Lo PseudoSauro

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Lo strillo del sauro

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30 novembre 2005

L'Idiota

(non quello di Dostoievskij)

Probabilmente, secondo Cristian Rocca, anche chi scrive e' un'idiota, come meravigliosamente scritto, certo ispirato al piu' "puro" liberalesimo, qui: http://lastanza.blogspot.com/2005/11/idiozie-su-tocqueville.html in una "stanza degli ospiti" che non concede il contraddittorio, e quindi l' "ospitalita'" cosi' "liberalescamente" sbandierata. La tesi sostenuta da Christian, le cui opinioni generalmente condivido, la riporto per intero:
 
«Idiozie su Tocqueville
di Christian Rocca. La malattia di Adriano Sofri ha scatenato alcuni bloggers di Tocqueville a scrivere idiozie imperdonabili indegne di un'aggregazione sedicente liberale. Non sto dicendo che chi è contrario alla grazia a Sofri è illiberale. Sto dicendo che è illiberale chi continua a volere in galera un signore di 60 anni (anche prima della malattia) condannato sedici anni dopo i fatti sulla base di un'unica testimonianza di un pentito e con una serie rocambolesca di condanne seguite da assoluzioni seguite da condanne e terminate in una detenzione che dura da sette anni. L'America che tanto piace ai tocquevillisti avrebbe risolto il caso alla prima assoluzione, ché con un sentenza tale non si sarebbe mai più potuto condannare "al di là del ragionevole dubbio".»
 
Al che sara' facile rispondere che la condanna non va certo all'uomo che soffre, ma al reo confermato tale in ben 8 gradi di giudizio. Non avendo molta fiducia nella giustizia italiana, almeno dopo l'avvento di Violante (nomen omen), auspicherei che ad Adriano Sofri fosse data un'ulteriore possibilita' di essere giudicato con una "serenita'" che i magistrati sbandierano ad ogni pie' sospinto, e che equivale piu' o meno all' "ospitalita'" del nostro polemista.
 
Pero' va detto che chi scrive, prima dell'omicidio Calabresi, assistette molte volte a cortei in cui i partecipanti, in gran parte di LC, facevano il gesto della "P38" con le dita, puntando l'arma virtuale addosso ai "fascisti" e scandendo slogan del tipo "Calabresi, ancora pochi mesi". Ebbene, poi Calabresi e' stato ucciso; giudicato da queste folle, considerato reo dell' "omicidio" Pinelli e giustiziato come un cane in mezzo ad una strada; senza alcun processo "sereno" o meno che fosse.
 
In USA, Adriano Sofri, la dirigenza e gli attivisti di LC, sarebbero stati arrestati subito: ancor prima dell'omicidio Calabresi, ed e' lecito pensare che il Commissario "defenestratore" avrebbe potuto esercitare il suo bieco mestiere per almeno altri 20 anni. Cio' significa che si invocano le garanzie di uno stato liberale a sproposito, sebbene si evidenzi anche il fatto che il nostro ordinamento, liberale non lo e' mai stato. Ma "liberale" non significa "idiota": epiteto con cui l'ottimo Christian gratifica "liberalescamente" chi non si dice favorevole alla grazia ad Adriano Sofri. Grazia non richiesta, e dunque non concessa, che e' provvedimento retaggio della monarchia assoluta, e che, comunque deve seguire il pentimento, che non c'e' stato: seguire il pentimento e non sostituirlo. Si dira': ma come fa un innocente a pentirsi? La mia testimonianza evidenzia come l'omicidio sia indubbiamente stato istigato dai vertici di LC. Non credo di essere il solo ad aver assistito ad episodi simili; e taccio delle mie esperienze personali. Quanto "costa" in termini di detenzione (o rieducazione, visto il regime culturale socialista) l'istigazione all'omicidio? Costa piu' o meno di 7 anni?
 
Dunque, l' "idiota" qui presente auspicherebbe un'ulteriore modifica dell'attuale ordinamento giudiziario. Una specie di legge "salva Sofri" che gli desse finalmente la possibilita' di difendersi con le armi del diritto (che non sono la P38), senza dover ricorrere alle prerogative della Monarchia Assoluta, nella quale, mi pare di aver compreso, l'interessato non s'identifichi molto.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

"In USA, Adriano Sofri, la dirigenza e gli attivisti di LC, sarebbero stati arrestati subito: ancor prima dell'omicidio Calabresi, "

e no!! Negli USA si viene arrestati se si commettono reati veri, mica per i reati di opinione.
Negli USA esistono pure i nazisti dell'Illinois. Possono non piacere, ma possono esserci.

