Lo PseudoSauro

"Col negare il mondo economico come quello che determina la vita, cioè come un destino, se ne vuol contestare il rango, non l’esistenza" J. Evola

Lo strillo del sauro

Se ti interessano le ultime notizie sul NWO (che non esiste) fai click sul countdown appena sopra.

I commenti saranno disattivati a causa dell'impossibilita' di curarne la gestione.
Il sauro apologizza (ormai si dice cosi') per l'inconveniente.
Chi volesse contattarlo usi il mail link sulla destra (ovviamente) e si armi di certosina pazienza. :-)

29 agosto 2005

ThankYouOriana

o FuckYouOriana?

Ho pubblicato il messaggio in calce sul forum www.thankyouoriana.it al topic "Situazione italiana" e l'ho intitolato "Pro Oriano Fallace", ma non e' scomparso solo il mio topic: e' scomparso tutto il forum. Chissa' che il web non sia stato a sua volta denunciato dalla Islamic Anti-Defamation-League oppure, come sostiene un maligno ben informato, non si tratti di una trappola per allocchi gestita dalla "gioiosa macchina da guerra" pro "religione di pace". Dialogate, dialogate... vedrete dove andremo a finire. Tornando "a bomba", come molti sapranno gia', un surfer dal nick piuttosto esplicativo: "Oriano Fallace" e' stato denunciato dalla vigile associazione dedita a distruggere cio' che rimane della libera espressione in Italia, per aver scritto cose sgradite all'Islam, che, come tutti sanno, e' una pacifica religione che ha deciso di traslocare in Europa con tutti i suoi fedeli sparsi per il mondo; ebbene il malcapitato, che ha scritto anche cose sulle quali non concordo, e' stato "identificato" (ma pare erroneamente) e ne e' stata inserita fotografia e dati personali sul blog http://salamelik.blogspot.com/ gestito da tale Sherif El Sebaye cittadino egiziano naturalizzato (non si sa per quale virtu') italiano. Premesso che la gogna, nonostante i fulgidi esempi che qualche politico italiano ne ha saputo dare, non fa parte della nostra Giurisdizione, mi permetterei di osservare che dopo l'omicidio di Theo Van Gogh non e' molto salubre comparire con fotografia e dati personali sul web; soprattutto se il senso del commento e' "attenti: xenofobo". Dunque ho deciso di condividere la denuncia della democratica istituzione filo-araba ed eventualmente le traversie di Oriano Fallace, ma anche quelle dell'Originale, scrivendo cose sgradevoli, ma legittime in ogni paese nel quale viga ancora la liberta' di espressione. Invito chi avesse fegato a copiare ed incollare questo testo nel blog del pacifico e colto neo-italiano perche' sia chiaro che in Italia esiste chi non si lascia intimidire dai divieti dell'Egemonia Culturale e dalle interpretazioni giuridiche di gente che fino all'altro ieri pascolava cammelli nel deserto. Chi intendesse aderire al mio invito me lo confermi a pseudosauro@fastwebnet.it. Segue il testo postato dal sottoscritto.

Mi auguro che la pubblicazione della fotografia del fu Oriano Fallace sia stata autorizzata da *** personalmente, senno' la vedo un po' dura... Personalmente Lo PseudoSauro, che sono io, ritiene che il tenutario di questo blog sia uno stronzo, ma e' un'opinione che in regime democratico e' legittimo maturare, ed ancor piu' esternare: no? Un'altra opinione personale, democraticamente esposta secondo le regole della liberta' di espressione e' che il corano sia un ammasso di sciocchezze; se cio' offende la sensibilita' dei tagliatori di teste e delle umme esultanti al crollo dei grattacieli, sinceramente mi sento onorato. Un'altra opinione che, sempre approfittando della liberta' di espressione, mi sento di esternare in questo covo di vipere, riguarda per l'appunto la maggior parte dei rettili frequentatori di questo luogo di decenza, che senza molte perifrasi, ritengo essere dei traditori del proprio popolo, quando italiani, e dei sabotatori nemici quando stranieri. Si sa quale trattamento sia riservato agli uni ed agli altri in tempo di guerra, ma siccome da noi vige la "pace senza se e senza ma" almeno una pedata nel cu**, o un buffetto sulla guancia, spero mi siano concessi. Naturalmente, siccome sono conscio del fatto che in Europa vigono leggi illiberali e limitative dei diritti fondamentali dell'individuo, non dubito del fatto che qualcuno vorra' denunciarmi all'autorita' costituita per aver espresso le mie libere opinioni. A tal proposito, ricordo alle mandrie islamiche che qui pascolano che da oggi almeno una persona verra' ogni giorno a dichiarare cio' che qui ho dichiarato io. Vedremo se si avra' il coraggio di denunciare mezza Italia; e vedremo se il crare un caso giudiziario giovera' piu' alla "religione di pace" o agli xenofobi eurobei. Salamelecchi.

