che non dovrebbero esistere senza la Costituzione che le autorizzi, ma che invece esistono da tempo o sono in via di creazione: Il Codice penale europeo; la politica europea sul diritto di asilo; l’Agenzia delle frontiere esterne; il "Centro di controllo del razzismo e della xenofobia", cui è stato cambiato il nome: "Agenzia dei diritti fondamentali"; l’ufficio del Procuratore europeo; il corpo diplomatico europeo, che si chiama "Servizio europeo per l’azione esterna"; la Carta dei diritti fondamentali . Tutte queste cose, secondo Daniel Hannan, non dovrebbero essere fatte perchè è la Costituzione che dovrebbe autorizzarle. L’Unione europea, però, ha sempre proceduto così fin dalla sua nascita: prima ha esteso il suo potere a questa e a quell’area di competenza degli Stati, poi - anche dopo anni - si è data un trattato che legalizzava a posteriori il furto di sovranità.»

Lo PseudoSauro ha detto...

Postilla: anche a me la Turchia piace, ma come mi piacciono le donne: mica me le devo sposare tutte per dimostrarlo...

Metafisico ha detto...

Sono d'accordissimo con la tua analisi, ache a destra c'è troppa apertura verso la Turchia vista come snodo delle reti commerciali mediterranee per rilanciare il Sud.
In verità far entrar la Turchia in Europa significa portara il cavallo di Troia del terrorismo islamico in occidente.
Fuori i turchi!

eudora ha detto...

Nella cripta della Cattedrale di Wawel (Cracovia) si odono gemiti e lamenti provenienti dal sarcofago di Giovanni III Sobieski.
Pare che egli dica: "Ma chi me lo ha fatto fare..."

Lo PseudoSauro ha detto...

Eudora: Il Povero Sobiesky si dovra trasferirlo altrove... Pensa che un mio antenato combatte' proprio quelle battaglie. Un antenato del sauro dev'essere proprio passato remoto...

partigiano johnny ha detto...

La Turchia in Europa è la prova che noi europei non abbiamo paura di nessuno accettiamo le diversità, nessuno voleva l'Italia ricordatevi l'europeismo degli italiani è grande prova di maturità culturale mi dispiace credere che una banale differenza di religione possa fermare un così più ampio progetto comunitario. Qualcuno diceva amatevi gli e gli altri e non gli altri tranne i muslim

 
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