Gli USA sono, appunto, un sistema liberale.

Nessie ha detto...

Anonimo, credo che con quella frase sibillina che tu hai virgolettato il Sauro voglia semplicemente dire che l'apologia di reato (detto e scritto) in Usa è per l'appunto, un reato da sanzionare.

Lo PseudoSauro ha detto...

Grazie Nessie. Anonimo: non diciamo sciocchezze le minacce e l'istigazione a delinquere non sono reati di opinione nemmeno in USA. Non sono certo omicidio premeditato, e dunque non si va sulla sedia elettrica come in 39 stati, o all'ergastolo, come in tutti gli altri ma si viene arrestati lo stesso. Se io faccio il segno della pistola e minaccio omicidi sono un istigatore indipendentemente dal fatto che il reato sia compiuto. Se poi questo lo fosse, sono il primo che vengono a cercare... ma dobve vivi tu? Guarda, anonimo, io sarei per la riapertura del processo, anche se 8 pronunciamenti... ma proprio perche' non ho molta fiducia in parte della magistratura. Ma il problema del numero dei ricorsi mi pare realmente insuperabile. Spero di sbagliare.

Lo PseudoSauro ha detto...

Nessie: t'e' capi' che liberalesimo si vorrebbe? Un bel liberalsocialismo di quelli radicali. "Tutti dentro i loro e tutti fuori i nostri". Non c'e' niente da fare; con la democrazia non ci si salta fuori.

Nessie ha detto...

Ho capì mi. Mi aspettavo una singolar tenzone col paladino Orlando, ma vedo che hai testé gettato la spugna! ;-). Forse è meglio duellar in territorio sicuro, il proprio.

Lo PseudoSauro ha detto...

A torto di viltade niun m'accusera'.

Otimaster ha detto...

Dal tuo commento da me non avevo ben capito come la pensavi, il tuo post è più che chiarificatore.
Ciao

Lisistrata ha detto...

Mi sono posta molte volte la domanda su cosa sarebbe stato giusto e dato che non sono riuscita a trovare una risposta convincente, vigliaccamente ho lasciato perdere e non ho approfondito il mio pensiero, ma veramente negli ultimi anni ho visto un Sofri diverso e maturato, ben lo ricordo ai tempi che ricordi tu e ben ricordo il clima spaventoso in cui tutti noi vivevamo, quasi fossimo ostaggi.
Detto questo non credo che la sua maturazione sia dovuta al carcere, ma credo che ciò abbia fatto parte della sua evoluzione e del suo prendere atto di realtà alle quali probabilmente in "gioventù" come noi tutti d'altra parte, non era riuscito a entrare in profondità, ma si era fermato agli aspetti superficiali e a differenza di altri giovani di allora, usava quello che usano oggi i no global e altri similari, cioè la violenza verbale, quando non ricorrevano a quella fisica, per poi definirsi ieri come oggi pacifisti.
Detto questo, non ritengo che la grazia sia giusta, perché graziare un uomo significa anche ammettere che abbia avuto bisogno di una condanna, e dato che lui si è sempre proclamato innocente, probabilmente la grazia non la chiederà mai, ma visto che questa situazione determina quasi uno scontro sociale, forse sarebbe meglio che la giustizia facesse autocritica e una sana revisione sui principi che hanno determinato la sua condanna e se questa è stata ingiusta, come tutto porta a supporre e a credere, allora dovrebbe essere cancellato tutto e non perdonato o al contrario se fosse affermato lo stesso principio, dovrebbe scontare gli anni che gli restano sulla base del nuovo ed ultimissimo processo di revisione.
Penso anche che sia vero che la sinistra si sia vendicata di lui, come ha fatto con tutti quelli che nella loro crescita hanno cambiato le loro idee politiche o si sono semplicemente ammorbiditi.

Forse sono stupida anch'io. Un ciaoooo

Lontana ha detto...

Anche io mi trovo d'accordo, anche io mi ricordo..Poi non voglio entrare nel merito della giustizia giusta o no. É stato condannato, ha avuto attenzioni e appoggi a non finire, é stato dimenticato e riportato alla ribalta.Per me potrebbe essere diventato pure un santo, io non riesco a trovare intelligente uno che, seppur da giovane, ha detto e scritto delle str..ate piene di odio come quelle di Lotta Continua. Camillo é stato pesante e offensivo, forse ha la coda di paglia...troppo aggressivo, come se in fondo non fosse sicuro di essere nel giusto.
Che fine ha fatto, tra l'altro, Cesare Battisti? Nessun paragone,per carità, solo associazione di idee.