Lo PseudoSauro


*** Ho rimosso il nome che compare sul blog da cui l'ho tratto su richiesta dell'interessato.

28 agosto 2005

La Citta' di Xenofobia

(thanks Sir T. Moore)

Cos'e' peggio? "xenofobo" o "negro"? Il mio amico Jackson e' un "colored" USA; cristiano, anzi evangelico-battista, per la precisione; un omone nero come la pece alto piu' di 1,90 cm (siamo in Italia). Lui mi chiama "buana" ed io lo chiamo "negro"; alla faccia della Political Correctness. Abbiamo rischiato la pelle (chiara o scura, che sia) insieme, ed ognuno di noi sarebbe disposto a sacrificarsi per la vita dell'altro. Invece, alcune "risorse" che abbiamo importato, perche' ci facciano i figli che noi preferiamo uccidere con gli aborti, o soffocare nel lattice dei preservativi, che sono incomparabilmente meno "colored" di Jack, e che sono di religione islamica, ritengono di essere discriminati in quanto, personalmente, li trovo degli impareggiabili rompicoglioni, dei selvaggi maschilisti, degli individui inintegrabili nella nostra societa', e ritengo che di questi tempi si debba scegliere con attenzione chi mettersi in casa. Cio' mi vale, decidete voi se meritatamente, l'appellativo di "xenofobo". Dunque se io dico che uno e' un rompiballe sono uno xenofobo. E se invece gli dicessi "negro" cosa sarei? A me pare che l'accusa di xenofobia altro non sia se non un bavaglio per impedire a chi ne ha il diritto di scegliere chi mettersi in casa. E se io non posso scegliere chi ospitare posso attendermi di essere sfrattato da casa mia, da un giorno all'altro, senza che mi sia concesso di dire "be'". Questa regola vale, almeno, da Capo Nord a Lampedusa, in tutto il territorio del Laico Brugense Impero, ed e' una chiarissima esplicazione di cio' che s'intende fare dell'Europa, delle etnie autoctone e delle rispettive culture: tabula rasa. Guai a lamentarsi dell'ospite, anche se dopo i fatidici tre giorni puzza come il pesce putrefatto; anche se gli facciamo schifo e ci dice che ci vuole ammazzare. Questa e' la societa' "multiculturale" (ma a tempo determinato) studiata dagli ingegneri sociali dei Paesi Bassi. Il "modello" che e' stato scelto dalla UE, o meglio, alla cui immagine e somiglianza la UE e' stata plasmata. Questo e' il nostro futuro.

27 agosto 2005

Piazzale Loreto

ovvero: "vi ammazzeremo tutti"

