Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

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23 novembre 2005

Segue il precedente (Turchia)

Mi pare necessario aggiungere qualcosa poiche' alcuni argomenti vengono accettati senza discutere per indorare la pillola, ma queste "verita'" sono facilmente confutabili.

1) LA TURCHIA E' UN PAESE LAICO

Non e' vero. Era laico ai tempi di Ataturk ed ai tempi della Massoneria dei Giovani Turchi, ma ora e' sulla via di una forzata reislamizzazione, almeno da 20 anni. Erdogan e' il principale esponente di un partito islamico che propugna il ritorno della capitale da Ankara ad Istanbul, ripristinando l'assetto politico pre-Ataturk. La casta militare e' ancora l'unica parte della societa' turca che vi si oppone, ma in capo ad una generazione si omologhera' al partito del califfato.

2) LA TURCHIA E' UN PAESE MODERNO

Non e' vero. A parte 4 citta' che sono indubbiamente molto piu' moderne delle nostre, il 99% del territorio e' arretrato culturalmente ed economicamente; e cio' proprio a causa della religione islamica e del suo congenito fatalismo.

3) LA TURCHIA FA PARTE DELL'EUROPA

Non e' vero. Geograficamente nemmeno il 15% del territorio turco puo' essere, vagamente, considerato europeo. Tutta l'Anatolia e' indubbiamente asiatica, per cultura etnia e collocazione geografica.

4) LA TURCHIA E' UN OTTIMO ALLEATO

Si' e no. Lo e' stato quando il nemico era l'URSS, ma ora che il nemico e' l'islamismo ci vogliono molte: fede, speranza e carita' per credere ad una cosa simile. Il piu' moderato dei paesi islamici vede ancora cristiani ed ebrei come nemici ed Erdogan l'ha detto pubblicamente piu' volte e con disprezzo, parlando di "club cristiano" a proposito dell'Europa e paragonando i minareti di Istanbul a tante baionette. Chi ci vuole credere, ci creda; ma non costringa gli altri a fare altrettanto.

Chi ci guadagnerebbe dall'ingresso in UE della Turchia? Ma la Turchia stessa naturalmente. Gli economisti europei credono in tal modo di aprire una grossa fetta di mercato, cosa che potrebbero avere anche senza inglobare il paese; sulle capacita' della classe dirigente europea nutrirei qualche serio dubbio, ma qui il gioco si fa pesante ed e' meglio che la politica la facciano i politici; gli economisti facciano gli economisti, che basta ed avanza. Economicamente la UE non e' stata un successo e se il buon giorno si vede dal mattino...

Qui non si rischia "solo" il tracollo economico di settori come l'agricoltura dei paesi UE meno fortunati; si rischia una guerra di proporzioni enormi. Si tratta di una pesantissima responsabilita'. Esperimenti come questi non si fanno cosi' alla leggera; se un governo d'altri tempi avesse ravvisato un seppur minimo margine di rischio avrebbe lasciato perdere.

11 commenti:

Otimaster ha detto...

Happy Thanksgiving friend of mine.

Lo PseudoSauro ha detto...

Turkey?

galloway ha detto...

Salve pseudosauro! ho dovuto sforzarmi per trovarti. Hai lasciato il commento ma non la traccia. Come mai?

Anonimo ha detto...

Sai cosa penso? Che la Turchia è un bel paese, non ho niente contro i turchi (a parte il passato) etc etc.
Il problema è che -nell'attuale contesto, prima della sconfitta del piano islamofascista sul mondo- NON è possibile mettersi in casa altri milioni di persone che -per ovvie ragioni- avrebbero una percezione diversa del "nemico".
Paolo di Lautreamont

Lo PseudoSauro ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Lo PseudoSauro ha detto...

Galloway: scusa, la prossima volta lascero' un po' d'escrementi per essere piu' facilmente rintracciabile. :-)

Lautreamont: il problema del numero ci sarebbe anche per le altre "culture". In Europa siamo gia' in tanti e il problema non e' il ripopolamento, checche' se ne dica. Naturalmente e' poi proprio la "cultura" a fare la differenza.

Ho aperto http://tacchino.blogspot.com per collezionare post e commenti sul tema turco.

Perla ha detto...

Ciao. Sauro!

Oggi sono stata lontana dal computer e arrivo solo ora a spegnere la luce.
Questo post é davvero affascinante e piuttosto impegnativo da commentare, per cui tornerò domani a mente fresca.

Buonanotte :-)))

Perla

Lo PseudoSauro ha detto...

Tutte "lontane" da queste parti...

Perla ha detto...

...In effetti tanto vicine non siamo. :-D

Sai, caro Sauro, leggendo i tuoi post mi sono chiesta: ma tutte quelle clausole che la commissione UE prevede vengano ottemperate per aver diritto d'ingresso nella comunità, quanto sono vincolanti?
C'è tutta una serie di parametri ai quali bisognerebbe adeguarsi e delle riforme economiche, istituzionali e sociali indispensabili (dicono) per far parte di questa Europa.

Faccio l'esempio più facile che mi viene in mente: l'abolizione della pena di morte dal codice penale.

In questa cosa mi sono impantanata anche perchè la voglia di andare a ricercare queste norme non ce l'ho.

Voglio solo dire che se la Turchia si desse regole nuove in funzione del suo ingresso nell'UE una parte di mattoni del muro degli oppositori come te
potrebbe cadere?

Ma chiesto da un'euro-scettica come me ... ha poco valore.

Ciao :-)

Perla

Lo PseudoSauro ha detto...

Perla: fosse "solo" la pena di morte... secondo il sistema federale USA ogni stato puo' decidere in autonomia. Naturalmente in un federalismo siffatto rimane l'identita' comune di ogni cittadino, ovunque sia residente. E questo e' esattamente il problema. Il rifiuto delle "radici cristiane" sembra proprio fatto apposta. Se ti sembro maligno, leggi i testi di Bat Ye'or e quelli del dissidente sovietico V. Bukovskij. Arm, da colto qual'e', propende per Furet e le sue "derive culturali", ma io che sono un po' piu' rustico ci vedo troppe coincidenze, almeno, dal '73 in poi. Se vuoi ti preparo un blog tutto per te. Saluti alla bellissima Norvegia.

P.S.
ho messo un po' di commenti e testimonianze sul tema in http://tacchino.blogspot.com/

Lisistrata ha detto...

Ciao concordo con tutto al 99%, tranne con questa affermazione:
"Era laico ai tempi di Ataturk ed ai tempi della Massoneria dei Giovani Turchi"
No ai tempi dei giovani turchi non era laico, il genocidio degli armeni cristiani è stata opera loro, Ataturk certamente fu un riformatore.
Ciao e buon tutto.

 
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