Lo PseudoSauro

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Lo strillo del sauro

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12 novembre 2005

Il motel dei polli ispirati

Provocato da Iacopo del Cassero su di un tema, per me cruciale, vorrei approfondire qui, in quanto la lunghezza del testo e' poco adatta ad un commento. Le riflessioni che seguono sono un po' disordinate, ma mi auguro siano intelleggibili.

Siccome mi sono limitato al tema proposto, vorrei approfondire il concetto di multiculturalita'.
La societa' non definita qualitativamente e' un concetto che non m'interessa, al contrario Iacopo pensa che sia piu' importante, ma non mi pare questo il problema.

La multiculturalita', intesa come piu' societa' riferentisi ognuna ad usi e costumi diversi, che condividono lo stesso territorio, altro non e', a parer mio, che la societa' tribale con un altro nome.
Quando si tratta di queste tematiche e' necessario usare dello strumento giusto, e questo non e', a mio avviso, la filosofia, ma l'antropologia. Secondo questa scienza, assai negletta in quanto un po' scomoda, il modello di societa' che da le migliori garanzie di evolversi e' quella in cui una cultura egemone ha avuto il modo di instaurarsi, cio' che alcuni chiamano: "civilta'"; infatti, la societa' tribale non consente l'instaurazione di una civilta' vera e propria, in quanto e' circoscritta a pochi nuclei familiari e deve gestire un territorio limitato; inoltre, la vicinanza con culture concorrenti impone anche una difesa onerosa in termini di risorse; ovviamente, queste sarebbero altrimenti destinate al suo sviluppo; il che significa che non e' possibile assicurare la pace sociale ove piu' culture risiedono sullo stesso territorio; piu' questo e' angusto, peggio e', in quanto i meccanismi ancestrali devoluti alla salvaguardia ed alla conservazione della specie moltiplicano l'aggressivita' in maniera direttamente proporzionale alla densita' abitativa.

Da un punto di vista estetico la cultura e' comunque una forma, quindi un insieme di usi, costumi, linguaggi, abitudini ben precisi. Non e' possibile inserire usi e costumi esterni in una cultura, se non molto lentamente; in ogni caso vi saranno resistenze ad accettarli in quanto l'uomo e', prima che un individuo, un animale abitudinario come quasi tutti gli altri.

Quindi siccome le culture si mescolano difficilmente, e comunque assai lentamente (e non solo per criteri utilitaristici), ne consegue che occupano la maggior parte del proprio tempo a farsi la concorrenza, quando non la guerra tout-court, vigente la societa' tribale.

E qui arriviamo al punto, ovvero: lo stato nazionale. Fino a poco tempo fa si considerava questo istituto una grande conquista sociale; e' indubbio che la scienza e la tecnologia occidentali gli debbano lo sviluppo di cui oggi godiamo.Ma "alcune" teorie politico-economiche basate sull'internazionalismo non lo vedono di buon occhio. Le stesse comunita' che non si riconoscono pienamente nella cultura egemone spingono per acquisire maggiore importanza, quando non la supremazia; di qui nasce l' "esigenza" di creare uno stato che sia nel contempo nazionale e multiculturale.

Perche' non ho accennato all'immigrazione? Perche' in tutti gli assetti nazionali maturi si e' sempre sopperito con i figli alle accresciute necessita' (quando non si muoveva guerra); e poi, per le ragioni che ho espresso prima, quando una nazione ha gia' un'alta densita' abitativa non e' igienico ne' fare figli, ne' tantomeno importare persone da fuori. Gli automatismi che sovrintendono a questo sono gia' insiti nel DNA degl'individui, dunque non e' necessario introdurre regolamentazioni esterne vincolanti.

Quindi, l' "esigenza" del multiculturalismo corrisponde a ben precise istanze politiche volte a distruggere lo stato nazionale per realizzare l'atomizzazione della societa', che precede la sostituzione della cultura egemone, o al fine di perseguire un'utopia internazionalista. Naturalmente anche l'economia spinge in tal senso, con obiettivi del tutto diversi, ma il risultato, alla fine, e' lo stesso. Siccome all'uomo non e' dato di controllare territori immensi, o meglio, a marcarli ed identificarvisi in ragione della sua natura animale, le istanze internazionaliste si risolvono in un fallimento, prevalgono quelle atomistiche e dunque si torna al punto di partenza.

8 commenti:

Monsoreau ha detto...

Hai ragione. Sono considerazioni che devono essere metabolizzate, assimilate, per poterle commentare.
E comunque non sono da commento "usa e getta".
Ci si deve riflettere un po'.

Monsoreau ha detto...

Sì, letto e riletto direi che tu abbia colto uno dei punti rilevanti dell'attuale situazione.
La guerra mossa allo Stato Nazionale dall'internazionalismo socialcomunista ha nell'immigrazione, cioè nell'immissione massiccia di gente estranea alla civiltà radicata in quel determinato territorio, una nuova arma.
Non credo sia per caso che la sinistra vuole la politica delle porte aperte a persone che, come vediamo in Francia, si propongono, anche nelle seconde e terze generazioni, di distruggere la società che li accoglie.
E una volta sgretolato lo Stato Nazionale non resta altro che una dittatura per dare ordine al tutto.
Una dittatura politica (il socialcomunismo) o teocratica (l'islamismo).
Ecco perchè sono alleati uno con l'altro: perchè in questa fase hanno lo stesso scopo: distruggere la società Occidentale.
E gli uni, sconfitti il 9 novembre 1989, non possono farcela senza aiuti esterni, gli altri (nettamente inferiori per civiltà, cultura, economia, mezzi) non possono farcela senza quinte colonne all'interno dell'Occidente.
Il nostro primo nemico è quello interno, le quinte colonne che infestano le retrovie.
E' lì che si vincerà anche questa guerra al terrorismo.