Da un po' di tempo, parecchio in verita', tra i commenti sui blog di destra compaiono minacce inquietanti. Si sa che la destra attuale e' un carrozzone eterogeneo, nel quale figurano entita', le piu' disparate che vanno dagli ex (o meno) fascisti ai liberal-radicali piu' "puri". L'idea di voler saggiare quale sia il collante che meglio possa unire questa specie di arlecchino politico, pare trovare un discreto successo nell'ideale USA neoconservative ed, in particolare, in quel castello di teorie meticcio ed affascinante che va sotto il nome di New Project. Si sa quanto questa teoria poco abbia a che fare con l'assolutismo politico, e men che meno con cio' che l'Egemonia Culturale cripto-marxista bolla, in perfetto stile sovietico, con i termini di "fascista" e "xenofobo", sottintendendo la necessita' di "rieducare" gl'individui piu' recalcitranti attraverso le metodologie che tanto "successo" ebbero dietro alla Cortina di Ferro. Ma pare che le minacce di ostracismo sociale e di bastonature piu' o meno virtuali, tanto "care" ai comunisti di ogni etnia e di ogni tempo, non bastino piu' a soffocare il dissenso, e dunque si possono leggere perle come: "vi impiccheremo per i piedi come a Piazzale Loreto". Va da se', che questi rari fenomeni di "pensiero liberale" nel pieno del loro delirio di onnipotenza culturale, non distinguono ormai piu'tra libera espressione e reato, considerano il comunismo assai migliore del fascismo ed avvezzi come sono, a decidere arbitrariamente e soggettivamente dei delitti e delle relative pene, non fanno mistero alcuno di voler semplicemente uccidere gli avversari politici. Chi scrive, si domanda dunque dove siano le Forze dell'Ordine e le Istituzioni in tale frangente; se ne deve dedurre che le "sentenze" di questi sciagurati sono legittime? Che "uccidere un fascista non e' reato"? E che chi sia tale, o meno, sono loro, e solo loro, in grado di deciderlo? Transeat sulle minacce verbali delle "risorse" che qualcuno ci ha messo in casa col pretesto di ripopolare i nostri deserti e di rimpinguare le casse dell'INPS (bella pensata davvero); transeat sull'immondizia telematica che piove sulle nostre caselle postali direttamente dal Djanna in tutte le sue mirabili e molteplici pluralita'; transeat sulle associazioni islamiste finanziate dalla UE e da partiti politici del cosiddetto Arco Costituzionale che con il pretesto di vigilare sulla discriminazione religiosa finiscono per limitare la liberta' di espressione di tutti i cittadinidi uno stato sovrano (?); transeat sulle iniziative autonome, di autonomi magistrati, riferentisi ad autonome leggi e ad ancor piu' autonomi criteri morali, secondo il cui "sereno" giudizio mezza Italia sarebbe da processare... Lo PseudoSauro informa lor signori, che in assenza di provvedimenti rapidi e concreti atti ad inibire tali attivita' minacciose, diffamatorie e lesive della liberta' d'espressione, prendera' iniziative concrete: ortodosse ed eterodosse, volte a tutelare la sua propria onorabilita' ed a prolungarne la, gia' piuttosto precaria, vita fisica. Cosi' se proprio deve finire in galera cio', almeno, avverra' con giusta ragione e secondo un'interpretazione della legge piu' consona ad uno stato democratico, quale dovrebbe essere quello italiano.

26 agosto 2005

Il meticciato

o "contaminazione"

Con il termine s'intende, letteralmente, la mescolanza che altera le caratteristiche di un'etnia o, meno PC, di una "razza"; il risultato sara' un ibrido che non e' piu' ne' l'una ne' l'altra e che verra' percepito come "diverso" da entrambe (altro caso di xenofobia da studiare). Un'interpretazione piu' "alta" va applicata ad una cultura che assumendo connotazioni tipiche di altre culture perde alcune sue caratteristiche e ne assume di nuove. Mentre nel caso dell'uomo, il melting-pot dara' comunque per esito un'altro uomo, nel caso delle culture molto dipende dai genitori. Essendo ogni cultura "forma", ed essendo ogni forma, per sua natura, "chiusa" non vi e' alcuna garanzia sull'esito di una contaminazione culturale, in quanto ogni cultura si sviluppa in contesti umani, temporali e territoriali ben precisi. La cultura "aperta", dunque, non esiste; essa e' un'astrazione, o aberrazione, studiata per rendere meno sgradito il passaggio ad una "societa' nuova" composta da "uomini nuovi" secondo le dottrine dei vari tipi di socialismo. Antropologicamente, cio' che ha permesso l'evoluzione delle specie umane (eh, si', non e' una sola...) e' stata la lotta tra le etnie e le culture cui queste facevano riferimento. Una societa' piatta, tutta uguale, come la voleva Karl Marx, non sarebbe probabilmente andata oltre l'Eta' del Bronzo, a voler essere molto, ma molto, ottimisti. Quindi il principio secondo il quale la mescolanza di uomini e di culture sarebbe preferibile rispetto alla conservazione delle rispettive identita', e' ancora tutto da dimostrare e, allo stato attuale, sembra avere piu' valenza di dogma che di evidenza scientifica. L'unica motivazione plausibile, parrebbe dunque il tentativo di esorcizzare le istanze identitarie e limitare i conflitti etnici e culturali (altra pia illusione), ma in realta' si tratta semplicemente di sostituire un uomo con un altro, una cultura con un'altra; ne' sarebbe possibile altrimenti. Sarebbe istruttivo studiarne gli esiti, ove questa realta' si fosse mai realizzata, ma la realta' non e' mai stata compresa nel bundle degli ingegneri sociali "progressisti". In cio' l'Utopia di Thomas Moore, come si evince dal titolo, mostro' piu' senso della realta' degl'incubi ossessivi di Karl Marx, tanto che fu necessario inventare un S. Freud per esorcizzarli... ma questa e' un'altra storia.

