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08 settembre 2005

Le Vespe

(un singolare Aristofane)

So bene che a citare i giornalisti italiani contemporanei, ed in particolare quelli che non rientrano nella categoria dei "progressisti" si rischia la gogna culturale, ma e' un fatto che alcuni argomenti i "progressisti" non li vedano, e dunque non li trattino nemmeno. Il tanto discusso Bruno Vespa, ad esempio, il "tenutario" della "terza camera", l' "architetto" del "contratto con gl'italiani" et cetera, ha scritto l'ennesimo "Gone with the wind"; e cioe', un volume dal titolo volutamente enciclopedico ed ironico: "Storia d'Italia da Mussolini a Berlusconi", nel quale si possono, o meglio: si potrebbero, leggere tante di quelle cose che risponderebbero ad interrogazioni parlamentari, che svelerebbero "segreti di stato", che suggerirebbero inquietanti ipotesi sul futuro dell'Europa e del mondo, ma... non se lo fila proprio nessuno. Eppure si tratta di un collage di letture, articoli, opinioni e riflessioni di illustri politici, colleghi giornalisti e financo pontefici e capi di stato; e' lecito domandarsene il perche'. Lo scarso credito conferito al pur brillante ed esperto giornalista, miracolato ed al tempo stesso ghettizzato dalla DC e dalla TV, e' l'origine o la conseguenza di cio' ch'egli riferisce? Chi scrive propende per la seconda ipotesi. Cio' che vi si puo' leggere da infatti spiegazioni del tutto diverse da quelle che hanno ricevuto l'imprimatur della solita (chiedo venia per la monotonia) Egemonia Culturale Cripto Marxista. Spiegazioni assai piu' ragionevoli dei dogma che hanno "fatto" l'opinione degl'italiani nella Prima Repubblica; come per la strage di Piazza Fontana, come per l' "omicidio" Pinelli, come per la strage di Bologna. Le tesi di Vespa sono dunque poco "opportune" in quanto  la macchina progressista resterebbe orfana dello stesso architrave della propria azione ideologica e politica, che pare non aver subito alcun restauro nonostante le crepe arrecategli dal sisma Berlusconi e dalla ventata di strano liberalismo che ha scompigliato un po', e per la prima volta, dalla morte della Destra Storica,  la permanente della procace matrona italiana. Una di queste pericolose eresie viene, probabilmente, da una fonte molto autorevole: il giornalista italo-egiziano e Vicedirettore del Corriere della Sera Magdi Allam; e non si tratta nemmeno di un'intuizione, ma di una testimonianza documentale. Si tratta nientemeno che del programma dell'islamismo mondiale. Un elenco dettagliato dei passi che Al Qaeda e le sue sottoreti dovranno attuare per distruggere l'assetto degli stati occidentali post Vestfalia, instaurare il Califfato Islamico e quindi realizzare l'ultima profezia di Muhammad: "Non vi sara' pace sulla terra fino a che l'Islam non trionfera' ovunque". Questi testi sono comparsi sul web molto prima dell' 11 Settembre 2001 e non paiono farneticazioni di esaltati, ma programma attendibile e realizzato da esperti di strategia e politica internazionale. Non dovrebbe esservi alcun dubbio sul fatto che il terrorismo, l'acquisizione di patrimoni occidentali e l'immigrazione siano tutti tasselli di uno stesso mosaico, che una volta composto, cancellerebbe interi popoli e relative storie. Per la verita', uno stratega realmente degno di questo nome, ci arriverebbe da solo senza bisogno degli eterei suggerimenti di internet; ma evidentemente, di strateghi non ce n'e', o si vuole fingere che cosi' non sia; che l'immigrazione sia solo la ricerca di una vita dignitosa, che le acquisizioni patrimoniali arabe siano normali transazioni economiche, che il terrorismo sia solo un fenomeno da ricondursi ad una frangia violenta e minoritaria dell'Islam. Se poi tutto cio' compare in un volume non dedicato specificamente agli addetti ai lavori, lo si ignora semplicemente o se ne parla distrattamente e con sufficienza. Cosi' come si fa con i "J'accuse" di Oriana Fallaci che hanno venduto milioni di copie e che cominciano solo ora a destare l'interesse, ma a denti stretti, dei dibattiti culturali "autorizzati". Beh, mi pare che non vi siano dubbi. Non si tratta di semplice stupidita', ma di malafede. Si legge solo cio' che va letto e s'ignora tutto il resto. Intanto, merce' gli accordi internazionali di Schengen, stipulati come nulla fosse, gl'integralisti islamici, con una sollecitudine un po' sospetta, resi cittadini comunitari da alcuni stati UE sono liberi di scorrazzare ovunque e godono di previlegi spesso superiori a quelli dei cittadini autoctoni; fondano associazioni giuridiche atte ad estirpare il "cancro" dell'antiislamismo e denunciano i cittadini che, in preda a violenti raptus di xenofobia collettiva, vorrebbero invano rispedire le "risorse" a casa loro e riprendere possesso delle legittime sovranita' nazionali, affittate, vendute, quando non regalate, dai loro governanti a superstati o a comunita' pseudo-religiose. Decisamente Aristofane avrebbe avuto materia per scrivere ben altro, se fosse vissuto ai giorni nostri, ma il suo "Le Vespe", probabilmente, non avrebbe avuto alcuna recensione e dunque non l'avrebbe visto nessuno.