Lo PseudoSauro ha detto...

Ragazzi, qui si dimentica una cosuccia: aldila' del comportamento del singolo e della sua conversione, c'e' gente che e' stata ammazzata per questo. Possibile che uno possa sentirsi completamente innocente? Possibile che l'idea obsoleta di "espiazione" debba essere rimossa, cosi', senza minimamente pensarci? Io faccio una semplice riflessione: se il mio comportamento avesse determinato assassinii e tumulti sociali, me ne sentirei responsabile, e ove fossi stato ritenuto colpevole, a torto, di omicidio, e non solo di istigazione, accetterei una eventuale condanna anche se ingiusta. A questo proposito, ricorderei come Nenni, a distanza di 60 anni si sentisse ancora responsabile dell'errore politico della "settimana rossa", quando insieme all'allora socialista Benito Mussolini, i tumulti portarono a vere e proprie stragi; quella era gente fatta di un'altra pasta; che si assumeva le proprie responsabilita' fino in fondo; questi sono rivoluzionari da strapazzo, piagnucoloni e permalosi: dei bambini malcresciuti e viziati. Non si puo' lasciare al singolo la decisione di espiare o meno, facendo conto sul suo senso di responsabilita', o affidarsi ad affrettate e comode prassi "rieducative". Pur stimando Adriano Sofri, umanamente, ritengo il suo atteggiamento immaturo, quando non ispirato a malafede. E' legittimo il sospetto, quando si tratta di queste cose; i precedenti non possono essere ignorati, ed una persona responsabile: delle proprie idee e delle proprie azioni, non dovrebbe stupirsene. La verita' e' che gli errori politici della sinistra vengono regolarmente perdonati, mentre quelli dei "fascisti" no. Finche' la sinistra esercita la sua egemonia culturale su di una moltitudine plaudente: tutto bene, ma quando emerge il fatto che meta' del Paese la pensa diversamente, e dunque si orienta politicamente in modo diverso, si tratta di prevaricazione bella e buona: culturale e politica. Scusate la lunghezza.

Monsoreau ha detto...

Perchè la condanna di Sofridovrebbe essere ingiusta ?
Ha avuto l'opportunità, che quasi nessuno ha, di avere ben 8 processi per arrivare alla sentenza definitiva.
In 7 di questi è stato condannato: 21 togati contro 3.
OPer tutta la lunga durata del procedimento, fino alla conclusiova sentenza di condanna, è rimasto libero.
E' stato - e continua ad esserlo - coccolato e viziato.
Gli riservano posti in tribuna d'onore allo stadio.
Scrive - grazie a Ferrara: ecco un altro motivo per cui non sopporto Ferrara - sul principale settimanale politico italiano.
Ha dalla sua parte tutta l'intellighenzia sinistra.
Non ha sentito il bisogno di scusarsi, di cheidere perdono: che guarisca e sconti fino all'ultimo giorno la sua (sin troppo lieve) condanna in un carcere per lui dorato.

Lo PseudoSauro ha detto...

Mons: siccome Adriano Sofri si dichiara innocente, e siccome la Magistratura non da spesso prova d'imparzialita', mi pare la soluzione migliore. Certo e' che se uno ha esaurito tutti i ricorsi... Io non sono un seguace d'Accursio, pero', mi risulta che il provvedimento di grazia dev'essere richiesto, il che implica il riconoscimento e l'accettazione dell' ultima sentenza, che nella fattispecie era di colpevolezza. Di omicidio premeditato, non solo d'istigazione, sulla quale non v'e' dubbio alcuno per tutti quelli che ai tempi avessero assistito ai "pacifici" cortei promossi da LC. Se uno non richiede la grazia non gliela si puo' concedere: giusto? Dunque l'unica soluzione rimane la riapertura del fascicolo; sperando che nel frattempo ai testimoni non capiti qualche disgrazia. Se poi si tratta di una persona gravemente malata, il discorso cambia automaticamente. Resta il fatto che il testimone viene considerato un delinquente, mentre il reo una specie di martire; trascurando la "quisquilia" che i congiunti dell'assassinato non hanno ricevuto nemmeno un attestato di solidarieta' umana, per quanto a mia conoscenza, da chi forse non ha commesso l'omicidio, ma l'ha certamente promosso continuativamente e per anni. In tutto cio' la "coscienza" e' un oggetto misterioso ed indefinibile.

 
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