18 agosto 2005

Il verme di Nietzsche

Dal "Crepuscolo degli Idoli"

Ed in particolare dalle "Sentenze e Frecce" traggo:

«Il verme, quando viene calpestato, si arronciglia; riduce cosi' le probabilita' di venire calpestato un'altra volta. Questa e' la sua saggezza.»

La nostra societa' avrebbe molto da imparare dai vermi; sebbene l'uomo disponga, probabilmente, di mezzi superiori a quelli dell'umile invertebrato, non fa mostra di averne ancora acquisito piena consapevolezza, ma sembra avere geneticamente maggiore affinita' con i lombrichi che con le scimmie. E' infatti recente scoperta scientifica, che il genoma di un verme dall'affascinante e variopinta definizione zoologica, sia il piu' simile a quello umano. Ogni cosa torna lentamente al suo posto. Il desiderio di elevazione si e' concretizzato, per il momento, con l'acquisizione della posizione eretta, ma si e' perduto cosi' il vantaggio che aveva il nostro probabile antenato. E con questo anche la sua "saggezza", ma gli attuali eventi europei mostrano come il sangue, sotto sotto, non sia mai acqua.

15 agosto 2005

Lo Stato Etico?

(o "morale")

E' una dittatura. Punto. Andateglielo a spiegare ai "democratici" di sinistra. Nulla da eccepire: si tratta di una forma di governo diversa, ma la dicitura "Democratici" che c'incastra con lo Stato Etico? E' comprensibile che chi viene dall'esperienza comunista non abbia ancora ben chiarito il concetto di "liberta'" e di quanto l'etica non possa essere imposta dall'alto. Il Segretario dei DS dice: "Non accetto lezioni (...)": un altro splendido esempio di "centralismo democratico"... Caro Fassino: in democrazia le si devono accettare certe "lezioni"; a maggior ragione se si mostra di non averne ben compreso il senso; e soprattutto non e' opportuno che una minoranza voglia imporre la propria visione attraverso diktat ed affermazioni apodittiche piu' adatte al Vaticano che ad un partito che dice, anzi protesta, di essere "laico". Questo vale ancor piu' in quanto l'Egemonia Culturale cripto-marxista ha avuto tutto il tempo di "rieducare" le masse: proprie ed altrui; se non ha ritenuto, fin qui, necessario includere nelle sue "lezioni" l'etica, non se ne deve lamentare ora scaricando sugli avversari politici, come da tradizione, la responsabilita' della corruzione capitalista. Questa e' ancora la vecchia tesi marxista che tale forza politica dichiara di avere rimosso dal proprio DNA con la rinuncia al comunismo. O non e' vero niente? Il marxismo e' stato rimosso dalla denominazione del partito, ma fa ancora parte del "patrimonio" della sinistra? Se e' cosi' l'aggiunta "Democratici" suona fessa alle orecchie di chi sa dare ad ogni parola il significato che tutto il mondo civile condivide nonostante il riuscitissimo tentativo di eversione verbale che va sotto il nome di "Political Correctness". L'Etica, in qualunque sua forma, o la si accetta in toto o la si rifiuta; non si puo' pensare che possa valere per le istituzioni quando non vale piu' per la vita quotidiana di ogni individuo. Non si puo' ritenere lecita la promiscuita' sessuale ed illecita quella finanziaria o istituzionale. A parte il fatto che gli enormi sommovimenti finanziari che hanno dato origine a questi "moniti", sono tutti interni al Centro Sinistra. Nonostante il solito Piccolo Satana sia sempre evocato in situazioni come queste, il semplice fatto che gli si attibuisca di volere "scalare" qualcosa, equivale all'ammissione che questa cosa non e' gia' di sua proprieta'... Equivale a dire che le leve dell'informazione non sono saldamente nelle sue mani come siamo abituati a sentire da decenni... E se e' cosi': in quali mani sono? E' difficile anche solo il pensare che la lottizzazione di spiriti e di corpi realizzata nella prima repubblica abbia lasciato qualche zona franca: o il Corriere della Sera sarebbe miracolosamente sfuggito a tale pratica perche' protetto dalla Madonna di Fatima? Temo che gli ex comunisti, ed i loro dirigenti in particolare, non abbiano ancora acquisito il sense of humor tipico della cultura occidentale e particolarmente anglosassone. Considerata questa totale assenza di autoironia si comprende anche qualche "strana" alleanza con ambienti religiosi altrettanto poco inclini a scherzare.