14 commenti:

Monsoreau ha detto...

Su Vespa pesa un peccato più tremendo di quello "originale": ha permesso a Berlusconi di parlare e illustrare il suo programma !
Non sia mai.
Berlusconi non deve parlare.
Il pluralismo significa propaganda monocolore e monocorde.
Ecco perchè "non se lo fila nessuno" ...

lisistrata ha detto...

Bellissimo il tuo post, veramente azzeccato e preciso in ogni particolare, peccato che se ti leggono i sinistri, fai la fine di Vespa: non ti filano....
Buon tutto

Lo PseudoSauro ha detto...

Grazie: a me basta che mi "filiate" voi.

BlackSheep ha detto...

mah. Forse di congiura consapevole non si tratta. Sicuramente però qualcosa deve cambiare pena la nostra estinzione inconsapevole.

BlackSheep ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Lo PseudoSauro ha detto...

Eh no, pecora nera. E' consapevolissima la congiura. Che poi gl'indotti non se ne rendano conto ed obbediscano alla "Vox Populi", non significa che non vi sia una strategia. Basta leggere tutti quei libri noiosi dal Capitale in poi per apprendere come si fa.

Otimaster ha detto...

Peccato che scrivi così raramente visti i risultati, ti ho scritto due mail ma ho ricevuto come risposta un messaggio d'errore l'hai cambiata nuovamente?
A presto.

Lo PseudoSauro ha detto...

Master: grazie. Ti ho risposto a http://www.otimaster.com/dblog/articolo.asp?articolo=438

NYgirl ha detto...

Hi PseudoSauro. If only I could read Italian :(

Thank you for being such a wonderful friend. We are blessed to have allies like you :)

God bless Italia.

LupodiGubbio ha detto...

Pseudo, scrivi più spesso. E' un piacere leggerti.

ArmatexOn ha detto...

Molto ben detto pseudosauro, ma quello che trovo piu irritante e' l'arroganza di voler arruolare nelle proprie fila qualsiasi auture o scienziato da parte delle sinistre, niente di nuovo, comincio il biologo Lisenko di staliniana memoria a voler dimostrare che la cellula e' socialista, ma gia' loro si illudono di essere KOLTI con i soldo dello stato che li ingrassa come giornalisti e come guitti teatrali.

ArmatexOn ha detto...

Caro monsoreau, il cosidetto pluralismo non esiste, e' solo una bella invenzione cattocomunista, oltretutto in una democrazia il pluralismo si manifesta con la liberta di espressione e il libero voto quindi parlare di pluralismo significa solo massificare tutto deprivando identita e specificita. con il pluralismo loro intendono mascherare il dialoghismo e la par conditio dell'ometto con la balza.

ArmatexOn ha detto...

Attenta Lisistrata, con quel nome le virago protofemministe vorranno arruolarti nelle loro schiere, senza trapezio e senza rete.

ArmatexOn ha detto...

Caro pecora nera, la congiura e' sempre esistita, e' nei geni del socialismo che avendo l'ambizione di concquistare il mondo ha sempre annullato i valori identitari nazionali, in questo ahime sostenuto dalla politica della chiesa e del sacro Romano impero, che costrui quell'immondo melting pot multiculturalista la cui fine fi sancita con la prima guerra mondiale, che fu prodroma della seconda e che ci regalo quella melassa vomitevole della italia odierna e della europa. Ninte viene da niente e tutto risale ad un momentum, ad una idea portante.
ciao

 
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