Lo PseudoSauro ha detto...

Grazie Mons. Se non si crea consapevolezza su questo punto e' come scopare il mare. Per poter comandare in casa propria ci vuole la Sovranita'; se il concetto di Nazione viene posto all'indice questa non c'e' piu' e tutto il resto e' storia quotidiana. A questo proposito Armatexon sta scrivendo un'articolo interessante sul nazionalismo USA e soprattutto oer sfatare l'idea che abbiamo noi in italia sui neocon che, al contrario di cio' che si crede, sono schierati con i democratici e non con i repubblicani.

Nessie ha detto...

Ma guarda un po' che telepatia, eh?! Ho appena postato un commento sull'integrazione per affinità religiosa (cioè cristiana)al fine di contenere i danni. Era ora che aggiornassi il blog, sauro dormiglione. Ciao!

Lo PseudoSauro ha detto...

Ciao cuginetta. In questi tempi di aviaria sono stato chiamato a correo nientemeno che al "Motel dei polli ispirati"... Se tutti i "polli" fossero cosi' i sauri potrebbero estinguersi in santa pace. Piuttosto, mi dovro' informare sulla salute dell'uccellino...

Nessie ha detto...

Buona idea! Anche i volatili (oltre i Pesci) hanno un'anima!

ispirati ha detto...

eh eh... lascero' il diritto di replica al mio coautore del blog visto che e' lui che si occupa della faccenda (e ne sa piu' del sottoscritto).

per parte mia mi limito a sottolineare che non sono sicuro che l'essenza del multiculturalismo sia quella della disintegrazione dello stato nazionale. o meglio hai perfettamente ragione se assumiamo lo stato nazionale secondo la definizione ottocentesca di stato manifestazione politica dell'anima di un popolo. se invece badiamo allo stato secondo la definizione illuminista (un contratto sociale tra liberi individui, certo con caratteristiche peculiari) allora non necessariamente la convivenza culturale implica la sua dissoluzione; semplicemente impone la condivisione del contratto da parte degli ultimi arrivati.

il problema e' a questo punto un altro. gli stati attuali, quelli dell'europa continentale di piu', quelli del mondo anglosassone di meno, sono diventati terreno di conquiste per rendite sociale e politiche. ed e' proprio della guerra che si e' scatenata e si scatenera' per l'accesso alle rendite in un mondo di risorse scarse che temo...

PS l'uccellino e' sano e in salute in questo periodo... :)

Lo PseudoSauro ha detto...

Grazie Ispirati. Io preferisco il nazionalismo puro al nazionalismo liberale e sono un fautore di alcuni ideali obsoleti e attualmente in odore di "nazismo" come il Volkstum di Jahn. Non per convinzione ideologica, ma per necessita'; oggi e' necessario restaurare la Nazione e rieducare la gioventu' al patriottismo, perche' siamo accerchiati dall'interno e dall'esterno.

Il contratto con gl'individui da per scontato che questi si ritengano tali e dunque accettino la cultura che ha prodotto il liberalesimo. Non mi pare il caso europeo; quindi se non e' lo "spirito" della nazione, almeno sia l'ideale illuminista; non si puo' rifiutare l'uno e l'altro e pretendere di essere detentori di diritti al pari di un comune cittadino. Ecco perche' il multiculturalismo non funziona ne' nell'uno, ne' nell'altro caso; esistono culture che non hanno conosciuto la nostra storia e che non conoscono la razionalita' se non per quel po' che abbiamo esportato con il colonialismo o con gli scambi commerciali. Nella lingua araba non c'e il concetto di "liberta'", non ci sono nemmeno i "numeri arabi": li abbiamo solo noi occidentali e siamo i soli ad averli messi a frutto.

Alcune civilta' sono incompatibili; si puo' accettare il singolo individuo, a patto che abbracci la nostra cultura, ma non si possono accettare intere comunita' perche' cio' e' pericoloso per una societa' fragile come la nostra. Per quanto possa sembrare strano di questi tempi, tutte le grandi civilta' hanno determinato l'economia; viceversa non e' mai accaduto. La stessa Cina, o l'India, hanno prima di tutto una grande coesione interna ed uno spirito simile a cio' che noi chiamiamo "popolo" o "nazione"; cio' che Jahn chiamava Volkstum e Fichte: Nation. Gli USA: altrettanto. Noi pretendiamo di imporre una visione economica della politica senza accorgerci di fare il medesimo errore di Marx, anche se in altro modo.

Comunque il problema e' diverso: in Europa siamo troppi. Punto. L'immigrazione va indirizzata altrove qui non c'e' spazio; se il nostro sistema economico non funziona, non e' in ragione del numero degli abitanti, ma le cause sono altre. Se poi si pretende di curare un male con un male peggiore...

Che ci vuoi fare... e' sempre stato un chiodo fisso, ma ultimamente si vede che non era semplice paranoia.

Mi fa piacere che l'uccellino sia sano come un pesce :-) gli mandero' un mesaggio tramite piccione viaggiatore.

 
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