13 agosto 2005

Non sparate sulla...

Croce RossaE invece no. Le sparano da tutte le parti: da fuori e da dentro; e quelli che le sparano piu' grosse sono proprio i dirigenti dell'organismo internazionale. Tanto che questi hanno provvidamente deciso di cambiare lo scomodo simbolo cristiano in qualcosa di meno simile ad un bersaglio. C'e' chi dice un rombo, chi un cavolo e chi un fallo o un corno portafortuna: chi vivra', vedra'. Altro segno di debolezza dello snervato occidente di fronte ad un manipolo di bestie che faticano a capire il senso di questo simbolo, cosi' simile a quello degli odiati, ma ormai sepolti, cavalieri crociati, che in ragione del contrasto di colori e' assai piu' facile da colpirsi di un carro Abrahams; si sa che il contenuto dei mezzi non fa molta differenza per questi orbi di corpo e spirito avvezzi a tirare sul "grosso" per coprire un evidente handicap percettivo. Ma se Bagdad piange, Ginevra non ride, in quanto una decisione cosi' stupida e' di per se' una denuncia: la denuncia di un occidente la cui classe dirigente non supera di molto in intelligenza i suoi fornitori di materiale soccorribile. Si suggerisce ai geniali ex svizzeri di dotarsi di mezzi trasparenti o di cambiare il simbolo contestato e bersagliato in uno piu' simile a quello che si vede spesso sul lunotto posteriore delle nostre auto : "I love bin Laden", o: "Al Zarkawi mon amour". Chissa' che in ossequio allo stesso principio, e sulla falsariga dello stesso pseudo-ragionamento, i fabbricanti di armi non cambino in mezze lune i mirini per accontentare l'esigente clientela mediorientale. Mi dicono che l'hanno gia' fatto: non c'e' piu' religione...

10 agosto 2005

Un ponte tra l'Islam e

L'Europa (magari di barche...)

Cosi' definisce Radio Radicale, ma non e' la sola, Tariq Ramadan: l'ideologo innovatore dell'Islam. Splendido "innovatore" di qualcosa che innovabile non e'. Infatti il "messaggio" della Rivelazione al Profeta (direttamente riferito dall'Arcangelo Gabriele) ha un piccolissimo difetto: non e' emendabile ne' riformabile: pena l'apostasia; e si sa quale sia la pena che la Shari'a prevede per gli apostati... Si tratta dell'ennesima presa in giro per gli occidentali kafir e creduloni dopo la geniale invenzione dei "musulmani moderati"; un modo per far loro digerire in anticipo una pietanza della quale hanno avuto modo di annusare tutti gli odori, non sempre molto gradevoli e graditi. Non si tratta di scegliere tra cultura occidentale o cultura islamica; si tratta di "scegliere" tra Islam ed "EuroIslam"; e chi sceglie non siamo "noi"; e' l'intelligentja (si fa per dire) islamica. Le bombe serviranno ben a qualcosa, o pensate che le mettano per sport? L'ottima Emma Bonino, in altre occasioni schierata in battaglie condivisibili, si atteggia ora ad "esperta" del mondo islamico merce' una limitatissima esperienza egiziana trascorsa nei salotti buoni della ex patria dei faraoni (sloggiati da chi?) e ci rassicura sull'Islam "plurale" e sulla sua natura pacifica e compatibile con la cultura europea. Chi invece ha vissuto l'esperienza islamica ad un livello piu' miserabile sa bene cio' che essa rappresenta e teme il transito one-way del Faro di Luce sul ponte di barche preparato dai vari Ramadan (sono una moltitudine ormai). Chi ha studiato la storia sui vecchi sussidiari "ante riforma" sa bene quali disastri significo' per l'occidente intero la nascita della civilta' islamica; ci tocco' perfino di scoprire l'America per girarle alla larga... Ma adesso e' tutto cambiato; ci si puo', anzi ci si deve, fidare dell'antico nemico che, reso pacifico e sedentario da oltre 13 secoli di storia, non si sogna minimamente di aggredire l'occidente con cui ama "dialogare"; anzi: si dedica al pontificato. Secondo voi chi ci dovrebbe passare sul ponte? E chi invece sarebbe costretto a viverci sotto?

06 agosto 2005

Multiculturalizzatevi

(qualcos'altro) il fallimento della societa' "aperta"

I l solito relativismo, di cui si parla (e si straparla), anche troppo spesso vorrebbe le "culture", cosi' come le religioni, del tutto paritarie, intercambiabili, tutte belle, variopinte e pacifiche. In realta' la cultura si instaura merce' una lunga elaborazione su di un territorio ben preciso: si adatta al suo ambiente, ne' e' possibile altrimenti. Una cultura senza un territorio non ha senso. Ogni cultura e' una "forma"; e questa e' sempre "chiusa": ben delimitata, pena la perdita delle sue caratteristiche fondanti: quelle differenze che la distinguono dalle altre culture. Detto questo, pare evidente come il mito della "cultura aperta" sia in realta' una colossale sciocchezza. Quando piu' culture risiedono sullo stesso territorio si apre la gara per la supremazia; e questa e' una vera e propria guerra: non un pacifico confronto o "dialogo". Chi vince egemonizza la societa' e chi perde sparisce, in quanto ogni cultura evoluta tende alla supremazia. Questo ci insegna la nostra storia fin dalle origini. L'ideale massonico, e poi quello socialista, che si ispirano, in modo diverso, alla fratellanza ed all'uguaglianza tra i popoli, hanno sempre cercato di superare i limiti dei confini nazionali per creare una societa' nuova, o un "uomo nuovo"; ovviamente questi ideali sono di per se stessi elementi di una nuova cultura: un nuovo modo di rapportare l'uomo con il territorio: e questo e' cosi' vasto che un essere vivente non puo' marcarlo tutto e contrassegnarlo come proprio. E' oltremodo evidente come un tentativo di tal fatta tenda ad uniformare la societa' attraverso lo sradicamento di ogni popolo: la sostituzione di lingua, usi e costumi propri delle rispettive societa' preesistenti con altri del tutto nuovi o mutuati da altre culture. Come ogni altro tentativo di egemonizzazione, questo, trovera' resistenze nelle culture preesistenti e ne risvegliera' le istanze sopite determinando aspri scontri sociali. Questo e' cio' che sta avvenendo attualmente in Europa. Il tentativo di realizzare questi ideali, la necessita' di manodopera a basso costo, le nuove sfide della globalizzazione e l'aggressivita' di culture rivali che vorrebbero approfittare dell'occasione per vincere antiche battaglie, hanno fatto in modo che la societa' europea veda oggi uno sconvolgimento culturale pari solo alle invasioni barbariche o alla nascita della cultura islamica. si e' "scoperto" ora che il multiculturalismo e' solo un altro modo di definire il tribalismo; si e' capito che questo e' nemico degli assetti nazionali maturati attraverso l'esperienza storica occidentale. Per la precisione: lo si e' capito ove lo scontro interetnico ed interculturale e' diventato oltremodo evidente; altrove si attende ancora di vedere il sangue.

03 agosto 2005

La verita' "a prescindere"

Bologna 2 agosto 1980

E' quella per cui a meno di tre giorni dalla strage, quando non si erano recuperati ancora i miseri resti dei viaggiatori, quando alcuni feriti giacevano ancora tra la vita e la morte, quando qualcuno parlava ancora di incidente (sebbene la puzza di TNT e T4 sia assolutamente inconfondibile), si trattava di una "strage fascista". Niente prove, niente rivendicazioni, nemmeno supposizioni dell'autorita' inquirente: le stragi sono "fasciste" e basta: "senza se e senza ma"; senza il beneficio del dubbio; senza alcun cedimento a quella sciocchezza che altrove va sotto il nome di "senso critico". Si tratta, evidentemente, di un dogma indiscutibile. Quanta gente e' stata educata in questo modo? A rinunciare all'uso del cervello? A metterlo "all'ammasso"? Quanti tutt'ora, a distanza di 25 anni, pur non possedendo uno straccio di prova, pur non avendo letto un solo verbale, sono disposti a rinunciare al dogma in favore dell'accertamento della verita'? Questo e' il vero problema: il colpevole deve essere predeterminato. Vigente tale regime di pensiero e' molto difficile dire di vivere in una democrazia compiuta. Non sara' che la verita' "nascosta", che tutti potevano apprendere dai giornali stranieri, e' emersa ora perche' la politica internazionale italiana e' cambiata a causa della crescente aggressivita' di una parte della societa' araba? Non sara' che l'aver lasciato scorrazzare per il Bel Paese OLP, FPLP ed ogni "guerrigliero" in transito ci puo' aver regalato anche altre "stragi fasciste": altri dogma? E quanti sono dunque i Misteri a cui dobbiamo credere senza dubitare? E se ci venisse dunque la tentazione del dubbio, potremmo pensare che il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, di chiara ispirazione marxista, possa aver goduto di un trattamento previlegiato da parte del comunismo internazionale e quindi da parte di quello italiano? Oppure "Honni soit qui mal y pense"? Questo sarebbe un dubbio vietato? Tutto porta, invece, proprio in questa direzione. I giornali di sinistra, ora mutati in "progressisti", tentano una retromarcia; ma il danno e' ormai stato fatto. La scuola marxiana ha fatto ormai il suo disonesto lavoro. Ci vorranno generazioni per educare i cittadini al culto laico della legalita'; secondo il quale ognuno e' innocente fino a che non viene dimostrata appieno la sua colpevolezza. Ci vorranno decenni per uscire dal Terrore.

02 agosto 2005

Lo xenofobo

cronaca di una metamorfosi

Lo ammetto "senza se e senza ma". Quando vedo qualcuno a culo per aria su di un tappeto steso in mezzo a piazza Garibaldi, non so mai se chiamare un'ambulanza o la forza pubblica, ma l'istinto di sopravvivenza e la diffidenza connaturata alla mia malattia hanno sempre la meglio e quindi non chiamo nessuno; fuggo dunque lestamente in preda al terrore, nel timore di essere identificato, arrestato e rieducato a forza in ossequio alla Bonta' Universale e ad un Dio dalla barba bianca che nel mio delirio compulsivo si confonde sempre piu' con l'immagine bonaria e paciosa di Karl Marx. Gli amici mi dicono sinceramente che sono un caso grave; che l'Italia e' un paese ospitale, che non c'e' nulla da temere e che i culi all'aria sono "risorse"; ma il dubbio permane, anche se non lo do a vedere per cortesia, per non aggravare l'immagine gia' compromessa che essi hanno di me e forse anche per non insospettire l'onnipresente polizia religiosa. Mi diletto di solitarie masturbazioni ed elucubrazioni prive d'ogni ragionevole fondamento; come quella che mi fa vedere il campanile di S. Croce trasformato in minareto ed il suo vecchio campanaro mutato in muezzin dalla voce penetrante e sgradevole che mi sveglia ogni notte, puntualmente, alle 4 e non mi permette piu' di riprendere il sonno ristoratore che mi sarebbe necessario considerato il mio miserevole stato di salute. Sogno ad occhi aperti quando scendo i gradini della metropolitana e vedo zainetti ovunque, sguardi furtivi e sudati, odo esplosioni squassanti, vedo viscida materia rossastra calare dalle pareti, sento strani odori di rosticceria del tutto fuori luogo... insomma: deliro. Ecco. La consapevolezza e' gia' una mezza guarigione, mi dice il mio saggio medico curante che somiglia tanto allo sceicco saudita Osama bin Laden, dal quale mi reco segretamente any-given-morning alle 8, senza mai uscire prima di mezzogiorno. Infatti da un po' di tempo mi sento decisamente meglio; il signore sul tappeto (ma adesso mi sembrano 2) in mezzo alla pubblica piazza a culo all'aria non mi disturba quasi piu'; anzi, sarei tentato di portare lo stuoino del bagno, srotolarlo accanto a lui ed imitarlo nelle sue incomprensibili evoluzioni. Pure il campanile mi pare tornato come prima, sebbene continui ad udire il muezzin any-given-evening, ma, si sa, ogni guarigione richiede il suo tempo. Invece la metropolitana non mi spaventa piu'; anzi: ho comprato uno zainetto e l'ho riempito di pongo (o qualcosa del genere), sono passato dall'elettricista per decorarlo un po' ed ora trascorro l'intero pomeriggio cosi' equipaggiato saltando lestamente da un treno all'altro. Qualche volta pure di notte (a causa del muezzin), ma fa un po' freddo, per cui ho deciso che quando esco dallo studio dello psichiatra mi compro anche un bel passamontagna nero. Decisamente mi sento molto, molto meglio, ma non mi spiego il perche' all'aprirsi delle porte dei treni la gente mi guardi e fugga terrorizzata e mi tocchi dunque viaggiare in vagoni deserti. Fortuna che ho trovato questo bel libro dalla copertina verde che mi tiene compagnia: chissa' di cosa parla...

01 agosto 2005

Il Berlusconismo

e' finito?

80 anni di comunismo; 20 anni di fascismo, 12 anni di nazionalsocialismo; 6 anni (circa) di berlusconismo? Evidentemente si trattava di una dittatura: "senza se e senza ma"; come dire: "se ve lo dice la Vox Populi dell'Egemonia Culturale cripto-marxista, potete, anzi: dovete credervi senza ricorrere ad artifici obsoleti come quelli del pensiero o della libera critica". Naturalmente le fosse comuni in cui i feroci adepti del sanguinario e sedicente imprenditore stipavano, complici la notte e le nebbie padane, i cadaveri degli oppositori al regime, sono state occultate molto bene: quasi come le "armi di distruzione di massa" spedite in Siria dal good fellow iraqeno; c'e' chi giura di aver intravisto i criminali adepti del Silvio seppellirli in localita' segrete destinate alla raccolta di rifiuti tossici. I dissidenti sopravvissuti al pogrom ed inviati al confino da questo novello emulo di Adolfo, sono in procinto di tornare usufruendo del passaggio gentilmente offerto loro dagli scafisti libici e tunisini che si accingono ad incrementare il loro massacrante lavoro in vista del ritorno della democrazia in Italia e quindi della concessione del diritto di cittadinanza ad ogni essere dotato di... passaporto? No: e' sufficiente che sia fornito di apparato respiratorio correttamente funzionante; con particolare riguardo a chi puo' certificare di appartenere alla religione di pace dell'Islam, sempre che possa dimostrare di possedere almeno 2 q. di TNT, almeno 4 kg. di plastico, o dinamite, a scelta, una ventina di detonatori, una cintura esplosiva, una copia autografata del Corano, un abbonamento annuale alla metropolitana ed una bandiera iridata con su scritto "Pace" o il corrispettivo arabo "Salam" (per quei cittadini che non conoscessero l'italiano). Anche l'economia mostra di gradire l'uscita di scena del primo dittatore real-time della storia. La UE celebrera' l'esodo dell'Italia tutta dal buio tunnel del bieco regime autocratico, coniando una nuova moneta che si chiamera' "Romano", alla quale pare che il Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi stia lavorando segretamente tra un'apnea e l'altra nell'isola di Mortoria. Insomma: "redit aetas aurea" (o eurea, a scelta) e tutto tornera' come prima della drammatica esperienza italo-eurabica. Dimenticavo: i matrimoni saranno possibili anche tra individui dello stesso sesso, nonche' tra uomini ed animali con la sola esclusione dei lepidotteri (ma solo in via temporanea). Insomma: un trionfo di pace, ricchezza e serenita'. Tra le poche Cassandre sopravvissute, pare che qualcuna stia gia' facendo i gargarismi per gridare in piazza (senza l'ausilio di megafoni o altre diavolerie): "Arridatece er puzzone"! Mentre altre richiamanoseveramente alla memoria degli entusiasti quella barzelletta in cui si vedono le anime dannate al girone infernale dei coglioni, scherzare immerse nella cacca fino al collo finche' il truce demone di turno intima loro: "ragazzi, tutti sotto: la ricreazione e' finita". Ma bando ai cupi presentimenti: pensiamo al futuro. Sara' vera gloria? Ai posteriori l'ardua sentenza.
 
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